Anno nuovo, nuovo lockdown. Cosa cambia per la Sassonia e Lipsia

Il Freistaat Sachsen è forse uno dei Länder meno colpiti dalle decisioni prese a livello federale, visto che già da settimane aveva implementato normative molto rigide. Tuttavia, le novità del nuovo decreto in vigore dall’11 gennaio non vanno sottovalutate. 

di Mara Boifava

A causa dell’ancora elevato numero di contagi in Sassonia il Gabinetto ha deciso una nuova ordinanza in accordo con le decisioni prese dai premier dei Länder e dalla Cancelliera il 5 gennaio.

Breve situazione generale in Sassonia

Il numero di nuove infezioni in Sassonia scende molto lentamente, attualmente la media del tasso di incidenza in Sassonia è 262,1 casi (contro i 315 di metà dicembre) su 100.000 abitanti entro 7 giorni. I distretti più colpiti sono la Svizzera Sassone (attuale 340 contro i 526 di dicembre), Meißen (attuale 457 contro i 451 di dicembre), i Monti Metalliferi (attuale 325 contro i 401 di dicembre), Bautzen (attuale 373 contro i 493 di dicembre), Nordsachsen ( 302) e Landkreis Leipzig (302). Gli altri Landkreise si aggirano intorno a 200-300 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni, ad eccezione di Lipsia città con un tasso di incidenza oscillante intorno ai 200 (attualmente 228), Dresda (122) e Vogtland (attuale 212). Gli ospedali sono al limite, soprattutto nella zona di Chemnitz, dei Monti Metalliferi e zona est della Sassonia.

Anche gli enti sanitari hanno difficoltà a tracciare con sicurezza i casi. 

“Nonostante gli aiuti della Bundeswehr e di volontari è possibile effettuare un tracciamento sicuro dei casi solo fino a un tasso di incidenza di circa 50 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni. Tuttavia in Sassonia abbiamo avuto distretti con un tasso di incidenza di oltre 600 e questo ha portato a un sovraccarico”.

La ministra della sanità Petra Köpping

Stand: 7. Januar 2021, 12:30 Uhr

  • 149.680 Infektionsfälle durch Labortests bestätigt (+3.054 zum Vortag)
  • 3.792 Todesfälle (+178 zum Vortag)
  • Geschätzt 116.800 Genesene
  • Stationäre COVID-19-Fallzahlen: 3.140, davon ITS-Patienten: 547

Lipsia

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Stadt Leipzig su Twitter

Il nuovo regolamento sarà in vigore dall’11 gennaio 2021 fino al 7 febbraio 2021 compreso. In sostanza continueranno a essere applicate le attuali disposizioni  attualmente in vigore fino al 10 gennaio.  Le novità principali riguardano il prolungamento di chiusura delle scuole con lo spostamento delle ferie invernali, la chiusura delle mense aziendali e l’ulteriore restrizione dei contatti.

Vediamo quali sono, punto per punto:

Nuovo-Raccomandazioni urgenti: mezzi pubblici e home office 

NuovoUlteriore riduzione dei contatti

Igiene e obbligo della mascherina

Limitazioni alle uscite (Ausgangsbeschränkungen) e coprifuocoe

Divieto di alcool

Strutture precedentemente chiuse (centri estetici, palestre, scuole di lingua per adulti, teatri, musei ecc.)

Negozi, solarium e mense aziendali (Nuovo per solarium e mense)

NuovoScuole, asili, doposcuola, strutture per l’accoglienza di bambini

Visite e ingresso a ospedali, strutture sanitarie, case di cura, strutture per anziani

Quarantena, viaggi, eventuale chiusura della frontiera con Repubblica Ceca.

Lavoratori stagionali

Sport e chiusura degli impianti sciistici sassoni (In parte nuovo)

Chiese

Incontri e manifestazioni

NuovoMutazione inglese del virus e vaccini

Accenni a queste modifiche del precedente decreto erano stati fatti durante una conferenza stampa moderata dal giornalista di FreiePresse Tino Moritz, nella tarda serata del 5 gennaio, a cui hanno partecipato il ministro sassone dell’istruzione Christian Piwarz e la ministra della sanità Petra Köpping. La conferenza si è sviluppata però principalmente intorno ai temi delle scuole con il ministro Piwarz e dei vaccini e informazioni generali con la ministra Köpping. La conferma delle nuove misure è stata data attraverso una conferenza stampa poco prima della pubblicazione del decreto.

                               YouTube (da Coronavirus.sachsen.de), Conferenza stampa del 5.01 in tarda serata

                              YouTube (da Coronavirus.sachsen.de), Conferenza stampa del 8.01 (la ministra della Sanità Köpping, il ministro del lavoro e                                                                   Economia Dulig e ministra della Giustizia Meier)

Decreto sassone dall’undici gennaio: regole punto per punto

Ecco il riassunto dei punti del decreto, in cui sono stati inseriti anche alcuni approfondimenti trattati dai ministri nella conferenza. Anche questa volta, come la precedente, il parlamento sassone è stato coinvolto più di prima. Comitati specializzati, associazioni e rappresentanti comunali di alto livello hanno ricevuto una bozza del nuovo decreto e hanno potuto presentare le loro osservazioni.

Dal momento che molti punti del decreto non hanno subito modifiche dalle misure del periodo natalizio, metterò un link di rimando al precedente articolo nei punti rimasti invariati.

Riassunto del decreto (in tedesco) – Amtliche Bekanntmachungen

Comunicato stampa del decreto (in tedesco)

Decreto completo ( 33 pagine- in tedesco)-  

Lipsia- conferma del decreto sassone

Nuovo-Raccomandazioni urgenti : mezzi pubblici e home office 

Il Governo dello Stato raccomanda vivamente di effettuare solo i viaggi essenziali con i mezzi pubblici e di ridurre al minimo l’uso di autobus e treni. Per poter ridurre la mobilità e quindi il sovraffollamento dei mezzi pubblici le aziende e imprese sono caldamente invitate a far lavorare i propri dipendenti in home office, se possibile.  

Viene fortemente consigliato di rinunciare a viaggi, visite e spese in altri Länder o Stati.

NuovoUlteriore riduzione dei contatti

In pubblico, in stanze e proprietà private sono consentiti gli incontri di un gruppo abitativo con una sola persona di un altro gruppo abitativo oppure gli incontri di una persona di un gruppo abitativo, accompagnata dal partner, con le persone su cui esercita un diritto di affido o di visita.  

Inoltre è consentita la supervisione reciproca, non commerciale, dei bambini di età inferiore ai 14 anni in comunità fisse, familiari o di quartiere, se includono bambini provenienti da non più di due famiglie. Questo vale anche per i parenti che si prendono cura di loro.

Deve essere mantenuta la distanza minima di 1,5 metri e è obbligatorio l’uso della mascherina. La restrizione a solo contatto oltre il proprio gruppo abitativo non vale in strutture per rifugiati e senzatetto e in riunioni politiche, nei tribunali o in caso di misure della comunità contro la peste suina africana.

Igiene e obbligo della mascherina 

Varranno sempre le ormai note regole igieniche ormai note AHA+AL (Abstand, Hygienemaßnahmen, Alltagsmasken, Lüften, CoronaWarnApp/distanza minima di 1,5 metri, regole igieniche, mascherina, arieggiare  e App). Questo include anche la regolare igiene delle mani e l’evitare il contatto del viso con le mani. I genitori e i tutori devono assicurarsi che i loro figli o le persone protette seguano queste raccomandazioni.

L’uso della mascherina non sostituisce ma completa le altre misure di protezione fondamentali, come l’isolamento delle persone, la distanza fisica di almeno 1,5 m, le regole per tossire e starnutire e l’igiene delle mani, l’arieggiare. Questo vale non solo per i luoghi chiusi, ma anche all’aperto.

In tutta la Sassonia la mascherina deve essere indossata in luoghi pubblici chiusi, inoltre vige l’obbligo anche all’aperto, se le persone si incontrano. Esclusi da tale obbligo sono solo le passeggiate nei boschi,  lo sport e i bambini sotto i 6 anni. Per Lipsia rimane in vigore l’obbligo della mascherina in centro tra le 6 e mezzanotte.

Dove è obbligatorio usare la mascherina? Potete vedere i punti nel paragrafo “igiene e obbligo della mascherina” di questo articolo dell’inizio di dicembre

Limitazioni alle uscite (Ausgangsbeschränkungen) e coprifuoco

Rimangono in vigore i punti su limitazioni alle uscite e coprifuoco e i motivi urgenti per uscire , come da precedente decreto (punto Ausgangsbeschränkungen und Ausgangssperre). Tuttavia dall’11 gennaio il benessere dei bambini è considerato un valido motivo per lasciare l’alloggio. Questo vale sia per le restrizioni sia per il coprifuoco.

Varranno ancora  il limite di 15 Km dalla propria abitazione o posto di lavoro per spese o attività sportive: è obbligatorio se il tasso di incidenza supera i 200, tuttavia anche i pochi distretti sassoni al di sotto di tale valore si atterranno volontariamente all’indicazione, al fine di mantenere una regola unica in Sassonia.

Divieto di alcool

Vedete il paragrafo corrispondente nel precedente decreto. Non ci sono variazioni.

Strutture precedentemente chiuse (centri estetici, palestre, scuole di lingua per adulti, teatri, musei ecc.)

Tali strutture rimarranno chiuse. Per sapere quali sono guardate il paragrafo “Vietati (apertura e attività, tranne offerte online)” nel precedente decreto.

Negozi, solarium e mense aziendali (Nuovo per solarium e mense)

In seguito al ricorso di una commerciante che gestisce un negozio specializzato in articoli per la casa e giocattoli in cui offre anche prodotti alimentari, articoli di lusso e prodotti per l’igiene personale, il Tribunale amministrativo superiore sassone (Sächsisches Oberverwaltungsgericht) ha confermato che in Sassonia rimarrà vietata l’apertura di negozi e mercati che non servono per l’approvvigionamento di base quotidiano (alimentare e non), come da precedente decreto (punto negozi).

L’apertura di centri commerciali e di negozi al dettaglio o all’ingrosso rimane vietata. Sono escluse le offerte telefoniche e online esclusivamente per la spedizione o la consegna. È consentita solo l’apertura di negozi e mercati espressamente indicati per il fabbisogno giornaliero e le forniture di base. Nei negozi alimentari e per il bisogno quotidiano i commercianti non sono più obbligati a limitare la loro gamma di prodotti ai beni per il fabbisogno quotidiano, quindi non ci saranno più limitazioni nelle vendite.

Secondo la commerciante l’ordine di chiusura è illegittimo e il regolamento è troppo vago e viola il requisito della parità di trattamento dei commercianti. Il Senato non era d’accordo con questo punto di vista e ha respinto la richiesta argomentando che i negozi che possono essere aperti sono sufficientemente specificati nel decreto. Si tratta di negozi per i quali la somma delle quote dei prodotti per l’approvvigionamento di base, venduti permanentemente e non solo temporaneamente, supera la quota degli altri prodotti venduti. In singoli casi, in particolare nel caso di costellazioni miste di negozi self-service e di vendita al banco o nel caso di un’importanza locale preminente di un negozio o di un mercato per garantire l’approvvigionamento di base della popolazione in regioni a bassa densità di offerta, potranno essere utilizzati altri criteri, come le quote di fatturato rappresentate dai rispettivi assortimenti o le quote o il peso delle transazioni di vendita.
Rimarranno in vigore invariate anche le limitazioni attuali al numero massimo dei clienti permessi contemporaneamente nel negozio in base ai metri quadri della superficie di vendita e le regole d’igiene nei negozi aperti.

I solarium e simili devono essere chiusi. Lo stesso vale per mense aziendali, nella misura in cui ciò è consentito dai processi di lavoro. Sono consentite la consegna e il ritiro di alimenti e bevande, che non potranno essere consumate in mensa, bensì all‘esterno della mensa o al proprio posto di lavoro.

NuovoScuole, asili, doposcuola, strutture per l’accoglienza di bambini 

Per ridurre i contatti e la mobilità scuole e asili rimarranno chiusi fino al 7 febbraio e se la situazione lo permetterà riapriranno l’ 8 febbraio, dopo la prima settimana di ferie invernali:

“A causa della pandemia le scuole, gli internati e gli asili rimarranno chiusi fino al 7 di febbraio. Solo gli studenti delle classi terminali delle scuole superiori Oberschule (classi 9 e 10), dei licei (classi 11 e 12), dei licei professionali (classi 12 e 13), dei licei e scuole serali (classi 11 e 12), della Fachoberschule e dei collegi (clasi 11 e 12) potranno tornare nelle scuole a partire dal 18 gennaio. Le lezioni si terranno in classi divise per motivi di controllo delle infezioni. Tutti gli altri bambini e giovani rimarranno a casa fino a venerdì 29 gennaio. Continuerà ad essere fornita un’assistenza d’emergenza per gli alunni delle scuole elementari (scuola elementare e scuole speciali 1 – 4), nonché per i bambini dell’asilo e del doposcuola. Questa decisione è stata presa oggi in una riunione del Gabinetto sassone”.
Traduzione del secondo e attuale comunicato stampa, pubblicato sul sito della Sassonia l’ 8 gennaio 2021

Per consentire la riapertura delle scuole con orari di frequenza elevati, le vacanze invernali saranno accorciate e il loro periodo sarà modificato. Di conseguenza, le vacanze invernali inizieranno il 31 gennaio e termineranno il 6 febbraio (sabato) come ultima festività. In cambio, le vacanze di Pasqua saranno prolungate. Inizieranno il 27 marzo e termineranno come previsto il 10 aprile.

Gli alunni i cui genitori hanno prenotato una vacanza di lunga durata per le vacanze invernali possono essere esonerati dalla frequenza scolastica presentando una richiesta motivata all’amministrazione scolastica.

Solo se la situazione di infezione lo permetterà, le istituzioni educative riapriranno dopo una settimana di vacanze invernali. Sono consapevole che con questo chiediamo molto ai bambini e ai giovani, ai loro genitori e anche agli educatori. Ma le cifre persistentemente elevate del contagio non consentono al momento l’apertura di scuole e asili” afferma il ministro dell’Istruzione Christian Piwarz.

A partire dall’8 febbraio le scuole elementari e gli asili saranno aperti con un Regelbetrieb limitato. I gruppi e le classi devono poi essere separati l’uno dall’altro come in primavera. Nelle scuole a partire dalla quinta elementare le lezioni si alterneranno tra il tempo di frequenza a scuola e il tempo di apprendimento a casa.

Anche Lipsia ha confermato la decisione sassone sulle scuole e la separazione delle due settimane di ferie invernali:

Corona-Lockdown für Schulen und Kita wird verlängert

Questo non significa ferie anticipate per gli scolari, bensì “häusliche Lernzeit“, con lezioni digitali su LernSax e assistenza per bambini. LernSax è il portale per le lezioni digitali e per le comunicazioni tra alunni e scuole e tra insegnanti. Per poter effettuare videoconferenze in modo semplice e veloce è disponibile il servizio di videoconferenza BigBlueButton anche per tutte le scuole sassoni a livello centrale tramite Schullogin. La Sassonia è anche uno dei pochi stati tedeschi a offrire l’accesso a circa 11.000 video di apprendimento, 43.000 esercizi interattivi e 38.000 schede di lavoro per tutti i gradi attraverso la piattaforma di apprendimento online Sofatutor.

Durante le scorse settimane il sito ha subìto attacchi di hacker, che hanno reso impossibile usarlo. A tal riguardo il ministro dell’istruzione Piwarz ha assicurato che i danni sono stati riparati dopo intensi test, investimenti di denaro statale e comunicazioni tra il ministero dell’Istruzione e la ditta informatica responsabile del funzionamento. Ora la piattaforma è in grado di sostenere senza problemi 80.000 utenti.  

Altre informazioni sull’organizzazione delle lezioni online si trovano su Sachsen.de sulla pagina FAQ Distanzunterricht. 

A causa della pandemia gli alunni delle classi d’esame e i loro genitori temono di venire svantaggiati nella valutazione degli esami: per compensare questi svantaggi  e allo stesso tempo fornire un aiuto il Ministero dell’istruzione ha emesso un pacchetto di misure specifico, che comprende nuovi obiettivi per la lezione, gli esami e la valutazione delle prestazioni degli scolari. In questo modo gli alunni delle classi finali hanno più tempo per i preparativi dell’esame. Quest’anno gli scolari delle classi d’esame riceveranno insegnamenti principalmente nelle materie d’esame e e nella concreta preparazione dell’esame. Inoltre gli scolari potranno scegliere tra diversi giorni per l’esame di maturità.  La possibilità di adeguare i criteri di valutazione per gli esami di maturità a causa della pandemia sarà concordata con gli altri ministri dell’istruzione dei Länder e analogamente si sta valutando anche un adattamento della scala di valutazione per gli esami per il diploma di scuola secondaria inferiore e per il diploma di scuola media superiore.

Gli alunni che desiderano ripetere l’ultimo anno volontariamente devono ottenere il permesso dalla scuola. La ripetizione dell’anno non è da considerarsi come una ripetizione dovuta a cattivi risultati e non verrà conteggiata ai fini della durata della permanenza nella scuola.

Panoramica delle misure chiave – una selezione

Scuole elementari e scuole speciali

Nella valutazione gli insegnanti dovrebbero interpretare il loro margine di discrezionalità in favore degli alunni. Nella III classe sono eliminate le prove di competenza e gli alunni delle scuole elementari riceveanno le informazioni semestrali il 10 febbraio 2021,, mentre quelli della Förderschule nel periodo dal 10 al 15 febbraio 2021. Infine la Bildungsempfehlung nella classe 4 verrà emessa il 10 febbraio 2021.

Realschule e Hauptschule

Scelta delle materie
Gli studenti delle Realschule ( 10. classe) possono scegliere entro il 26 febbraio una materia d’esame del gruppo di scienze. La frequenza alle lezioni nelle materie scientifiche non scelte non è più obbligatoria. Gli alunni della Realschule possono anche eliminare fino a due ulteriori materie in cui non sarà previsto l’esame orale. Seguire i corsi di queste materie non sarà più obbligatorio. Gli alunni che frequentano l’Hauptschulabschluss o l’Hauptschulabschluss di qualificazione possono anche rinunciare a tre materie in cui non sarà previsto un esame orale.

Lezioni, meno temi negli esami, compensazione degli svantaggi nella valutazione
A partire dal 3 maggio l’insegnamento si concentrerà esclusivamente sulle materie d’esame scritte e sulle materie d’esame orali scelte. Ci saranno due date d’esame per gli esami finali. La prima data è la data normale. La mancata partecipazione al primo appuntamento è solo per motivi validi.

In preparazione agli esami finali del 2021 le scuole sono state informate già all’inizio dell’anno scolastico sulle materie che non saranno oggetto degli esami scritti centrali.

Inoltre, sarà concessa un tempo extra di 15 minuti per tutti gli esami scritti.

Licei e licei professionali

All’inizio dell’anno scolastico alle scuole sono già stati forniti i temi e le materie che non saranno esaminate.

La partecipazione alla prima data di esame è volontaria. Chi non si sente in grado di sostenere l’esame al primo appuntamento può scegliere il secondo. Tuttavia, la partecipazione alla seconda data è poi obbligatoria

Gli alunni avranno a disposizione 30 minuti extra per gli scritti e prove supplementari di maturità. Inoltre la seconda e la terza correzione degli esami di maturità si svolgerà nella rispettiva scuola e non a livello federale. Questo per garantire un’equa valutazione se, in singoli casi, il contenuto dell’esame non ha potuto essere trattato adeguatamente nella rispettiva scuola.

 

Come in dicembre l’assistenza d’emergenza sarà fornita agli studenti delle scuole elementari (elementari e speciali 1 – 4) e agli studenti dell’asilo e del doposcuola. Verrà offerta a un gruppo limitato di alunni delle scuole primarie e speciali e dei centri di doposcuola. L’assistenza d’emergenza è possibile anche nelle scuole speciali con particolare attenzione allo sviluppo mentale dei bambini in cura. In dicembre questo servizio è stato usato in Sassonia dal 7% dei bambini nella scuola elementare e dal 15% da quelli dell’asilo, 

L’assistenza di emergenza può essere utilizzata solo se entrambi i genitori o tutori legali (o l’unico tutore legale) lavorano in una professione rilevante per il sistema e sono impossibilitati a prendersi cura del bambino per motivi lavorativi. Per alcune professioni è sufficiente che uno solo dei tutori sia un lavoratore e non possa occuparsi del bambino.

Altre informazioni sulle scuole e sugli aventi diritto all’assistenza in asili e elementari potete trovarle sul portale Eltern, Schüler, Lehrkräfte, Erzieher e sul Blog Bildung.Sachsen.de

Chi può richiedere l’assistenza d’emergenza?- Listen der Berufsgruppen mit Anspruch auf Notbetreuung 

Faq Notbetreuung

Per richiedere l’assistenza è necessario compilare un modulo, che certifichi la propria attività lavorativa, e farlo firmare dal proprio datore di lavoro- Formblatt zum Nachweis der beruflichen Tätigkeit für die Notbetreuung 

Per gli asili e la scuola elementare è già stato scelto un modello di gruppi fissi, ovvero i bambini piccoli potranno avere contatti con i bambini del proprio gruppo, ma non con quelli degli altri gruppi. Il motivo di questa decisione è la difficoltà di bambini così piccoli di mantenere distanze o indossare le mascherine.  Nel caso la mutazione inglese del virus dovesse raggiungere la Germania verranno però prese nuove decisioni anche a riguardo degli asili, in quanto la mutazione colpisce anche i bambini.

Invece dalla V classe in poi si parla di Wechsel-Unterricht, ovvero di un’alternanza tra le lezioni in classe e l’apprendimento a casa. Sarà da definire l’obbligo della mascherina in classe.  

Prima della parziale e completa riapertura di scuole pubbliche e indipendenti (Freie Schulen) gli alunni e gli insegnanti potranno essere testati gratuitamente. Il test sarà offerto per la prima volta il 18 gennaio, quando gli studenti delle classi di diploma torneranno a scuola. Dopo le ferie invernali, ovvero l’8 febbraio,i tamponi antigenici saranno disponibili anche per gli studenti a partire dalla seconda media, così come per il personale educativo delle scuole e dei doposcuola.

“I test sono volontari, non c’è un obbligo. Tuttavia, vorrei che il maggior numero possibile di persone vi si sottoponesse per la propria protezione, ma anche per proteggere gli altri. I test hanno lo scopo di garantire che solo persone sane frequentino le scuole dopo il lungo periodo di isolamento. Tuttavia, è anche chiaro che le regole igieniche di base devono continuare ad essere rispettate”.

         Il ministro dell’istruzione Christian Piwarz.

La Croce Rossa tedesca (DRK) è stata incaricata di effettuare i test antigenici, aiutata dalle organizzazioni umanitarie e mediche sassoni: Arbeiter-Samariter-Bund, il Johanniter-Unfall-Hilfe, il Malteser Hilfsdienst e il DLRG. I test vengono di solito effettuati in scuole selezionate (scuole di prova) su base scaglionata. A questo scopo si sono formati dei cluster con le altre scuole. Ogni scuola conosce quindi la sua scuola di riferimento, in cui fare il test.La rispettiva scuola informa quando e dove verranno effettuati i test. In alcuni casi, le scuole saranno visitate da squadre di prova mobili della DRK. Alle domande può rispondere anche la sede competente dell’Ufficio di Stato per le scuole e l’istruzione.

Comunicato completo sui Schnelltest

FAQ riguardo ai test antigenici nelle scuole

Durante l’ultima discussione del Gabinetto sassone è stato chiarito il punto della restituzione delle tasse pagate agli asili (Kitagebühre). I genitori che, a causa del Lockdown attuale, non possono mandare il proprio figlio in un asilo, doposcuola o in un asilo nido non devono pagare i contributi.
Il Governo statale sassone e le organizzazioni municipali hanno concordato un regolamento uniforme per il rimborso dei contributi dei genitori. Tuttavia l’esenzione dalle tasse si applica solo se non viene utilizzata l’assistenza d’emergenza 

Per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 17 gennaio 2021 saranno rimborsate le spese di un mese. In caso di chiusura prolungata lo sgravio per i genitori deve continuare attraverso il rimborso dei contributi, a un quarto del relativo importo mensile per ogni settimana. Il rimborso dei contributi dei genitori sarà effettuato tramite le rispettive strutture. 

Ai genitori preoccupati per i voti e gli esami dei figli o per la Bildungsempfehlung, che regola il passaggio tra scuola elementare e livello inferiore delle scuole superiori il ministro Piwarz risponde che le modalità verranno decise la prossima settimana, tuttavia la Sassonia nonostante Corona vuole raggiungere un riconoscimento della maturità o di altri esami a livello nazionale, per non svantaggiare gli scolari. La valutazione per la Bildungsempfehlung non si baserà solo sui voti, ma anche su una valutazione attitudinale dello scolaro in base allo sviluppo del bambino e al colloquio tra scolaro e insegnante al termine della III classe. 

“Non è necessario sforzare i voti e fare verifiche una dietro l’altra. Questo aumenterebbe solo la pressione sugli scolari e sarebbe controproducente a livello pedagogico. Gli insegnanti si concentreranno solo sulle materie d’esame vere e proprie”.

            Il ministro dell’istruzione Piwarz

Nel territorio della scuola scolari e insegnanti dovranno mantenere la distanza minima, mentre per l’uso della mascherina a scuola vedete il paragrafo Scuole, asili, doposcuola del decreto di inizio dicembre. 

Infine la città di Lipsia annuncia che verrà garantito il pranzo ai bambini (fino ai 18 anni) delle famiglie a basso reddito durante la chiusura delle scuole e degli asili. il pranzo potrà essere consegnato a casa fino al 31 marzo 2021 come parte del pacchetto educativo (Bildung und Teilhabe). Una copia della notifica originale può essere richiesta informalmente al centro per l’impiego o all’ufficio di assistenza sociale. L’accordo e il pagamento verrà poi effettuato direttamente tra l’azienda e l’ufficio di assistenza sociale o il centro per l’impiego. I genitori potranno contattare le imprese elencati su questi siti e trovarvi altre informazioni: 

Bildung und Teilhabe Mittagessenversorgung  (contatti e informazioni)

Altre informazioni da Leipzig.de e contatti del Jobcenter e Sozialamt Leipzig.

Visite e ingresso a ospedali, strutture sanitarie, case di cura, strutture per anziani

Vedete il paragrafo corrispondente nel precedente decreto. Non ci sono variazioni.

Quarantena, viaggi, eventuale chiusura della frontiera con Repubblica Ceca

Finora i viaggiatori provenienti da aree a rischio avevano diritto a un test gratuito entro dieci giorni dall’ingresso, questo ultimo punto è stato tuttavia modificato dall’ultima aggiunta all’ordinanza sulla quarantena: il test diventa obbligatorio e non è più gratuito. Il tampone non può essere più vecchio di 24 prima della partenza per la Sassonia e potrà essere effettuato anche all’ingresso o, se ciò non è possibile, fino a 48 ore dopo l’arrivo. Il documento con la conferma dell’esito negativo del test deve essere presentato in tedesco, inglese o francese”.

La modifica è stata confermata con un comunicato stampa (Pflichten für Einreisende aus ausländischen Risikogebieten erweitert) la sera del 29.12 dopo le 20.

Per ulteriori informazioni  guardate nell’articolo Manuale per il viaggiatore confuso (paragrafi “Regole specifiche per la Sassonia” e “Traffico di frontiera” ). Riguardo all’obbligo di test per pendolari e alla loro collaborazione si erano espressi con questo comunicato stampa il ministro degli esteri ceco Tomáš Petříček e la ministra sassone Köpping.

Viaggi privati non urgenti (sono esclusi i viaggi per lavoro o per motivi medici) e visite a amici e parenti sono fortemente sconsigliati e gli hotel in Sassonia potranno registrare solo viaggiatori per motivi professionali, sociali e medici e ciò vale sia per viaggiatori dall’estero sia per quelli dal resto della Germania.  Al tempo stesso nel decreto sassone vengono definite delle eccezioni a tamponi e quarantena, che si applicano, ad esempio, ai pendolari sassoni all’estero, al cosiddetto traffico frontaliero locale o alle visite a parenti di primo grado.

Nonostante la situazione drammatica la Sassonia sceglierà solo come ultima soluzione quella di sigillare i vari distretti, come era successo ad esempio nel distretto dei Monti Metalliferi in dicembre 2020, quando il tasso di incidenza superiore a 400 aveva costretto gli enti locali a emettere e pubblicare una nuova ordinanza con ulteriori misure di rafforzamento e e a chiudere il distretto. Inoltre la ministra Köpping risponde così alla domanda se a causa del nuovo aumento dei casi in Repubblica Ceca verrà chiuso il confine con la Sassonia: 

“Per ora abbiamo regolato il traffico alla frontiera con il divieto di gite, far benzina o spese (dal 17 novembre) e con l’obbligo dei tamponi per i pendolari due volte alla settimana (dall’ 11 gennaio). Una chiusura del confine sarebbe controproducente, inoltre non è una decisione che spetta alla sola Sassonia, bensì alla Germania come Stato federale. Venerdì telefonerò al ministro degli esteri ceco, con cui siamo in stretto contatto, per stabilire un lockdown comune. Non ha senso, infatti, che uno Stato chiuda tutto e l’altro apra o faccia allentamenti nello stesso momento”.

In seguito al colloquio telefonico tra il premier sassone e il maresciallo polacco Cezary Przybylski la nuova regola per i pendolari entrerà in vigore dal 18 gennaio e l’originario obbligo di sottoporsi a tampone due volte alla settimana si riduce a una volta alla settimana. I tamponi cechi e polacchi verranno riconosciuti.

In seguito alle conferenza europea del 21 gennaio la Repubblica Ceca verrà molto probabilmente classificata come zona con un’incidenza molto alta, pertanto il 22 gennaio la Sassonia ha pubblicato nuove regole per i pendolari cechi e polacchi, leggermente modificate rispetto alle precedenti. Il nuovo regolamento stabilisce che, in linea di principio, ogni persona che entra nel Paese dalla Repubblica Ceca deve portare un test negativo. Tuttavia, dato il gran numero di pendolari cechi in Sassoniail Freistaat sta regolando una possibilità di esenzione. In termini concreti, questo significherebbe che i dipendenti cechi che lavorano in Sassonia potranno entrare in Sassonia senza essere sottoposti a test. All’ingresso nello Stato saranno obbligati a portare con sé il contratto di lavoro. In cambio di questa concessione il Freistaat impone l’obbligo di fare un test Covid-19 almeno due volte alla settimana, come era richisto in principio. Il primo di questi test deve essere effettuato immediatamente dopo l’ingresso nel Land, e sarà obbligatorio farlo prima dell’inizio del lavoro. I pendolari dovranno poi conservare i risultati e presentarli durante i controlli. I risultati dei test rapidi antigenici della Repubblica Ceca continueranno a essere riconosciuti in Sassonia.

Se i datori di lavoro sassoni si assumeranno le spese per i test rapidi dei loro dipendenti provenienti dalla Repubblica Ceca il Freistaat continuerà a contribuire alle spese con 10 euro per test. La polizia federale e statale controllerà che i risultati dei tamponi vengano portati con sé dai pendolari.
L’obiettivo del nuovo regolamento è quello di creare la massima sicurezza possibile contro l’importazione del virus dalla Repubblica Ceca e allo stesso tempo la massima mobilità possibile per i pendolari. Il regolamento del test per i frontalieri polacchi rimane invece invariato, ovvero sarà sufficiente un test rapido negativo a settimana, poiché la Polonia non è stato classificata come Paese ad alto rischio.

Il comunicato stampa delle nuove regole per pendolari (modifica del 22 gennaio)

Il decreto completo per i pendolari (in tedesco, 22 gennaio)

Lavoratori stagionali

Nessuna variazione dal paragrafo corrispondente del precedente decreto.

Sport  e chiusura degli impianti sciistici sassoni (In parte nuovo)

Le palestre sono chiuse, ma è permesso lo sport individuale, a due o con il proprio gruppo abitativo. Anche lo sport scolastico o meglio le lezioni di educazione fisica sono permesse. La ministra Köpping ha suggerito di preferire esercizi individuali a attività a squadre. Inoltre per attività sportive è stato posto il limite di 15 Km dalla propria abitazione. Quindi non saranno permesse gite turistiche nella Svizzera sassone o in giro per la Sassonia.

Professionisti sportivi, atleti potranno allenarsi come da contratto. Vale anche per il settore giovanile delle squadre nazionali o regionali o atleti inseriti in leghe nazionali (Bundeskader).

Le manifestazioni sportive e partite avranno luogo senza pubblico e con regole igieniche severe.

Anche nel settore turistico, e in particolare sciistico, ci sono novità.

La ministra del turismo Barbara Klepsch il 12 gennaio ha raggiunto un accordo con gli operatori degli impianti di risalita delle regioni di sport invernali della Sassonia (Oberwiesenthal, Eibenstock, Schöneck/Vogtland e Klingenthal). È stato stabilito che, a causa dell’attuale situazione della pandemia non ci siano le basi per una stagione di sci alpino nell’inverno 2020/2021 e che quindi gli impianti debbano venire chiusi. Secondo l’attuale ordinanza sassone sulla protezione della corona, valida fino al 7 febbraio 2021 l’esercizio degli impianti di risalita è vietato.
Questo accordo era necessario per evitare costi inutili, in quanto non chiudere gli impianti avrebbe significato per i gestori iniziare a preparare gli impianti, nonostante il divieto per i visitatori, come ha ribadito la ministra Klepsch:


Attualmente i nostri comprensori sciistici sassoni dovrebbero iniziare ad innevare artificialmente le loro piste per avere neve a sufficienza per il resto della stagione. Tuttavia l’attuale situazione in Sassonia è ancora molto grave. È quindi con il cuore pesante che abbiamo deciso di porre fine alla stagione invernale alpina per il turismo. Così facendo, vogliamo dare agli operatori degli impianti la sicurezza della pianificazione in modo che evitino costi inutili“.

In origine l’obiettivo era quello di avere una linea uniforme per il turismo invernale alpino a livello nazionale. Tuttavia poiché le cifre relative all’infezione variano molto da regione a regione e in Sassonia la stagione sciistica termina già all’inizio di marzo era già necessaria una decisione per motivi di sicurezza di pianificazione. Inoltre è in valutazione un eventuale risarcimento della perdita di guadagno e di come promuovere il turismo durante l’anno.

Chiese

Vedete il paragrafo corrispondente del precedente decreto. Non ci sono variazioni.

Incontri e manifestazioni

Le manifestazioni all’aperto sono consentite solo se sono ferme in un luogo e con un massimo di 1.000 partecipanti, a condizione che tutti i partecipanti, i responsabili delle assemblee e della sicurezza indossino mascherine e che venga mantenuta la distanza minima di 1,5 metri. Le manifestazioni sono limitate a un massimo di 200 persone se nel distretto o città viene superato il valore di incidenza di 200 su 100.000 abitanti in sette giorni per cinque giorni consecutivi e a 10 partecipanti se si supera il valore di incidenza di 300 nuove infezioni per cinque giorni consecutivi. Possono essere concesse eccezioni locali in base alla situazione.

NuovoMutazione inglese del virus e vaccini 

In Danimarca e in Assia (più precisamente a Francoforte) sono stati tracciati casi di mutazione inglese del virus. La donna testata il 20 dicembre all’aeroporto di Francoforte si era recata in visita a parenti a Londra e al ritorno è risultata positiva alla mutazione di Covid-19. Ora si trova in isolamento nella sua residenza nella zona di Stoccarda in Baden- Württemberg. Il 5 gennaio la ministra Köpping  aveva spiegato che in Sassonia si stavano facendo ricerche di casi di mutazione: nella zona di Lipsia non sono stati trovati casi finora, la ricerca è poi proseguita nei distretti di Dresda e Chemnitz. Proprio a Dresda è stato trovato il primo caso di contagio del nuovo ceppo del virus. Il caso è stato rilevato casualmente durante una prova a campione su viaggiatori da Gran Bretagna e Sudafrica, al cui monitoraggio gli uffici della sanità pubblica prestano particolare attenzione secondo le istruzioni del Ministero della Sanità sassone. L’uomo di Dresda era appena tornato dalla Gran Bretagna e si trova tuttora in quarantena. 

La notizia è visibile nella mediateca del sito Sachsen.de – Neue Virus-Variante aus Großbritannien erstmals in Sachsen aufgetreten

Sassonia e centri di vaccinazione

Dal Ministero della Sanità e da Petra Köpping nell’intervista sono state fornite alcune informazioni logistiche riguardo ai centri per i vaccini.

Questi sono i testi dei comunicati stampa in tedesco, pubblicati dal Ministero della Sanità e da Lipsia, a cui sono state aggiunte le informazioni ulteriori date dalla ministra della Sanità sassone: 

Sachsen.de- Sächsische Impfzentren gehen am Montag in Betrieb

 Leipzig.de- Sächsische Impfzentren gehen am Montag in Betrieb 

Lunedì 11 gennaio in Sassonia inizieranno ad essere operativi i centri di vaccinazione nei 13 distretti amministrativi e nelle città. Il vaccino sarà ora disponibile in modo continuo, anche se ancora in misura limitata. Il ministero degli Affari Sociali ha incaricato la Croce Rossa tedesca di Sassonia (DRK) di coordinare l’istituzione e il funzionamento dei centri di vaccinazione di Corona. Insieme al Comando di Stato della Bundeswehr e all’Agenzia di Soccorso Tecnico, la DRK ha istituito una task force, che viene integrata da task force locali a livello di distretti. Sono coinvolte anche le organizzazioni umanitarie Arbeiter-Samariter-Bund, Johanniter Unfallhilfe e Malteser e il livello comunale. La Kassenärztliche Vereinigung (KVS) è responsabile del personale medico.
Gli stessi centri di vaccinazione devono essere aperti tutti i giorni. Durante la settimana, il DRK prevede di rimanere aperto per dieci ore e nei fine settimana per otto ore. Un centro di vaccinazione sarà dotato di almeno due linee di vaccinazione. Le strutture più grandi, tuttavia, possono essere ampliate fino a dieci percorsi, a seconda delle necessità. Così, fino a 13.000 cittadini al giorno possono essere vaccinati  in tutta la Sassonia.
Ulteriori filiali locali dei centri di vaccinazione dovranno  essere create in accordo con i distretti, non appena sarà disponibile un maggior numero di vaccini. Al momento, questo non è ancora possibile.

La Sassonia ha ricevuto finora 68.250 dosi di vaccino per 34.125 persone, in quanto il 50 per cento del vaccino consegnato è destinato alla seconda iniezione del vaccino. Più della metà delle dosi di vaccino (38 025 dosi) sono state consegnate agli ospedali, che sono responsabili della vaccinazione del proprio personale, circa 19.000 dipendenti ospedalieri a cui viene data priorità per arginare la situazione drammatica degli ospedali. Il resto delle dosi pervenute è a disposizione delle squadre mobili di vaccinazione per le strutture di assistenza e, a partire da lunedì, per i centri di vaccinazione. Per gennaio alla Sassonia sono state assicurate dal Bund un totale di 102.375 dosi di vaccino per 51.187 persone, ogni settimana arriveranno circa 30.000 dosi. 

Dopo la prima apparizione della nuova variante del virus il ministro della sanità Petra Köpping chiede più vaccini:

“Finora la distribuzione del vaccino si è basata sul numero di abitanti nei Länder federali. Credo che anche altri fattori dovrebbero avere un ruolo nelle nuove consegne. Abbiamo la più alta incidenza a livello nazionale. Un fattore dovrebbe essere anche il fatto che i Länder federali hanno una percentuale particolarmente elevata di persone anziane. La Sassonia è una di queste. Abbiamo un milione di persone di età superiore ai 65 anni. Devono venire protette rapidamente. Soprattutto per quanto riguarda le persone che vivono in casa, ci vuole troppo tempo. Abbiamo quindi bisogno di più vaccino più rapidamente”.

Dal 27 dicembre le vaccinazioni vengono effettuate da squadre mobili nelle strutture sanitarie e dal personale ospedaliero. Tuttavia i centri non erano ancora operativi per il resto della popolazione. Alla critica che la Sassonia rispetto a altri Länder stia vaccinando meno e più lentamente la ministra sassone Köpping ribatte che la Sassonia sta vaccinando più lentamente proprio per garantire la continuità delle vaccinazioni, dal momento che il vaccino viene distribuito ai Länder in dosi molto ridotte. Altri Stati hanno aperto i centri e vaccinato senza razionare il vaccino e dopo pochi giorni hanno dovuto chiudere i centri per mancanza di vaccini. In Sassonia è stato scelto di vaccinare poco alla volta ogni giorno e di non consumare subito tutte le risorse disponibili rischiando poi di chiudere tutti i centri fino all’arrivo dei nuovi vaccini.

“La vaccinazione continua è importante per noi, ogni giorno e anche durante le vacanze. Questo è ciò che abbiamo realizzato. Se avessimo aperto immediatamente i centri di vaccinazione, avrebbero dovuto chiudere di nuovo dopo poco tempo, come è successo altrove, perché mancavano le scorte di vaccino. Per questo abbiamo deciso per questa soluzione”.

Petra Köpping, comunicato stampa sull’apertura dei centri per i vaccini

Dall’ 11 gennaio i membri dei gruppi professionali prioritari da vaccinare saranno vaccinati  nei centri appositi tramite appuntamenti di gruppo (ad esempio, i dipendenti dei servizi di assistenza infermieristica ambulatoriale, dei servizi di soccorso e così via). A causa della limitata disponibilità di vaccino è in vigore un regolamento federale per dare priorità ai gruppi di persone: in Sassonia circa 457.000 persone rientrano nel gruppo di massima priorità e secondo la pianificazione attuale si prevede che circa il 18 per cento del gruppo di priorità 1 potrà essere vaccinato entro la fine di gennaio 2021.

È stato calcolato che a partire dalla prossima settimana potranno essere vaccinate in tutta la Sassonia un massimo di 2.800 persone al giorno. Il numero di dosi di vaccino previste per le squadre mobili e i centri di vaccinazione nei distretti si basa sul numero rispettivo della popolazione: ogni squadra di vaccinazione potrà somministrare 100 dosi al giorno nei distretti e due squadre potranno somministrare 200 dosi nelle città senza distretto. Le dosi rimanenti vanno ai centri di vaccinazione. Il calcolo attuale prevede che a ogni centro di vaccinazione saranno inizialmente assegnate da 50 a 230 dosi di vaccino al giorno, a seconda della percentuale di popolazione del distretto. Se arriveranno altri vaccini questi possono essere distribuiti nel sistema in qualsiasi momento.

Portale di prenotazione del vaccino e priorità dei gruppi: chi riceverà il vaccino per primo?

Lunedì prossimo è previsto il lancio online del sito di prenotazione degli appuntamenti per le vaccinazioni individuali. A breve, forse mercoledì o giovedì della prossima settimana, verrà attivata anche una hotline per la prenotazione degli appuntamenti. La vaccinazione presso il centro di vaccinazione sarà possibile solo su appuntamento. Per il momento, gli appuntamenti per le vaccinazioni possono essere prenotati solo per i membri del Gruppo di priorità 1. Per sfoltire il numero delle persone da vaccinare il portale porrà delle domande specifiche su età o malattie. I dettagli saranno forniti prossimamente.

Gruppo di priorità 1:

ultraottantenni 80 anni
persone che vengono curate, assistite o che lavorano in strutture residenziali per anziani o che necessitano di cure a lungo termine, personale infermieristico nei servizi di assistenza ambulatoriale

dipendenti in strutture mediche ad alto rischio di esposizione, come unità di terapia intensiva, pronto soccorso, servizi di soccorso come cure palliative ambulatoriali specializzate, personale dei centri di vaccinazione contro la SARS-CoV-2
Dipendenti di strutture mediche che curano, assistono o forniscono assistenza infermieristica a persone ad alto rischio (in particolare ematologia-oncologia e medicina dei trapianti).

L’attenzione iniziale sarà rivolta agli ultraottantenni che potranno prendere un appuntamento presso il centro di vaccinazione. A questo proposito la ministra Köpping si appella ai parenti dei pazienti del gruppo di priorità 1 per aiutare a prendere l’appuntamento o a arrivare al centro di vaccinazione. Sarà prevista con il tempo anche una soluzione per gli  ultraottantenni meno mobili che non possono raggiungere un centro di vaccinazione. 

Impfzentrum Leipzig– A Lipsia il centro di vaccinazione si trova alla Neue Messe Messe Leipzig
Messe-Allee 1
Messehalle 5 (Zugang/Zufahrt über Tor Süd 1)
04356 Leipzig

Il centro seguirà le regole federali e quelle sassoni per la priorizzazione. Sarà necessaria la prenotazione e il centro avvisa la popolazione di non presentarsi senza appuntamento.

Nell’attesa del vaccino il RKI e la Deutsches Grünes Kreuz di  Marburg hanno messo a disposizione un PDF di spiegazioni sul vaccino. È disponibile in varie lingue ma non in italiano, quindi una traduzione verrà inserita prossimamente nell’articolo sui vaccini.

Sul sito della Croce Rossa sassone (DRK Sachsen) si trovano informazioni generali e la locazione dei 13 centri in Sassonia. 

Su questo portale è possibile da oggi 11 gennaio prenotare il vaccino, tuttavia il servizio non è ancora aperto a tutti a causa della scarsità dei vaccini. Solo chi appartiene al gruppo di priorità 1 (alto rischio) potrà registrarsi. La registrazione consiste di due fasi: il Berechtigungsprüfung, ovvero la fase di accertamento se appartenete al gruppo di priorità, e la Terminvereinbarung, la fase dell’appuntamento se sarete idonei. Ogni fase è divisa in più sottofasi: dopo il controllo dell’idoneità non sarà possibile proseguire se non farete parte del primo gruppo di priorità. Chi è interessato al vaccino, ma non fa parte del primo gruppo di priorità dovrà portare pazienza e attendere che si attivino le successive fasi per la penotazione dell’appuntamento.   

Oltre alla conferma dell’appuntamento devono essere portati alla vaccinazione la tessera di vaccinazione (Impfausweis), se disponibile, nonché documenti importanti come il passaporto cardiaco, la tessera per il diabete o la lista dei farmaci in uso. A causa dell’elevato numero di richieste il sito potrebbe essere lento.

Sono in corso accordi e colloqui tra l’EU e il produttore Biontech affinché il produttore mantenga i suoi impegni consegnando le dosi di vaccini promesse. Infatti Biontech ha annunciato in questi giorniun possibile ritardo delle consegne. Questo sarà particolarmente gravoso per gli Stati federali che hanno vaccinato senza fare piani per il futuro.

Commentando la carenza di fornitura del vaccino Corona annunciata dal produttore di vaccini Pfizer/Biontech la ministra della salute Petra Köpping ha invece ribadito che la Sassonia ha scelto un percorso più lento proprio per tutelare la popolazione:

“Noi ministri statali siamo stati informati questo pomeriggio dal ministro federale della sanità che ci sarà una carenza di forniture in Germania da parte del produttore Pfizer/Biontech. Questo è estremamente deplorevole perché i cittadini sono in attesa delle loro vaccinazioni. Noi in Sassonia non siamo colpiti particolarmente in questo momento perché abbiamo sempre conservato la metà delle dosi disponibili per la seconda vaccinazione. Abbiamo pianificato con saggezza e attenzione e possiamo garantire la seconda vaccinazione a tutti coloro che verranno vaccinati nei prossimi giorni. È necessario che, nella ricerca della velocità, si tenga sempre presente la sicurezza e si sia in grado di fornire una protezione immunitaria completa. Almeno per la prossima settimana alla Sassonia è stata assicurata la consegna regolare di 34.000 dosi di vaccino. Le date di vaccinazione concordate saranno quindi essere garantite”.

Foto di copertina: Lipsia, cartello con l’obbligo della mascherina

Link per approfondire:

Lockdown, gelo sulle ipotesi di apertura

Intervista del premier sassone Kretschmer a Sachsenspiegel MDR- video

FreiePresse (Chemnitz)

Staatsregierung- Sitzordnung des sächsischen Kabinetts

Entscheidungen über die Zuteilung intensivmedizinischer Ressourcen im Kontext der COVID-19-Pandemie (+ Tabellen am Ende des PDFs)- AWMF

Infektionsfälle in Sachsen (Lage + Grafik)

Corona in Zahlen (con carte interattive, dati e distretti)

Allgemeinverfügung mit weiteren verschärfenden Maßnahmen für den Erzgebirgskreis ab 12. Dezember 2020

Natale le restrizioni sotto l’albero  (Hotspot e misure locali- Monti Metalliferi)

»Kleiner Grenzverkehr« zum Einkaufen oder Tanken ausgesetzt (da 17 novembre)

Pflichten für Einreisende aus ausländischen Risikogebieten erweitert (parte del decreto dal 31 dicembre, e parte dall’11 gennaio)

Gemeinsame Presseerklärung des Außenministers der Tschechischen Republik Tomáš Petříček und der Sächsischen Staatsministerin für Soziales und Gesellschaftlichen Zusammenhalt Petra Köpping (1 gennaio 2021)

Manuale per il viaggiatore confuso (paragrafi “Regole specifiche per la Sassonia” e “Traffico di frontiera” )

Glühwein, purtroppo, no grazie

 Pflichten für Einreisende aus ausländischen Risikogebieten erweitert 

RKI- aree a rischio estere e interne della Germania

comunicato stampa– Lockdown für Schulen und Kita wird verlängert (Sassonia) 5. 01

Lockdown für Schulen und Kita bis 7. Februar– 8.01

Corona-Lockdown für Schulen und Kita wird verlängert (Lipsia)

Sachsen.de- FAQ Distanzunterricht

Schule in Deutschland-Bildungsempfehlung 

Bildung.Sachsen.de

ZDF- Corona Mutation in Deutschland (dicembre)

Neue Virus-Variante aus Großbritannien erstmals in Sachsen aufgetreten

Sachsen.de- Sächsische Impfzentren gehen am Montag in Betrieb

 Leipzig.de- Sächsische Impfzentren gehen am Montag in Betrieb 

Impfzentrum Leipzig Neue Messe

PDF di spiegazioni sul vaccinoAufklärungsmerkblatt zur Covid-19 Impfung mit mRNA-Impfstoff

Die Öffnung von Geschäften und Märkten, die nicht der Grundversorgung dienen, bleibt im Freistaat Sachsen untersagt (decisione del 7 gennaio dell’Oberverwaltungsgericht)

Comunicato stampa del decreto (in tedesco)

Lipsia- conferma del decreto sassone (in tedesco)

Decreto completo ( 33 pagine- in tedesco)

La Sassonia applicherà le regole federali dal 1° dicembre. Questo il nuovo decreto, tra novità e conferme.

Natale, le restrizioni sotto l’albero

Elternbeiträge werden im Lockdown erstattet

Serviceportal zur Impfung in Sachsen

FAQ riguardo ai test antigenici nelle scuole

Corona-Pandemie: Alpine Skisaison in Sachsen beendet

Bildung und Teilhabe Mittagessenversorgung  (contatti e informazioni)

Altre informazioni da Leipzig.de e contatti del Jobcenter e Sozialamt Leipzig.

Kultusministerium schafft Erleichterungen für Schüler (15 gennaio 2021)

Tagesschau- Video della conferenza europea del 21 gennaio 2021 (sottotitoli in tedesco UT)

 

 

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