A ciascuno il suo. I Länder si riprendono l’autonomia decisionale sulla crisi

Da ieri è il via libera alle decisioni dei singoli Länder, che riprendono in mano le loro competenze. Finita l’era della concordanza, comincia il momento delle responsabilità. 

di Mavi Caporali

Responsabilità personale. È questa la parola d’ordine che rimette nelle mani dei singoli Länder, ma soprattutto nelle mani dei cittadini, il futuro sviluppo dell’epidemia da coronavirus. Che sia un bene non è ancora detto. Ci saranno ovviamente minori restrizioni nella maggior parte degli Stati, si andrà verso una normalizzazione della vita pubblica, ma senza aver ancora un piano preciso di contrasto nel caso le cose dovessero precipitare di nuovo. Certo, “la prima fase della pandemia è ormai alle nostre spalle”, ha detto la cancelliera Angela Merkel. Ma le differenze regionali potrebbero creare una grande confusione e una impossibilità di circoscrivere eventuali nuovi focolai. Non c’è solo il problema della mancanza di un sistema di tracciamento automatico – la app tanto decantata come soluzione perfetta è lungi dall’essere pronta – ma c’è anche un problema di poco personale a disposizione del Robert Koch Institut per rilevare manualmente i contatti avuti da ogni persona che dovesse risultare infetta.

Inoltre lo stesso Rki elabora con ritardo i dai relativi all’andamento giornaliero, quindi la soglia dei 50 infetti ogni centomila abitanti, oltre la quale bisognerà riattivare le misure restrittive, potrebbe essere certificata troppo tardi rispetto all’andamento dell’infezione. Finora, nel portale del Rki dedicato al tracciamento volontario, si sono registrate circa 500mila persone. A Lipsia, alla data del 5 maggio (ultimi dati disponibili) erano 892.

Angela Merkel avrebbe preferito una soluzione differente? Quasi tutti i comuni tedeschi mostrano andamenti incoraggianti. La maggior parte sono abbondantemente sotto la soglia dei 50 casi ogni centomila abitanti, alcuni ci si avvicinano e solo pochi superano quella soglia: Greiz, in Turingia, poco più di 21mila abitanti e 79/100.000 casi; Transtein, in Baviera, con 64 casi ogni centomila, Rosenheim (57) e Zollernalbkreis (51). La città di Leipzig ne ha 4/100.000, percentuale che la pone ai livelli bassi della mappa infettiva, mentre si registrano decine di comuni senza alcun caso di nuove infezioni.

Nonostante la situazione apparentemente positiva, la Cancelliera non è sembrata contenta degli eccessi di fretta mostrati già negli ultimi giorni da diversi Ministerpräsidenten, che hanno fatto promesse di rapide riaperture. Una su tutte, la decisione presa lunedì dalla Sassonia Anhalt di consentire incontri fino a 5 persone appartenenti a diversi nuclei abitativi, decisione che poco coincide con la necessità di “contenere” il più possibile i contatti. Ma del resto anche in altre regioni erano state date maggiori possibilità di frequentazioni. Ora, a livello generale, sarà possibile l’incontro tra due famiglie o tra due nuclei conviventi, che è una via di mezzo tra le decisioni del governo di Magdeburg e quelle del governo federale.

La cautela di Merkel è stata contrastata più dai suoi colleghi di partito che dagli avversari: è della Cdu Reiner Haseloff, Ministerpräsident della Sassonia Anhalt, così come Markus Söder, che guida la Baviera, è membro della Csu. A dispetto delle dichiarazioni di cautela, Söder aveva annunciato già martedì la progressiva riapertura delle attività – in particolare nel settore del turismo, con ristoranti aperti dal 18 maggio con tavoli all’aperto, dalla settimana successiva con le sale interne e con gli alberghi pronti a ripartire dal 30 maggio.

Avrebbe preferito una maggiore lentezza il primo Ministro del Brandeburgo Dietmar Woidke, dell’Spd, che ieri sera ha criticato l’atteggiamento dei suoi colleghi istituzionali: “L’impressione”, ha detto, “è che ci sia una competizione tra gli stati federali a chi sarà il più veloce, quello che facilita di più”. Tuttavia anche il Brandeburgo ha preso decisioni quasi analoghe a quelle della Baviera per quel che riguarda il turismo, anticipando al 25 maggio la riapertura di hotel, campeggio e case vacanza. Il governo regionale dovrebbe approvare venerdì il pacchetto di misure. Critiche anche dai Verdi: Winfried Kretschmann, unico loro rappresentante alla guida di un Land, quello del Baden-Württemberg, ha confermato che sarebbe stato meglio andarci più cauti. Nonostante questo, anche il suo Land si appresta a riaprire nei prossimi giorni le attività di bar, ristoranti e alberghi. 

Ma è stato soprattutto sul nodo Bundesliga che si sono viste le profonde divergenze tra i partecipanti alla conferenza di ieri: la spinta a far ripartire il campionato nonostante il piano poco implementabile presentato dalle società sportive è sembrata eccessiva. Ma alla fine la decisione è stata presa: si ricomincia a giocare, a porte chiuse, dal 15 maggio. Ci saranno test per tutti i giocatori – sono previsti 25mila test, il cui costo sarà a carico della Deutsche Fußball Liga – ma il rischio di contagio non può essere escluso. Questo, ovviamente, vale per il calcio come per tutti i settori: il rischio zero, che si tratti di coronavirus o di altre malattie, non esiste. Pure al Superenalotto, dove la probabilità di vincere è di una ogni 6 milioni, qualcuno ogni tanto vince. Christian Seifert, amministratore delegato della Dfl, ha ringraziato “i decisori politici dei governi federali e statali per la loro fiducia”. Ma per Saskia Esken, co-leader dell’Spd, la decisione sulla Bundesliga, quando ci sono famiglie che non sanno ancora come fare con i figli, le scuole e gli asili, è “cinica”.

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Conferenza del 6 maggio 2020 tra i Ministerpräsidenten e la cancelliera Angela Merkel.

——> il video della conferenza stampa di Angela Merkel al termine dell’incontro 

Il riassunto dei punti fondamentali della decisione adottata  a cura di Mara Boifava

Dal momento che i casi di contagio sono rimasti relativamente bassi e la popolazione ha dimostrato senso di responsabilità, è stato deciso di riaprire vari settori, soprattutto per preservare le opportunità educative dei giovani, per limitare il danno economico e per permettere maggior libertà ai cittadini.

Durante questo ritorno alla normalità i Länder prenderanno decisioni autonome e responsabili per garantire che il numero di nuovi contagi rimanga basso. In questo modo potranno essere mantenute le particolarità specifiche dello Stato. Con ogni ulteriore grado di apertura sarà importante che la distanza e le regole di igiene vengano costantemente rispettate, perché aumentando il numero di contatti aumenteà anche il rischio di nuove catene di infezione. Rilevarle e bloccarle sarà ora compito dei vari Stati.

Cosa è stato concordato?

-Rimarranno valide le decisioni comuni finora concordate tra Cancelliera e Ministri.

-È necessario mantenere la distanza minima interpersonale di almeno 1,5 metri e rimarrà l’obbligo della mascherina nei negozi e sui mezzi pubblici. Le restrizioni di contatto devono continuare fino al 5 giugno.

Dal momento che il numero dei contagi è basso è possibile incontrare in luoghi pubblici anche persone di un’ altra abitazione oltre alla propria famiglia stretta. I decreti già emessi rimangono inalterati.

-Allentando le misure aumenteranno i contagi. Sarà compito dei distretti locali reagire prontamente e cooperare con Governo federale e Stato rispettivo per frenare la diffusione del contagio. I Länder si impegneranno a chiudere le varie comunità o città se i casi di contagio aumenteranno di 50 unità per 100.000 persone nell’arco di 7 giorni e informeranno il RKI di questa situazione. In questo caso verranno limitati completamente i contatti e le uscite non necessari.

-Al fine di rintracciare la catena di contatti viene proposta la App „contact tracing“ come misura. Nel frattempo il Governo federale ha deciso di promuovere l’uso di questa applicazione da parte dei cittadini secondo il principio della “doppia volontarietà”. Questo significa che le norme di protezione dei dati verranno rigorosamente osservate e verranno salvati in forma anonima solo i contatti epidemiologicamente rilevanti delle ultime tre settimane sul cellulare dell’utente senza registrare i vari profili. L’uso della app sarà facoltativo

-Le scuole dovrebbero introdurre gradualmente una scolarizzazione di tutti gli alunni con l’attuazione delle corrispondenti misure igieniche e il rispetto delle norme sulla distanza. Queste regole riguardano le ore di insegnamento, le pause e anche gli spostamenti degli alunni. Sono riprese le lezioni a frequenza parziale e questo proseguirà in ulteriori passi secondo la risoluzione della Conferenza dei Ministri dell’Istruzione sotto la responsabilità dei Länder. L’obiettivo è che, a seconda del verificarsi dell’infezione, ogni scolaro potrà visitare la scuola una volta fino alle vacanze estive. Parallelamente le offerte di insegnamento digitale devono essere ulteriormente sviluppate.

L’assistenza d’emergenza verrà introdotta in tutti gli Stati federali al più tardi l’11 maggio. Quindi sarà garantito che ogni bambino prescolare potrà frequentare nuovamente l’asilo entro le vacanze estive. I dettagli sono regolati dai Länder.

-Per ospedali, case di cura, istituti per anziani e disabili sono state concordate misure di protezione speciali nelle rispettive istituzioni. E’ stato sottolineato che i residenti in tali strutture non possono venire completamente isolate dai loro contatti sociali. Sarà quindi possibile la visita di una persona precisa, a condizione che non vi sia attualmente alcun caso di COVID-19 nella struttura.

-I datori di lavoro hanno una speciale responsabilità nei confronti dei loro dipendenti. Le catene di infezione, che si presentano in azienda, devono essere rapidamente identificate. Pertanto i governi federali e statali hanno già deciso che ogni azienda in Germania deve attuare un piano d’igiene. Continuiamo a vivere nella pandemia, quindi se non è necessario si evitino i contatti tra i dipendenti e con i clienti. Se possibile è consigliato l’home working.

-Tutti i negozi possono riaprire in condizioni di igiene, controllo degli accessi e sono da evitare le code. È importante che vi sia un numero massimo di persone (clienti e personale) in relazione all’area di vendita. Questo da un lato mira a ridurre il rischio di infezione nei negozi, dall’altro si prefigge anche l’obiettivo di limitare il transito della clientela nei luoghi pubblici.

Sport e allenamento per gare all’aria aperta sono permessi secondo le condizioni concordate dai Ministri federali dello Sport.

1ª e 2ª Bundesliga e i loro 36 club potranno ripartire dalla seconda metà di maggio. Dovranno essere osservate rigide condizioni di quarantena e eventualmente di monitoraggio medico

-I singoli Stati decideranno l’apertura graduale di ristorazione e hotel per uso turistico (hotel, pensioni, case-vacanza), opera e teatri, cinema autonomamente sulla base della situazione regionale e dovranno essere rispettate le norme igieniche le distanze.

Sempre a carico dei Länder è la riapertura graduale di:

-università, Musikschulen e VHS ed altri istituti d’istruzione pubblici e privati, scuole guida.

-bar, discoteche, club, parchi divertimento (all’aperto e in locali), casinò, sale giochi, centri scommesse e simili

-fiere

-centri sportivi e piscine, centri per la cura del corpo come estetisti, tatuatori o simili.

-piccole feste o eventi

-bordelli o simili

È regolato dai singoli Stati anche il passaggio da assistenza d’emergenza per bambini a regolare funzionamento di scuole e asili.

Grandi eventi e feste popolari o sagre, concerti, festival sono vietati fino al 31 agosto, come già è stato precedentemente deciso.  

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