Casa dolce casa

Annunci, documenti, kalt e warm, Schufa, Anmeldung: pronti per iniziare?

La ricerca di una casa a Lipsia non è un’impresa difficile, ma sicuramente richiede molta pazienza e anche una certa velocità nel bloccare immediatamente l’appartamento desiderato. Vi sentirete rispondere tanti “no”, ma non cadete nell’errore di pensare che ci sia del razzismo dietro, come spesso si legge (anche sulla nostra pagina facebook).

A Lipsia, come ovunque, gli agenti immobiliari mettono nella scelta degli inquilini anche una buona dose di simpatia personale: c’è chi si fida solo delle vecchie signore, chi predilige i punk, chi le coppie senza figli, chi gli studenti con genitori all’ovest, chi i manager locali. La nazionalità è l’ultima delle loro preoccupazioni, di sicuro non una discriminante. La cosa più importante è presentarsi con i documenti giusti, avere delle solide garanzie finanziarie (un lavoro fulltime o una rendita personale), essere decisi nel presentare la propria candidatura, fare domande pertinenti sull’appartamento e nessuna richiesta assurda (e no, non potete chiedere di togliere la vasca da bagno perché voi preferite la doccia…).

Ma dove cercare? Ci sono i portali a cui si rivolgono le agenzie immobiliari, tipo Immobilienscout24.de o Immowelt.de ; per chi cerca una stanza in un appartamento condiviso (in Germania si chiamano WG, che sta per Wohngemeinschaft) il sito più conosciuto è wg-gesucht.de, oppure anche Das Schwarze Brett o, per gli studenti, Studenten-wg. C’è poi la rubrica dei piccoli annunci di E-bay, dove ci sono più annunci di privati che di agenzie. Sui siti delle cooperative immobiliari trovate sicuramente più offerte, visto che solo pochi degli appartamenti disponibili finiscono nei portali del settore. Una delle maggiori è sicuramente Lwb, i cui uffici centrali si trovano nei pressi della stazione; c’è poi Unitas, o  Wogetra, o ancora Wg-Leipzig.. Una veloce consultazione su un motore di ricerca (parola chiave “wohnungsgesellschaft Leipzig”) vi restituirà sicuramente maggiori risultati.

Una volta individuato l’appartamento di vostro interesse, dovete convincere l’agenzia (o il privato) che voi siete l’inquilino perfetto per quella casa, il migliore, il più simpatico, il più intonato alle pareti. Presentatevi vestiti come volete, ma con tutti documenti necessari: contratto di lavoro, ultime tre buste paga, Schufa. Quest’ultimo documento attesta la vostra regolarità finanziaria e si può ottenere in tempi brevissimi a pagamento o, nell’arco di due settimane, gratuitamente anche attraverso il sito meineschufa.de . La versione semplice (qui indicata come “Datenkopie” ) è sufficiente per le agenzie immobiliari. Se volete saperne di più su Schufa – che è una società privata, non federale – potete leggere l’interessante articolo dello Spiegel e magari partecipare al progetto per una maggiore trasparenza dei criteri di punteggio. Nell’elenco dei documenti non dimenticate di mettere anche le referenze del precedente padrone di casa (se le avete). Se la casa vi piace, consegnate la cartella con i vostri documenti e richiamate l’agenzia a fine giornata: se sarete abbastanza convincenti – o se sarete gli unici davvero interessati – l’appartamento in breve sarà vostro.

Il prezzo per la locazione indicato nell’annuncio a cui avete risposto può essere “kalt” o “warm”. Il primo, “freddo”, si riferisce al solo affitto, senza le spese che andranno calcolate a parte. Il secondo, “caldo”, è invece l’affitto più i Nebenkosten, cioè le spese di riscaldamento, acqua, pulizia delle zone comuni. In caso di affitto warm, ogni anno vi arriverà il conguaglio delle spese: se non è specificato nel contratto, potreste non avere rimborsi in caso di bassi consumi. Di sicuro invece dovrete pagare per consumi superiori alla media. Tutto questo è scritto nel vostro contratto di affitto, che è bene leggere (o far leggere) con attenzione, perché potrebbero esserci delle clausole obsolete o non valide. Esistono associazioni che aiutano gli inquilini: si chiamano Mieterverein, generalmente prevedono una quota associativa annuale e vi possono assistere con consigli ed eventuale aiuto in controversie legali. Le trovate con una facile ricerca in internet. Per un primo approccio, sulla pagina della Berlin Mieterverein è presente un elenco delle sentenze della Corte federale di Giustizia che fanno giurisprudenza nelle controversie immobiliari.

C’è anche la possibilità di avere un sussidio per l’affitto, ma a determinate condizioni, la prima delle quali è un basso reddito. Questo formulario online, nel sito del Senato di Berlino, offre la possibilità di calcolare se si ha diritto al contributo, anche se l’unico modo certo per saperlo è rivolgersi all’ufficio competente.

Trovato tutto? E allora adesso non ti resta che diventare un vero Leipziger

 

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