Processo Lübcke, ergastolo per l’esecutore materiale

Una condanna e una assoluzione nel processo per l’omicidio del politico della Cdu Walter Lübcke, avvenuto il primo giugno 2019. La procura aveva chiesto l’ergastolo per Stephan Ernst, ritenuto l’autore materiale del delitto, e nove anni e otto mesi per Markus H., accusato di complicità e favoreggiamento ma anche di aver spinto Ernst all’omicidio. Entrambi erano noti per essere esponenti dell’estrema destra locale.I giudici del Tribunale regionale superiore di Francoforte (Oberlandesgericht Frankfurt, OLG) hanno accolto la richiesta di ergastolo per Ernst – e anche la richiesta di detenzione, che significa che il condannato non potrà lasciare il carcere prima di 15 anni – ma al contempo hanno assolto Markus H. dalle accuse più gravi. Per lui la condanna è stata di un anno e sei mesi (pena sospesa) per possesso illegale di armi. Il processo, iniziato a giugno, è durato in totale 44 giorni di udienza.

Al momento dell’omicidio Walter Lübcke era Regierungspräsident nella regione amministrativa di Kassel ed era conosciuto per essere tra i fautori dell’accoglienza verso gli immigrati, posizione che lo aveva fatto diventare un “simbolo nemico” per l’estrema destra. Nel 2015 era stato fatto oggetto di una campagna accusatoria da parte di Kagida (la versione locale di Pegida, che come in ogni città cambia nome prendendo le iniziali della città stessa), e il suo indirizzo e numero di telefono erano stati pubblicati su un sito dell’estrema destra, Politically Incorrect News.

Stephen Ernst, arrestato due settimane dopo l’omicidio,  aveva in un primo tempo confessato, per poi ritirare la confessione e infine ammettere nuovamente la sua responsabilità. Il suo avvocato aveva chiesto una pena minima sostenendo che Ernst non aveva agito per vantaggio personale ma credendo di “fare il bene di tutta la Germania”.

Approfondimenti – Il caso Lübcke sui media tedeschi

Süddeutsche Zeitung

Taz

Die Zeit

Der Spiegel

Foto di copertina su gentile concessione di © OLG Frankfurt am Main

Un commento

  1. […] A livello locale e federale sono evidenti le lacune nel controllo delle armi: quasi un milione di possessori, più di 5milioni di armi in circolazione, solo 550 uffici e alcune migliaia di addetti alle verifiche. Rispondendo a una interrogazione parlamentare di Die Linke presentata lo scorso 21 gennaio, il governo conferma che, secondo le informazioni dell’Ufficio per la protezione della Costituzione, alla data del 28 dicembre 2020 c’erano 1.203 persone appartenenti all’estrema destra, o sospettate di appartenenza, in possesso di regolare porto d’armi. L’anno precedente erano 528. Tobias Rathjen era uno di loro. Così come lo era Markus H. , accusato e poi prosciolto dalle accuse di complicità nell’omicidio di Walter Lübcke. […]

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