Sassonia: nuovo sistema a due livelli contro la pandemia

A causa del crescente numero di infezioni la Sassonia ha deciso di inasprire le sue regole per frenare la pandemia. Queste regole verranno applicate anche a Lipsia, nonostante nella città il tasso di incidenza delle infezioni sia nettamente inferiore rispetto alla media sassone.

di Mara Boifava

Sabato 24 ottobre, allo scattare delle 0.00 e  fino al 25 gennaio 2021 in Sassonia entrerà in vigore un nuovo decreto con regole più severe per frenare la pandemia, come ha annunciato giovedì 22 ottobre durante una conferenza stampa a Dresda la ministra della Salute Petra Köpping:

La situazione dell’infezione in Sassonia è grave, i numeri stanno aumentando in modo significativo. Lo sviluppo delle infezioni da Coronavirus ha guadagnato slancio negli ultimi giorni. Per questo motivo abbiamo anticipato la prevista modifica del decreto sulla protezione da Corona. Oggi in una conferenza stampa ho presentato le disposizioni, che saranno valide dal 24 ottobre.

22.10.20- Conferenza stampa della ministra Petra Köpping a Dresda

La ministra ha ribadito come durante la giornata di giovedì siano state registrate 471 nuove infezioni e altri otto decessi in Sassonia. Questo porta il numero totale di casi confermati di Covid-19 a 11.734 contagiati e 271 morti dall’inizio della pandemia. L’aumento riguarda anche l’incidenza negli ultimi sette giorni, ovvero il numero di nuove infezioni per 100.000 abitanti in una settimana. Tale indice giovedì era di 53, calcolato sull’intera Sassonia.

Le infezioni sono particolarmente elevate nella zona dei monti Metalliferi (Erzgebirge), dove sono stati registrati 108 nuovi casi in un solo giorno. Il valore di incidenza in quella zona è 132,3. “Le autorità sanitarie sassoni hanno raggiunto il limite nel rintracciare i contatti”, ha detto Köpping. Nelle zone rurali i casi Covid-19 erano spesso più alti che nelle città a causa di molti incontri e feste e di una vita sociale intensa nei villaggi.

Il piano adottato in Sassonia prevede due diverse fasi per quel che riguarda le restrizioni per le feste private, per i grandi eventi e orari di chiusura per la ristorazione. La portata delle misure e limitazioni dipenderà dallo sviluppo dei casi dell’infezione. Il nuovo regolamento sassone vuole essere una linea guida, tuttavia a seconda della situazione locale i distretti e le città potrebbero anche introdurre regole più severe.  I limiti da considerare con la nuova ordinanza saranno 35 e 50 su 100.000 abitanti in 7 giorni. A partire da un tasso di incidenza di 35 verranno applicare le prime misure per frenare la pandemia, restrizioni più forti o parziali lockdown a partire dal limite di 50. Le misure devono essere emesse dai distretti e dalle città e annunciate secondo le procedure locali.

Questi sono i punti del nuovo decreto:

OBBLIGO DELLA MASCHERA

Da sabato in poi si applicherà anche alle aree pubbliche dove non sarà possibile mantenere la distanza minima di 1,5 metri e dove il numero di nuove infezioni supererà i 35 ogni 100.000 abitanti entro sette giorni. Saranno i distretti stessi a decidere.  Se il tasso di incidenza salirà a 50 i comuni dovranno ordinare l’uso della mascherina anche in tutti i luoghi pubblici. La nuova ordinanza prevede l’obbligo di indossare una mascherine nelle strutture sanitarie come ospedali, centri di riabilitazione, cliniche diurne, ambulatori medici e dentisti. Ciò varrà anche nelle scuole, tranne durante le lezioni.

PIANO D’IGIENE

C’è anche un’innovazione per quanto riguarda i piani d’ igiene: dovrà essere nominato un concreto responsabile dell’attuazione del piano igienico, del mantenimento delle restrizioni di contatto valide e delle norme sulla distanza, nonché nel far rispettare l’obbligo di mascherina. Negli ospedali, nelle cliniche diurne e negli studi medici e dentistici sarà obbligatorio indossare le mascherine e ciò varra anche nelle scuole, tranne durante le lezioni.
Rimarranno validi il mantenimento di una distanza minima interpersonale di almeno 1,5 metri e le altre misure per prevenire l’infezione, come la restrizione dei contatti (Kontaktbeschränkung) o l’igiene (disinfettanti, mascherine).

Misure con un tasso di incidenza di 35 casi:

  • Devono essere rintracciati i contatti in particolare nel settore della ristorazione, negli alberghi, nelle pensioni e negli istituti scolastici. Sono esclusi i negozi, botteghe e le bancarelle.
  • Uso obbligatorio di una mascherina in luoghi pubblici affollati. Le disposizioni concrete saranno stabilite dai distretti e dalle città.
  • Alle celebrazioni in spazi pubblici e privati potranno essere invitati al massimo 25 persone tra amici e parenti.
  • Il numero di persone partecipanti a eventi all’aperto è limitato a 250 persone, al chiuso a 150 persone. Sono possibili eccezioni se è stato concordato un nuovo piano d’ igiene con il dipartimento della sanità pubblica e da quest’ultimo approvato.
  • Locali pubblici e ristoranti rimarranno chiusi dalle 23.00 alle 5.00 del giorno successivo e durante questo lasso di tempo è vietata la vendita di alcolici.
  • Dovrà essere indossata una mascherina  negli edifici scolastici e sul terreno della scuola, ma non in classe.

   Misure più severe con un tasso di incidenza di 50:  

  •  Le celebrazioni in spazi pubblici e privati sono consentite solo con la famiglia e gli amici e solo fino ad un massimo di 10 persone.
  •  Uso obbligatorio della mascherina in luoghi pubblici regolarmente affollati.
  •  I pub e i ristoranti dovranno chiudere alle 22.00 e la vendita di alcolici sarà vietata dopo tale orario.
  •  I centri di prostituzione saranno chiusi
  • Gli eventi potranno avere luogo solo con un massimo di 100 partecipanti, eccezioni potranno essere consentite dal dipartimento della sanità pubblica.

Se il valore di incidenza non scenderà al di sotto di 50 entro dieci giorni ulteriori incontri e riunioni in luoghi pubblici verranno limitati a due famiglie o a 5 persone.

Nel caso la soglia di 35 o 50 non venisse superata per oltre sette giorni i distretti amministrativi e le città potranno allentare la normativa e si provvederà alla revisione delle misure adottate.

Per i mercatini di Natale resterà valida la regola che l’organizzatore è obbligato a contattare il dipartimento della sanità pubblica a partire da un’incidenza di 20 e l’ente sanitario potrà poi ordinare ulteriori misure. Il comune è responsabile dello svolgimento del mercato.

Il nuovo decreto a Lipsia

A livello regionale la situazione varia poiché in Sassonia sono presenti diverse aree a rischio. Lipsia, invece, è ancora al di sotto di una soglia critica. Oltre al nuovo decreto con le misure contro la pandemia Covid-19, che entrerà in vigore sabato 24 ottobre 2020, è prevista un’ordinanza generale per la città. Rimarranno valide alcune regole come la restrizione dei contatti sociali e  l’igiene AHA + L (Abstand-Hygiene-Alltagsmaske + Lüften/ distanza- igiene- mascherina- arieggiare).

Ecco alcuni punti salienti del nuovo decreto:

  • verranno intensificati i controlli in bar, club e ristoranti.  In una lettera ai ristoratori di Lipsia il sindaco Burkhard Jung li ha ringraziati per la disciplina dimostrata finora e li ha invitati a controllare e aggiornare i loro piani igienici, a rispettarli rigorosamente per mantenere la situazione sotto controllo, soprattutto durante l’imminente stagione natalizia.
  • Sarà previsto anche un divieto di alcool (Alkoholverbot) nel centro di Lipsia durante la stagione dell’Avvento, proprio per non giungere alla soglia di 35 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni e evitare un’altra chiusura totale, e per mantenere aperte le scuole e gli asili.

 L’obiettivo è quello di rendere possibile il mercatino di Natale di Lipsia nel caso l’incidenza di sette giorni  rimanesse al di sotto dei 35 casi ogni 100.000 abitanti. Se dovesse superare questo limite, non ci sarà il mercatino di Natale. Come è stato annunciato il 19 ottobre la  Sassonia e il sindaco Burkhardt Jung desiderano tenere aperto il mercatino per  tradizione e per permettere ai commercianti locali di vendere i loro prodotti.  Tuttavia quest’anno il mercatino avrà luogo in luoghi circoscritti e non ci saranno banchetti con cibo o  bevande: “Gastronomie – Glühweinstände, Bratwurst und Co. – wird es in diesem Jahr jedoch nicht geben”.

 

© Stadt Leipzig
  • Si prevede anche l’istituzione di ambulatori per effettuare tamponi. Al momento l’amministrazione della città sta esaminando i luoghi adatti per allestire i centri per tamponi a Lipsia e sta decidendo ulteriori provvedimenti riguardo al centro tamponi dell’aeroporto di Lipsia, la cui chiusura era originariamente prevista per la fine di ottobre.

Link per approfondire:

Normativa sassone completa valida dal 24 ottobre 2020 al 25 gennaio 2021 (Sächsische Corona-Schutz-Verordnung)

Riassunti e informazioni sul nuovo decreto valido da sabato 24 ottobre:

Riassunto e informazioni sul nuovo decreto a Lipsia- Leipzig.de

Mercatini di Natale 2020 a Lipsia e in Germania

 

Foto di copertina da  PxHere

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