Con speranza nel nuovo anno

Finalmente è arrivata la tanto attesa fine di un anno sofferto, difficile per molte persone in Germania e nel mondo. Addio 2020, benvenuto 2021, sperando che sia un anno migliore. Anche la Cancelliera Angela Merkel con un discorso alla nazione ha salutato il nuovo anno e ha fatto un bilancio di quello vecchio. Non manca un ringraziamento alla popolazione per la disciplina e la solidarietà durante la pandemia, tuttavia, nonostante l’inizio dei vaccini, non è ancora il momento di allentare le regole e l’attenzione.

di Mara Boifava

Questo è il video del discorso, che potete trovare anche sul sito del Bundesregierung:

                          YouTube- Bundeskanzlerin: Neujahrsansprache 2021

Qui potete trovare il testo completo in tedesco e qui sotto potete leggere la traduzione in italiano:

Discorso di Capodanno della Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Dr. Angela Merkel, 31 dicembre 2020.

Cari concittadine e concittadini, che anno è alle nostre spalle!
Nel 2020 è successo qualcosa che il mondo non aveva previsto: un virus finora sconosciuto ha invaso i nostri corpi e le nostre vite. Ci ha colpito dove siamo più umani: nei contatti sociali stretti, negli abbraccii, nella conversazione, nel festeggiare. Il virus rende il comportamento normale un rischio e rende normali misure di protezione insolite e straordinarie.
Il 2020, quest’anno della pandemia, è stato un anno di apprendimento. In primavera abbiamo dovuto reagire a un virus di cui si sapeva poco o su cui mancava una conoscenza sicura, certa.
Abbiamo dovuto prendere decisioni che potevamo solo sperare si rivelassero quelle giuste.
La pandemia è stata ed è la sfida politica, sociale ed economica del secolo. È una crisi storica che ha imposto molto a tutti e troppo ad alcuni.
So che ha richiesto, e continuerà a richiedere immensa fiducia e pazienza da parte di tutti e continuerà a richiedere di impegnarsi con forza in questa storica impresa. Per questo vi ringrazio dal profondo del cuore.
Alla fine di questo anno senza respiro è anche importante fermarsi un attimo e piangere, commemorare i morti.
Come società non dobbiamo dimenticare quanti hanno perso una persona cara senza poter essere vicini a loro nelle loro ultime ore. Non posso alleviare il loro dolore, ma penso a loro, anche stasera.

Posso solo immaginare quanto debba essere amaro per coloro che a causa di Corona hanno perso una persona cara o stanno lottando con le conseguenze della malattia, soprattutto se il virus viene messo in discussione o negato da alcuni incorreggibili. Le teorie cospirative non sono solo false e pericolose, bensì sono anche ciniche e crudeli nei confronti di queste persone.
Il 2020 è stato caratterizzato dalla preoccupazione e dall’incertezza. Allo stesso tempo è stato anche un anno in cui tante persone hanno dato il meglio di sé senza fare troppe storie: lo dimostrano i medici e gli infermieri degli ospedali, delle case di cura e di altre strutture; è evidente negli operatori sanitari che sono diventati improvvisamente il fulcro della lotta contro il virus e infine lo vediamo nella dedizione della Bundeswehr, che fornisce supporto ovunque in ogni momento.
Innumerevoli persone hanno contribuito a far sì che la nostra vita continuasse ad essere possibile nonostante la pandemia: nei supermercati e nel trasporto merci, negli uffici postali, sugli autobus e sui treni, nelle stazioni di polizia, nelle scuole e negli asili, nelle chiese e nelle redazioni.

Sono inoltre sempre grata per la disciplina con cui la maggior parte delle persone indossa la mascherina, per come si sforza di mantenere le distanze. Per me, questo esprime ciò che in primo luogo rende possibile la vita in una società umana, ovvero la considerazione per gli altri, la consapevolezza della discrezione, la consapevolezza di uno spirito comune.
Questo atteggiamento di milioni di cittadini finora ci ha risparmiato molti problemi nel nostro cammino attraverso la pandemia.
Sarà necessario anche l’anno prossimo.
Cosa mi dà speranza?

Da qualche giorno la speranza ha dei volti: i volti delle prime persone vaccinate, degli anziani e dei loro tutori, del personale medico dei reparti di terapia intensiva – non solo qui, ma in tutti i Paesi europei e in molti altri Paesi. Ogni giorno ce ne saranno di più, e gradualmente si uniranno a loro anche persone di altri gruppi di età e di professionisti, e poi tutti quelli che lo vorranno. Anch’io mi vaccinerò quando sarà il mio turno.
Sono fiduciosa anche per quanto riguarda gli scienziati, in tutto il mondo, ma soprattutto qui in Germania. Qui sono stati sviluppati il primo tampone Corona affidabile e ora anche il primo vaccino ad essere approvato in Europa e in molti Paesi del mondo. E’ nato dal
lavoro di ricerca di un’azienda tedesca e viene ora prodotto come coproduzione tedesco-americana.
I fondatori Ugur Sahin e Özlem Türeci di Magonza mi hanno riferito che nella loro azienda lavorano persone provenienti da 60 nazioni. Niente potrebbe dimostrare meglio che sono la cooperazione europea e internazionale, la forza della diversità a portare progresso.
Le sfide che la pandemia ci pone di fronte rimangono enormi. Molti commercianti, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e artisti si trovano ad affrontare l’incertezza, persino la paura esistenziale. Il Governo federale non li ha lasciati soli in questa situazione d’emergenza Il sostegno statale li aiuta con somme senza precedenti, sono entrate in vigore norme migliorate per la cassa integrazione in modo che possano essere conservati posti di lavoro.
Quindi riguarderà tutto Corona anche nel nuovo anno? No, e non lo è stato nemmeno in quella vecchio. Il mondo in cui viviamo sta cambiando rapidamente e fondamentalmente, e non solo da quando è iniziata la pandemia.

Ciò rende ancora più importante per la Germania usare tutta la sua forza e creatività per sviluppare idee audaci per il futuro.               Che la nostra economia, la nostra mobilità, le nostre vite diventino rispettose del clima. Che tutte le persone in Germania possano beneficiare di pari condizioni di vita e di un’autentica uguaglianza nell’istruzione. Che che noi, insieme all’Europa, possiamo affermarci meglio nel mondo globalizzato e digitalizzato.

Cari concittadine e concittadine,
questi giorni e queste settimane sono tempi difficili per il nostro Paese, non c’è bisogno di indorare la pillola. E lo rimarranno per un bel po’ di tempo. Dipenderà da tutti noi come superare questa pandemia. L’inverno è e rimarrà difficile.
Sappiamo cosa fare contro il virus: i mezzi più efficaci, oltre al vaccino sono nelle nostre mani seguendo le regole, ognuno di noi. Tutti insieme.

Concludo con una nota personale: tra nove mesi avverrà la Bundestagswahl (l’elezione federale), per cui io non mi ricandiderò. Questo di oggi è quindi probabilmente l’ultima volta che mi rivolgo a voi come Cancelliera con un discorso di Capodanno. Penso di non esagerare quando dico che mai negli ultimi 15 anni tutti noi abbiamo sentito il vecchio anno così difficile e non abbiamo mai guardato al nuovo anno con tanta speranza, nonostante le preoccupazioni e anche qualche scetticismo.

E così, con tutto il cuore auguro a voi e alle vostre famiglie salute, fiducia e la benedizione di Dio per il nuovo anno 2021″

Foto di copertina: Neujahrsansprache der Kanzlerin, Screenshot dal Bundesregierung

Link per approfondire:

Bundesregierung- Video del discorso

Bundesregierung- Testo completo in tedesco del discorso della Cancelliera

 

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