Spacchettiamoci!

La carta oleata. I fogli trasparenti per separare. Il sacchetto per le zucchine. Quello per le melanzane. Gli spinaci in busta. La busta. Risparmiamo sulla spesa, ma non sulle confezioni. Però le alternative ci sono.

Comprare due bistecche o un etto di affettato al supermercato può voler dire consumare un inutile quantitativo di plastica e materiali non riciclabili. Certo, possiamo separare la pellicola dalla carta e gettarle in due contenitori differenti, ma questo non evita la produzione di materiale non ecosostenibile. Perché riciclare è certo importante, ma consumare diversamente è il primo passo per inquinare meno. I supermercati a Lipsia offrono già la possibilità di mettere frutta e verdura nelle proprie sporte e lasciarle poi pesare alla cassa. Alcune delle più note catene hanno scelto di vendere solo prodotti dell’orto sfusi, senza imballaggio, o con imballaggi ridotti alla sola fascetta. Non è ancora la scelta migliore, ma già è qualcosa. Per chi non può/vuole rivolgersi ai gruppi di acquisto (ce ne sono molti e ne parleremo in un prossimo articolo) questa soluzione consente di abbattere il prpprio coefficente di inquinamento nella lunga filiera che va dal prodotto al consumo. Meno conosciuta è la possibilità di fare altrettanto nel reparto carne/salumi o nel reparto formaggi.

Molti supermercati offrono la possibilità di portare da casa i propri contenitori e di far mettere lì i quantitativi acquistati. Se al banco macelleria volete tre bistecche, un filetto di maiale e mezzo chilo di spezzatino, il/la commess* ve li peserà e poi li metterà nel vostro personale contenitore. Lo scontrino verrà applicato sul coperchio e alla cassa non ci sarà alcuna differenza. Ogni supermercato ha la sua procedura standard, più o meno veloce. Ci sono delle regole sulla contaminazione dei prodotti che vanno scrupolosamente osservate. In alcuni supermercati il proprio contenitore deve essere posato su un vassoio, che verrà ritirato dal/la commess*. Completata l’ordinazione senza mai toccare il contenitore, vi verrà chiesto di mettere il coperchio e consegnata nella mani l’etichetta adesiva. In altri la procedura è più semplice, le regole igieniche più elastiche, ma il meccanismo non cambia.

Purtroppo un elenco pubblico di questi supermercati non esiste. Solo una catena di negozi pubblicizza espressamente questa possibilità, per le altre ci siamo affidat* all’esperienza diretta, andando e chiedendo. Vi consigliamo di fare altrettanto nel vostro negozio abituale. Certo, se siete inclini a fare la spesa all’ultimo minuto e senza programmazione, questa soluzione non è la migliore, ma magari conoscerla vi farà venire la voglia di girare con una “schiscetta” nello zaino o nel cestino della bici. Nel frattempo, buon appetito!

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