L’incidenza non è tutto. La Sassonia cerca un altro modello per ripartire.

Una proposta alternativa all’incidenza per permettere le riaperture di negozi, ristorazione, hotel e strutture chiuse. Il ministro sassone dell’Economia Dulig anticipa il nuovo Click & Meet (shopping programmato) e il suo progetto di riapertura. Anche altri ministri sassoni espongono teorie per la riapertura di turismo, negozi e ristorazione.

di Mara Boifava

Dall’inizio della crisi, quindi un anno fa, l’intero governo statale ha lavorato per tentare di ridurre al minimo l’impatto delle misure e per contenere la pandemia. Per una strategia di riapertura per l’economia, la cultura e la società, l’obiettivo principale finora è stato quello di diminuire i livelli di incidenza. Inizialmente un’incidenza di 50 era il valore chiave per garantire il tracciamento dei contatti e dei contagi da parte degli uffici sanitari e per non sovraccaricare il sistema sanitario pubblico. A causa dell’aumento delle mutazioni COVID-19 e del loro rischio significativamente più elevato di infezione il valore di incidenza è stato abbassato a 35 durante gli ultimi colloqui tra Bund e Länder.

Tutti i precedenti piani di riapertura e i piani “passo dopo passo” sono legati al calo dei valori di incidenza, che tuttavia rimane attualmente su un plateau al di sopra di 50, e in molte regioni è già stato registrato un nuovo picco dei valori del contagio, come ad esempio nel Vogtland in Sassonia, Flensburg nel Schleswig Holstein o Hamm in Vestfalia.

Il ministro sassone dell’Economia Martin Dulig anticipa che dall’ 8 marzo al posto dell’attuale Click & Collect sarà possibile il Click & Meet. Con Click & Collect si intende la possibilità di ritirare la merce ordinata in un negozio, mentre con Click & Meet si intende la nuova possibilità di riapertura dei negozi: i clienti potranno concordare un appuntamento con un negozio a scelta per andare direttamente a comprare prodotti o oggetti, come ad esempio in un negozio di mobili o di abbigliamento, una specie di shopping programmato al fine di evitare assembramenti. I dettagli verranno discussi durante la prossima riunione del Gabinetto sassone.

Inoltre il ministro Dulig presenta le sue idee di apertura alla conferenza federale dei ministri dell’Economia e propone piani di test invece di rigidi valori di incidenza:

“Con i rigidi prerequisiti precedenti e soprattutto a causa delle mutazioni sarebbe difficilmente possibile per noi concepire e applicare ulteriori piani di riapertura. Tuttavia, questo non è solo difficile da capire per molti imprenditori, lavoratori autonomi e artisti colpiti, ma anche per sempre più persone nel nostro Stato. Ecco perché abbiamo già abilitato una prima possibilità di riapertura a condizioni severe attraverso il Click & Collect e parallelamente nel Gabinetto sassone abbiamo già discusso di Click & Meet come secondo passo.
Tuttavia, Click & Meet aiuterà solo una piccola parte delle imprese. Vale a dire, principalmente quelli che si basano sulle consulenze – come i negozi di mobili e cucine, i negozi di abbigliamento per bambini, i negozi di moda nuziale e simili. Per molti altri, questo tipo di espansione del servizio di prelievo sarà poco utile. Se vogliamo seguire un percorso di apertura per l’economia, la cultura e la società in un periodo di tempo ragionevole e socialmente accettabile, dobbiamo scegliere un percorso diverso per la riapertura rispetto a quello orientato esclusivamente all’incidenza o al valore R.

Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma che usi parametri diversi dall’incidenza o dal valore R come supplemento o sostituzione. L’obiettivo è quello di utilizzare queste nuove opzioni di azione per controllare il rischio di infezione, modellando attivamente tutte le situazioni di rischio – traffico economico, eventi culturali o sportivi, contatti sociali e familiari

Il mio concetto di apertura presentato ha diversi vantaggi: non continua a spostare le prospettive di apertura lungo un fattore di incidenza in definitiva incontrollabile – con tutti i rischi economici e di accettazione e frustrazione che questo comporta. Delega più responsabilità nelle mani del popolo e gli permette di agire di nuovo in modo indipendente e di non diventare il giocattolo di un virus. Questo aumenta la motivazione e la fiducia”. 

Per questo motivo il ministro dell’economia della Sassonia, Martin Dulig ha proposto il proprio approccio alle aperture alla conferenza dei ministri dell’Economia, una proposta che è stata accolta con interesse e che verrà riproposta anche al Gabinetto sassone la prossima settimana.

Il ministro Dulig si concentra specificamente su cinque punti:

  • la rapida disponibilità dei test rapidi gratuiti (fai da te) annunciata dal ministro federale della Sanità Jens Spahn.
  • utilizzo di un’app certificata e supportata da dati che può essere letta dai soggetti interessati e collegata agli uffici sanitari.
  • proseguimento rapido delle vaccinazioni: la Sassonia è ora già sopra la media nazionale per le prime vaccinazioni.
  • l’esperienza accumulata con cui le parti interessate nei settori dell’ economia, cultura e società sviluppano i propri piani d’igiene.
  • l’aumento massiccio della disponibilità delle persone a partecipare attivamente ai piani di igiene e sperimentazione per una graduale normalizzazione della loro vita.

Questo è il piano di apertura proposto:

  • le istituzioni culturali, l’industria alberghiera, la ristorazione e la vendita al dettaglio avranno l’opportunità di arricchire i loro piani di igiene già esistenti con una serie di test che offrano al personale, ai visitatori, agli ospiti e ai clienti la sicurezza di incontrare solo persone che sono Corona-negative al momento dell’incontro.
  • gli elementi di questi nuovi piani di igiene includono:
    strutture per test rapidi in loco, organizzate dall’operatore della struttura.
    test rapidi fai da te o tramite terzi effettuati da clienti, visitatori e ospiti prima di entrare nella struttura. Gli autotest gratuiti annunciati dal ministero federale della Salute potrebbero essere una chiave decisiva.
    ampliamento delle possibilità di accesso a queste strutture per coloro che, dopo la 2° vaccinazione, non saranno più infettivi e contagiosi.
  • a queste condizioni è anche giustificabile e garantita un allentamento delle regole per gli incontri sociali familiari, sociali e comunitari di persone.
  • sistemi innovativi di controllo degli accessi supportati da un’app possono aumentare significativamente la sicurezza. Tale app è collegata agli uffici sanitari e quindi assicura un tracciamento efficiente anche in caso di test positivo. Un progetto modello concreto è già previsto a questo scopo (progetto THEED ad Augustusburg).

Tamponi rapidi fai da te

Sette tipi di test rapidi antigenici e fai da te sono stati approvati con procedura straordinaria dal Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte (BfArM), e potranno essere eseguiti anche da non medici. Il BfArM ha la possibilità di concedere un’approvazione temporanea ai dispositivi medici che non sono stati sottoposti a una regolare procedura di valutazione per il marchio CE. Questo è il caso se è nell’interesse della protezione della salute.
Il marchio CE significa che il prodotto soddisfa tutti i requisiti dell’UE per la sicurezza, la protezione della salute e dell’ambiente dopo essere stato sottoposto a una procedura di valutazione definita. Si tratta di un prerequisito per la commercializzazione dei prodotti nell’Unione europea. Per il ministro federale della Sanità Jens Spahn, è importante che i tamponi fai da te siano stati adeguatamente testati in una procedura di approvazione come questa e si aspetta ulteriori approvazioni da parte del BfArM nel prossimo futuro.

Per tutti i tamponi, i campioni di materiale devono essere prelevati nella regione nasale anteriore.
È un passo importante per combattere la pandemia e cercare di tornare alla normalità, tuttavia bisogna ricordare che questi test rapidi e soprattutto quelli fai da te hanno un tasso di errore più alto dei test PCR. Pertanto, dopo ogni autotest positivo, si dovrebbe sempre effettuare un test PCR per conferma.

Nella riunione del 3 marzo tra la Cancelliera e i premier dei Länder si è discusso anche dei test rapidi e dei test fai da te.

Nelle prossime settimane e mesi, fino a quando a tutti i cittadini non sarà proposta un’offerta di vaccinazione, i test Corona regolari  saranno un elemento importante per consentire una maggiore normalità e un contatto sicuro.

I test rapidi sono ora disponibili in gran numero e la gamma di test sul mercato viene ampliato da test fai da te a basso costo.
La strategia nazionale di sperimentazione sarà quindi completata dalle seguenti misure, che saranno attuate per tappe entro l’inizio di aprile:

  • per la sicurezza della scuola e dell’assistenza ai bambini viene offerto almeno un test rapido gratuito per ogni settimana di frequenza al personale scolastico e di assistenza all’infanzia, così come tutti gli alunni. Per quanto possibile deve essere rilasciato un certificato del risultato del test.
  • per una protezione completa contro le infezioni è necessario che le aziende in Germania offrano ai loro dipendenti almeno un test rapido gratuito a settimana.
    Per quanto possibile deve essere rilasciato un certificato del risultato del test.
  • A tutti i cittadini asintomatici sarà offerto un test rapido gratuito almeno una volta alla settimana. I test fai da te, inoltre, dovrebbero costare 5-10 Euro in farmacie, drogherie e discounter.

il Discounter Aldi  ha annunciato che a partire dal 6 marzo venderà in offerta a 24,99 Euro un pacco con cinque test rapidi (Aesku Group, Aesku.Rapid SARS-COV-2 Rapid-Test), quindi poco meno di 5 Euro a pezzo. L’offerta sarà limitata a un pacco per cliente. Sia la catena di drogherie Müller sia dm hanno in programma di offrire i test rapidi Corona (Hersteller Boson) a partire dal 9 marzo, se i test verranno consegnati dalla Cina. Non sono ancora state fornite indicazioni sui prezzi. Rossmann seguirà al più tardi il 17 marzo sempre con il test Boson. Le drogherie hanno annunciato che a causa dell’alta domanda inizialmente prevista la quantità di distribuzione per famiglia sarà inizialmente limitata a quattro pezzi.

Infine a breve nelle farmacie dovrebbe essere disponibile il set di test rapidi Viromed (Hamburger Unternehmer) . Non sono ancora stati comunicati i costi in farmacia, ma online è già possibile ordinare i set di test fai da te al prezzo di  247,50 Euro per 25 pezzi, quindi  9,90 Euro al pezzo. I tempi di consegna sono tuttavia 7 giorni.

Il Governo federale e i Länder stanno formando una task force congiunta sulla logistica dei test per garantire la massima disponibilità possibile e la rapida consegna dei test rapidi, compresi i test fai da te. I test rapidi e i test fai da te sono in grado di determinare con buona precisione se qualcuno è attualmente infettivo. L’importanza del test rapido o dell’test fai da te, tuttavia, diminuisce significativamente di ora in ora, poiché non vengono rilevate né una nuova infezione con una carica virale ancora bassa né un’infezione avvenuta dopo il test. A questo proposito i test rapidi possono fornire un’ulteriore sicurezza per i contatti su base giornaliera.
I test possono anche aiutare a rilevare le infezioni senza sintomi. Le persone contagiate possono quindi essere messe in quarantena più rapidamente e i loro contatti possono essere meglio tracciati. L’effetto è tanto maggiore quanto più cittadini parteciperanno costantemente al programma di test. I costi saranno sostenuti dal governo federale a partire dall’8 marzo.

Un risultato positivo del test fai da te richiede una quarantena immediata del contagiato e un test di conferma obbligatorio tramite PCR. Se il test PCR confermerà il risultato positivo sarà necessaria anche la quarantena dei suoi contatti.

Cultura e turismo- strategia di apertura: garantire la diversità e la vitalità delle città

Il ministro sassone per lo Sviluppo regionale Thomas Schmidt e la ministra della Cultura e Turismo Barbara Klepsch sostengono che l’effettivo rischio di infezione deve anche offrire chiare prospettive di riapertura per il commercio, la cultura, la gastronomia, il turismo e l’industria degli eventi. Le suddette industrie hanno bisogno di un tempo adeguato per riaprire. Allo stesso tempo, le persone desiderano anche le vacanze, la cultura e lo shopping dal loro rivenditore locale, così come desiderano visitare il loro ristorante preferito. La base per ulteriori passi di apertura non dovrebbe essere costituita da valori statici di incidenza, ma dal reale rischio individuale di infezione. I due ministri vedono le regioni rurali e l’industria turistica della Sassonia in particolare minacciate dalle conseguenze della pandemia.

“La pandemia di Corona ha colpito tutte le parti della società. In particolare il commercio al dettaglio e la gastronomia nelle nostre regioni rurali stanno lottando per la loro esistenza. Inoltre i centri urbani rischiano una desolazione a lungo termine. Per questo dobbiamo ora, con responsabilità e con la dovuta cautela, offrire soprattutto al piccolo commercio al dettaglio la prospettiva di aprire sulla base del rischio reale di infezione. Il commercio al dettaglio ha fatto i suoi compiti e ha già implementato con successo i piani di igiene. L’apertura deve essere resa possibile sotto rigorosi piani di igiene. Il rischio di infezione in un negozio con un solo cliente, breve tempo di permanenza, maschera e distanza è gestibile. Click & Meet aiuterà i rivenditori solo in misura molto limitata, se non altro a causa del costo elevato. Solo attraverso aperture responsabili ma tempestive possiamo dare un futuro ai commercianti e alle locande di campagna, e mantenere le basi per le regioni vitali della Sassonia”.

         Il ministro sassone per lo Sviluppo regionale Thomas Schmidt

“La gente desidera una prospettiva di apertura. L’isolamento è estenuante e mette molte persone in difficoltà esistenziale. Da un anno a questa parte siamo preoccupati per la pandemia. Da allora abbiamo imparato molto su questa malattia e con le nuove conoscenze acquisite possiamo anche prendere decisioni che parlano per una prudente apertura della cultura, del turismo, della gastronomia e dell’industria degli eventi. Sono già disponibili studi pertinenti sull’apertura di diversi settori. Naturalmente, dobbiamo tenere d’occhio la situazione delle infezioni. Con una strategia di test rigorosa, un processo di vaccinazione sempre maggiore, seguendo le regole dell’AHA e gli strumenti digitali di tracciamento dei contatti, è possibile un’apertura graduale senza concentrarsi solo sulle cifre di incidenza”.

La ministra sassone del Turismo e Cultura Barbara Klepsch

Diverse iniziative stanno attualmente sostenendo coloro che si occupano di cultura. Per esempio, l’iniziativa “SOS per la cultura” e il suo patrono, il ministro Thomas Schmidt, stanno sollecitando donazioni per il fondo Corona della Stiftung Lichtblick, che vengono messe a disposizione di lavoratori autonomi e liberi professionisti minacciati esistenzialmente.

Foto di copertina- Screenshot della Dashboard RKI dei casi Corona

Link per approfondire: 

La Germania prosegue con il Lockdown. Ma ripartono scuole e piccoli servizi alla persona

Vaccinazione anti Covid, anche in Sassonia arriva AstraZeneca (parte finale sulla chiusura delle scuole nel Vogtland)

Tagesschau (24.02) – “Click & Meet” im Handel- Termin-Shopping als “Lichtblick”

Twnews- Sachsen – Click and Meet

Sachsen.de – Testkonzept statt starrer Inzidenzwerte: Minister Dulig stellt Wirtschaftsministerkonferenz seine Ideen für Öffnungen vor (26.02)

Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte (BfArM)

Bundesregierung- Erste Zulassungen für Selbsttests

Lista (produttori e codici) dei test rapidi fai da te approvati

FAQ (SWR3)- Corona Schnelltest oder Selbsttest

SOS per la cultura

Öffnungsstrategie: Vielfalt und Vitalität von Städten und Gemeinden sichern

Fokus- Aldi nimmt Schnelltests ins Sortiment: Ab wann Sie die Produkte kaufen können

Tagesschau- Die Corona Selbststest kommen bald

 

 

 

5 commenti

  1. […] Il nuovo regolamento sarà in vigore dall’8 marzo 2021 fino al 31 marzo 2021 compreso. In sostanza continueranno a essere applicate le attuali misure, come l’obbligo di mascherina medica, l’ordinanza sull’Homeoffice, il rispetto di distanza e norme igieniche AHA +L, le restrizioni alle uscite e divieto di alcool. Le novità principali riguardano la riapertura nelle prossime settimane degli altri livelli scolastici oltre alle elementari e asili previo test obbligatorio per la lezione in presenza e l’obbligo di mascherina dalla V classe in poi, l’ampliamento delle restrizioni dei contatti e il piano di riapertura graduato in cinque fasi, a cui si aggiunge l’opzione Click and Meet.   […]

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