Protezione dalle infezioni, passa la legge di modifica. Manifestazione a Berlino.

Respinti gli emendamenti di Verdi, Fdp e AfD. Voto contrario anche dalla Linke. Fuori dal Reichstag e alla Porta di Brandeburgo contestazione dei gruppi legati a Querdenken. 

di Mavi Caporali

È stata approvata ieri in Parlamento e in seguito al Consiglio federale (Bundesrat) e firmata in serata dal presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier la modifica alla Legge sulla protezione dalle infezioni (Infektionsschutzgesetz), che crea così una base giuridica per le ordinanze che sono state finora emesse da quando è stata dichiarata l’emergenza pandemica.

La legge (Dritten Gesetzes zum Schutz der Bevölkerung) è passata con 415 voti a favore, 236 contrari e 8 astenuti.

A richiedere una copertura legale più forte per le ordinanze gegen Corona era stato sia il presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble (Cdu) sia diversi esponenti politici. Con la modifica dell’articolo 28 della legge questa copertura ora c’è: nella nuova formulazione (articolo 28a), il governo si riserva il potere di imporre, tra le altre cose, misure come quelle attualmente previste e cioè restrizioni ai contatti, chiusura delle attività, divieto di eventi, limitazioni di viaggio e obbligo di indossare protezioni per la bocca e il naso.

Il sito del Bundestag riporta a grandi linee quelle che sono le variazioni più importanti introdotte ieri:

“In un nuovo paragrafo 28a della legge sulla protezione dalle infezioni (IfSG) sono specificatamente elencate le possibili misure di protezione per combattere l’epidemia. Inoltre, vengono forniti valori limite, termini e motivi delle restrizioni. La limitazione delle manifestazioni o dei servizi religiosi è legata a condizioni speciali. La determinazione di una situazione epidemica di portata nazionale si basa sulle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Anche il governo federale è tenuto a riferire al Bundestag.

Il pacchetto include anche regole per il risarcimento agli ospedali che mantengono liberi i letti di terapia intensiva per i pazienti malati di coronavirus. Per quanto riguarda i futuri programmi di vaccinazione, non solo gli assicurati dovrebbero avere diritto alle vaccinazioni e ai test, ma anche coloro che non sono assicurati. Per una migliore tracciabilità dei contatti in viaggio, può essere prescritta una registrazione digitale di ingresso dopo un soggiorno in una zona a rischio. Allo stesso tempo, viene data una definizione giuridica al concetto di area di rischio.

Il pacchetto fornisce anche assistenza ai genitori che lavorano. Il regime di risarcimento per i genitori istituito nel marzo 2020 deve essere continuato se l’assistenza all’infanzia non è più possibile dopo che le strutture sono state chiuse dalle autorità. Nel caso di un bambino in quarantena, dovrebbe essere possibile anche un risarcimento in futuro. Il risarcimento per mancato guadagno, invece, è escluso se la persona interessata ha intrapreso un viaggio evitabile in un’area a rischio”.

La legge non ha ottenuto l’unanimità: oltre al parere negativo di AfD, hanno votato contro liberali, verdi e sinistra. Le motivazioni non sono ovviamente le stesse. Se AfD ha voluto così cavalcare in parlamento l’onda di protesta che contemporaneamente si muoveva fuori dal Reichstag (accusando il governo di volere imitare Hitler, cosa che detta da loro suona piuttosto comica), i liberali hanno invece voluto sottolineare come sia ancora troppo presente il rischio di limitazioni alla libertà personale. La modifica introdotta limita a quattro settimane il periodo di applicazione delle restrizioni, che può però essere di volta in volta esteso.

In una intervista al settimanale Der Spiegel, il leader del Fdp Christian Lindner aveva definito il progetto di legge “un assegno in bianco”. Per Lindner “non è chiaramente definito quali restrizioni alla libertà siano appropriate in quale situazione. Il margine di manovra del governo nel violare i diritti fondamentali è quindi troppo ampio”. Inoltre “concentrarsi semplicemente sul numero di infezioni non è sufficiente per valutare un’epidemia. E, ultimo ma non meno importante, il governo federale dovrebbe essere obbligato a presentare al Bundestag una strategia globale di crisi che possa essere discussa”.

Per Die Linke, la nuova formulazione consegna tutto il potere normativo nelle mani del ministro della Salute e non soddisfa i necessari requisiti di solidarietà sociale. A spiegare la contrarietà del gruppo è stato Bernd Riexinger, presidente del partito. “Il governo federale”, ha detto Riexinger, “non ha utilizzato l’estate per prepararci ad affrontare l’inverno con il virus Corona. Mancano i filtri dell’aria, mancano i piani di sicurezza sul lavoro e il loro monitoraggio, mancano i piani igenico-sanitari per le scuole. Un fallimento compensato però dalle gravi restrizioni alla privacy”. Per Die Linke i “sacrifici” devono essere collettivi, solidali, e dunque riguardare tutti i settori, compreso quello del lavoro. Ma, sottolinea Riexinger, non è così. “Ci viene chiesto di congelare quasi completamente la nostra vita sociale, ma non ci sono controlli su possibili misure di protezione sul lavoro. Bambini e ragazzi non dovrebbero più incontrarsi con gli amici, ma non ci sono autobus e treni in più per consentire di avere più spazio sulla strada per la scuola”. Nella legge, contesta ancora Die Linke, non c’è alcun parola di questo.

Critiche analoghe sono state esposte dai Verdi, che però hanno infine annunciato il loro voto favorevole alla legge. “Una legge votata in fretta”, l’ha definita Katrin Göring Eckardt, capogruppo dei Grünen al Bundestag. I Verdi avevano presentato le loro critiche in un documento pubblico, critiche poi ribadite ieri in Parlamento.

In sostanza, questi sono i cinque punti di contrasto:

  • poca chiarezza nella connessione tra il tasso di infezione e le possibili misure. I Verdi chiedevano una migliore definizione dei livelli di rischio.
  • assenza di un Consiglio scientifico interdisciplinare, di cui “la coalizione non ha colto l’opportunità di sancirlo nella legge”.
  • Richiesta di una maggiore considerazione alle esigenze dei bambini, consentendo “un minimo di contatto con altri bambini” anche negli hotspot con molte persone infette.
  • Mancanza di attenzione alla vita sociale. I Verdi ritengono che vada “tutelato un minimo di contatti sociali al di fuori delle case di cura e degli ospedali” per non isolare completamente le persone e chiedono “tutela del matrimonio, della convivenza e della famiglia” in caso di restrizioni di contatto o di viaggio.
  • Infine, finanziamento dei test-Corona per includere anche le assicurazioni sanitarie private e inserimento nella legge della compensazione finanziaria delle perdite economiche legate alla pandemia.

Gli emendamenti dei Verdi sono stati respinti dalla maggioranza (e da AfD), mentre hanno ottenuto il voto favorevole della Linke e l’astensione dei liberali.

Approfondimenti: ——-> Il resoconto della seduta al Bundestag

Molta dell’attenzione dei media si è concentrata fuori dal Parlamento, dove erano attesi i manifestanti che avevano risposto all’appello dei diversi movimenti che si oppongono alle misure restrittive, tra cui Querdenken e Wiedestand 2020. All’appuntamento sono arrivate meno persone del previsto, ma comunque molte: circa 7mila secondo le cifre fornite dalla polizia, di molto inferiori ai 45mila contati a Lipsia appena dieci giorni fa, o ai 38mila che ad agosto avevano tentato “l’assalto al Reichstag”. Il ministero dell’Interno aveva vietato manifestazioni nell’area circostante il parlamento e stavolta gli agenti sono intervenuti con idranti – sia pure a getto limitato, come ha precisato il capo della polizia. “Abbiamo operato in conformità con lo Stato di diritto e in modo proporzionato” Alla fine della giornata si contavano un centinaio di arresti e un numero di persone fermate “di tre cifre”, secondo il comunicato diramato dalle autorità. Un bilancio preciso verrà fornito in una conferenza stampa nella giornata di oggi, 19 novembre.

——> Proteste a Berlino, il reportage di Taz

Se i dimostranti non hanno dato l’assalto, sono comunque entrati in parlamento, portati dai deputati dell’AfD, che hanno utilizzato le loro prerogative parlamentari (che pure erano stata sospese per la giornata di mercoledì).

I liberali hanno denunciato l’atteggiamento, definito “intimidatorio”, dei colleghi di AfD e dei loro “ospiti”.

Proteste per quanto avvenuto nel Bundestag anche da altri parlamentari di altri gruppi politici, tra cui la socialdemocratica Katja Mast:

Tuttavia il rischio è che anche forme di protesta legittime vengano gettate nel calderone della “democrazia minacciata”, come l’iniziativa pacifica – e usata moltissimo dai gruppi della società civile – del cosiddetto “mail-bombing”. Il parlamentare della Csu Alexander Dobrindt ha denunciato di averne ricevute 37mila prima del dibattito parlamentare, tutte di critica alla modifica di legge.

foto di copertina:  wal_172619 auf Pixabay

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