Nuove restrizioni ai viaggi: la Germania e l’Europa reagiscono alle mutazioni del virus

Nuove mutazioni del virus considerate particolarmente aggressive sono state rilevate in Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Sudafrica e Brasile. A causa della preoccupante diffusione delle mutazioni in questi Paesi il Gabinetto federale ha emesso venerdì un’ordinanza – valida fino al 17 febbraio – sul blocco dei viaggi e voli da e per questi Stati. Anche altri Paesi europei reagiscono con misure severe e divieti di viaggio.

di Mara Boifava

Durante la prima conferenza europea del 21 gennaio è stata stabilita la necessità di regole comuni a livello europee riguardo ai vaccini e ai controlli più severi dei viaggiatori- turisti, sia per via aerea sia per via di terra o acquatica. Le frontiere europee devono rimanere aperte al passaggio di merci e ai pendolari, ma verranno rafforzati i controlli e reso più difficile il semplice turismo: ad esempio la Francia vuole introdurre l’obbligo di tamponi rapidi da fare direttamente all’ingresso.

                              YouTube-EU-Gipfel zur Corona-Lage: Grenzen sollen offen bleiben

Tra gli Stati europei ci sono enormi differenze nel numero dei casi di infezione e in futuro dovranno essere visibili in un grafico gli Stati con un’incidenza media oltre i 200 e quelli in cui è comparsa una mutazione del virus. “Da visitatori da queste zone potrebbe essere preteso un tampone al momento del viaggio e una quarantena a livello europeo” avvisa la presidentessa della Commissione EU Ursula von der Leyen. Comune è anche la decisione di inserire l’avvenuto vaccino Covid-19 in un libretto apposito, tuttavia l’effettuata vaccinazione non porterà vantaggi alle persone, come invece succede in Islanda o alle Seychelles, che permettono a coloro che sono stati vaccinati contro il Coronavirus di saltare test e quarantena.

Nell’incontro sono state introdotte le categorie  “Hochinzidenz” (incidenza molto alta) e “Virusvarianten-Gebiete” (territori in cui è comparsa una mutazione). Ecco la lista che potrete consultare sul sito del RKI:

  • Virusvarianten-Gebiete: Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna (inclusi i territori d’oltremare), Sudafrica, Brasile, Lesotho, Eswatini (precedentemente conosciuto come Swatziland).

Dal 6 febbraio al 5 marzo 2021 chiunque entri in Germania o in Sassonia da una zona con una variante del virus deve ora trascorrere 14 giorni in quarantena invece dei precedenti dieci. Questo gruppo di persone è anche escluso dalla possibilità di far eseguire il tampone per porre fine alla quarantena domestica non prima di cinque giorni dall’ingresso nel Paese. Le esenzioni dall’obbligo di quarantena si applicano anche agli equipaggi delle navi della navigazione interna, a condizione che siano prese precauzioni per evitare il contatto con persone, in particolare una rinuncia alle visite a terra che non sono assolutamente necessarie. Quest’ultimo aspetto non si applica tuttavia alle persone che entrano da zone con varianti di virus.

Die neue Sächsische Quarantäne-Verordnung für Reisen gilt vom 6. Februar 2021 bis 5. März 2021.

Die neue Sächsische Quarantäne-Verordnung für Reisen gilt vom 6. Februar 2021 bis 5. März 2021. (riassunto)

  • Hochinzidenzgebiete: la lista include attualmente 34 Stati, tra cui Spagna, Repubblica Ceca, USA, Messico, Albania, Lettonia e Lituania. Dal momento che la Repubblica Ceca è stata classificata come zona con un’incidenza molto alta (oltre 500 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni) il 22 gennaio la Sassonia ha modificato nuovamente le regole per i pendolari cechi e polacchi. Il nuovo regolamento stabilisce che, in linea di principio, ogni persona che entra in Germania dalla Repubblica Ceca deve portare un test negativo e il contratto di lavoro. Il Freistaat impone ai pendolari cechi l’obbligo di fare un test Covid-19 almeno due volte durante la settimana lavorativa, come era richiesto in principio. Il primo di questi test deve essere effettuato immediatamente dopo l’ingresso nel Land, e sarà obbligatorio farlo prima dell’inizio del lavoro. I pendolari dovranno poi conservare i risultati e presentarli durante i controlli. I risultati dei test rapidi antigenici della Repubblica Ceca continueranno a essere riconosciuti in Sassonia.
    Per ulteriori informazioni sulle regole della Sassonia leggete questo articolo (punto quarantena, viaggi)
  • Paesi “Risikogebiete”, zone a rischio, ovvero Stati con più o meno la stessa incidenza della Germania. Tra questi Italia, Francia (più alcuni territori d’oltremare), Finlandia, Danimarca (tranne Groenlandia e Färöer), Grecia (Nordmacedonia, Macedonia centrale e Tessalia ), Norvegia, Svezia, Croazia, Guatemala, India, Marocco, Lussemburgo, Paesi Bassi, Belgio e Malta.
  • territori non più zone a rischio: la provincia Innlandet in Norvegia (dal 24 gennaio), l’Attica e le isole egee del nord (dal 24 gennaio), Est Macedonia e Tracia (dal 31 gennaio) in Grecia , le isole Färöer in Danimarca (dal 31 gennaio).

Alcuni Stati europei, come la Germania, la Finlandia e il Belgio hanno già preso ulteriori decisioni autonome per quanto riguarda i viaggi turistici.

GERMANIA

Rimarranno in vigore le attuali regole per rientro in Germania e Sassonia, quarantena, tamponi, pendolari che potete leggere nell’articolo Manuale per il viaggiatore confuso. Rimangono fortemente sconsigliati i viaggi turistici in generale, soprattutto quelli da zone a alto rischio.

Coronavirus-Einreiseverordnung – generale del 13 gennaio

Oltre a queste regole la Germania ha aggiunto un divieto di viaggio e cancellato tutti i voli da e per i Paesi classificati come Virusvarianten-Gebiete, ovvero Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna (inclusi i territori d’oltremare), Sudafrica, Brasile, Lesotho, Eswatini.

La nuova ordinanza, in vigore dal 30 gennaio a mezzanotte e fino al 17 febbraio 2021, si rivolge sia ai viaggiatori sia alle compagnie che trasportano persone in Germania da un’area a rischio per ferrovia, autobus, nave o aereo. A tali compagnie è vietato il trasporto di passeggeri per il periodo suddetto, inoltre le restrizioni verranno esaminate nel contesto dei controlli alle frontiere.

Il divieto di trasporto imposto alle compagnie non si applica a:
-persone domiciliate e con permesso di soggiorno nella Repubblica Federale di Germania,
-persone che stanno semplicemente cambiando aereo nella Repubblica Federale di Germania in un’area di transito di un aeroporto commerciale,
– trasporti puramente postali, di merci o senza carico,
– il rimpatrio di aerei, navi ed equipaggi,
– personale della sanità pubblica, come voli in eliambulanza e voli per il trasporto di organi da trapianto o il personale di scorta necessario,
– per motivi umanitari urgenti,
– trasporto per conto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica, delle Nazioni Unite o altre organizzazioni simili.
Le operazioni di trasporto pianificate sono da notificare alla Bundespolizei almeno tre giorni prima del previsto ingresso in Germania. L’obbligo di segnalazione non si applica nell’ambito del trasporto di persone dei mezzi pubblici cittadini.

AUSTRIA

Dal 15 gennaio l’Austria richiede ai viaggiatori di registrarsi online a questo modulo. Le uniche eccezioni sono per i pendolari, per il transito e per le emergenze familiari. Il nome, la data di nascita e l’indirizzo e-mail così come l’indirizzo di casa e di residenza in Austria verranno cancellati dopo 28 giorni. Chi entrerà in Austria, esclusi i motivi elencati sopra, dovrà sottoporsi a quarantena per 10 giorni e come in Germania potrà uscire dalla quarantena dopo cinque giorni con un tampone negativo.
Dall’obbligo sono esenti solo alcuni Paesi, come Australia, Finlandia, Giappone o Nuova Zelanda.

BELGIO

Fino al primo marzo è vietato viaggiare a scopi turistici o nel tempo libero attraverso le frontiere belghe. L’osservanza del divieto sarà sottoposta a controlli nel trasporto stradale, aereo, marittimo e ferroviario. Saranno consentiti il traffico di merci, le visite al coniuge o al partner, i viaggi per motivi professionali o di studio e i funerali di parenti stretti e i brevi viaggi oltre frontiera dei residenti delle regioni di confine. Chiunque fa parte di una delle eccezioni deve compilare una “dichiarazione sull’onore”.

FINLANDIA

Dal 28 gennaio al 25 febbraio in Finlandia varranno regole di viaggio e restrizioni più severe: i turisti stranieri saranno ammessi nel Paese solo in casi eccezionali, come ad esempio, i lavoratori con funzioni importanti o motivi familiari. A tutti i partecipanti verrà chiesto di fare un tampone.

Bild von Gerd Altmann auf Pixabay

Link per approfondire: 

RKI- Risikogebiete e nuove categorie

comunicato stampa delle nuove regole per pendolari (modifica del 22 gennaio)

Il decreto completo per i pendolari (in tedesco, 22 gennaio)

Come proseguirà in Sassonia?

Tagesschau sulla conferenza europea del 21 dicembre

YouTube-EU-Gipfel zur Corona-Lage: Grenzen sollen offen bleiben

Verordnung zum Schutz vor einreisebedingten Infektionsgefahren in Bezug auf neuartige Mutationen des Coronavirus SARS-CoV-2 (Gesellschaften)

Verordnung zum Schutz vor einreisebedingten Infektionsgefahren in Bezug auf neuartige Mutationen des Coronavirus SARS-CoV-2 (+ Begründung del ministero federale della Sanità)

Weitere Maßnahmen zum Schutz vor einreisebedingter Infektionsgefahr

Manuale per il viaggiatore confuso

Süddeutsche Zeitung- Corona, Reisen, Reisewarnung und Risikogebiete

 

 

5 commenti

  1. […] I viaggi turistici in generale e le visite non necessarie, anche ai parenti, rimangono fortemente sconsigliati e vietati quelli in zone dove sono comparse mutazioni. Per ulteriori informazioni sulle decisioni europee leggete Nuove restrizioni ai viaggi: La Germania e l’Europa reagiscono alle mutazioni del virus. […]

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  2. […] I viaggi turistici in generale e le visite non necessarie, anche ai parenti, rimangono fortemente sconsigliati e vietati quelli in zone dove sono comparse mutazioni. Per ulteriori informazioni sulle decisioni europee leggete Nuove restrizioni ai viaggi: La Germania e l’Europa reagiscono alle mutazioni del virus. […]

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