Riaprono i mercati, ma le restrizioni restano fino al 20 aprile. Le novità della settimana

Un fine settimana intenso. Il numero delle infezioni continua a crescere anche in Germania, così come quello dei decessi. Ma le misure finora imposte sembrano funzionare, o quanto meno sono rispettate dalla stragrande maggioranza dei cittadini, dice la polizia. Il governo sassone avverte che andrà avanti così almeno fino al 20 aprile, ma nel frattempo riapre i mercati alimentari. 

Regole, consigli, divieti

Nessun allentamento delle restrizioni a livello nazionale

La comunicazione del governo oggi è stata affidata al portavoce Steffen Seibert. In un comunicato video ha detto che le attuali restrizioni non saranno modificate e sopratutto non saranno attenuate. “Il tasso di infezione è ancora troppo alto”, ha detto. “Attualmente raddoppia ogni cinque giorni. L’intervallo deve arrivare a dieci giorni, se non di più”.

#ichbleibezuhause

È stato un finesettimana molto tranquillo in Sassonia, complice anche la pioggia di domenica su gran parte della regione. Ma già sabato, giornata di pieno sole, la polizia si era complimentata con i cittadini e altrettanto aveva fatto il sindaco di Lipsia, Burkhart Jung. C’erano state solo 7 violazioni dei divieti, secondo il portavoce della polizia, Seeger Goerlitz. Per scoraggiare gli escursionisti, del resto, erano state pensate diverse restrizioni, tra cui la chiusura dei parcheggi delle località turistiche (e delle mete tipiche delle scampagnate fuori città) alle automobili private. Secondo quanto si legge sul sito della città di Lipsia, “l’ordine si basa sul decreto generale del Ministero di Stato sassone del 22 marzo 2020 al punto 2.13”, quello che tra l’altro definisce la Wohnbereich come zona di prossimità.

——> la polizia ringrazia

Divieti in Sassonia fino al 20 aprile, domani il decreto

Il ministro dell’Interno Roland Wöller (CDU) ha annunciato oggi a Dresda che il governo prolungherà le misure restrittive – originariamente previste fino al 5 aprile – almeno fino alla data del 20 aprile. Il nuovo decreto sarà presentato domani. Intanto, scrive diesachsen.de, il Tribunale amministrativo di Dresda ha respinto due ricorsi contro il decreto attualmente in vigore. Il primo era stato presentato da un privato cittadino che voleva organizzare una manifestazione di 6 persone, l’altro era un ricorso senza motivazione specifica. In entrambi i casi il tribunale ha stabilito che le misure restrittive non ledono la libertà personale, essendo di natura proporzionale al motivo per cui sono state adottate.

——> le due sentenze del tribunale

Banchi in piazza

Le pressioni dei produttori insieme a quelle dei consumatori hanno portato buoni frutti (anche non metaforici). Il ministro dell’Ambiente ha annunciato lunedì la riapertura dei mercati in Sassonia, chiusi con il decreto del 22 Marzo del Ministero per gli affari sociali. Il ministro dell’Agricoltura Wolfram Günther (Verdi) ha così commentato questa scelta: “Con questa decisione, stiamo offrendo una prospettiva ai produttori regionali e ai rivenditori diretti. Il regolamento contribuisce inoltre a garantire l’approvvigionamento alimentare. Perché se i produttori regionali possono vendere ora, continueranno a seminare e piantare. Questo ci garantirà i raccolti più avanti nel corso dell’anno”. Günther conclude con una raccomandazione: “Controllate che siano mantenuti almeno due metri di distanza e prestate molta attenzione all’igiene”. Spetta ora ai sindaci decidere in merito.

——> Sassonia, via libera ai mercati da mercoledì

Linguaggio accessibile

Se vi siete persi all’interno delle norme, il sito della Sassonia vi viene incontro. Dalla scorsa settimana tutte le regole contenute nei diversi decreti sono pubblicate in linguaggio più semplice e spiegate anche attraverso illustrazioni, in modo che tutti capiscano di cosa si tratta.

—–> disposizioni generali in un linguaggio accessibile

 

Vita in Sassonia

Cassa integrazione, anche IgMetall chiede aumento

Dopo il sindacato dei servizi (Ver.di.) anche quello dei metalmeccanici e dell’industria (IgMetall) della Ostsachsen ha chiesto l’aumento dell’indennità di cassa integrazione, attualmente al 60 per cento del salario. “Con un assegno dell’importo attuale, sta già emergendo una nuova crisi nella crisi”, ha detto il sindacato domenica sera. Nel settore automobilistico gli aumenti, in alcuni Länder, sono già stati ottenuti dopo una contrattazione con i datori di lavoro.

—-> IgMetall, la lista degli accordi sul Kurzarbeit

Violenza domestica

È una delle preoccupazioni condivise dai servizi sociali europei: cosa succederà alla donne vittime di violenza, che vivono con partner pericolosi, ora che le limitazioni all’uscita rendono più difficile chiedere aiuto? La Sassonia ha predisposto una serie di misure per affrontare un’eventuale situazione di emergenza, valutando anche l’opzione di utilizzare le strutture alberghiere attualmente vuote in caso di bisogno

—–> l’approfondimento su mdr (con i numeri d’emergenza da chiamare)

La Cina invia protezioni mediche

Le merci provenienti dalla Cina sono state usate come sinonimo di scarsa qualità e di produzione contraffatta. Ora invece l’arrivo di dispositivi medici di protezione mandati dal governo di Pechino e dalle industrie del Paese asiatico è salutato con grande festa. È successo anche a Schkeuditz sabato, quando un aereo carico di dispositivi di protezione è atterrato nell’aeroporto della cittadina sassone. L’annuncio lo ha dato lo stesso aeroporto via twitter.

Mani pulite

La società di Amburgo “Beiersdorf AG”, che fabbrica prodotti per la cura della persona, ha deciso di donare un grosso quantitativo di disinfettante per le mani alla Sassonia. Arriverà domani e a ricevere l’offerta ci sarà la ministra Petra Köpping assieme ad altri rappresentanti istituzionali. Sarà poi la Croce rossa tedesca a distribuire il materiale.

La Bundeswehr porta in Germania altri pazienti italiani

È partito sabato da Colonia in direzione Bergamo l’Airbus A310 MedEvac, l’unità di terapia intensiva aerea dell’esercito tedesco. Lo scopo era quello di portare in Nordrehin-Westfalia altri sei pazienti italiani affetti da Covid-19. “Nei momenti di maggior bisogno”, ha detto la ministra della difesa Annegret Kramp-Karrenbauer, “è ovvio che stiamo al fianco dei nostri amici”. L’aereo è ripartito intorno a mezzogiorno dalla città lombarda.

Affitti, regole per la pandemia

Potrebbe arrivare a 20milioni di euro mensili la perdita da mancato affitto degli immobili locati dalla cooperative abitative della Sassonia (Verband Sächsischer Wohnungsgenossenschaften e. V., Vswg). Il governo ha imposto che fino al 30 giugno non ci sia nessuna penalità per chi non riesce pagare l’affitto a causa della crisi innescata dalla pandemia. Quindi chi ha perso il lavoro, chi è in cassa integrazione, chi -come lavoratore autonomo – non guadagna più una cifra sufficiente, può differire il pagamento del canone. Differire e non annullare: le rate morose dovranno poi essere recuperate entro il giugno 2022. Ma ha destato indignazione che, tra i locatari che hanno dichiarato l’impossibilità a pagare, ci siano anche i negozi di grandi catene multinazionali, come per esempio Adidas. Di qui l’invito al boicottaggio, partito su twitter sotto l’hashtag #niewiederadidas

Approfondimenti

Solidarietà nella crisi

Senzatetto (Obdachlosen) e senzacasa (Wohnungslosen) sono, in Germania, parole che indicano due diverse categorie di persone. I primi vivono per strada, per costrizione o (più raramente) per scelta. I secondi sono perlopiù rifugiati, ospitati nei centri gestiti dallo Stato o dai Länder. Secondo le stime del Bundesarbeitsgemeinschaft Wohnungslosenhilfe, nel 2018 c’erano 678.000 persone in questa condizione, tra cui circa 50.000 senzatetto e 441.000 rifugiati riconosciuti.

In un eventuale coprifuoco, anche la Germania si troverebbe nell’impossibilità di trovare posti letto per tutti. Un problema che già altri Stati europei hanno dovuto affrontare.

—–> “Die da drinnen, wir da draußen“. Il reportage di Taz sui senzatetto di Berlino.

Per quello che riguarda i rifugiati, ospitati nelle strutture comunali, si cominciano a far sentire i problemi determinati dalla crisi legata al Covid-19. A Dölzig, vicino Lipsia, non ci sono disinfettanti ed è impossibile mantenere la distanza di un metro e mezzo nelle sale comuni, come la mensa. Il mensile Kreuzer, nella sua versione online, documenta con interviste e video quel che succede nel centro. Non si tratta di un caso isolato: analoghi problemi si stanno registrando negli altri centri di accoglienza. E non si tratta nemmeno di un problema solo tedesco: appelli a considerare le condizioni di difficoltà arrivano da diversi Paesi europei. Lo si è visto in Italia, in Francia, in Belgio.

—–> “Non abbiamo nemmeno il sapone

I Verdi hanno promosso una risoluzione, votata dal consiglio comunale di Lipsia, per chiedere di accogliere i minori non accompagnati presenti nei campi profughi sulle isole greche. Il tema dei rifugiati alle frontiere d’Europa è sparito dai media ma non dalla realtà. La situazione si è fatta ancor più grave in assenza di una politica europea. “È vergognoso quanto la Ue sia incapace di agire”, dice la leader del gruppo parlamentare – e già candidata a sindaco – Katharina Krefft. “Da anni aspettiamo una politica sui rifugiati basata sulla solidarietà, che allenti la pressione sui Paesi dell’Unione che si trovano lungo le rotte dei rifugiati”. Così è nata la proposta di risoluzione, appoggiata da Verdi, Linke, Cdu, Spd e Piraten.

—–> “Mitigare il dramma alle frontiere esterne dell’Unione europea”.

Storie

Ischgl, il fuoco sotto la neve

L’associazione austriaca di protezione dei consumatori (Verbraucherschutzverein VSV) continua a raccogliere adesioni per presentare una class action contro le autorità del Tirolo, colpevoli di negligenza per non aver ordinato la chiusura delle attività nella località sciistica di Ischgl all’apparire del primo caso di infezione da coronavirus. Fino a venerdì erano 400 le persone che avevano dato la loro disponibilità. L’associazione ha già presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Vienna, che ora dovrà valutare se ci sono gli estremi per aprire un procedimento.

—-> Das Ischgl-Protokoll (Der Spiegel)

—-> Eine Kette von Fehlern in Ischgl (Süddeutsche Zeitung)

Curiosità

Amore (s)confinato

Lui ha 89 anni, lei 85. Hanno l’abitudine di incontrarsi quasi ogni giorno, percorrendo i pochi chilometri che separano le loro case: lui, Karsten, a Süderlügum; lei, Inga, a Gallehus. Ma, in tempo di pandemia, quei quindici chilometri assumo un altro significato e tornano a essere frontiera: da un lato la Germania, dall’altro la Danimarca. E proprio sulla frontiera i due continuano a incontrarsi: tirano fuori le loro sedioline, il thermos col caffè, e chiacchierano.

–—> leggi su Die Welt

Acquisti da criceti

Perché le persone fanno incetta di carta igienica e pasta in questo periodo di crisi? Come puoi superare le sfide sociali attraverso le restrizioni iniziali? E quanto può durare tutto questo? La L-IZ ha intervistato Immo Fritsche, professore di psicologia sociale all’Università di Lipsia.

—–> “La carta igienica, un simbolo del nostro tempo

Prendete i popcorn…

Mdr propone una lista “ragionata” di film da vedere a casa. Con recensioni e link diretto, vi potete gustare gratuitamente i film in archivio.

——> … e buona visione

 

 

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