La luce in fondo al tunnel?

Incontri e scontri tra politici per definire ulteriori misure, chiarimenti dei punti del decreto sassone, videoconferenze sulla situazione della pandemia e del vaccino: la settimana in Germania ed in Sassonia si preannuncia intensa fin dall’inizio.

di Mara Boifava

La settimana è stata aperta dalla Cancelliera Angela Merkel con una notizia positiva, una speranza per il futuro. Durante una conferenza virtuale europea (Geberkonferenz– conferenza dei donatori) l’EU e molti partner mondiali, tranne gli Stati Uniti, hanno raccolto fondi per finanziare la ricerca e la diffusione equa del vaccino contro il Coronavirus. La Cancelliera ha annunciato che la Germania metterà a disposizione 525 milioni di Euro per questo scopo.

“La conferenza è un segnale di speranza e di solidarietà per molti Paesi in questi tempi difficili. Questa pandemia è una sfida globale e quindi possiamo sconfiggerla solo con una collaborazione a livello globale. Tutti coloro che partecipano oggi (alla conferenza, ndt) si impegnano a lavorare insieme per un vaccino e a mettere a disposizione medicinali e strumenti diagnostici. La Germania parteciperà volentieri e con convinzione. Gli Stati membri del G20 hanno dato la loro parola che si impegneranno: rappresentano l’80 % del prodotto interno lordo del mondo. Sono molto riconoscente alla presidentessa Ursula von der Leyen per aver riunito tutte le parti coinvolte, politici, privati e fondazioni. Ringrazio l’Oms e l’Onu per aver sostenuto questo evento e per permetterci di trovare nuove soluzioni.

Dobbiamo mettere a disposizione test per il maggior numero possibile di persone nel mondo. Necessitiamo cooperazioni, in modo particolare con i nostri amici africani, ma anche con molti altri Paesi. Dobbiamo trovare nuove strade per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo del vaccino e contemporaneamente la produzione di questo stesso vaccino. Facciamo tutto ciò con l’obiettivo comune di permettere al maggior numero possibile di persone di preservare la propria salute in una tale pandemia. La Germania si ritiene impegnata in questo obiettivo: metteremo a disposizione 525 milioni di euro e manterremo anche i nostri impegni nei confronti dei progetti di sanità globale con 1, 3 miliardi di Euro. Lo facciamo in sostegno all’Organizzazione mondiale per vaccini e immunizzazione GAVI e per ricostruire e rafforzare il sistema sanitario, soprattutto in molti Paesi del Sud. Aumenteremo anche i nostri aiuti umanitari, perché siamo consapevoli che questa pandemia ha e avrà conseguenze drammatiche, come ad esempio l’aumento dei casi di malaria in Africa. I danni, che sono stati causati da questa pandemia, sono molto più vari e complessi della pandemia stessa. Ritengo l’odierna conferenza per un segnale molto importante in tempi in cui non stiamo collaborando tra noi, come invece mi augurerei. E’ un momento di speranza. Ringrazio tutti coloro che sono coinvolti. La Germania si impegnerà attivamente e seguirà tutti gli sviluppi. Sappiamo che non sarà l’ultima di simili conferenze e che un maggior sforzo sarà necessario. Vi ringrazio”

La Cancelliera Angela Merkel

 

Sempre lunedì il Primo Ministro sassone Michael Kretschmer è stato nuovamente intervistato su facebook dalla giornalista della Dresden Fernsehen Franziska Wöllner . Dopo una breve introduzione del Ministro sulla situazione generale in Sassonia le domande degli utenti hanno toccato molteplici punti: dalla questione delle mascherine e l’obbligo di portarle alle vacanze estive e viaggi in Germania e all’estero, dal graduale ritorno alla normalità come le visite ai parenti, l’assistenza ai bambini, fino ad arrivare alla riapertura delle scuole e degli asili. Non sono mancate domande inerenti alla ristorazione, al vaccino e alla riapertura di centri sportivi.

Il Ministro descrive la situazione in Sassonia come non così drammatica come in altri luoghi. In Sassonia si contano attualmente 4.749 casi di Covid-19, 169 morti e 4.150 guariti. Questo permette di pensare ai successivi passi nell’allentamento delle misure contro la pandemia.

La domanda da porsi non è più cosa possiamo proibire, bensì cosa possiamo permettere in futuro, naturalmente rispettando regole severe sulle distanze e sull’igiene.

Il Primo Ministro sassone Michael Kretschmer.

Qui sotto, divise per punti e riassunte, trovate le domande rivolte a Kretschmer e i suoi chiarimenti.

La situazione sanitaria: mascherine e materiale protettivo

Fino a quando sarò obbligatorio indossare le maschere?

Per ora il Ministro non vuole sbilanciarsi e indicare una data. Sicuramente la mascherina farà parte della nostra quotidianità per un lungo periodo, forse fino al vaccino.

È possibile per i commessi liberarsi della mascherina? È estenuante lavorarci per tutto il giorno.

Le mascherine sono da indossare per la nostra e altrui protezione, quindi per ora non è possibile non indossarle. Le mascherine con filtro FFP3 costituirebbero un’alternativa per l’uso prolungato e per la comodità del commesso, altrimenti un’ulteriore soluzione sarebbe una barriera di plexiglas.

Incontri con la famiglia e con altre persone

Le chiese e i negozi sono stati riaperti. Perché non è possibile andare a trovare la propria famiglia in Sassonia o negli altri Länder? Perché è vietato l’incontro tra nonni e nipoti?

Nelle chiese e nei negozi la gente deve mantenere le distanze e le mascherine sono obbligatorie. In famiglia la situazione è diversa, ci si abbraccia e si entra in contatto con gli altri, quindi il rischio di diffusione del contagio è molto più alto.

È stato confermato dal RKI e da altre istituzioni sanitarie che i casi di contagio in famiglia sono i maggiori, seguiti da quelli sul posto di lavoro e da quelli a feste o picnic nei parchi, dove ci si scambiano birre o bevande ad esempio. Le persone anziane, quindi i nonni, rientrano nella categoria della popolazione a rischio, pertanto fino a ora è stato vietato l’incontro tra nonni e nipoti. Dal momento che in Sassonia la situazione non è più così drammatica le restrizioni di contatto verranno ridotte con il prossimo decreto, probabilmente da fine maggio e si baseranno anche sul senso di responsabilità dei cittadini.

Anche se in futuro sarà possibile incontrare la famiglia e un numero maggiore di persone non è comunque consigliato affrettare le cose. Riunire la famiglia è importante, ma bisognerà farlo a piccoli passi, aspettando il vaccino prima di riunire grossi gruppi familiari. In questo modo potremo essere sicuri che non ci saranno conseguenze negative.

Il Primo Ministro Kretschmer

Con quante persone ci si può incontrare?

Con un’altra persona e il suo partner, cioè in linea di principio con un’altra coppia.

Quando sarà possibile far visita ai parenti in casa di riposo?

Sarà tema delle prossime riunioni. Si tratta di un gruppo ad alto rischio e il pericolo maggiore per gli anziani arriva dai visitatori, che possono portare la malattia all’interno della struttura. Bisogna tenere in considerazione che i nostri rapporti sociali, le nostre decisioni di far visita ai parenti anziani hanno ripercussioni sugli altri pazienti della struttura e di conseguenza sulla società. Alcune soluzioni potrebbero essere l’uso delle mascherine o dividere gli anziani in gruppi fissi, in modo da controllare i contatti e le infezioni.

È possibile celebrare matrimoni e festeggiarli?

È possibile celebrare il matrimonio in Comune (Standesamt), con il limite di 30 persone e in chiesa. Tuttavia è necessario mantenere le distanze e non è possibile festeggiare il matrimonio con la famiglia o altre persone, come da tradizione.

Avviso per Lipsia: lo Standesamt rimarrà chiuso fino all’11 maggio. È possibile richiedere i certificati online e in caso di appuntamento per nascite, matrimoni o morti è necessario indossare la mascherina. Qui trovate ulteriori informazioni e contatti utili.

Scuole e asili, Musikschule e corsi di lingua

Come pensate di riorganizzare la scuola per garantire l’accesso in sicurezza ai bambini disabili?

Sicuramente servirà pazienza in questa fase di riapertura delle varie classi scolastiche: le scuole verranno riaperte gradualmente e per diverso tempo non sarà possibile il funzionamento al 100% delle attività scolastiche. Per ora non si è ancora parlato di come garantire l’accesso in sicurezza ai bambini disabili, ma sarà tema del prossimo incontro (6 maggio) con il Ministro dell’istruzione Piwarz.

Come verrà organizzato il rientro scolastico di classi non finali, ad esempio la X classe?

Prima sono state ammesse le classi finali a scuola, dal 4 maggio sono tornate a scuola le classi pre-finali (XI classe) e gradualmente le scuole riapriranno anche per gli altri alunni. Serviranno alcune settimane per organizzare il tutto. Bisogna tenere in considerazione che sarà necessario mantenere le distanze di sicurezza e pertanto non tutti potranno essere a scuola nello stesso momento. Saranno previste turnazioni di gruppi, ad esempio la mattina o il pomeriggio e un’alternanza homeschooling e lezione in presenza.

Sono in pericolo tradizioni come il primo giorno in assoluto di scuola con la relativa festa (Einschulung) e l’inizio del nuovo anno scolastico? (Schulanfang)?

Prima di tutto dobbiamo decidere come terminare l’anno, però no, l’inizio del nuovo anno in agosto non è compromesso. In ogni caso la scuola sarà diversa da prima dell’inizio della pandemia, sarà da riorganizzare.

Possono decidere i genitori se mandare i figli a a scuola oppure vige l’obbligo scolastico?

In genere vige l’obbligo scolastico, tuttavia ci troviamo in una situazione straordinaria ed è una decisione difficile che verrà presa nei prossimi giorni.

Cosa è stato deciso per la riapertura degli asili?

La questione non è ancora stata chiarita completamente. A riguardo verranno prese delle decisioni il 6 maggio e nelle prossime settimane. Per ora ci siamo concentrati sulla riapertura delle scuole, quella degli asili è più complicata e allo stesso tempo più semplice di quella delle scuole: più facile perché la frequenza degli asili non è obbligatoria, più complicata per la scarsità di studi sullo sviluppo della malattia nei bambini e per l’impossibilità di mantenere le distanze e lavorare con le mascherine in una classe di bambini piccoli. Non ancora stato deciso un piano completo per la riapertura graduale degli asili, ma verrà pianificato nei prossimi giorni.

Per il momento sempre più gruppi di lavoratori possono usufruire dell’assistenza d’emergenza. Nelle prossime settimane dovranno essere istituiti dei criteri per riaprire gli asili, come ad esempio un massimo di 10 bambini per classe (che devono essere sempre gli stessi per permettere di rintracciare i contatti e i casi di contagio) la disposizione di tavoli e sedie o la preparazione di nuove stanze.

Come è stata organizzata l’assistenza d’emergenza per figli di genitori singoli (Alleinerzieher)?

Come già detto l’assistenza d’emergenza è possibile per gruppi sempre maggiori di lavoratori e il gruppo di figli di genitori singoli costituisce un gruppo cospicuo della popolazione (100.000 bambini circa), pertanto abbiamo deciso di porlo come criterio. Se uno dei genitori o entrambi lavorano, quindi vale anche per i genitori singoli allora è possibile l’assistenza d’emergenza per i figli. Se ne riparlerà nelle prossime settimane per chiarire definitivamente il punto.

Verrà valutato di permettere anche ai figli di coloro che lavorano nell’ambito della sicurezza (Sicherheitsdienst) di usufruire dell’assistenza d’emergenza.

Perché in alcuni luoghi sono stati riaperti gli asili nido e l’assistenza diurna per bambini (Kindertagespflege) il 4 maggio e in altri no?

Su alcuni giornali, come il Leipziger Volkszeitung, è stato riportato il caso di riaperture non coordinate di asili nidi. Purtroppo il tutto non si è svolto molto bene, sarebbe stato meglio comunicare le varie proposte e decisioni e permettere a tutti di prepararsi. In futuro sarà necessario migliorarsi. In teoria da oggi (4.05) dovrebbero essere aperte tutte le strutture e l’apertura e la messa in pratica dei progetti e delle regole dipende dagli educatori.

Negli asili pubblici i genitori non devono pagare le spese. È così anche negli asili privati?

È stato stabilito che i genitori non devono pagare le spese negli asili fino al 25 maggio, se non usufruiranno dei servizi degli asili. Questo vale per gli asili comunali e anche per quelli privati (Freiträger).

Saranno possibili lezioni singole nella Musikschule o nelle Sprachschulen (scuole per i corsi di lingua)?

In teoria si, ma la questione verrà trattata durante l’incontro del 6 maggio. Verranno stabiliti dei criteri per la riapertura, come il rispetto delle regole di distanza e igiene e l’uso obbligatorio della mascherina.

Riapertura di fiere, centri sportivi, officine per disabili, scuole guida e gastronomia

Quando riapriranno le fiere internazionali?

Per il momento e forse per l’intero anno ci saranno poche possibilità per fiere internazionali, perché le frontiere sono ancora chiuse e lo sviluppo del contagio sarebbe imprevedibile.

Quando riapriranno i fitness studio? È possibile fare sport portando gli attrezzi all’aperto?

In teoria è possibile fare sport portando gli attrezzi all’aperto e in genere è permesso fare sport all’aperto o nei parchi. Se i casi di contagio si manterranno bassi si discuterà una possibile riapertura verso fine maggio, naturalmente i centri dovranno rispettare dei criteri che verranno stabiliti nelle prossime settimane. Tali criteri potrebbero essere finestre aperte, divieto di utilizzare cabine e saune, distanza tra gli attrezzi, oltre naturalmente distanza tra le persone di almeno 1,5 metri e igiene.

Riguardo agli sport di squadra per i bambini: come è possibile praticare alcuni sport, come il calcio ad esempio, mantenendo le distanze e con pochi bambini per squadra?

Per ora non è possibile fare diversamente. Serviranno 2-3 settimane di pazienza e poi sarà possibile una nuova valutazione in base ai contagi ed eventualmente allargare le squadre.

Quando potranno riaprire in estate le piscine all’aperto?

Il tema non è ancora stato discusso fino in fondo, lo sarà nelle prossime settimane. Serve un piano chiaro per il controllo degli ingressi e la disposizione di sdraio, attrezzi o strutture interne, proprio per evitare assembramenti eccessivi.

Quando riapriranno i laboratori per disabili?

È un tema difficile perché bisogna valutare se si tratta di un gruppo a rischio oppure no. Sarà oggetto di discussione nelle prossime settimane.

È possibile fare l’esame pratico per la patente?

Gli esami teorici sono già possibili per tutte le classi automobilistiche, quelli pratici sono permessi per le moto, ma non per la patente B (PKW). Una soluzione provvisoria potrebbe essere la mascherina, come in NRW, anche se il codice della strada impone all’automobilista di lasciar visibile il viso. Il problema si pone soprattutto con le maschere fatte in casa, che coprono una buona parte del viso.

Cosa succederà con il settore della ristorazione? Alcuni parlano di una riapertura il 15 maggio, altri il 25 e altri ancora il 21. È possibile avere un po’ di chiarezza?

Io avevo proposto il 25 maggio, Martin Dulig (Ministro del lavoro ed economia) il 15 e non ricordo più chi avesse proposto il 21 maggio. Noi tutti siamo mossi dal desiderio di riaprire il prima possibile, tuttavia la cautela e la prudenza hanno la precedenza. Dal 4 maggio sono possibili molte più cose, molte più persone sono presenti nei centri abitati e le restrizioni sociali non sono più così rigide. E questo va bene finché i casi di contagio rimarranno bassi. Alla prudenza si contrappongono le ragioni economiche. Per questo motivo nei prossimi giorni ci incontreremo con il Governo e i Ministri dei Länder, ma anche con la Camera di Commercio, IHK e con i vari ristoratori per elaborare e stabilire un piano e delle regole d’azione, per valutare i progetti stessi dei ristoratori e per stabilire una data di riapertura. Se non ci saranno cambiamenti il settore della ristorazione dovrebbe riaprire il 25 maggio, per me è indubbio. Ho scelto consapevolmente questa data come segnale: è una data vicina, non è giugno, e permette allo stesso tempo di prepararsi. Se sarà prima meglio, ma il tutto deve essere organizzato al meglio e ragionevolmente.

 

Fake news su vaccino e mascherine

È vero che lo Stato costringerà i cittadini a fare il vaccino (Impfzwang) e che chi non lo farà non potrà lavorare o circolare liberamente, perderà quindi dei diritti base del cittadino (Grundrechte)?

È falso. Nessuno verrà obbligato a fare il vaccino, anche se sarà fortemente consigliato, ed è assurdo pensare che la gente perderà dei diritti fondamentali, se non farà il vaccino. È assurdo e maligno diffondere tali dicerie. Se ognuno pensasse a quanto ha già vissuto la Germania capirà che è senza alcun fondamento. Contrastiamo insieme queste false notizie e le teorie di cospirazione. Personalmente sono molto aperto per i progressi medici e tecnici e mi farei vaccinare subito. Tuttavia interverrò anche affinché coloro che decideranno di non farsi vaccinare non vengano costretti.

Affermazione di Kretschmer in tedesco a riguardo

È vero che a Zwickau non è più obbligatorio indossare la mascherina?

È falso ed è sconcertante quante fake news vengano scritte e pubblicate allo scopo di confondere la gente. In tutta la Germania e quindi in tutta la Sassonia vige l’obbligo di indossare la mascherina nei negozi e sui mezzi pubblici e Zwickau, la zona più colpita, non fa eccezione.

Tutto ciò che viene pubblicato su giornali o social, ovvero al di fuori delle fonti ufficiali, non è mai sicuro al 100% e il Ministro invita la popolazione a contattarlo su facebook o a chiamare la Corona-hotline per porre domande o risolvere dubbi.

Viaggi e vacanze, Dauercamping e gite

Sarà possibile partire per le vacanze estive in Germania o all’estero?

La questione estero dipende anche dalle restrizioni degli altri Paesi. Per quanto riguarda la Germania si parlerà nelle prossime settimane di eventuali prospettive per le vacanze. Insieme ai vari enti del turismo è in corso la creazione di un “sistema a semaforo” (Ampelsystem) per regolare il turismo interno in base ai casi del contagio. Ad esempio se in Sassonia ci saranno poche infezioni la zona sarà visualizzata in verde e quindi sarà possibile visitarla. Se invece i contagi saliranno in altre zone, queste saranno visualizzate in rosso e quindi non saranno possibili gite, vacanze o ricevere ospiti.

È possibile per i sassoni viaggiare nei Länder limitrofi, Turingia e Sassonia-Anhalt, o all’estero?

In teoria è possibile all’interno della Germania, ma non è responsabile. Per quanto riguarda l’estero bisogna tenere in considerazione le disposizioni dei singoli Paesi e le eventuali quarantene. In Austria, ad esempio, è richiesto un tampone Covid-19 per poter entrare nel Paese.

Saranno consentiti campeggi non turistici (Dauercamping) e l’utilizzo di case-vacanza (Ferienwohnung)?

La questione sarà ancora in discussione nelle prossime settimane. Non bisogna dimenticare che la malattia è arivata in Germania attraverso dei turisti, quindi la questione non deve essere presa alla leggera, per non ripetere gli stessi errori. Il Dauercamping sarà possibile se il campeggiatore avrà un posto fisso a disposizione e se sarà possibile trovare delle regole comuni per la Germania, come il controllo degli accessi in alcune strutture, la pulizia delle strutture o la classificazione dei territori a rischio (sistema a semaforo). L’utilizzo di case-vacanza sarà forse possibile da giugno, ma dipende dallo sviluppo dei casi del contagio. Non è ancora possibile stabilire se sarà possibile riaprire prima le strutture.

Quando sarà possibile prendere in affitto delle barche (Bootsverleih) anche in Sassonia? In Brandeburgo è già possibile dal primo maggio e molti sassoni si recano appunto là, nella foresta dello Spree.

Presto, forse già con il prossimo decreto. Con un canotto o altre imbarcazioni private è già possibile navigare sui fiumi o canali.

Mio figlio vorrebbe già andare da tempo sul fiume Neiße (fiume nella Lausitz), credo. Se non confondo il nome, dovrebbe essere la Neiße. Presto potrò andarci con i miei figli presso Rothenburg (Oberlausitz) e sicuramente se ne rallegreranno. Presto, non durerà ancora molto, prima che sia possibile riaprire i punti d’affitto delle barche. Cercheremo di chiarire la questione nel prossimo decreto, nel caso non potesse già rientrare in quello attuale al punto “sport all’aperto”. Ne avevamo parlato con i colleghi del Ministero degli affari sociali e dobbiamo trovare una soluzione più generale. In principio è consentito tutto purché sia stato approvato e sia regolato da un piano studiato per garantire il rispetto dell’igiene e delle distanze.

Il Primo Ministro Michael Kretschmer

Qui trovate altre informazioni in tedesco sul tema vacanze.

In copertina, il fiume Neiße a Görlitz.  Foto di Max Liebscht da Pixabay

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