Viaggiare (quasi) senza frontiere

Nur die Harten kommen in den Garten (Chi la dura la vince). Dopo un duro periodo di restrizioni  la vita riprende e si avvicina anche l’agognata vacanza. Viaggiare (quasi) senza frontiere sarà di nuovo possibile dal 15 giugno. Attenzione però all’igiene e alle indicazioni specifiche degli Stati.

di Mara Boifava

La vita quotidiana e sociale in Germania, persino gli spostamenti da città a città o da Land a Land, sono tuttora fortemente condizionati dalle misure imposte durante la fase acuta della pandemia. Ma il ponte di Pentecoste ha fatto respirare di nuovo aria di libertà: le restrizioni sono state già alleggerite e quindi la gente può ricominciare a partecipare a piccoli eventi, a incontrare amici e parenti, a fare piccole gite. E ora, dopo l’inizio della fase di allentamento dei controlli dal 16 maggio e l’annuncio della riapertura delle frontiere nell’area Schengen entro metà giugno (se i casi del contagio rimarranno bassi), si è riaccesa anche la speranza di andare in vacanza.

Seehofer ha sottolineato che l’obiettivo rimane quello di superare la pandemia e poi, a partire da metà giugno, tornare a viaggiare liberamente in Europa. “È europeo combattere insieme un virus pericoloso. Non è europeo sottrarsi alla responsabilità congiunta di misure scomode”, ha ribadito il ministro.

Queste sono alcune delle ipotesi per l’immediato futuro: l’Austria riaprirà i confini con la Germania dal 15 giugno e si sta impegnando a favore di analoghe misure di allentamento con Svizzera, Liechtenstein, Italia e i Paesi limitrofi dell’Europa dell’Est; i confini con Francia e Danimarca verranno completamente riaperti entro il 15 giugno e sarà possibile anche il turismo. La Polonia e la Repubblica Ceca hanno annunciato una probabile riapertura dei confini dal 15 giugno, se i dati relativi all’infezione continueranno a calare.

Per poter avere la certezza bisognerà attendere il 15 giugno, quando i Paesi EU confermeranno le loro disposizioni sulla data e su una procedura comune da seguire per la riapertura delle frontiere .

Della riapertura delle frontiere trarranno sicuramente vantaggi il settore europeo turistico, alberghiero e della ristorazione, fortemente danneggiati dalla pandemia. Il ministro federale degli Esteri Heiko Maas desidera eliminare gradualmente i divieti e allarme di viaggio per i turisti e iniziare con i Paesi europei sarà sicuramente più facile che con altre destinazioni nel mondo. A partire dal 15 giugno potrebbe quindi essere possibile fare escursioni o viaggi, almeno all’interno dell’area Schengen, a condizione che i casi del contagio rimangano bassi. Viaggiare sarà possibile, ma sempre con cautela e mantenendo igiene e distanze, come è stato spiegato sul sito Bundesregierung.de.

Se avete deciso di restare in Germania e avete già voglia di programmare le vacanze, ecco le informazioni utili per voi. Tenete conto che molti di questi regolamenti potranno essere più “leggeri” a partire dal 15 giugno prossimo. 

  • Per i viaggi entro i confini nazionali si applicano le norme dei Länder, mentre per i viaggi all’estero l’allerta varrà fino al 14 giugno. Ulteriori informazioni sono disponibili presso l’ Ufficio federale degli affari esteri. I singoli Länder decideranno le regole ed eventuali aperture della ristorazione, hotel, campeggi o altre strutture turistiche. Nella maggior parte degli Stati tedeschi la quarantena è richiesta solo per l’ingresso da un Paese non membro dell’Unione Europea, dall’Islanda, dal Liechtenstein, dalla Norvegia, dalla Svizzera,dalla Gran Bretagna e Irlanda del Nord. In Hessen (Assia) e in Sachsen Anhalt il regolamento di quarantena si applica anche all’ingresso dai Paesi sopra citati se verranno registrati più di 50 casi di infezione ogni 100.000 abitanti.
  • Le restrizioni di contatto e le regole di distanza (1, 5 metri) devono essere rispettate per tutti i possibili viaggi. Tali restrizioni rimarranno per il momento in vigore fino al 29 giugno. Si raccomanda di mantenere il numero di persone con cui si ha contatto il più basso possibile e di mantenere la cerchia di persone il più costante possibile, tuttavia i Länder possono consentire l’incontro di due famiglie o di un massimo di dieci persone in luoghi pubblici.
  • Verranno rimborsati voucher per i viaggi annullati su base volontaria.
  • Controlli di frontiera a campione in Svizzera, Austria e Francia fino al 15 giugno 2020.
  • Per tutti i possibili viaggi valgono le regole di protezione e di igiene.

La ripresa del traffico regolare, salvo limitazioni in alcune zone, della Deutsche Bahn e di Flixbus favorirà i viaggi. Informazioni pratiche per i viaggiatori, come l’obbligo di mantenere la distanza e di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto, le modalità per comprare biglietti o salire sui mezzi vengono fornite sul sito della Deutsche Bahn.

Per incentivare il turismo interno e far ripartire l’economia tedesca tutti i 16 Länder insieme al Tourismus Marketing GmbH e in collaborazione con la Deutsche Bahn hanno lanciato la campagna “Entdecke Deutschland“. Sul sito vengono offerti spunti di viaggio da tutti i Länder per riscoprire il piacere di una vacanza e scoprire “nuove vie attraverso una terra familiare“.


Abbiamo appena imparato che le nostre vite non sono così prevedibili come vorremmo che fossero – ma ora possiamo pensare di nuovo alle vacanze. Facciamo del nostro meglio, prefiggiamoci piccoli e bei traguardi: scopriamo di nuovo la Germania. È una delle destinazioni di viaggio più variegate e piacevoli del mondo. Qui troverete molti consigli e idee per le vacanze da tutti i 16 Stati federali. Divertitevi a leggere e a pianificare.

Dal sito Entdecke Deutschland.de

Dal momento che ci sono poche regole comuni e che ogni Land ha la possibilità di scegliere misure specifiche, i curatori del sito cercano di chiarire la confusione, riassumendo Land per Land cosa è permesso e cosa è invece ancora proibito. A questo proposito anche lo Spiegel ha fornito tabelle riassuntive per ogni singolo Stato federale.

In tutta la Germania continuano a essere valide le norme sulla distanza e sull’igiene precedentemente date. Sono da mantenere quindi una distanza di almeno 1,50 metri dagli altri e le mani devono essere lavate e disinfettate regolarmente. Inoltre le mascherine sono obbligatorie nei negozi e nei trasporti pubblici locali e a lunga distanza in tutta la Germania. Le informazioni sui Länder sono raggruppate in maniera chiara per categorie (ristorazione, pernottamento, tempo libero, sport, cultura). La voce pernottamento offre informazioni su eventuali necessarie quarantene o su restrizioni alle capacità degli hotel o dei ristoranti, da considerare nel caso si decidesse di trascorrere qualche giorno nei Länder del nord. Ad esempio in Mecklenburg- Vorpommern, amata meta turistica dei tedeschi dell’Est sul Mar Baltico, gli hotel potranno essere occupati solo al 60% e non vi potrà viaggiare chi proviene da un hotspot COVID-19. Anche la Bassa- Sassonia seguirà la stessa regola per gli hotel e sarà possibile visitare le isole Frisoni orientali (Mar del Nord) solo previo l’affitto di un Ferienwohnung o posto campeggio per almeno una settimana. Hamburg vieta le stanze condivise in hotel e ostelli e l’affitto di stanze private per scopi turistici, mentre a Bremen i clienti nei ristoranti devono lasciare i propri dati al fine di rintracciare i contatti. Infine lo Schleswig- Holstein, al confine con la Danimarca, limita il numero di clienti nei ristoranti e Biergärten a un massimo di 50 per stanza o settore. Durante il ponte di Pentecoste sono rimaste interdette alle visite le isole Halligen e Frisoni settentrionali, Sankt Peter-Ording e Büsum.

Le mete proposte su Entdecke Deutschland sono molteplici e variegate per incontrare le esigenze di una larga fetta di popolazione: testi informativi, inserzioni divertenti con i migliori consigli, ma soprattutto gallerie fotografiche e video nelle categorie “Luogo preferito”, “Piccole avventure” o “Angoli tranquilli” e “Fine settimana perfetti”. Interessanti anche i consigli culinari e alcuni spunti di conversazione sulla pagina di ogni Stato. Insomma, il luogo virtuale ideale dove trovare ispirazione e pianificare viaggi nelle regioni e città turistiche della Sassonia o del resto della Germania.

Ostdeutschland e brevi gite nel fine settimana

Partiamo dalle mete più vicine a Lipsia. Nei giorni scorsi la Tourismus Marketing Gesellschaft Sachsen mbH (TMGS) ha presentato nell’ambito di questo progetto comune i tesori culturali, le bellezze naturali e i suggerimenti per la Sassonia.

“La crisi Corona ha colpito duramente l’intera industria del turismo. Unire le forze in solidarietà al momento del nuovo inizio e promuovere le vacanze nel proprio Paese con una forza concentrata è la cosa giusta da fare. Allo stesso tempo è necessaria creatività per distinguersi dall’abbondanza di buone offerte e quindi per incrementare sistematicamente gli affari in vista delle vacanze estive e autunnali in Sassonia”

La ministra del Turismo e Cultura Barbara Klepsch

La Sassonia si presenta nel contesto dei Länder federali per il suo connubio di esperienze culturali e artistiche, di vacanze sportive e dinamiche nei dintorni paesaggistici delle basse catene montuose e dei fiumi. La sua offerta è rivolta principalmente a persone, coppie o famiglie o gruppi, che amino camminare o pedalare nella natura.

Da vedere in Sassonia: le montagne di arenaria, i castelli e le locomotive storiche nella valle dell’Elba, lo Stoneman Miriquidi e le miniere nei Monti Metalliferi e il Bike World Schöneck nel Vogtland per gli amanti della mountain bike. A Dresda sarà possibile visitare la “Madonna Sistina” e la più antica flotta di piroscafi a vapore al mondo, mentre Lipsia mostra il suo lato creativo con la vecchia filanda del cotone (Spinnerei). Degni di nota anche i paesaggi lacustri della regione di Lipsia e della Lusazia (Lausitz) con i suoi porti turistici e le case galleggianti. Görlitz oltre alla bella cittadina è il punto di partenza ideale per un tour in bicicletta sulla pista ciclabile lungo i fiumi Oder-Neisse o verso il parco Unesco Fürst Pückler Park, patrimonio mondiale dell’umanità.

Tipicamente sassoni sono i dolci come Eierschecke con Quark, Chrisstollen o Quarkkeulchen e il dialetto con le sue consonanti ostiche e vocali lunghe e strascicate, che spesso crea situazioni e aneddoti divertenti. In un locale non confondete Bliemchengaffee (Blümchenkaffee) un caffè talmente diluito da lasciar intravedere le decorazioni della tazza con Scheelchen Heeßn (Tasse Kaffee).

Facilmente raggiungibile da Lipsia, a circa un’ora di treno, è la turingia Weimar, città di Goethe e Schiller, teatro della Repubblica di Weimar e a cavallo tra Bauhaus, classicismo e modernità. La Turingia si trova nel centro geografico della Germania e offre molti percorsi naturali in parchi nazionali, nelle foreste antiche e culturali in città come Weimar e Erfurt.

Il Brandeburgo viene definito il “Paese della luce” con i suoi paesaggi forestali, fluviali e lacustri quasi deserti in cui è possibile fare lunghe escursioni in bici o remare in canoa lungo il fiume Spree e la città prussiana Potsdam con i suoi parchi e castelli.

Natura e cultura sulle tracce di Lutero e del Bauhaus vengono offerti dalla Sassonia-Anhalt. Provate a fare un giro lungo i fiume Saale o Elba, a perdervi in labirinti o in parchi da fiaba con rododendri pluricentenari, a sedervi su una terrazza per godervi un bicchiere di buon vino della regione o a camminare nella storia e cultura di cattedrali imponenti, castelli barocchi e scuole storiche a Naumburg, Wittenberg, Dessau o Eisleben. Luogo d’ incontro di miti, streghe, demoni e personaggi del folclore germanico e narrato nel Faust da Goethe nella celebre notte di Walpurga (Walpurgisnacht) è il monte Brocken nella regione dello Harz. Oggi il Brocken forma parte di un parco nazionale, ospita uno storico giardino botanico di piante di montagna e offre numerosi percorsi per escursioni e un percorso per bambini alla scoperta delle fiabe dei Grimm e dei miti locali. Un treno a vapore porta i turisti sulla cima.

Città famose e mete amate dai turisti

Per chi non volesse scarpinare e preferisse passare qualche pigro e comodo giorno al mare o in città le spiagge turistiche del Mar Baltico (Ostsee) e del Mare del Nord, la capitale Berlino, Monaco o Norimberga (Baviera), Stoccarda (Baden-Württemberg), Colonia (Westfalia), Amburgo (Hamburg), Brema (Bremen), Lubecca (Schleswig- Holstein), Francoforte (Hessen) o altre lo accoglieranno con gioia. Tuttavia provate a guardare anche angoli più tranquilli intorno a queste amate mete turistiche e a scoprire nuove strade. Basta cliccare i singoli Länder sul sito “Entdecke Deutschland” per aprire nuovi orizzonti.

Nel caso invece aveste un intenso desiderio di rivedere i vostri cari o i vostri luoghi natii o voleste semplicemente trascorrere le vacanze all’estero sarete certamente lieti delle novità riguardo all’apertura dei confini e del futuro funzionamento di alcune compagnie aeree. La Lufthansa è la compagnia tedesca più importante e a causa della crisi aveva subito forti perdite economiche. Per salvarla, quindi preservare posti di lavoro e nello stesso tempo permettere il turismo interno ed internazionale il Governo federale tedesco ha stanziato un pacchetto di nove miliardi di Euro. Tale pacchetto è stato poi subordinato dall’EU a determinate condizioni quali la perdita di diritti di decollo ed atterraggio a Francoforte e Monaco.

La società verrà quindi obbligata a trasferire a un concorrente come ad esempio Ryanair lo stazionamento di un massimo di quattro aerei per aereoporto a Francoforte e Monaco di Baviera, insieme a un massimo di 24 diritti di decollo e atterraggio.
Questa opzione sarà disponibile per almeno un anno e mezzo solo per i nuovi concorrenti negli aeroporti di Francoforte e Monaco. Se nessun nuovo concorrente si avvarrà di questa opzione, l’opzione verrà estesa ai concorrenti esistenti nei rispettivi aeroporti. Gli slot dovranno essere assegnati in una gara d’appalto – e verranno presi in consegna solo da un concorrente europeo che non ha ricevuto a sua volta una sostanziale finanziamento statale durante la pandemia.

L’obiettivo dell’EU sarebbe preservare la competizione tra le compagnie aeree e salvaguardare le linee low-cost, tuttavia questa decisione nei giorni scorsi è stata percepita da alcuni politici come troppo dura e svantaggiosa per la Lufthansa. Pertanto la discussione è ancora in corso.

Date queste premesse non sarà quindi necessario rinunciare del tutto all’agognata vacanza, ma bisognerà comunque fare attenzione all’igiene e scegliere accuratamente la destinazione, informandosi bene delle condizioni e regole dei singoli Länder o Stati europei. Siate fiduciosi, a breve riapriranno le frontiere e diminuiranno i controlli.

Cosa ha portato a questa decisione? Sono molte le voci che per vari motivi spingono da settimane verso l’apertura dei confini ed ora finalmente la svolta grazie allo sviluppo stabile e favorevole della curva dei contagi. Vediamo insieme in breve le tappe di questa evoluzione fino ad arrivare a informazioni utili sulle frontiere.

No alle frontiere: la discussione

Fin dalla chiusura delle frontiere in marzo molti politici e cittadini si sono espressi contrari e hanno richiesto a gran voce lo sblocco della situazione nell’area Schengen e l’abbattimento delle barriere, viste dal ministro degli Interni Seehofer come “significative per contenere l’infezione”. Pressioni al ministro per una normalizzazione immediata alle frontiere sono arrivate da diversi altri Länder, dagli Stati confinanti, dal settore turistico e dallo stesso ex presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, che ha messo in guardia contro la rinazionalizzazione portata dalla crisi e dalla chiusura dei confini: “Questo porterà a un vicolo cieco”, aveva detto. La discussione è diventata particolarmente accesa nelle zone di confine con Francia, Svizzera e Lussemburgo, soprattutto in occasione della Giornata dell’Europa a inizio maggio, data in cui si sono incontrati circa 50 rappresentanti politici regionali del Lussemburgo e della Germania a Echternach, (Lussemburgo) e ulteriori proteste sono avvenute a Scheibenhardt, sul ponte che segna il confine tra la Renania-Palatinato e la Francia. In tale occasione in Lussemburgo tutte le bandiere europee lungo la Mosella sono state poste a mezz’asta – come segno di protesta per la chiusura del confine tedesco.

I controlli alle frontiere erano visti ormai come “sproporzionati ed eccessivi” e come segno di chiusura antieuropeista. Si trattava quindi di una questione simbolica e di principio nell’area Schengen: molti si sentivano privati dell’identità europea e vedevano in pericolo le relazioni d’amicizia internazionali.

Il ministro federale degli interni Horst Seehofer (CSU) deve porre fine al caos nelle regioni di confine e ripristinare finalmente il diritto alla libera circolazione delle persone europee che non solo lavorano, ma vivono qui.

Franziska Brantner, portavoce dei Verdi al Bundestag in un’ intervista alla rivista Business Insider

Dopo più di sette settimane si deve porre fine alle recinzioni e barriere nel cuore dell’Europa. Le famiglie vengono divise: i figli adulti, ad esempio, non possono vedere i loro genitori a meno che non abbiano bisogno di cure o siano malati – e i fratelli e le sorelle rimangono sui due lati della recinzione di confine. I pendolari continueranno ad essere ostacolati. Chiediamo quindi l’immediata riapertura di tutte le frontiere chiuse con la Svizzera, la Francia e il Lussemburgo.

Membri della CDU/CSU del Bundestag e del Parlamento Europeo. Dieci di questi parlamentari provengono dal Baden- Württemberg, interessato appunto da un vivace traffico di confine con la Svizzera e la Francia.

I controlli al confine tra Germania e Lussemburgo sono una provocazione. Se dovessero continuare, potrebbero danneggiare la convivenza nella Großregion: il malcontento è in aumento. E quando il malcontento aumenta, si ripropongono cose che non devono e non dovrebbero accadere. Sono espressioni anti tedesche, antieuropee. È un male per la Germania, un male per il Lussemburgo e un male per l’Europa.

Il ministro degli esteri del Lussemburgo Jean Asselborn

Situazione attuale delle frontiere

Su questo sito austriaco e sul sito tedesco dell’ADAC (Allgemeine Deutsche Automobil-Club) trovate ulteriori informazioni sulla situazione alle frontiere di Germania ed Italia e alcuni moduli necessari.

verde- confini aperti senza controlli sistematici
arancio- valico dei confini solo con motivi validi e controlli a campione
rosso- confini chiusi per scopi turistici e valico solo con permesso speciale.

Germania: Nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 maggio sono stati aboliti i controlli alle frontiere con il Lussemburgo. Invece i confini con Francia, Austria e Svizzera sono sostanzialmente aperti dal 16 maggio, ma i controlli continueranno fino al 15 giugno. L’entrata e l’uscita sono, con poche eccezioni, consentite solo per una ragione valida, che non comprende viaggi turistici o lo shopping. In generale le frontiere rimangono aperte per i pendolari e la circolazione delle merci. I pendolari necessitano di un permesso dal loro datore di lavoro per attraversare la frontiera o possono utilizzare un modulo scaricabile dal sito della Polizia federale. Per il momento rimangono valide le restrizioni ai viaggi da e verso Paesi extra EU fortemente colpiti dalla pandemia, come USA e Russia.

Tageschau das Erste– Allentamenti dei controlli

L’Austria riaprirà i confini con la Germania dal 15 giugno e si sta impegnando a favore di analoghe misure di allentamento con la Svizzera, il Liechtenstein, l’Italia e i paesi limitrofi dell’Europa dell’Est. Anche se dal 16 maggio i controlli sono effettuati solo a campione sarà tuttavia ancora necessario un motivo valido, da dichiarare con un’autocertificazione.
Tra i motivi validi figurano lavoro o formazione, riunione familiare, salute e assistenza a parenti, possedimenti nell’altro Stato.

A partire dal 3 giugno riapriranno la frontiera con l’Italia e gli aeroporti italiani e quindi non ci saranno più restrizioni all’ingresso, ad eccezione di eventuali disposizioni speciali per zone specifiche all’interno del territorio nazionale, che non sono ancora state rese note. Il transito dall’Italia attraverso l’Austria senza fermate è consentito previa la compilazione di un modulo “Dichiarazione di entrata e di transito”. Invece coloro che ritornano in Austria dovranno comunque sottoporsi a una quarantena di 14 giorni o presentare un certificato medico di buona salute.

Le autorità di frontiera consentono l’ingresso in Polonia ai propri cittadini e alle persone con permessi speciali e solo in pochi punti. I pendolari sono autorizzati a passare, previo tampone negativo da presentare ogni 14 giorni. I cittadini polacchi che lavorano o studiano in Germania, Slovacchia, Repubblica Ceca o Lituania non devono più rimanere in quarantena per 14 giorni al loro ritorno, al contrario del personale sanitario.

Dal 26 maggio è possibile passare tutti i punti della frontiera tra Repubblica Ceca e Germania. Tuttavia i viaggi per motivi turistici sono ancora proibiti e l’ingresso alla Repubblica Ceca è consentito solo a pendolari, lavoratori stagionali o a persone con motivi validi. Per poter rientrare nel Paese è necessario presentare un tampone negativo non più vecchio di quattro giorni e sottoporsi a rigidi controlli di sicurezza.


Il Belgio effettuerà i controlli di frontiera almeno fino all’8 giugno. Uno degli obiettivi è quello di frenare il turismo dai Paesi vicini. I confini con i Paesi Bassi sono aperti, tuttavia verranno eseguiti controlli a campione.

La situazione è estremamente dinamica, intanto però è possibile sognare e non perdere la speranza. Buon divertimento con la progettazione del vostro viaggio e siate responsabili di voi stessi, degli altri e dell’ambiente che vi circonda. Ovunque andiate rispettate la natura e gli usi e costumi locali, non lasciate rifiuti nei boschi o sui fiumi.

Bild von Alexandra_Koch auf Pixabay

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