Omeopatia, “va bene così”.

Per il ministro della salute Jens Spahn il divieto non porterebbe risparmi finanziari rilevanti. 

Nella controversia sulla medicina omeopatica è infine intervenuto il ministro della Sanità Jens Spahn. Parlando alla trasmissione “Berliner Salon”, il ministro ha sottolineato come i costi sostenuti dall’assicurazione sanitaria obbligatoria per l’omeopatia rappresentino solo una piccola percentuale: 20 milioni di euro l’anno su 40 miliardi di spesa totale per i farmaci. “Nel dibattito in corso, vale la pena considerare l’intero ordine di grandezza. Per me così è ok”, ha detto il ministro. Ad aprire la polemica era stato Andreas Gassen, capo della Kassenärztlichen Bundesvereinigung (KBV, Associazione dei medici delle assicurazioni sanitarie), che aveva sostenuto che ognuno può curarsi come vuole, ma non a scapito della cassa comune, una posizione simile a quella presa da una parte dell’Spd. La discussione segue quella avvenuta in Francia, dove di recente il governo ha stabilito che i farmaci omeopatici non saranno più rimborsati a partire dal 2021.

Leggi l’articolo sul sito di Der Spiegel

Guarda la trasmissione  nel canale youtube della Rnd (dal minuto 58 circa)

 

Foto di Bruno Glätsch da Pixabay
 

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