Ordinanza, il “no” del Tribunale. Ma per ora resta in vigore

Il tribunale amministrativo accoglie il ricorso presentato contro l’ultimo decreto della città di Lipsia: ma la sentenza è valida solo per la persona che ha presentato reclamo, il resto della cittadinanza dovrà continuare a ottemperare alle misure previste. 

di Mara Boifava

Il tribunale amministrativo di Lipsia il 16 aprile ha dichiarato “presumibilmente illegale” l’ordinanza straordinaria di Lipsia con le restrizioni alle uscite. Lipsia aveva utilizzato le libertà lasciate dal decreto sassone per emettere la propria ordinanza, unica nel suo genere in Sassonia e pertanto slegata dal decreto sassone e “presumibilmente illegale”. Per il momento le restrizioni contestate valgono per tutta la Sassonia e quindi rimangono in vigore anche a Lipsia, tranne che per colei che ha contestato l’ordinanza di Lipsia.

“Die getroffene Anordnung der aufschiebenden Wirkung des Widerspruchs gilt allerdings nur gegenüber der Antragstellerin. Im Übrigen verbleibt es bei der in der Sächsischen Corona-Schutz-Verordnung geregelten und von der Stadt Leipzig bekanntgegebenen Ausgangsbeschränkung”

Dal documento con la decisione del tribunale amministrativo di Lipsia (16.04)

La procedura così formulata è tuttavia provvisoria, in attesa del giudizio del Oberverwaltungsgericht di Bautzen. Le restrizioni cadrebbero se il tribunale superiore dovesse arrivare alla stessa conclusione del tribunale amministrativo di Lipsia prima dell’entrata in vigore di un’eventuale legge federale.

Dopo che dal 31 marzo 2021 al 2 aprile 2021 è stato superato il valore di incidenza di 100 nuove infezioni per 100.000 abitanti a Lipsia, il 6 aprile 2021 l’amministrazione comunale aveva emesso il divieto di lasciare l’alloggio senza un motivo valido. Nella giustificazione dell’ordinanza è stato fatto riferimento al § 8e del decreto sassone, quello appunto riguardante le restrizioni alle uscite e divieto di alcool:

Wird der Sieben-Tage-Inzidenzwert von 100 Neuinfektionen auf 100 000 Einwohner in einem Landkreis oder in einer Kreisfreien Stadt an drei aufeinanderfolgenden Tagen überschritten, ist ab dem zweiten darauffolgenden Werktag in dem jeweiligen Landkreis oder der Kreisfreien Stadt das Verlassen der Unterkunft ohne triftigen Grund untersagt (Ausgangsbeschränkung). Wird der Sieben-Tage-Inzidenzwert von 100 Neuinfektionen auf 100 000 Einwohner in einem Landkreis oder in einer Kreisfreien Stadt an drei aufeinanderfolgenden Tagen überschritten, ist ab dem zweiten darauf folgenden Werktag in dem jeweiligen Landkreis oder der Kreisfreien Stadt der Konsum von Alkohol auf den öffentlichen Verkehrsflächen der Innenstädte und an sonstigen öffentlichen Orten unter freiem Himmel (…) untersagt (Alkoholverbot). (…).

Secondo un esame giuridico preliminare del tribunale amministrativo, il decreto generale non soddisfa i requisiti della legge sulla protezione dalle infezioni: le restrizioni alle uscite devono essere introdotte come strumento solo in ultima ratio, dopo che le altre misure si sono rivelate inefficaci.  Secondo il tribunale né la motivazione del decreto sassone né quella dell’ordinanza generale della città di Lipsia contenevano informazioni sulla messa in pratica di altre misure meno drastiche. Una motivazione specifica era tanto più necessaria in quanto sia la Sassonia sia la città di Lipsia hanno revocato, in maniera contraddittoria, altre restrizioni riaprendo di fatto negozi e altre strutture.

Cosa varrà dal 19 aprile?

Come detto, per il momento la sentenza del Tribunale amministrativo ha valore solo per la persona che ha presentato ricorso. In Sassonia e quindi a Lipsia continueranno a valere il divieto di alcool a partire da un valore di incidenza di 100 nuove infezioni per 100.000 abitanti e anche le restrizioni alle uscite. Sarà quindi vietato lasciare l’alloggio senza un motivo valido.
Quali sono i motivi validi e dove vale il divieto di alcool? Vedete qui Lipsia nel caos delle ordinanze contraddittorie.

Sempre dal 19 aprile a Lipsia continuerà infine ad essere applicata la clausola di apertura indipendente dall’incidenza, che si basa sull’occupazione massima di 1300 letti con pazienti Covid 19 nei reparti normale degli ospedali sassoni. Questo significa che finché non sarà superato il numero di letti occupati in Sassonia Lipsia permetterà, previo piano igienico e test, l’apertura di negozi con Click&meet + test (rapido o fai da te con modulo per documentare). Lo zoo di Lipsia rimarrà chiuso, poiché si teme un effetto di richiamo troppo forte oltre i limiti della città se dovesse aprire, come è già stato comunicato il 7 aprile.

Questi sono i valori attuali di Lipsia e dei letti in Sassonia:

Foto di copertina: Verwaltungsgericht Leipzig in der Rathenaustraße 40 in Leipzig-Leutzsch, Joeb07 – Eigenes Werk, CC BY 3.0

Link per approfondire:

Allgemeinverfügung über die Einführung von Ausgangsbeschränkungen und eines Alkoholverbotes der Stadt Leipzig vom 6. April 2021 voraussichtlich rechtswidrig, soweit die Einführung von Ausgangsbeschränkungen angeordnet wird (16.04)

Lipsia nel caos delle ordinanze contraddittorie (7.04)

Corona: Stadt verlängert Regelungen – Ausgangsbeschränkung des Landes gilt auch ohne städtische Verfügung (16.04)

Stadt Leipzig- Informationen zum Coronavirus- Überblick

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