Fuochi d’artificio, permesso a sorpresa per molti (ma non per tutti)

Fuochi d’artificio consentiti a Capodanno in quasi tutta la città. Fanno eccezione il centro, Lindenauer Markt e Connewitzer Kreuz. Una decisione politica non priva di conseguenze. 

di Paola Mirenda

Nei volantini pubblicitari facevano ancora bella mostra di sé, promettendo una notte entusiasmante di colori e luci. Solo in alcuni casi i supermercati e i negozi di articoli per la casa – gli unici a essere ancora aperti in queste feste da lockdown – avevano messo un avviso di “Verboten” sulla pagina relativa ai fuochi d’artificio: “ a causa delle norme gegen corona, quest’anno la vendita è sospesa”. Il riferimento era al regolamento sassone, che aveva dato indicazioni in tal senso.

Poi ieri, improvviso, il dietrofront della città di Lipsia, confermato stamattina da un breve annuncio sul sito dell’amministrazione comunale. Il 31 dicembre, sera di San Silvestro, saranno solo tre le aree cittadine in cui il divieto avrà valore a partire dalle ore 22: il centro città, compreso l’intero Ring, Lindenauer Markt e Connewitzer Kreuz. Una scelta logistica che non è però giustificata da un punto di vista sanitario. Sono infatti ben altre le zone della città dove il rischio di assembramenti è forte e dove il lancio sconsiderato di fuochi ha fatto registrare, negli anni passati, un numero elevato di incidenti che hanno congestionato il lavoro degli ospedali. Sembra più una decisione dal forte connotato politico, sopratutto per quello che riguarda la terza delle aree designate, Connewitzer Kreuz: è proprio qui che lo scorso anno, al termine di una serata assai movimentata, la polizia di Lipsia si era resa responsabile di numerose “sbavature”, per usare un linguaggio tecnico, culminate con una serie di false notizie diffuse attraverso l’account twitter della stessa polizia. In considerazione della gravità di questo, il portavoce della polizia era stato licenziato pochi giorni dopo.

 

Lo scontro tra polizia e quartiere è andato avanti tutto l’anno, con un uso delle forze da parte degli agenti definito “sproporzionato” anche dai politici dell’Spd, solitamente poco propensi a sbilanciarsi. L’ultima occasione di polemica è stata a novembre, quando la polizia non è intervenuta per impedire ai “querdenken” di attraversare la città, ma non ha esitato a schierare, solo poche ore più tardi, idranti e polizia a cavallo a Connewitz. E l’ultima occasione di scontro violento risale a metà dicembre, dove anche i giornalisti hanno denunciato di aver subìto attacchi e dove un agente è finito sotto inchiesta per aver colpito con un cazzotto un ragazzo già a terra che cercava di rialzarsi.

Sui muri di Connewitz già da giorni sono affissi manifesti che invitavano gli abitanti a festeggiare in strada l’arrivo del nuovo anno, nonostante i divieti. “Indossate mascherine, mantenete le distanze, siate solidali”. Ma, dice il regolamento che entra in vigore domani, nessuna manifestazione spontanea è consentita in tutta l’area cittadina, a meno che non venga data comunicazione al Comune entro le 12 del 30 dicembre (e che non si superino i 200 partecipanti, con mascherina e distanza). Se pure venisse fatto, basterebbe pochissimo per dare spunto a un intervento della polizia. Un piccolo petardo acceso a Connewitzer Kreuz (una tradizione più che decennale), ed ecco la miccia di un fuoco molto più violento di un artificio.

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