Scuola, dal 18 maggio si torna. Ma a gruppi separati.

Il ministro dell’istruzione della Sassonia Christian Piwarz ha illustrato le condizioni necessarie per consentire il rientro in classe: piccoli gruppi – ma sarà a discrezione di ogni istituto scolastico deciderne la grandezza – e rigida separazione di ogni gruppo dall’altro, sia all’interno degli edifici sia all’aria aperta. “Quando da un lato permettiamo un’evidente porzione in più di normalità alla vita economica e lavorativa, dobbiamo dall’altro anche creare opportunità di assistenza e di apprendimento per i bambini”, ha detto Piwarz.

Traduzione di Mara Boifava da https://www.medienservice.sachsen.de/medien/news/236718

I bambini potranno di nuovo frequentare gli asili nido e le scuole elementari
08.05.2020, ore 13:00 – Prima pubblicazione

Rigorosa separazione dei gruppi al posto del mantenimento delle distanze e dei gruppi di piccole dimensioni.

A partire dal 18 maggio i bambini potranno nuovamente frequentare i loro asili nido e gli alunni delle classi da 1 a 4 potranno frequentare regolarmente le loro scuole. Anche tutti gli altri alunni delle scuole secondarie dovrebbero poter frequentare le loro scuole almeno temporaneamente a partire dal 18 maggio. Il diritto legale all’assistenza non sarà più limitato e sarà nuovamente in vigore l’obbligo di frequenza scolastica per tutti gli alunni. Così, tutti i genitori avranno diritto all’assistenza per i loro figli negli asili nido, negli asili e nei centri di doposcuola. Tuttavia, per la riapertura delle strutture di assistenza, delle scuole elementari e del livello primario delle scuole speciali si applicheranno regole severe. Le diverse classi, così come i diversi Betreuungsgruppen, dovranno essere rigorosamente separati l’uno dall’altro. Questo è previsto da un piano che è stato sviluppato sotto la guida del Ministero dell’istruzione e degli Affari Culturali insieme a infettivologi e pediatri delle cliniche di Dresda e Lipsia, nonché a esperti delle organizzazioni municipali, degli asili nido privati e del Ministero degli Affari Sociali.

Il Ministro ha fatto riferimento alla responsabilità nei confronti dei bambini e dei genitori.

“Soprattutto per i genitori di bambini piccoli il periodo di chiusura degli asili e delle scuole è stato enormemente stressante. Per molti è stata raggiunto il limite . Ma è anche di fondamentale importanza per i bambini giocare, scatenarsi e imparare. Inoltre, gli alunni della scuola elementare hanno bisogno di una speciale guida pedagogica da parte dei loro insegnanti. L’acquisizione degli strumenti culturali di base non è possibile né nello studio autonomo né questo compito può essere assegnato ai genitori”.

Il ministro dell’Istruzione Christian Piwarz come motivo per la riapertura degli asili e delle scuole.

Il piano di funzionamento regolare e limitato è una sfida enorme e richiede una grande disciplina da parte di tutti coloro che sono coinvolti nella sua attuazione. “Ma quando da un lato normalizziamo significativamente la vita economica e professionale, dobbiamo dall’altro anche creare opportunità di assistenza e di apprendimento per i bambini”, ha detto il ministro dell’Istruzione Christian Piwarz.

Allo stesso tempo il ministro ha sottolineato l’importanza delle regole imposte. “Possiamo allontanarci dall’esigenza di mantenere una certa distanza e formare piccoli gruppi se separiamo rigorosamente classi e gruppi. Stiamo riaprendo gli asili e le scuole, ma ci aspettiamo anche che le regole vengano rispettate. Tutti devono attenersi al principio della rigida separazione dei gruppi di assistenza e delle classi. Un incontro tra bambini di diversi gruppi e classi deve essere rigorosamente evitato sia negli edifici sia negli spazi aperti”, ha detto il ministro. Ma le regole imposte, ha spiegato, devono dimostrare la loro praticabilità. In caso contrario, saranno apportate delle modifiche. Il ministro non ha inoltre escluso la possibilità che le strutture  vengano nuovamente chiuse.

In linea di principio possono essere ammessi solo i bambini che non presentano sintomi di malattia. Anche il personale deve essere in buona salute. Nell’asilo nido per bambini, a seconda della situazione, si consiglia una mascherina. Lo stesso vale per il contatto con gli adulti. I genitori dovrebbero indossare una mascherina nell’accompagnare e nel prendere i loro figli. Tuttavia, i bambini non devono indossare mascherine. Per poter tracciare le possibili catene di infezione è necessario documentare la composizione giornaliera dei gruppi e di chi si prende cura di loro. I genitori assicureranno per iscritto ogni giorno prima dell’inizio dell’assistenza o delle lezioni che non ci sono sintomi di malattia. La dichiarazione deve includere anche lo stato di salute della famiglia. La direzione della struttura può rifiutare l’assistenza in caso di dubbi sullo stato di salute del bambino. Il portare e venire a prendere i bambini dovrebbero essere organizzati in modo tale da ridurre il più possibile i contatti. Ogni asilo deve redigere e rispettare un piano igienico aggiornato. I locali sanitari devono essere dotati di sufficienti dispenser di sapone e asciugamani monouso. Le superfici di contatto delle mani come le maniglie delle porte, le superfici dei tavoli o le maniglie delle finestre devono essere pulite quotidianamente. Deve essere garantito un regolare lavaggio delle mani.

Ulteriori informazioni sulle regole si trovano nel blog di SMK e sul sito Corona-Website.

Le strutture saranno aperte solo a condizione che sia possibile rintracciare le catene di infezione e che vi sia una rigida assegnazione a gruppi d’assistenza e classi costanti e non interscambiabili, stabilisce il piano. La rintracciabilità delle catene di infezione deve essere garantita anche nell’assistenza diurna.

La riapertura delle strutture si basa sui seguenti presupposti e premesse:

  • Secondo le attuali conoscenze i bambini giocano un ruolo minore nella pandemia rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.
  • Sia negli asili nido sia nelle scuole elementari non è possibile un’applicazione rigorosa delle regole sulla distanza o lo è solo in misura molto limitata a causa dell’età dei bambini.
  • Ai fini della protezione contro le infezioni è molto più determinante la stabilità della composizione di persone del gruppo piuttosto che la dimensione del gruppo basata su distanze minime teoriche.
  • Una costanza del gruppo può essere applicata con misure adeguate sia nelle strutture di accoglienza diurna sia nelle scuole elementari. Nelle scuole elementari , a differenza di quanto avviene nella scuola secondaria inferiore, le lezioni possono essere impartite nelle rispettive classi per tutta la durata dell’anno scolastico, tanto più che il resto dell’anno scolastico deve comunque concentrarsi sulle materie fondamentali: tedesco, matematica e Sachunterricht (misto di materie generali e pratiche, quali scienze, geografia o materie tecniche).
  • Per i bambini degli asili nido e delle scuole elementari e speciali i contatti sociali con i coetanei del loro gruppo o classe sono di straordinaria importanza, anche per quanto riguarda la loro salute mentale.
  • La scuola primaria per gli alunni è necessaria per evitare enormi svantaggi educativi o un aumento delle disparità.

Ulteriori informazioni sul piano si trovano nel blog di SMK (www.bildung.sachsen.de/blog) e sul Corona – Website http://www.cornonavirus.sachsen.de.
Le domande dei cittadini troveranno risposta nella hotline del governo federale al numero 0800/1000214.

credit photo: Italiani a Lipsia

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