Sindaci, il voto in Sassonia riserva sorprese

Domenica non si è votato soltanto in Italia (voto che, per il referendum sul taglio dei parlamentari, riguarda anche i residenti all’estero) ma si è votato anche il Sassonia, dove diversi Comuni sono andati alle urne per eleggere il proprio sindaco. In alcuni casi l’elezione è riuscita al primo turno, con uno dei contendenti che ha raggiunto la maggioranza assoluta. In altri sarà necessario un ballottaggio per decidere chi ricoprirà la carica di Oberbürgermeister.

Ha vinto di larga misura il sindaco uscente di Markkleeberg, Karsten Schütze (Spd), che al primo turno ha ottenuto il 66,8 per cento, doppiando letteralmente il suo più diretto sfidante, il candidato della Cdu Kersten Tornow, che si è fermato al 33,2 per cento.

A Zwickau, quarta città più grande della Sassonia, nel sud-ovest della regione, si andrà al ballottaggio tra due settimane. La candidata della Cdu, Katrin Köhler, è arrivata in testa al primo turno con il 31,46 per cento dei voti, raggiungendo in alcune delle 74 sezioni elettorali fino al 45 per cento. Buon risultato anche per Constance Arndt, candidata per Bürger für Zwickau (BfZ) che ha ottenuto il 21,65 per cento, superando in alcuni casi Köhler.
Ma Zwickau fa i conti oggi anche con il risultato ottenuto da Andreas Gerold, candidato di Alternative für Deutschland, che conquista il terzo posto con il 17 per cento dei voti. Anche se lui si dice deluso (avrebbe voluto più del 20 per cento) il suo è un risultato che pesa, considerato la storia della città degli ultimi anni e il ruolo avuto nella vicenda della Nsu, il gruppo neonazista responsabile di dieci omicidi tra il 2000 e il 2006.

——> Nsu, il volto nero della Germania

Zwickau negli ultimi 12 anni era stata governata da Pia Findeiß (Spd) che a 64 anni ha deciso di lasciare la carica e la vita politica. Findeiß aveva ricevuto minacce dall’estrema destra, ma assicura che la sua decisione non è certo dipesa da questo.

Saranno due candidati senza partito a sfidarsi ad ottobre per la carica di sindaco a Markranstädt, cittadina di 15mila abitanti sulla riva occidentale del Kulkwitzer See: l’attuale sindaco Jens Spiske, che ha ottenuto il 32,9 per cento dei voti, e l’indipendente Nadine Stitterich che si porta dietro il 42 per cento dei consensi presi domenica. Non è ancora certa la presenza al ballottaggio del candidato della Cdu, Peter Bär, arrivato terzo con il 25,1 per cento. Dalle prima analisi del voto fatte dai cristiano democratici sembrerebbe infatti che sia stata proprio la scelta del candidato a penalizzare i conservatori in questa tornata elettorale, visto che appena un anno fa la Cdu aveva vinto le elezioni in consiglio comunale con oltre il 40 per cento dei voti.
Più che la sconfitta della Cdu è la vittoria di Nadine Stitterich a sorprendere: la candidata indipendente appoggiata dai Verdi ha conquistato un record di preferenze, considerando che si era candidata quasi all’ultimo momento.

Tra i voti più attesi c’era quello per Chemnitz, dove i candidati si sono quasi equamente divisi il favore degli elettori e delle elettrici. Certo, il candidato Spd Peter Sven Schulze è arrivato in testa la primo turno con il 23 per cento dei voti, ma lo segue a poca distanza lo sfidante della Cdu Almut Friederike Patt (21,39) e ancora con il 15,1 per cento Susanne Schaper (Linke).

AfD conquista il 12,17 per cento, in netto calo rispetto al 17,9 per cento delle comunali di maggio 2019. Ottimo il risultato del candidato indipendente Lars Faßmann, già consigliere comunale per VOSI/Piraten, che conquista la fiducia dell’11,89 per cento dei votanti. Non è ancora noto quanti dei candidati parteciperanno al secondo turno: se i voti di sinistra, verdi, pirati e Die Partei convergessero verso il candidato Spd la sua vittoria sarebbe assicurata. Ma Faßmann, commentando i risultati di domenica su twitter, ha dato l’impressione volersi candidare al ballottaggio. In quel caso potrebbe rivelarsi lo sfidante più temuto al secondo turno per Schulze.

C’è una sola città dove l’affluenza è stata di molto superiore al 50 per cento ed è Arnsdorf. Con il 67 per cento dei votanti è stato il comune a più alta partecipazione di queste elezioni. Ma spicca anche per un’altro primato: il 27 per cento dei consensi al candidato presentato da Alternative für Deutschland. Certo, a ben guardare non è esattamente un candidato AfD: Detlef Oelsner è stato per anni consigliere comunale per la Cdu, finché nel 2016 non si è reso responsabile di aver legato a un albero un richiedente asilo con problemi di salute mentale che aveva dato in escandescenze in un supermercato. Da allora la sua presenza all’interno del partito è stata causa di discussioni anche molto accese. Poi, nel 2019, la candidatura alle elezioni comunali per AfD e infine quest’anno la corsa a sindaco sempre con il partito della destra estrema. Tra l’altro Oelsner si candida a succedere a Martina Angermann, sindaco uscente dell’Spd, che nel novembre scorso ha presentato le sue dimissioni dopo mesi di attacchi violenti – soprattutto online, ma anche per strada – nei suoi confronti da parte di neonazi e sostenitori dell’ex politico Cdu.

——> Martina Angermann intervistata dalla Taz: le minacce, le foto di cani pronti ad azzannare, le demo davanti casa, il crollo

foto di copertina: rielaborazione da onlinestreet.de su licenza CC BY 4.0

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...