Foto di Steve Bidmead da Pixabay

La Germania allenta le regole per l’ingresso nel Paese. Vacanze di nuovo in agenda?

Ci sono nuove norme per quanto riguarda viaggi, test e quarantene da zone a “rischio normale” (come l’Italia). Il Bundeskabinett ha approvato una nuova ordinanza Coronavirus-Einreiseverordnung, che entrerà in vigore dal 13 maggio fino al 30 giugno. Queste regole sono valide su tutto il territorio federale, quindi non ci saranno più variazioni tra i singoli Länder. Le ditte di trasporti e le compagnie telefoniche dovranno informare i viaggiatori. L’Italia non è più a rischio, quindi da domenica 6 giugno basterà un test negativo per l’ingresso in aereo.

di Mara Boifava

La quota di vaccinazione sta aumentando e il numero di infezioni e le incidenze stanno diminuendo, gradualmente le città e i distretti allentano le misure del Notbremse.
Finora con la precedenza ordinanza per vaccinati e guariti solo coloro che erano stati vaccinati completamente o i guariti hanno potuto godere di alcuni privilegi, come il poter viaggiare di nuovo senza quarantena. Con la nuova ordinanza sono stati introdotti alleggerimenti all’interno dell’area Schengen: obbligatoria la registrazione online, ma anche i testati negativi potranno evitare la quarantena mandando documentazione specifica del test, vaccino o guarigione al Gesundheitsamt (vedete i paragrafi successivi).

La Germania distingue tre tipi di zone (il cui elenco è sul sito del RKI): quelle a rischio normale (Risikogebiet); aree in cui il tasso di incidenza è particolarmente elevato (“aree ad alta incidenzaHochinzidenz-Gebiete) e infine le aree in cui sono diffuse le nuove varianti del virus (“aree a rischio mutazioni”, Virusvarianten-Gebiete).

Oggi, 4 giugno, il RKI ha comunicato una nuova classificazione dei territori a rischio, che porta a cambiamenti anche per l’Italia. Infatti l’Italia non è più Stato a rischio, quindi da domenica 6 giugno basterà solo un test negativo per l’ingresso con l’aereo (vedete il paragrafo sui test). Con le nuove classificazioni il numero di Paesi classificati come aree ad alta incidenza in tutto il mondo diminuisce da 28 a 24; la lista delle aree con mutazioni ora include 13 Paesi. Ci sono ancora più di 100 paesi che sono completamente o parzialmente classificati come aree a rischio normale. Per tutti questi Paesi l’Auswärtige Amt continua a emettere un avvertimento di viaggio per i turisti. Il Ministero continua anche a sconsigliare i viaggi turistici per tutti gli altri Paesi, quindi anche quelli non a rischio.

In base alla classificazione di queste zone valgono regole diverse per test e quarantena, a cui si aggiungono i casi speciali dei vaccinati, guariti e testati negativi.

Che cosa si intende con questi tre ultimi concetti?

  • vaccinato: chiunque abbia completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale (una o due dosi a seconda del tipo di vaccino; una sola dose per chi sia già stato malato di Covid);
  • guarito: chiunque sia risultato positivo al Covid 19 (test PCR) non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima;
  • “testato negativo”: chiunque sia risultato negativo ad un tampone molecolare (PCR) o antigenico (nelle ultime 72 ore se PCR; nelle ultime 48 ore se antigenico). Nel caso degli ingressi da aree con mutazioni il test deve essere effettuato nelle 24 ore precedenti l’arrivo in Germania.

La documentazione che dimostra di essere vaccinati, guariti o “testati negativi” può essere anche prodotta all’estero (secondo la normativa in vigore nel Paese estero) e può essere scritta e presentata in tedesco, inglese, francese, spagnolo e italiano. La prova è il certificato di vaccinazione per i vaccinati, un test negativo (antigenico o molecolare a seconda delle zone di arrivo) o per i guariti un risultato positivo del test PCR (quello dela malattia, non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima) o un certificato medico (Attest) che confermi la malattia e l’attuale assenza di infezione da Coronavirus.

Per ulteriori informazioni leggete questo articolo: Nuovo regolamento per vaccinati completi e guariti

Obbligo del test o di fornire una prova della vaccinazione o guarigione

Rimane in vigore l’obbligo per tutte le persone dai sei anni in su di fornire la prova del test negativo prima della partenza per le persone che entrano nel Paese per via aerea da qualunque Paese estero, oppure una prova della vaccinazione o avvenuta guarigione. Nel caso di Paesi a rischio normale il test potrà essere antigenico o molecolare (PCR), nel caso di zone con mutazioni dovrà essere PCR. L’Italia, come altri Paesi (Repubblica Ceca, 8 cantoni della Svizzera, alcune parti dell’Austria e della Croazia, la Corsica, alcuni territori d’oltremare della Francia e il Vaticano) non è più considerata Paese a rischio, quindi da domenica 6 giugno rimarrà solo l’obbligo di test per passeggeri in aereo, ma cadranno le altre restrizioni per i viaggi dall’Italia. Questo vale solo senza soggiorni in territori a rischio di qualunque tipo. In tal caso varranno le regole specifiche.
Con gli altri mezzi di trasporto (treno, macchina, nave…) le persone che entreranno in Germania da un’area ad alta incidenza o mutazione dovranno avere la prova del test immediatamente all’ingresso. Le persone che entreranno invece da un‘area a rischio normale (tra i nuovi Turchia, Svezia e Lituania) dovranno essere in grado di mostrare la prova del test, guarigione o vaccinazione non più tardi di 48 ore dopo l’arrivo. Per quanto riguarda l’Italia da domenica non servirà più il test per l’ingresso con mezzi di trasporto di terra o nave, purché non sia la stessa compagnia di trasporto a richiederlo.

Quali test sono permessi e accettati? Guardate il sito del RKI- Tests

Divieto di viaggio per/da Paesi con mutazioni

In caso di ingresso dalle cosiddette zone a mutazione si applica un divieto di trasporto di persone in treno, autobus, nave e volo da questi Paesi. Sono interessati ad esempio India, Brasile, Sudafrica, Uruguay.

Digitale Einreiseanmeldung

In generale chiunque si sia recato, nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania, in un’area considerata a rischio (normale, alto o mutazione) dal RKI deve registrare il proprio ingresso sul portale online della Einreiseanmeldung. La registrazione sarà possibile soltanto nei 3 giorni immediatamente precedenti l’ingresso e il viaggiatore dovrà inserire i propri dati personali, i Paesi in cui si è recat* nei 10 giorni l’ingresso in Germania, le modalità di ingresso (mezzo di trasporto), i recapiti di soggiorno in Germania e, come novità,  informazioni circa il fatto di essere vaccinati, guariti o “testati negativi”. Compilando la registrazione online si riceveranno le informazioni sul da farsi direttamente per mail o sms. Il portale è attualmente funzionante, ma in fase d’aggiornamento. In questo momento L’Italia risulta ancora a rischio, quindi con obbligo di registrazione, ma da domenica chi arriva dall’Italia ne dovrebbe essere esentato.

Chi non potrà compilare la registrazione online potrà presentare, in casi straordinari, anche un modulo cartaceo da inviare per posta all’indirizzo sul modulo stesso o da presentare alle Autorità al momento dell’arrivo o entro 24 ore dall’arrivo. Compilando la registrazione online si riceveranno le informazioni sul da farsi direttamente per mail o sms.

Se non c’è una richiesta di presentare il modulo sostitutiva, il viaggiator* deve compilare la digitale Einreiseanmeldung dopo l’ingresso o mandare il modulo sostitutivo per posta al seguente indirizzo:
Deutsche Post E-POST Solutions GmbH, 69990 Mannheim

Quarantena e eccezioni, secondo test

In generale esiste un obbligo di quarantena di 10 giorni per chi entra in Germania da aree a rischio (di qualsiasi tipo). Durante la quarantena non è permesso uscire di casa o ricevere visite. Tuttavia per coloro che hanno soggiornato solo in PAESI A RISCHIO NORMALE  nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania non è necesssaria la quarantena, a partire dal momento in cui invierà al Gesundheitsamt tramite il portale della registrazione la documentazione (vaccinazione, guarigione o l’esito negativo di un tampone). Fino a quando non viene inviata tale documentazione è obbligatorio restare in quarantena anche per chi arriva da zone a rischio normale. Se la documentazione non viene inviata la quarantena dura 10 giorni.

In caso di soggiorno precedente in una zona ad ALTA INCIDENZA il viaggiatore dovrà fare la quarantena e il secondo test non potrà essere effettuato prima di cinque giorni dopo l’ingresso.
Infine dopo un soggiorno in un’area con MUTAZIONI non c’è la possibilità di abbreviare il periodo di quarantena di 14 giorni. Solo i cittadini tedeschi e gli stranieri residenti in Germania sono autorizzati a viaggiare in aereo, treno o autobus dalle zone con mutazione.

Queste sono le principali eccezioni all’obbligo di registrazione e di quarantena.

In questi casi non è necessaria né la registrazione online, né la quarantena, ma è comunque obbligatorio essere in possesso di documentazione che dimostri il fatto di essere vaccinati, guariti o “testati negativi”, se si fa ingresso in aereo o si è stati in aree “ad alto rischio” o “a rischio mutazioni”:

  1. persone che abbiano soltanto transitato, senza soste significative, in area a rischio (lo scalo aereo non vi rientra);
  2. personale sanitario, in particolare medici, infermieri, personale medico di supporto e personale di assistenza
  3. persone necessarie al funzionamento dell’amministrazione della giustizia, delle istituzioni dell’Unione europea e delle organizzazioni internazionali,rappresentanti del popolo, del governo e dell’amministrazione del Bund, dei Länder e dei comuni,
  4. per motivi di studio non rinviabile in un’area a rischio per un massimo di cinque giorni o ingresso per studio non rinviabile in Germania da una zona a rischio
  5. federazioni sportive
  6. motivi di lavoro per almeno tre settimane se nel luogo del loro alloggio e del loro lavoro si adottano misure igieniche, gruppi fissi di lavoro e precauzioni durante i primi dieci giorni dopo il loro ingresso.
  7. persone in semplice transito in Germania, che dovranno lasciare il territorio tedesco il più velocemente possibile,
  8. persone che lavorano nel settore dei trasporti. In caso di passaggio in aree con mutazioni il soggiorno deve essere durato meno di 72 ore, in caso contrario scatterà la quarantena.
  9. pendolari, ma solo se la loro attività è da considerare indispensabile e improcrastinabile, e non per shopping o spese.
  10. persone che visitano parenti di primo grado (o partner non conviventi) per soggiorni non superiori a 72 ore e sempre che non siano state in aree a rischio mutazioni o a alto rischio.
  11. persone che viaggiano come parte di delegazioni ufficiali attraverso il terminal governativo dell’aeroporto di Berlino Brandeburgo o attraverso l’Aeroporto di Colonia/Bonn e hanno trascorso meno di 72 ore in una zona a rischio.
  12. per un trattamento medico generale urgente o per un trattamento COVID-19. Inoltre vale anche per l’assistenza o la cura di persone bisognose di protezione o assistenza,
  13. agenti di polizia che tornano dall’estero
  14. membri di forze armate straniere,
  15. membri di alto livello dei servizi diplomatici o consolari, di organi elettivi o di governi.

Ingresso in Germania da Paesi terzi

Per gli ingressi dai Paesi non UE (+Schengen) e per i Paesi a alto rischio o con mutazioni sono ancora in vigore restrizioni.

Tuttavia l’ingresso è consentito sempre a:
– cittadini tedeschi o di Paesi UE(+Schengen);
– cittadini stranieri che siano residenti in Germania o in Paesi UE+ (con titolo di soggiorno di lunga durata);
– ai familiari stretti di queste categorie (coniugi, figli minorenni e non sposati, genitori di figli minorenni);
– alle persone che risiedono nei seguenti Paesi: Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Tailandia, Corea del Sud.

Chi non fa parte di questi gruppi e volesse soggiornare o transitare in Germania deve ricordare che:

  • l’ingresso è possibile solo con comprovati motivi di urgenza: tra questi, motivi di lavoro (solo nei settori che possono considerarsi “critici”, o “rilevanti”), urgenti motivi di salute, motivi familiari (come ad esempio il ricongiungimento o la visita a coniugi e figli minori) o di studio.
  • Il transito in Germania è possibile solo se continueranno il viaggio, se il transito è necessario, cioè non esistono tratte alternative dirette) e se l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione.

motivi di urgenza per fare ingresso in Germania da Paesi terzi devono essere documentati, e in assenza di documentazione potrebbe venire negato. La decisione per l’ingresso in base ai motivi stringenti di necessità spetta alla Bundespolizei alle frontiere, non alle Ambasciate.

Qui trovate i contatti della Bundespolizei agli aeroporti tedeschi, mentre sul sito del ministero degli Interni potete trovare maggiori informazioni sugli ingressi.


Foto di Steve Bidmead da Pixabay

Link per approfondire:

RKI- Risikogebiete

Nuovo regolamento per vaccinati completi e guariti

Bundesministerium der Inneren- BMI

Ambasciata italiana di Berlino- Ingresso in Germania

RKI- Tests

Bundesgesundheitsministerium- Corona-Einreiseverordnung

Bundesgesundheitsministerium- Verordnung + Begründung (51 pagine)

Bundesgesundheitsministerium- Verordnung (11 pagine)

Bundesregierung- Coronavirus-Einreiseverordnung: Ausnahmen für Geimpfte und Genesene bei der Einreise

Tagesschau: Deutschland lockert Einreise-Regeln

Tagesschau- Italien und Tschechien keine Risikogebiete mehr (ab Sonntag)

7 commenti

  1. […] Infine verranno eliminati i test obbligatori per i visitatori vaccinati o guariti nelle strutture sanitarie e sociali, comprese le case di riposo e di cura, gli ospedali. Per i dipendenti delle strutture per anziani e delle case di cura, così come per gli ospiti delle strutture diurne, rimarranno invece i test tre volte alla settimana, tranne che per le persone vaccinate e guarite. Sui criteri e definizioni per/di guariti e vaccini guardate: La Germania allenta le regole per l’ingresso nel Paese. Vacanze di nuovo in agenda? […]

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  2. […] Gli stati dell’UE si sono riservati il diritto di continuare a decidere da soli sulle facilitazioni per testati negativi, guariti o vaccinati e le restrizioni di viaggio per positivi. Rimangono da chiarire le questioni della protezione dei dati all’interno dell’Europa. Per quanto riguarda la Germania dal 13 maggio valgono queste regole: La Germania allenta le regole per l’ingresso nel Paese. Vacanze di nuovo in agenda? […]

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