Tutti al Ber

Dopo anni di ritardi sembrerebbe certa l’apertura del nuovo scalo della capitale tedesca. Il 31 ottobre si inaugura l’aeroporto Berlino Brandeburgo, che porta il nome di Willy Brandt. Ma cosa cambia nel concreto?

Di Mavi Caporali

Quello di oggi è stato il giorno della prova speciale. Una evacuazione di massa, evento raro ma non impossibile, con il quale la società che gestisce il nuovo aeroporto di Berlino Brandeburgo darà un elemento in più ai   test sulla fruibilità e la sicurezza del nuovo scalo nella capitale tedesca. In cinque mesi – i primi esami sono cominciati ad aprile – i volontari che si sono presentati hanno percorso 1.235 chilometri tra sale d’attesa, scale mobili, procedure di imbarco, ritorni in aeroporto, prelievo dei bagagli, consegna dei bagagli, risposta alle chiamate. Hanno anche mangiato, fa sapere la società, 27.158 mele e bevuto 16.295 litri di caffè. E hanno trasportato, su e giù per i corridoi, 7.950 valigie riempite di carta straccia.

——–> Come ho perso l’aereo e i miei bagagli. Cronaca di un volontario al test

——–> Prova anche tu il nuovo aeroporto prima dell’apertura

“Ci teniamo alla tua opinione”, dicono i cartelli pubblicitari con cui sono stati reclutati i partecipanti ai test. L’aeroporto di Berlino Brandeburgo, BER in sigla, aprirà i battenti il prossimo 31 ottobre. Ma l’opinione dei berlinesi, nei 15 anni che sono passati dall’ideazione del progetto, non è delle migliori. La stampa tedesca lo definisce “il più grande scandalo della storia” tra costi lievitati, accuse di corruzione, avvelenamenti, fallimenti di società, incompetenze. Doveva aprire nel 2011, poi nel giugno del 2012, poi un silenzio durato sei anni e infine la nuova data, quella di fine ottobre. Ma fino al giorno previsto nessuno potrà dirsi certo che l’inaugurazione ci sarà: l’ultima volta è stata annullata ad appena quattro settimane dal varo.

Certo, stavolta sembra tutto più concreto. Secondo i responsabili della società – che è un consorzio che ha come protagonisti lo Stato di Berlino, quello del Brandeburgo e il governo federale – ci sono solo pochi difetti ormai da correggere. “Uno sciacquone che non si blocca e mancanza di sapone nei bagni”, sarebbe tutto qua l’elenco delle lamentale da parte dei volontari dei testi di luglio. Niente di paragonabile a quello che è successo nel corso di questi anni, e che la stampa tedesca e internazionale non manca di sottolineare ogni volta: le scale mobili troppo corte per l’ampiezza dello scalo, i fili della corrente mal posizionati, l’impianto di irrigazione sbagliato, i 750 monitor per le informazioni ai passeggeri usurati dopo essere stati in funzione – inutilmente – per 11 anni. Per non parlare dei costi, passati dai due milioni di euro circa del progetto iniziale agli oltre 7 attualmente spesi.

A corollario di tutto, il volume delle cause contro l’aeroporto, con richieste di risarcimento per il rumore causato dai velivoli, ma anche con richiesta di sospensione, da parte di comitati cittadini, dell’autorizzazione per motivi ecologici.

——> The Berlin Airport Fiasco. Un podcast a cura della Bbc (in inglese). Ascolta o leggi.

Ma le compagnie aeree stanno già pianificando le nuove rotte. Sul suo sito Ryanair annuncia che dal 25 ottobre non volerà più da Berlino Schönefeld e che tutte le tratte saranno da Berlino Brandeburgo. Uno spostamento fittizio per la compagnia irlandese: Berlino Brandeburgo è a conti fatti un ampliamento di Schönefed, che diventerà il Terminal 5 del nuovo scalo. Quindi Ryanair non si muoverà dalla attuale sede, più semplicemente il 25 ottobre il codice Iata Sxf (che finora ha identificato Schönefeld) verrà inglobato nel codice Ber (Berlino Brandeburgo) che a partire da quella data sarà ufficialmente in vigore. Paradosso: nel 2017 Schönefeld era stato giudicato, con un sondaggio sul portale di viaggio Edrems, il peggior aeroporto al mondo, secondo il giudizio dei 65mila utenti che avevano partecipato all’inchiesta. A chiudere completamente (ma non subito) sarà invece Berlino Tegel, dove finora hanno operato la maggior parte delle compagnie nazionali e internazionali, con un volume di passeggeri pari a più di 22 milioni (contro i 12milioni di Schönefeld). Modello di architettura, vincitore di premi per il design e la bellezza, Tegel è sempre stato l’aeroporto preferito dai berlinesi, che con un referendum ne avevano chiesto il mantenimento in funzione. La chiusura, che inizialmente era stata anticipata al 15 giugno, scatterà come previsto l’8 novembre.

——> Berlino Txl, 46 anni di innovazione architettonica

Tegel dovrebbe diventare, nelle intenzioni, una città dell’industria e del design (Urban Tech Republic) con un polo universitario nell’ex Terminal A e una vasta area residenziale. Il progetto “Schumacher-Quartier”, gestito dalla Tegel Projekt GmbH, è ambizioso e innovativo, ma non sarà completato prima di 20 o 30 anni, avverte Philipp Bouteiller, Ceo della società. I cantieri apriranno solo il prossimo anno, i primi abitanti del nuovo quartiere dovrebbero arrivare nel 2026, quando saranno pronti i cinquemila appartamenti previsti.

——> Schumacher-Quartier, una scommessa senza auto

Nel concreto, cosa cambierà per i voli tra Germania e Italia? Per quel che riguarda Ryanair, dal 25 ottobre i voli da Berlino verso l’Italia e viceversa saranno quotidiani per la maggior parte delle destinazioni, e saranno per lo più operati da Malta Air (da non confondere con AirMalta) in virtù dell’accordo firmato tra le due compagnie aeree nel 2018. I prezzi, testati alla data del 26 agosto, restano quelli consueti della lowcost irlandese, mediamente intorno ai 50 euro per volo a/r in tariffa iper-economica. Le destinazioni attualmente coperte sono 11.

AirDolomiti, filiale italiana dellla tedesca Lufthansa che collega la capitale tedesca con Verona, si sposta da Tegel – dove aveva iniziato a operare da luglio – a Brandeburgo alla fine di ottobre. Nota a margine: Air Dolomiti apre due nuove rotte per l’Italia, dal 16 novembre Monaco-Cuneo e dal 1 dicembre Monaco-Forlì.

Easy Jet compie l’ultimo volo da Tegel il 31 ottobre, e già dalla sera del 31 ottobre è operativa nel nuovo scalo di Berlino Brandeburgo. Per chi volesse volare a cavallo tra le due date, è necessario prenotare separatamente il volo di andata e quello di ritorno.

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Sul sito della Lutfhansa i voli per l’Italia sono programmati con partenza da Tegel ancora fino al 3 novembre, successivamente vengono indicati entrambi gli aeroporti come possibili punti di partenza. Solo dall’8 novembre tutti il traffico è spostato a Berlino Brandeburgo. I voli Lufthansa dalla capitale tedesca continuano a essere operati con scalo a Monaco o a Francoforte.

Quanto a Alitalia, il sito della compagnia italiana non è ancora stato aggiornato, e offre voli a novembre da Milano e Roma con destinazione Berlino Tegel. Chissà se partiranno.

——> Aeroporto Berlino Brandeburgo: come arrivare con il trasporto pubblico.

Importante: il nuovo aeroporto sarà raggiungibile con i mezzi pubblici, ma non ci sono treni diretti da/per Lipsia. Al Terminal 1-2 è previsto un servizio di treni a lunga percorrenza, ma sul sito della Deutsch Bahn il percorso tra Lipsia e BER Flughafen contempla da un minimo di un cambio e fino a tre cambi, a seconda della tratta e dell’orario. Per quel che riguarda il Terminal 5, si raggiunge con i consueti treni e bus che si utilizzavano per Schoenefeld. Al momento dell’apertura di BER il servizio verrà potenziato.

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