La Germania non chiude, la Sassonia sì. Da domani è coprifuoco

Alla fine il coprifuoco a livello nazionale non scatta. Dopo la riunione di Angela Merkel con i Ministerpräsidenten la cancelliera tiene un’attesissima conferenza stampa. Ma la parola “Ausgangssperre” non scatta. Ci sono raccomandazioni, divieti, ma niente coprifuoco.

Il comunicato stampa al termine della riunione ——> (traduzione di Francesco Fulco)

Conferenza stampa di Angela Merkel ——> (traduzione di Francesco Fulco)

Nove punti da rispettare

In nove punti Merkel elenca le nuove disposizioni. Le prime tre si possono tradurre con una frase umbra: “sta ‘ntol tuo”, resta nella tua famiglia/cerchia di conviventi. In altre parole, si può ancora uscire ma in gruppi di non più di due persone, che appartengano però allo stesso nucleo di convivenza, e comunque mantenendo una distanza di almeno un metro e mezzo. Si può uscire, fare la spesa, andare al lavoro, avere riunioni (a distanza). Si può correre, fare sport. No, non è decisamente il coprifuoco. Sono in molti casi “incoraggiamenti a fare” più che divieti veri e propri. Uscire, è possibile. Fare feste, sia pure a casa propria o in luoghi privati, “data la grave situazione”, non si può: “è inaccettabile”, dice Merkel.

Chiusi, come avevano già disposto diversi Länder, parrucchieri, centri di tatuaggi, centri benessere, ristoranti, tutti quei luoghi “dove il contatto fisico è inevitabile”. Ma visite mediche, trattamenti medici (come la fisioterapia) restano possibili quando necessari. E il cibo a domicilio si potrà continuare a ordinare. Le norme saranno valide per due settimane.

Cosa non c’è nel decreto

Non c’è la chiusura delle fabbriche, come sarebbe stato auspicabile. Sotto la voce “lavoro” nel discorso di Merkel si dice solo che devono essere garantite le misure di igiene, ma non si dice quali sanzioni saranno comminate per il mancato rispetto. Molte fabbriche automobilistiche hanno preso decisioni autonomamente: da venerdì scorso molti stabilimenti in Germania sono chiusi e hanno chiesto la cassaintegrazione. Non si dice nulla dei call center, di Amazon, dei centri di logistica. Si lascia molto alle regioni, come peraltro è di norma in una nazione federata.

La Sassonia

Il comunicato del Freistaat Sachsen —–> traduzione di Mara Boifava

Molto più rigido il nuovo decreto della Sassonia, che la parola “Ausgangssperren” non la pronuncia, ma usa “Ausgangsbeschränkungen”, limitazioni all’uscita. Così scatta da oggi a mezzanotte il divieto di uscire di casa se non per ragioni gravi e certificate, come un pericolo per la vita o la proprietà. Si potrà uscire per fare la spesa, per andare dal medico, anche per la cura del proprio giardino (Kleingarten) e per i servizi inerenti alla cura dei figli. Si può andare a correre, meglio se da soli, ma anche con la propria cerchia di conviventi – ma non in più di cinque. Lungo l’elenco dei negozi in cui si è autorizzati ad andare (e quindi per i quali è possibile usare la giustificazione dell’uscir di casa): generi alimentari, commercio all’ingrosso, negozi di bevande, di animali, farmacie, drogherie, e poi ancora negozi di forniture mediche, ottici, banche, uffici postali, stazioni di servizio, officine per auto e biciclette, lavanderie automatiche, vendita di giornali. L’elenco completo lo trovate all’interno del decreto.

I funerali saranno ancora possibili, ma con la partecipazione di un numero limitato di persone, non più di 15. E mentre si confermano i divieti alle visite negli ospedali, si specifica che le eccezioni riguardano, in qualche modo, la vita e la morte: sì all’accesso dei familiari per la nascita di un bambino, sì anche per accompagnare qualcuno a morire.

Le regole della Sassonia punto per punto ——> traduzione di Francesco Fulco

Tutte le norme riguardanti la Sassonia saranno in vigore a partire dalla mezzanotte. Chi dovesse essere fermato da eventuali controlli sulla strada dalla polizia, dovrà fornire i motivi per i quali esce di casa. Potrebbe bastare a voce, ma tenete con voi documenti personali e i documenti per motivare le vostre uscite (lavoro- tesserini di servizi, certificazione del datore di lavoro, medico, farmacie- certificazioni mediche, ricette o simili; spese varie- scontrini).

Effetto immediato per l’entrata in vigore di quelle a livello nazionale.

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