Sketch comici e risate per una buona scivolata nel nuovo anno

 Natale è passato, ma rimangono ancora alcuni giorni di pace e quiete prima dell’inizio dell’attività lavorativa o scolastica. Con questo freddo è bello rifugiarsi sul divano, magari sotto la copertina e con in mano qualcosa di caldo o da sgranocchiare mentre si parla e si guarda un bel film. Ecco a voi alcuni brevi film di Loriot sulle feste natalizie e un piccolo sketch comico su una cena solitaria di San Silvestro. Sono un po’ diversi dai classici film natalizi, ma non per questo meno interessanti. Buona visione e buon divertimento!
di Mara Boifava

In Germania è molto amato l’umore di Vicco von Bülow, alias Loriot, un attore in teatro e di film, moderatore, regista, umorista, comico e caricaturista tedesco.
Il nome d’arte Loriot è la parola francese per oriolo, rigogolo. L’uccello è l’animale araldico della famiglia von Bülow, originaria del Meclemburgo. Nella casa nobiliare del Meclemburgo “Vogel Bülow” è diventato quindi un nome comune per l’oriolo.

Jakob Friedrich Joachim Bülow, Paul Bülow: Das Familienwappen aus dem Familienbuch der von Bülow. Königliche Oberhofdruckerei, Berlin 1858, Public Domain

Le opere di Loriot si occupano principalmente di mettere in scena i disturbi della comunicazione interpersonale, trattano la vita quotidiana, le scene della famiglia e della società borghese, e spesso la proverbiale ironia “Tücke des Objekts- perfidia dell’oggetto“. Attraverso questo modo di dire, inventato dal filosofo Vishet, si intende il fenomeno per cui le cose sembrino a volte dotate di vita propria e maligna: a volte gli interruttori della radio non funzionano a metà del programma, l’auto va in sciopero sulla strada di un appuntamento, i lacci delle scarpe si rompono prima del colloquio di lavoro, e il rastrello dimenticato sul prato con i rebbi verso l’alto colpisce qualcuno sul naso.

Loriot ha reso visibile l’assurdità insita nelle normali situazioni quotidiane, deride il bisogno della società tedesca del dopoguerra di regole fisse e apprezzabili nei rapporti sociali, da rispettare per evitare l’imbarazzo. Nei cartoon e sketch di Loriot si crea un umorismo assurdo, nato dal fatto che i personaggi si sforzino di rispettare queste regole e norme sociali anche in situazioni inappropriate e grottesche: ad esempio, quando due signori che non si conoscono finiscono accidentalmente nella stessa vasca da bagno. Nei suoi film e nei suoi sketch Loriot ha mostrato il  coraggio di persone che, nelle situazioni più disparate, hanno cercano di prevenire una catastrofe con i loro modi borghesi e quindi di preservare la loro dignità. L’umorismo e la satira di Loriot, infarciti anche di doppi sensi e luoghi comuni ad arte, si distinguevano per un uso magistrale della lingua tedesca: alcune delle sue formulazioni sono entrate nell’uso comune della lingua tedesca, come ad esempio il Jodeldiplom, il Steinlaus “pidocchio di pietra” e il croissant cosacco con gli insulti “beccaccino da yodel” e “cavalla piagnucolante”, ma anche frasi come “Da hab’ ich was Eigenes, [da] hab’ ich mein Jodeldiplom”, “Ein Klavier, ein Klavier “, “Früher war mehr Lametta!“.

Partiamo dal tema del Natale con la famiglia Hoppenstedt, una famiglia piccolo-borghese di quattro persone: madre, padre, figlio e nonno. Molti personaggi negli schizzi di Loriot corrispondono all’immagine stereotipata di un piccolo borghese, chiamati anche Spießbürger o filistei. Tra questi personaggi ci sono anche gli Hoppenstedts, che rappresentano il modello del filisteo benestante della Germania occidentale. Tipiche caratteristiche stereotipate del piccolo borghese sono il bisogno esasperato di ordine e perfezionismo, che la coppia dimostra attraverso la precisa programmazione della serata di Natale; la costante enfasi sulla comodità; l’accusare gli altri dei propri difetti.
Gli Hoppenstedts sembrano avere un grande interesse per l’ambientalismo,  un argomento che era molto attuale al momento in cui lo sketch è stato scritto (1978). La famiglia esprimono questo interesse fin dall’inizio, sottolineando la naturalezza e la compatibilità ambientale delle loro decorazioni natalizie. Tuttavia, il fatto che si tratti solo di uno pseudo-interesse è messo in evidenza non tanto dall’abbondanza di regali, ma anche dalla gestione disattenta dei rifiuti di imballaggio. Questo comportamento incoerente può essere considerato tipico anche di coloro, che rincorrono le nuove tendenze senza esaminarle criticamente. Allo stesso modo, la centrale nucleare giocattolo può caricaturizzare la credenza del piccolo borghese nel progresso e la sua disattenta gestione dell’energia nucleare.

Jodeldiplom o Jodelschule

Il diploma di yodel è un titolo di studio fittizio tratto da uno sketch di Loriot, con cui Loriot allude ai numerosi titoli delle Vokshochschulen e delle università, che aumentano lo status sociale dei laureati senza che questo abbia un ruolo nella loro qualificazione sul mercato del lavoro. Il termine è poi entrato nel linguaggio colloquiale tedesco ed è usato metaforicamente per i titoli di studio superflui, senza valore, o acquistati in una fabbrica di titoli, oppure indica la superbia di alcuni laureati nel mettere il proprio titolo sul piedistallo e usarlo contro “l’ignoranza” della massa. Lo sketch, intitolato “Scuola di Yodelling“, è stato trasmesso per la prima volta il 7 dicembre 1978 e si svolge presso l’Istituto di Yodelling moderno, dove gli studenti adulti imparano la corretta pronuncia degli yodel ( “Holleri du dödl di, diri diri dudl dö.“). L’insegnante di yodel Dr. Vogler insegna ai suoi allievi uno yodel con estrema minuziosità in un dettato.

Una delle partecipanti al corso – la stessa signora Hoppenstedt – viene intervistata dopo il corso dal reporter Viktor Schmoller (Loriot) per il “Frauenjournal von Radio Bremen” e giustifica la sua partecipazione al corso dicendo che, come casalinga e madre, vuole avere la sensazione di essere indipendente quando i bambini escono di casa. Avrebbe trovato la sua indipendenza  proprio con il suo diploma di yodel.

                               YouTube– Loriot – Die Jodelschule

 

 Dailymotion– estratto da Loriot- Jodeldiplom

Das Kosakenzipfel

Kosakenzipfel è uno sketch di Loriot, in cui scoppia un’accesa discussione sull’omonimo dolce fittizio. Secondo il cameriere dello sketch il croissant cosacco è un “parfait al tartufo di moka con una palla di crema al limone”.

Intanto circolano molte ricette per il croissant cosacco, che però spesso non hanno molto in comune con il dolce inventato da Loriot. I pasticceri hanno anche creato dei dolci che hanno chiamato croissant cosacco: ad esempio, in occasione dell’ottantesimo compleanno di Loriot, nel novembre 2003, il pasticcere Axel Leysieffer di Osnabrück della pasticceria Kamps ha venduto centinaia di migliaia di “croissant cosacco” nelle sue filiali. Si trattava di baci di schiuma di cioccolato con schiuma di moka fondente e un tartufo al limone.

Loriots Kosakenzipfel | Mokka-Parfait | Kekse ...

Foto dal video di YouTube– interpretazione del dolce di Sinahs Backwahn
Dailymotion– Kosakenzipfel

Le coppie di coniugi Hoppenstedt e Pröhl si sono incontrate cinque anni prima in un campeggio a Klagenfurt e festeggiano questo anniversario in un ristorante di lusso. Le coppie sono in confidenza, si danno del “tu” e le signore parlano dei loro interessi: la signora Hoppenstedt si sente apprezzata quando parla del suo “diploma di yodel”, il cui completamento la rende più indipendente, invece la signora Pröhl cavalca, interesse che la signora Hoppenstedt commenta con “I cavalieri sono sempre necessari”. Dopo il piatto principale tutti sono rilassati e per dessert i signori ordinano la specialità della casa, il cosiddetto croissant cosacco. Quando il cameriere annuncia che è rimasto un sole dolce i signori Hoppenstedt e Pröhl decidono di condividerlo fraternamente.
Il signor Pröhl inizia, ma ha già mangiato un po’ più della metà quando alla fine spinge il piatto al signor Hoppenstedt. Quest’ultimo si sente svantaggiata e si lamenta in particolare della palla di crema al limone mancante. Mentre il signor Pröhl all’inizio cerca di mettere da parte l’inconveniente con l’umorismo, il signor Hoppenstedt rimane mortalmente serio e rimprovera continuamente il signor Pröhl e lo accusa di essersi comportato male intenzionalmente. I signori cominciano a litigare il momento di massima tensione è segnato da ritorno al “Lei“. Quando il cameriere serve sorprendentemente un secondo dolce, è già troppo tardi e il signor Pröhl decide con rabbia di lasciare il ristorante. Fuori, le due mogli affermano che “non bisogna fare conoscenza nei campeggi” e si insultano a vicenda come “Yodelschnepfe- beccaccino da yodel” e “Winselstute- cavalla piagnucolante“, seguite da un finale “Ratte! “.
La ventata finale di leggero ottimismo nel pessimismo della realtà umana è offerta da un anziano signore con un cappello a punta appare e si offre come un apprendista Babbo Natale.

Weihnachten bei Hoppenstedts

Protagonista di questo sketch del 1978 è la famiglia Hoppenstedt, una famiglia piccolo-borghese di quattro persone: madre, padre, figlio e nonno. Molti personaggi negli schizzi di Loriot corrispondono all’immagine stereotipata di un piccolo borghese, chiamati anche Spießbürger o filistei. Tra questi personaggi ci sono anche gli Hoppenstedts, che rappresentano il modello del filisteo benestante della Germania occidentale. Tipiche caratteristiche stereotipate del piccolo borghese sono il bisogno esasperato di ordine e perfezionismo, che la coppia dimostra attraverso la precisa programmazione della serata di Natale; la costante enfasi sulla comodità; l’accusare gli altri dei propri difetti.
Gli Hoppenstedts sembrano avere un grande interesse per l’ambientalismo,  un argomento che era molto attuale al momento in cui lo sketch è stato scritto. La famiglia esprime questo interesse fin dall’inizio, sottolineando la naturalezza e la compatibilità ambientale delle loro decorazioni natalizie (mele verdi). Tuttavia, il fatto che si tratti solo di uno pseudo-interesse è messo in evidenza non tanto dall’abbondanza di regali nella seconda parte, ma anche dalla gestione disattenta dei rifiuti di imballaggio. Questo comportamento incoerente può essere considerato tipico anche di coloro, che rincorrono le nuove tendenze senza esaminarle criticamente. Allo stesso modo, la centrale nucleare giocattolo caricaturizza  la credenza del piccolo borghese nel progresso e la sua disattenta gestione dell’energia nucleare e delle risorse in generale.

L’opera è divisa in varie situazioni: i giorni prima della Vigilia (compere del nonno, visita dei rappresentanti, poesia macabra dell’Avvento, ritorno a casa del signor Hoppenstedt) e la Vigilia stessa con lo scambio dei doni (Bescherung).

Dailymotion– Loriot Weihnachten bei Hoppenstedt

Ecco un piccolo riassunto delle situazioni, con alcune spiegazioni:

ANel negozio di giocattoli. Nonno Hoppenstedt, interpretato da Loriot, entra in un negozio di giocattoli per comprare un regalo per il nipote Dicki. Tuttavia non è in grado di dire alla commessa né l’età né il sesso di suo nipote, quindi la commessa raccomanda il kit di costruzione del modello Wir bauen uns ein Atomkraftwerk, un modello di centrale nucleare che si può costruire da soli e che fa “puff” quando si commette un errore durante la costruzione.

B- Conferenza rappresentativa
Durante una conferenza di rappresentanti degli aspirapolvere, il signor Jürgens, l’unico oltre al capo che non ha il braccio ingessato, chiama la moglie a casa perché vuole che cerchi qualcosa di importante nei suoi documenti. Mentre tocca nervosamente i tasti del telefono, accende accidentalmente l’altoparlante. I colleghi possono ascoltare la signora Jürgens fare commenti dispregiativi su di loro e sulle loro mogli.

C- Visita di rappresentanza
Durante i preparativi per le ferie natalizie la signora Hoppenstedt riceve la visita di tre rappresentanti, tutti seduti, uno dopo l’altro, nel suo salotto. Il primo è il rappresentante del vino Blümel, che le offre vari vini di dubbia qualità da provare, assaggiando un campione dopo l’altro lui stesso. La frase di questo sketch è „abgezapft und original verkorkt von Pahlgruber & Söhne“ (spillato e originariamente tappato da Pahlgruber & Sons”). Loriot crea qui un gioco di parole e assonanze tra verkorken (mettere il tappo) e verkorksen, rovinare. Il secondo, il venditore di aspirapolvere Jürgens, pubblicizza l’aspiratore Heinzelmann, un aspirapolvere che può essere azionato con una sola mano e quindi permette di asciugare i capelli allo stesso tempo utilizzando una cappa di asciugatura. Tuttavia, non riesce a far funzionare il dispositivo. La frase dello sketch “Der Heinzelmann saugt und bläst, wo Mutti sonst nur saugen kann” (L’Heinzelmann aspira e soffia dove altrimenti Mutti può solo succhiare) gioca con il doppio senso della parola tedesca saugen: aspirare (polvere, liquidi, fumo..) e succhiare (qui in senso volgare).
Il terzo rappresentante è l’agente assicurativo Schober è l’ultimo a far parte del gruppo e, come Jürgens, prova un po’ del vino del signor Blümel.
Il consumo di alcool porta tutti i personaggi a straparlare e in particolare la signora Hoppenstedt sottolinea, articolando con difficoltà le parole, il suo desiderio di indipendenza che spera di ottenere dal suo “diploma di jodel“: “Anche io come donna ho il diritto di essere un membro nella società”.

Intanto, in televisione, il figlio Dicki guarda un uomo che recita una macabra poesia dell’Avvento in un cartone animato.
Alla fine dello sketch, quando padre Hoppenstedt torna a casa e si stupisce di essere presentato all’allegra compagnia, l’alticcio signor Schober non è più in grado di presentargli la sua richiesta in modo ordinato, e la signora Hoppenstedt cambia visibilmente ubriaca lo slogan pubblicitario dell’aspirapolvere recitato dal signor Jürgens.

 D- Früher war mehr Lametta: Vigilia e scambio dei regali

La vigilia di Natale la famiglia Hoppenstedt cerca di concordare l’ordine in cui deve svolgersi il programma di Natale in TV, la consegna dei regali e la poesia di Natale, intanto il nonno Hoppenstedt si lamenta guardando l’albero di Natale decorato con mele verdi: “„Früher war mehr Lametta!- Prima c’erano più decorazioni! ” e in seguito “Voglio il mio regalo adesso!”. Con Lametta si intendono piccole striscette metalliche decorative di rame argentato o dorato, molto amate negli anni ’70 e ’80 e con questo termine Opa Hoppenstedt esprime il suo pensiero e quello dell’autore che prima il Natale era una vera festa di famiglia, semplice e felice. L’ironia di Loriot evidenzia che prima il Natale era felice proprio perché si prestava più attenzione alla famiglia e non alle decorazioni dell’albero “al passo con i tempi e con le mode” o ai regali.

Lametta argentata su un albero degli anni ’70- Pubblic Domain

La poesia di Natale di Dicki, con grande disappunto della signora Hoppenstedt, consiste solo in “Zicke Zacke Hühnerkacke” e apre la fase dello scambio dei regali. La Bescherung inizia già male quando il piccolo Dicki riconosce il nonno Hoppenstedt sotto il suo costume da Babbo Natale, che sbuffando chiede di nuovo il suo regalo, e continua con una marea di carta da regalo, che sommerge la famiglia mentre scarta un regalo dopo l’altro: il signor Hoppenstedt riceve una cravatta dopo l’altra, mentre il nonno Hoppenstedt è felice di ricevere un giradischi e mette subito il suo disco preferito suscitando le proteste della sua famiglia.

Nel frattempo il signor Hoppenstedt prepara il regalo di Natale per Dicki: la centrale nucleare fa “puff” come sperato, ma crea un buco nel pavimento, causando risentimento tra i vicini che vivono sotto gli Hoppenstedts. Una protesta che viene ignorata sorridendo. Mentre i signori Hoppenstedt stanno mettendo via la carta da regalo il nonno Hoppenstedt marcia attraverso a tempo di musica e inciampa nel buco del pavimento. Intanto i signori Hoppenstedt cercano di smaltire la carta da regalo nel corridoio senza dare nell’occhio, tuttavia il corridoio è già occupata dalla valanga di carta da regalo già lasciata nel corridoio dai vicini. Alla fine della scena si presenta un anziano con il cappello da Babbo Natale e chiede se è necessario un altro Babbo Natale.

Lo studioso tedesco Stefan Neumann, che ha scritto il suo dottorato sulla vita e l’opera di Loriot, vede la scena dello scambio dei doni come parte della satira di Loriot. Al nonno viene dato un giradischi “in modo che possa sempre suonare il suo disco preferito piacevolmente nella sua stanza”. La “festa della famiglia” serve così a isolare ancora di più il fastidioso e per la famiglia imbarazzante nonno. Il regalo per la signora Hoppenstedt, una combinazione di aspirapolvere e asciugacapelli, è per Neumann il “simbolo della casalinga per eccellenza” e quindi contraddice completamente le affermazioni emancipatrici della signora nella “Jodelschule”.

La fine dello sketch “Weihnachten” con la spazzatura che si infrange sulla coppia è una conclusione piuttosto pessimistica per una serie finora comica. Tuttavia sempre secondo Neumann questo pessimismo appare più volte in Loriot, ma solo marginalmente, per non ostacolare la comicità e lo stesso Loriot ha espresso chiaramente questa sua visione della vita in un’intervista del 2004 a André Müller del giornale Die Zeit:

“Posso essere ancora un ottimista su piccola scala, ma su larga scala ho smesso da tempo di esserlo. Credo che siamo irrevocabilmente perduti”

Loriot

Terminiamo questa piccola raccolta con lo sketch comico Dinner for One”, che presenta una cena di San Silvestro in solitaria. Il video è in inglese, ma la produzione è tedesca. In Germania lo sketch è ora una parte fissa del programma televisivo di San Silvestro sull’ARD Lo spettacolo è il più replicato della televisione tedesca, tanto che è stato inserito nel Guinness dei primati nel 1988 come “la produzione televisiva più ripetuta al mondo”. Nel 2003 lo sketch è stato trasmesso 19 volte in Germania, per un totale di 231 volte dal 1963 alla fine del 2003. Nel 2004 un totale di 15,6 milioni di tedeschi hanno guardato lo sketch.                                                               Il breve video è in inglese, tuttavia le scene e la mimica degli attori parlano da sole e il tutto è quindi facilmente comprensibile.

Dinner for One o il 90esimo compleanno di Miss Sophie (1961)

Dailymotion– Dinner for one (Freddie Frinton e May Warden) – versione ridotta

L’intera storia si svolge in una stanza singola. Al centro della sala c’è il tavolo da pranzo, a cui sono seduti la signorina Sophie e i suoi ipotetici ospiti. Il maggiordomo James cammina più volte intorno al tavolo da pranzo durante la storia per servire gli ospiti e la padrona di casa e per soddisfare la padrona interpreta gli ospiti.

La signorina Sophie festeggia il suo novantesimo compleanno e come ogni anno ha invitato i suoi quattro amici più cari a una cena di compleanno: Sir Toby, l’Ammiraglio von Schneider, il signor Pommeroy e il signor Winterbottom. Tuttavia, sono tutti morti da tempo, quindi il maggiordomo James deve assumere il loro ruolo. James non solo deve servire al suo datore di lavoro il menu – zuppa mulligatawny, eglefino del Mare del Nord, pollo e frutta – ma deve anche versare la scelta di bevande della signorina Sophie (sherry, vino bianco, champagne e porto) per i quattro signori immaginari, infilarsi nei loro ruoli e proporre un brindisi a ogni pasto, imitando ogni ospite e bevendo il loro bicchiere. In questo modo diventa sempre più ubriaco e perde visibilmente il suo portamento dignitoso – sia nelle espressioni del viso che nei movimenti. Infine mostra innumerevoli varianti di versamento e dopo quindici bicchieri di bevande alcoliche beve accidentalmente dal vaso di fiori, che riconosce con una smorfia

Tra il tavolo separato delle vivande e il tavolo da pranzo c’è una pelle di tigre sul pavimento, su cui James inciampa undici volte,  una volta ci passa davanti con suo grande stupore ma poi inciampa sulla via del ritorno, una volta ci passa sopra con grazia, e infine ci salta sopra nel salto finale.  Prima di ogni portata, per cinque volte e sempre più farfugliando le sue parole James chiede: “The same procedure as last year, Miss Sophie?- La stessa procedura dell’anno scorso, signorina Sophie?” Lei risponde sempre: “The same procedure as every year, James.-La stessa procedura di ogni anno, James”. Particolare è la caratterizzazione del ammiraglio: la signorina Sophie si aspetta che James, in qualità di ammiraglio von Schneider, risponda con l’esclamazione “Skål! (in svedese significa “Salute!”) per battere insieme i tacchi. Poiché si fa male alla caviglia nel processo James chiede ogni volta se deve proprio. Questa gag si rompe come un’ulteriore battuta d’arresto quando i piedi del già ubriaco James inciampano su se stessi.

James: “Devo dirlo quest’anno, signorina Sophie?”

Signorina Sophie: “Per il mio bene, James” 

James: “Solo per il tuo bene. Molto bene, sì, sì. Skål!  

Infine, la signorina Sophie conclude la serata con uno scintillio negli occhi e un invitante “ I think I’ll retire- Penso che mi ritirerò”, che James riconosce con un ammiccamento e un disinvolto “Well, I’ll do my very best-Bene, farò del mio meglio” e poi si ritira con lei nelle stanze al piano superiore.

Foto di copertina: Karl432, eigenes Werk,  Parkbank mit Skulptur (geschaffen 2016 von Roman Strobl, bemalt von Patrick Przewloka) nach der Titelfigur von “Loriots großer Ratgeber” am Loriotplatz in Bremen, CC BY-SA 4.0

Link per approfondire: 

Wikipedia- Loriot

Wikipedia- Weihnachten bei Hoppensteds

Wikipedia- Kosakenzipfel

Wikipedia- Dinner for One

Deutschlandfunkkultur- Tücke des Objekts

Duden– verkorksen

Focus-Früher war mehr Lametta: Woher kommt der Spruch? Bedeutung einfach erklärt

Lorios Interview mit André Müller

Kosakenzipfel in Osnabrück

Uccelli da proteggere- Beccaccino

Dinner for One- Testo completo in inglese

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