Römische Tafelrunden, la città eterna vista da un tedesco

Che tipo di casa scelgono i romani (o coloro che vogliono abitare a Roma)? E a quali ostacoli o situazioni improbabili si trovano davanti? La Suddeutsche Zeitung ha voluto raccontare l’esperienza dal punto di vista di un tedesco che si trova a fare i conti non solo con un mercato immobiliare molto diverso da quello della Germania, ma anche con alcune “abitudini” della capitale non proprio encomiabili.  Il romano tipico è, per l’inviato del quotidiano Oliver Meiler, un simpatico “caciarone”, indifferente all’estetica collettiva o al bene pubblico, disponibile a risolvere tutto “all’italiana”. Un piccolo esempio? “Der Umzugswagen stand schon unten. Der Besitzer, ein Adliger mit zwei Hunden, organisierte dann schnell ein halbes Dutzend Freunde, die den ganzen Kram durchs Treppenhaus wegbrachten, inklusive eines schrecklichen Kronleuchters, während die Umzugsleute die Kartons mit einem Warenlift die Fassade hochzogen, zum Fenster im Elternzimmer. Die einen rein, die anderen raus, es hat gerade so geklappt. Questo racconto di come svuotare un appartamento dalle scale mentre lo si riempie dalla finestra è molto divertente e probabilmente è pure vero. Se ne potrebbero aggiungere altri, di stile più o meno identico, ma sempre caratterizzati dal fatto che per un romano tutto prima o poi si risolve, con tutto ci si arrangia.

Chi ha trovato casa a Lipsia sa quanto invece sia diverso! Senza finire negli stereotipi, ovviamente: l’Italia non è il Paese dove ogni cosa funziona per caso, così come la Germania non è il Paese dove ogni cosa funziona per dovere. Però alcuni dettagli dell’articolo illustrano davvero diffuse abitudini. C’è del buffo in annunci in cui si elogia il “salone doppio”, “triplo” e persino “quadruplo”, che è poi il risultato di quella tendenza all’esagerazione che certi romani hanno. O la tipicità, nel bene e nel male, dei palazzi con servizio di portineria, che esistono anche in periferia e che regalano a chi li abita surreali esperienze. E poi ancora i mobili color mogano nelle case degli anziani, l’amore per le lunghe tavolate (e i lunghi tavoli), il televisore in primo piano nel soggiorno. C’è davvero Roma in questo articolo e non sappiamo se ci sia da esserne contenti o imbarazzarsi un po’.

Foto di travelphotographer da Pixabay

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...