Jung: siete stati bravi, continuate così

Ieri il sindaco di Lipsia, Burkhard Jung, si è nuovamente indirizzato ai cittadini di Lipsia con un video messaggio, ringraziandoli per aver rispettato i divieti imposti. Forse anche per questo Jung sembra “allentare” un po’ le restrizioni, o comunque alleggerire la loro portata. Del resto lunedì il primo ministro della Sassonia Kretschmer aveva indicato che i sindaci della grandi città avrebbero potuto inasprire o addolcire le misure. In ogni caso, come è stato ribadito sia a livello cittadino che regionale, fatevi guidare dal buon senso. (E, in caso di dubbio, astenetevi dal fare).

——–>  Video dichiarazione dal 24.03.2020   Il sindaco Jung ai cittadini

Data: 24/03/2020, Coronavirus (traduzione italiana di Mara Boifava)

Il sindaco Burkhard Jung ha commentato le restrizioni di contatto:
“È importante avere contatti con il minor numero possibile di persone. Questo non significa che non si possa fare una passeggiata da soli o in coppia, che non si possa portare la famiglia a fare una passeggiata nel bosco o a giocare con i bambini all’aria aperta. Non si tratta di limitare i vostri spostamenti, ma di entrare in contatto con il minor numero possibile di persone!“

Cari cittadine e cittadini di Lipsia, oggi è il 24 marzo, quindi abbiamo già avuto qualche giorno di esperienza con le restrizioni di uscita, con le restrizioni di contatto, e vorrei ringraziare la maggior parte dei cittadini di Lipsia.

Vi attenete alle linee guida, si nota chiaramente che cerchiamo un minor numero di contatti e che svolgiamo e ci procuriamo solo le cose più necessarie, anche nei rapporti tra di noi. Grazie mille per questo!

Credo che sia un prerequisito molto importante per l’efficacia delle nostre misure. Oggi, in questo momento, 188 persone sono infette. Il gruppo più numeroso è quello delle persone tra i 18 e i 45 anni, quindi siate vigili e attenti. I giovani non vengono risparmiati e sono ovviamente colpiti dal virus allo stesso modo degli anziani. Gli anziani sono particolarmente a rischio, dobbiamo tenerne conto, ma anche i giovani possono infettarsi e ammalarsi gravemente. Dieci persone sono ricoverate in maniera stazionaria, due di loro ricevono la respirazione artificiale.

Quindi, vedete, il virus continua a diffondersi, non è ancora contenuto, le infezioni continuano e noi siamo intenzionati a condurre le cose come sono state stabilite nell’ordine generale. Ma lasciatemi dire ancora una parola su come stiamo affrontando la questione con tatto e sensibilità. Si tratta di un divieto di contatto. Si tratta di avere contatti con il minor numero possibile di persone. Questo non significa che non si possa camminare da soli o in coppia. Non significa che non si possa fare una passeggiata nel bosco con la famiglia o provare a fare una partita all’aria aperta insieme (con la famiglia, ndt). Oppure che voi non possiate andare nel vostro giardino per fare un po’ di giardinaggio.

Abbiamo bisogno di tatto e sensibilità per ciò che è effettivamente opportuno in questo momento. Si tratta davvero di avere contatti con il minor numero possibile di persone! Non di andare al supermercato con cinque o sei persone, ma di fare acquisti per la famiglia da soli e poi di fare una passeggiata con la famiglia. Quindi non si tratta di limitare i movimenti, ma di avere un contatto fisico diretto con il minor numero possibile di persone. Vi auguro tutto il meglio.

Forse un’ultima frase sulle vittime italiane che abbiamo accolto. Sono molto grato al nostro ospedale universitario, e anche alla Clinica Helios che hanno accolto due pazienti del nord Italia ciascuno.  Sono gravemente malate, le persone che sono state portate stasera a Lipsia su aerei militari, due a Dresda, quattro a Lipsia, e credo che sia un segno importante della solidarietà europea cercare di dimostrare un po’ che siamo molto consapevoli della situazione in Italia. Possiamo ancora, abbiamo ancora capacità nelle nostre unità di terapia intensiva, quindi sono molto grato per questo servizio fornito dal personale medico delle nostre cliniche.

(ndt: l’aereo che doveva arrivare stanotte con altri pazienti non è partito, per motivi ancora da chiarire. Al momento del discorso di Jung, il volo era previsto come stabilito).

Ancora un ultimo ringraziamento. Sicuramente l’ultima volta ho dimenticato molte persone – chi lavora alla pulizia della città, nelle officine di riparazione auto, l’ottico che ripara gli occhiali, il fisioterapista che cerca comunque di aggiustare le schiene doloranti, cioè coloro che fanno il loro lavoro quotidiano sul posto, che sono lì per tutti: un grazie molto molto grande per tutto quello che fate.

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