Verso le elezioni. SPD: futuro, rispetto, Europa

Che cosa significa la politica SPD? Un calmiere degli affitti, più appartamenti sociali, una politica climatica rispettosa dei posti di lavoro, un orientamento verso il futuro e la digitalizzazione, pensioni stabili e maggiori, aumento del Mindestlohn e equità nelle tasse. Questi alcuni dei temi del partito. Vediamo insieme il loro programma, la loro storia e il candidato alla Cancelleria.

di Mara Boifava

Protezione del clima, pensioni, tasse e debito di Corona: quali sono le posizioni dei partiti in vista delle elezioni del Bundestag? Dove sono le maggiori differenze? Con questa rubrica presenteremo i programmi dei principali partiti SPD, CDU/CSU, Grünen, FDP, Linke, AfD più il partito satirico di Lipsia DIE PARTEI.

Le differenze nei programmi dei partiti sono, talvolta, considerevoli, ma non mancano punti in comune. Quasi tutti i partiti dedicano attenzione alla politica climatica e non sorprende che i Grünen ne siano i maggiori sostenitori insieme ai Linke. Gli altri partiti sono più rilassati a riguardo e si prendono tempo, ad esempio CDU/CSU e la SPD vorrebbero rispettare gli accordi entro il 2045, la FDP entro il 2050 e infine per l’AFD la neutralità climatica non riveste alcuna importanza, come è risaputo. Ci sono anche grandi differenze nella politica fiscale, soprattutto dopo la crisi Corona e i danni provocati delle alluvioni: SPD, Grünen e Linke vorrebbero introdurre una tassa sui patrimoni dei ricchi per risanare le tasse dello Stato, mentre CDU/CSU e la FDP rifiutano questo punto. Anche sulla questione pensioni e età lavorativa i pareri sono diversi: aumentare l’età lavorativa, creare un pensione di base (Grundrente) o un’assicurazione per la vecchiaia attraverso il sistema Riester della CDU.
Attraverso queste schede verranno analizzati i punti principali dei programmi presentati dai vari partiti. Ecco a voi la SPD con il candidato alla Cancelleria Olaf Scholz, attuale Vicecancelliere e ministro federale delle Finanze dal 2018.

Breve storia della SPD

Il partito socialdemocratico tedesco (SPD) vede le sue radici “nel Giudaismo e nel Cristianesimo, nell’Umanesimo e nell’Illuminismo (Immanuel Kant), nell’analisi sociale marxista e nelle esperienze del movimento operaio” e i suoi militanti si definiscono quindi orientati a sinistra. La sede SPD dal 1999 è la Willy-Brandt Haus a Berlino, che prende il nome dal Cancelliere della SPD fautore della Ostpolitik a partire dall’inizio degli anni settanta, ovvero una politica di normalizzazione dei rapporti tra Germania dell’Ovest da un lato e la Germania dell’Est con gli altri Paesi del blocco orientale dall’altro. Il partito sostiene temi di libertà, giustizia e solidarietà sociale; lotta per i diritti dei cittadini e apertura della società, una comune politica economica e finanziaria europea contro la speculazione; un’economia sociale di mercato per assicurare il benessere di tutta la popolazione e proteggere i meno abbienti; una politica fiscale sostenibile contro i deficit di bilancio per non lasciare debiti alle generazioni future, contrastando i deficit di bilancio e infine anche temi ambientali. Il partito ha rcentemente attraversato momenti di crisi e assestamento, tuttavia fondamentalmente al suo interno possiamo tracciare due correnti principali: quella di sinistra (linke Sozialdemokraten- Forum Demokratische Linke 21 con Riedel, Parlamentarischen Linken con Miersch) contro i debiti e a favore di tasse sui patrimoni dei ricchi per costruire uno stato sociale e liberale e la frazione più conservativa di Ziegler (Seeheimer Kreis, presso Francoforte sul Meno) con un orientamento politico “pragmatico e orientato alla soluzione”, volto a aumentare il salario minimo a 12 euro, un sostegno locale più forte per lo sviluppo di migliori collegamenti di trasporto e infrastrutture digitali, un adeguato rapporto tra tasse e imposte e incentivi fiscali per una produzione neutrale dal punto di vista climatico. Nel 2005 c’è stata l’ascesa di un movimento dissidente del partito interno, che ha portato alla fondazione del nuovo partito WASG (Arbeit & soziale Gerechtigkeit – Die Wahlalternative), fuso nel 2007 nel partito DIE LINKE.

Tra i politici di spicco del partito troviamo, oltre ai già citati Olaf Scholz e Willy Brandt, l’attuale Bundespräsident Frank-Walter Steinmeier, il Cancelliere Gerhard Schröder (in carica fino al 2005), l’ex ministro federale degli Esteri Sigmar Gabriel (conservatore), il vecchio membro del Parlamento Europeo e attuale deputato del Bundestag Martin Schulz, Andrea Nahles, le premier dei Länder Malu Dreyer (Renania Palatinato) e Manuela Schwesig (Meclemburgo Pomerania).

Politica SPD: tema per tema

Questo è il video della campagna elettorale televisiva del partito, il cui motto è “Futuro-Rispetto- Europa” e in cui vengono illustrati i suoi punti principali:

YouTube- SPD- Was ist eigentlich alles drin, wenn man die SPD wählt?

Il primo dei seguenti link è il PDF con il programma politico della SPD (48 pagine), mentre al secondo link potete trovare le tesi complete del Wahl-O-Mat, le risposte della SPD e le motivazioni. Se non volete confrontare le vostre risposte potete saltare le 38 domande e cliccare poi su Begründungen (motivazioni) e Standpunkte (posizioni):

Wahlprogramm +storia del partito e basi politiche (PDF)

Wahl-O-Mat

Wahl-O-Mat- Vergleich der Positionen (pagina 1- SPD confrontata con CDU e Afd)

Lavoro

Questi gli obiettivi:

  • i lavoratori a basso reddito dovranno essere aiutati attraverso un aumento del salario minimo a 12 euro (attualmente il Mindestlohn è 9,50 euro all’ora).
  • riduzione dei lavori senza Tarifverträge (contratti collettivi). Un contratto collettivo regola il rapporto di lavoro tra le parti, di solito sindacati da una parte e datori di lavoro dall’altra, e si svolge in modo largamente indipendente dallo Stato su una base di autonomia della contrattazione. Come vantaggi sono da annoverare il pagamento sicuro dell’Urlaubsgeld (soldi per le ferie- 69% dei casi con Tarifvertrag e 36% con i contratti normali), maggior salario e minori orari lavorativi, durata più lunga dei contratti.
  • regolarizzazione contrattuale dei Minijobs,
  • pagamento dell’assistenza per anziani a tariffa.
  • maggiori salario e diritti per chi lavorerà sulle piattaforme online.
  • i lavoratori autonomi in proprio (Solo-Selbständige e Freiberufler) devono essere sostenuti con un’indennità di sicurezza in situazioni di emergenza.
Tesi sul salario minimo dal Wahl-O-mat


Economia

La SPD vuole, come spiegato, più contratti collettivi, inoltre aspira a abolire le spese dei corsi di specializzazione per mestieri artigianali (titolo di mastro).
Il Governo federale dovrebbe investire almeno 50 miliardi di euro ogni anno per imprese orientate al benessere della comunità.

Finanze e tasse

  • debito pubblico permesso solo fino al limite dello Schulderbremse (freno del debito)
  • tasse più eque, ovvero meno tasse per i redditi piccoli e medi, ma tasse più alte per i cittadini con grandi guadagni. L’SPD vuole aumentare la pressione fiscale sui più ricchi e prevede di aumentare l’imposta sul reddito di tre punti percentuali, che si applicherebbe in futuro al reddito imponibile sopra i 500.000 euro all’anno per le coppie e a partire da 250.000 euro all’anno per i single.
  • limitare la deducibilità fiscale degli stipendi dei manager a 15 volte il reddito medio dei dipendenti dell’azienda.
  • tassa patrimoniale (Vermögen) dell’uno per cento.
  • tassa sulle transazioni finanziarie, se possibile a livello UE.

Pensione e sussidi statali

L’eta pensionabile dovrebbe rimanere al massimo a 67 anni, con un livello della pensione deve essere stabilizzato ad almeno il 48% del salario e che deve tenere conto delle attività legate alla famiglia, come la cura dei parenti anziani. I lavoratori autonomi, i Beamte e i Parlamentari devono essere inclusi nella gesetzliche Rente. Finora solo una parte dei Selbständige, in base al lavoro, è steuerpflichtig, mentre i Beamte possono scegliere un’assicurazione pensionistica privata Riester, considerata insufficiente dalla SPD.

Ottenere Hartz IV deve diventare più semplice, inoltre gli alloggi e i beni non dovrebbero essere controllati nei primi due anni. Infine per i contribuenti a lungo termine, ovvero per coloro che hanno pagato le tasse per anni, dovrebbero venire versati sussidi di disoccupazioni più a lungo rispetto a oggi.


Alloggi e affitti

Per mantenere gli alloggi a prezzi accessibili e creare nuovi alloggi la SPD vuole coinvolgere le imprese di edilizia pubblica e privata, le cooperative, l’industria edilizia e i sindacati e considera necessaria la costruzione di almeno 400.000 nuovi appartamenti all’anno e 100.000 unità supplementari di alloggi sociali. L’SPD, come i LINKE, vuole introdurre un calmiere di lunga durata sugli affitti nelle zone residenziali difficili, in modo che gli affitti possano aumentare solo al tasso di inflazione e porre un freno alla speculazione su case, terreni e proprietà. Oltre a costruire sempre nuove case si dovrebbe anche promuovere l’acquisto di case vuote nei centri urbani.

Famiglie

Per l’SPD, la famiglia non significa solo il classico modello di matrimonio, pertanto il partito intende fornire una protezione legale per ogni varietà di modelli di famiglia. Al fine di fornire un maggiore sostegno alle famiglie e ai genitori single nella vita quotidiana, prevede, tra le altre cose due settimane di congedo parentale completamente pagato dopo la nascita del bambino (ElterngeldPlus) e un congedo parentale a tempo parziale sovvenzionato dopo il primo anno di vita del bambino (Familienarbeitszeit). Inoltre la cura dei parenti anziani o malati deve essere meglio combinata con il lavoro e per permettere questo la SPD vorrebbe concedere il diritto all’assistenza, divisibile tra più tutori, con una riduzione dell’orario di lavoro a 15-20 ore per ogni parente stretto a partire dal “grado di cura 2. I socialdemocratici desiderano introdurre l’emissione automatica (senza richiesta) di un assegno minimo di 250 Euro mensile per i bambini in base al reddito della famiglia: più basso è il reddito, più alto è l’assegno per i bambini. Tra i miglioramenti previsti troviamo anche un aumento permanente del numero di giorni di malattia per i bambini a 20 giorni per bambino, anno e genitore o tasse eque anche per coppie di ogni tipo senza figli.
Importante è anche il tema dell’aborto. A tal riguardo intende abolire il divieto di pubblicizzare un aborto e promuovere un’assistenza di base in caso di aborto da parte degli ospedali finanziati pubblicamente.

Clima e trasporti

L’obiettivo è applicare una protezione del clima che sia fattibile a livello sociale. Tra i punti della politica climatica il raggiungimento della neutralità climatica al più tardi entro il 2045, il che significa che, come la CDU/CSU, si sta orientando verso la legge sulla protezione del clima già approvata dal governo federale. Invece l’elettricità deve diventare ecologica entro il 2040, per esempio tutti i tetti adatti dovranno essere dotati di sistemi solari, in una prima fase edifici pubblici e nuovi edifici commerciali. Entro il 2030 la Germania dovrebbe anche diventare il primo mercato per le tecnologie a idrogeno.

Le persone a basso reddito dovrebbero essere risparmiate dal prezzo del CO2, per esempio attraverso misure di compensazione socialmente giuste. La SPD vuole rendere gradualmente il settore dell’edilizia CO2-neutrale e il prezzo del CO2 dovrà essere sostenuto dai proprietari.

Wahl-O-Mat

In un dibattito politico la candidata dei Grünen ha rinfacciato sia a Olaf Scholz sia a Armin Laschet di avere obiettivi climatici troppo a lungo termine, che non tengono conto della realtà e delle catastrofi naturali dovute al clima, che si stanno abbattendo sulla Germania e sul mondo nell’ultimo periodo. Secondo i VERDI bisogna agire subito per frenare il più possibile i danni. Troverete il video completo della trasmissione in fondo all’articolo.

Il tema clima è legato a mezzi di trasporto più ecologici. A questo proposito la SPD vuole:

  • espandere il trasporto pubblico e rendere gli autobus e i treni neutrali per il clima,
  • creare nuove aree pedonali e ciclabili,
  • rendere il viaggio in treno in Europa più economico di quello in aereo,
  • collegare alla rete ferroviaria a lunga distanza ogni grande città
  • mettere un limite di velocità di 130 km/h sulle autostrade

Istruzione

Il numero di educatori e insegnanti deve essere raddoppiato entro il 2030 con condizioni lavorative più interessanti.

Il partito vuole rafforzare la formazione duale, così come gli studi duali, espandere il diritto ai finanziamenti BAföG (abolizione dei limiti d’età e criteri dei crediti), e procedere con la digitalizzazione delle scuole con finanziamenti da parte di Governi statali e locali.

Digitalizzazione

Ogni famiglia e ogni azienda dovrebbe avere un accesso a internet con una larghezza di banda di almeno un gigabit al secondo. Ogni alunno dovrebbe avere a disposizione un computer portatile o un tablet.

La SPD è preoccupata per il potere di mercato delle piattaforme digitali globali. Il partito è chiaramente impegnato a preservare la neutralità della rete, il che significa che tutti i pacchetti di dati devono essere trattati allo stesso modo durante la trasmissione su internet.
Il partito vuole creare piattaforme per il commercio e i servizi regionali, anche al fine di snellire la burocrazia, inoltre, chiede una legge che renda possibile la comunicazione o il passaggio tra diversi servizi di messaggeria, reti sociali e servizi e piattaforme digitali. Per difendersi dagli attacchi informatici l’SPD prevede anche di espandere l’Ufficio federale per la sicurezza delle informazioni (BSI) in un’autorità centrale per la sicurezza informatica.

Salute

l’SPD, come i LINKE e i VERDI vuole assicurarsi che tutti i cittadini abbiano uguale accesso alle cure mediche. Negli ospedali dovrebbero essere permessi più trattamenti ambulatoriali e dovrebbe essere permessa la distribuzione regolamentata di cannabis agli adulti (da testare in progetti modello). Secondo i piani della SPD anche i Beamte e i lavoratori autonomi dovrebbero pagare contributi legati al loro reddito. Inoltre la SPD vuole porre fine alla commercializzazione del sistema sanitario, rivedere il sistema delle tariffe forfettarie presso cliniche e medici e abolirlo se necessario.L

Il partito vuole anche attrezzare meglio il servizio sanitario pubblico sostenendo che medicinali e prodotti medici dovrebbero essere sufficientemente disponibili in Germania anche in tempi di crisi, infine attribuisce grande importanza alla digitalizzazione dei sistemi medici.


Migrazione e Integrazione

I socialdemocratici chiedono una politica di asilo e di rifugiati umanitaria e solidale nell’EU, creando rotte migratorie legali e combattendo le cause della fuga nei Paesi d’origine. La SPD vuole eliminare le restrizioni al ricongiungimento familiare per le persone che hanno diritto alla protezione on sussidi, così come i divieti di lavoro. Il partito rifiuta, inoltre, l’espatrio forzato verso Paesi dove le persone sono in pericolo.

Per facilitare l’integrazione dei migranti, dovrebbe essere permessa per tutti dalla legge più di una cittadinanza, così come è già permesso per i cittadini della comunità europea o per Stati con accordi speciali con la Germania. Integrazione significa anche garantire il rispetto formale della identità sessuale dei cittadini, quindi la SPD promuove il rispetto e uguaglianza anche nel linguaggio burocratico. I nuovi arrivati dovrebbero avere diritto all’integrazione e ai corsi di lingua, indipendentemente dalla loro nazionalità e dallo stato di residenza. A tutti i bambini dovrebbe essere data immediatamente la possibilità di frequentare un asilo o la scuola dell’obbligo. Infine la SPD vuole dare un diritto di soggiorno permanente alle persone ben integrate, ma senza un permesso di soggiorno definitivo.

Sicurezza interna

Nella lotta contro il crimine la SPD si concentra su misure preventive, comprese politiche sociali, del mercato del lavoro, dell’infanzia, della famiglia e dell’integrazione. Vuole migliorare le condizioni di lavoro e la retribuzione della polizia e dei forze di soccorso, così come migliorare le strutture delle autorità di sicurezza. L’SPD chiede che le forze dell’ordine abbiano risorse tecniche e di personale adeguate per combattere l’odio, l’incitamento e la frode su internet e intende sviluppare ulteriormente il Network Enforcement Act, un’autorità per la sicurezza informatica.
L’SPD promuove anche un procedimento penale accelerato nella lotta contro l’estremismo e il terrorismo attraverso l’istituzione procure specializzate per perseguire l’antisemitismo e il razzismo, o bloccare esplicitamente l’estremismo di destra nelle agenzie di sicurezza o nelle forze armate.

Europa e politica estera

La SPD mette al primo posto l’Europa e intende sviluppare il patto europeo di stabilità e crescita in un patto di sostenibilità sviluppando un mercato europeo dei capitali, con una  vmeno dipendente da terzi.

L’EU come comunità deve essere rafforzata, anche finanziariamente, attraverso la tassazione delle grandi imprese; la tassazione di imprese internazionali che utilizzano risorse della Germania. In caso di risorse digitali la Germania, seconda la SPD, si riserva il diritto di tassare il profitto (non il fatturato) di Internetkonzerne (ditte informatiche e internet, tipo Google o Facebook) anche senza sedi fisiche nella Bundesrepublik Deutschland. La SPD desidera rendere l’EU ecologica, equa e sociale.
Secondo la SPD, è necessario un nuovo inizio nelle relazioni con gli USA e intende intensificare la cooperazione su questioni come la protezione del clima, la politica sanitaria globale, il commercio, il disarmo e le questioni di sicurezza.
L’SPD si considera un partito di pace in Germania, concentrandosi sulla diplomazia e il dialogo, la prevenzione delle crisi civili e la costruzione della pace, il disarmo e il controllo delle armi e la cooperazione internazionale, pertanto in questo ruolo di paciere non prevede un’interruzione dei rapporti con la Russia. Nella politica di difesa la SPD è impegnata nella Bundeswehr e nella NATO e si batte per una politica restrittiva di esportazione di armi e di smantellamento delle armi nucleari.

Candidato Cancelliere: chi è in breve Olaf Scholz?

Ora che abbiamo presentato il partito, possiamo passare alla figura di spicco Olaf Scholz. È stato deputato del Bundestag dal 1998 al 2011, segretario generale del partito e dal 2007 al 2009 ministro del Lavoro e degli Affari sociali dal 2007 e 2009, quindi durante il primo Governo di coalizione con Angela Merkel. Il suo curriculum si arricchisce con le esperienze come premier di Amburgo dal 2011 al 2018 e commissario provvisorio della SPD per un paio di mesi nello stesso anno per arginare la crisi di partito causata dal ritiro di Martin Schulz. Un incarico terminato con l’elezione formale a presidente di Andrea Nahles, che darà le dimissioni dopo solo un anno. Nonostante il Vicecancelliere avesse dichiarato nel 2019 di non volersi candidare come presidente di partito, in quanto troppo gravoso insieme alla sua carica di ministro delle Finanze, lo stesso Scholz in un duo con Klara Geywitz si presentò per il posto a capo del partito ottenendo il 23% circa, la quota più alta dei candidati in lizza, perdendo infine al ballottaggio contro la squadra di Saskia Esken e Norbert Walter-Borjans. Su loro raccomandazione il ministro è stato candidato come Cancelliere e votato con il 96 % dei voti in un congresso di partito tenutosi online nel maggio 2021, nonostante la sua politica conservatrice sia messa in discussione dall’ala più liberale della SPD.

YouTube- RTL-Bundestagswahl2021- Wer ist Olaf Scholz? Ein Kurzporträt
YouTube- SPD- Scholz packt das an. | SPD-Kanzlerfilm zur Bundestagswahl 2021

Proprio a causa della sua grande esperienza politica e finanziaria, anche durante la pandemia, Scholz è stato scelto come candidato in grado di riunire le diverse correnti del partito. Nel presentare questo politico bisogna però fare anche riferimento anche a critiche e scandali intorno alla su figura, come ad esempio l’insolvenza di Wirecard, Cum-ex o la sua proposta di fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank nel gennaio 2019, giudicata dai critici e esperti come troppo rischiosa e azzardata. Scholz è stato oggetto di critiche nel contesto dell’insolvenza che circonda il fornitore di servizi Wirecard, a causa di gravi errori dell’autorità federale di vigilanza finanziaria (Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht- BaFin) sotto la responsabilità del ministero delle Finanze.

Dal 2016 l’ufficio delle imposte di Amburgo avrebbe potuto esigere quarantasette milioni di euro dalla banca privata di Amburgo M.M.Warburg & CO, che la banca aveva ricevuto attraverso un processo economico di ripartizione illegale (Cum-Ex), ma questa richiesta è stata lasciata cadere e il ruolo del Vicecancelliere è stato controverso. Nel 2020 NDR e Die Zeit hanno riferito che Scholz aveva incontrato tre volte il co-proprietario della Banca Warburg, Christian Olearius, durante il suo periodo come premier di Amburgo. Dato che Olearius si rifiutò di restituire la cifra, Scholz, dopo questi colloqui, lo denunciò al senatore delle finanze della città di Amburgo, ma in seguito lo stesso Vicecancelliere dichiarò che non si ricordava più il contenuto dei colloqui.
Tra il 2020 e l’inizio del 2021 la banca ha saldato i debiti fiscali per un totale di 155 milioni di euro, compresi quindi i 47 milioni ottenuti attraverso il Cum-Ex. Inoltre il responsabile del Finanzamt di Amburgo per le grandi imprese, chiamato a testimoniare, ha negato davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta del Parlamento di Amburgo qualsiasi influenza di Scholz o di altri politici nel caso o di essere a conoscenza di eventuali incontri tra Scholz e i comproprietari della Warburg Bank.

Riguardo a questo scandalo potete leggere le inchieste sul sito Correctiv: Cum-Ex- Files. Sotto la lista di ogni Stato trovate del materiale.

Controverso è anche il ruolo di Scholz nella pianificazione e preparazione del vertice del G-20 a Amburgo nel 2017, prima del quale il ministro avrebbe pronunciato frasi come: “Non vi preoccupate: possiamo garantire la sicurezza” e “Ci saranno persone che saranno sorprese il 9 luglio che il vertice sarà già finito”. Tuttavia avvennero disordini e saccheggi.

  «Wir richten ja auch jährlich den Hafengeburtstag aus. Es wird Leute geben, die sich am 9. Juli wundern werden, dass der Gipfel schon vorbei ist.»

Scholz (SPD) (Juni, dpa-Politik-Talk)

«Seien Sie unbesorgt: Wir können die Sicherheit garantieren. Die Polizei sei sehr gut vorbereitet und werde mit fast 20 000 Kräften für einen geregelten Ablauf des Gipfels sorgen. Wir werden Gewalttaten und unfriedliche Kundgebungsverläufe unterbinden.»

 Hamburgs Bürgermeister Olaf Scholz (SPD) (Juli, «Tagesspiegel am Sonntag»)

Altro punto ambiguo della sua politica è il ritardo di consegna degli aiuti Corona, stanziati per aiutare aziende, dipendenti, famiglie a uscire dalla crisi. Il primo pacchetto di aiuti del marzo 2020 comprendeva 3,5 miliardi di euro per misure d’emergenza, tra cui lo sviluppo di un vaccino, 50 miliardi di euro per le piccole imprese e i lavoratori autonomi, e 100 miliardi di euro per un fondo di stabilizzazione economica. A questo seguirono altri pacchetti di aiuti, l’ultimo dei quali nel febbraio 2021, tuttavia molti Länder e imprese lamentarono troppa burocrazia e ritardi o mancata consegna dei fondi promessi.

Scontri politici tra candidati e incontri con gli elettori

Insieme agli altri due Kanzlerkandidaten, Annalena Baerbock (Grünen) e Armin Laschet (CDU), il ministro Scholz è intervenuto in diversi dibattiti e confronti politici e durante il programma della ARD Wahlaren ha risposto alle domande degli elettori sulla politica attuale e futura del partito socialdemocratico.

YouTube- NTV- Bundestagswahl 2021 LIVE: Das Triell auf RTL – Baerbock | Laschet | Scholz

Al primo triello televisivo quattro settimane prima delle elezioni i ruoli erano chiaramente distribuiti: Laschet attaccava i suoi concorrenti, Baerbock rispondeva direttamente e con sarcasmo, mentre Scholz studiava la situazione, mantenendo la calma e pianificando una strategia.
La risposta alla prima domanda “Perché l’altro non può essere Cancelliere? è abbastanza diplomatica e simile per tutti e tre i candidati, ovvero che denigrare l’altro non è la strategia giusta in Germania.
Tuttavia il candidato della CDU non esita a attaccare il Vicecancelliere della SPD sui controversi scandali che in passato sono ruotati intorno a lui, una tattica che il premier della NRW Laschet perseguirà anche nei suoi successivi interventi pubblici.
Tra i tre candidati Scholz rimarrà il più concreto e diplomatico, calmo nell’esporre i punti chiave della politica SPD, quasi fino alla fine quando Armin Laschet pone la questione, per lui fondamentale, di una possibile coalizione tra la SPD e i LINKE:

“Die Bürger erwarten, bei den Wahl-Ergebnissen, die da jetzt prognostiziert werden, ob sie sich von der Linken zum Kanzler wählen lassen. Und ob sie linke Minister in ein Kabinett berufen. Ja oder nein? (I cittadini si aspettano, con i risultati elettorali che sono ora previsti, di lasciarsi eleggere Cancelliere dai LINKE. E se nominerà ministri dei LINKE nel Gabinetto. Sì o no?)

Armin Laschet (CDU)

La discussione diventa accesa, tuttavia Scholz, così come Annalena Baerbock, non rifiuta esplicitamente una collaborazione, mentre Laschet nega categoricamente una coalizione sia con i LINKE sia con l’AfD (su questo ultimo punto sono d’accordo tutti), paragonando addirittura entrambi i programmi come estremismi da combattere.

Ich mach es nicht. Drei Worte. Lieber Olaf Scholz, so schwer ist das nicht, machen Sie es nicht mit der Linken, nicht mit der AfD, dann können Demokraten zusammen reden. Mit Extremen von Links und Rechts werde die Union nicht reden und nicht koalieren“.

Olaf Scholz risulta il vincitore del triello televisivo secondo i sondaggi Forsa al termine del primo dibattito televisivo, condotto su un campione di poco più di 2.500 spettatori. Così hanno risposto gli spettatori alle domande poste:

Wer hat – alles in allem – die TV-Debatte gewonnen? (Chi ha vinto, nell’insieme, il sondaggio?)

  • 36 % Olaf Scholz
  • 30% Annalena Baerbock
  • 25% Armin Laschet
  • 9% hat sich für keinen der Drei entschieden (astenuti)

Wem trauen Sie am ehesten zu, das Land zu führen? (Di chi si fida di più per guidare il Paese?)

  • 47% Olaf Scholz
  • 24 % Armin Laschet
  • 20 % Annalena Baerbock

Wen fanden Sie am sachkundigsten und kompetentesten? (Chi ha trovato più informato e competente?)

  • 46% Olaf Scholz
  • 26% Armin Laschet
  • 24% Annalena Baerbock

Wen fanden Sie alles in allem am sympathischsten? (Chi ha trovato, nell’insieme, il più simpatico?)

  • 38% Olaf Scholz
  • 37% Annalena Baerbock
  • 22% Armin Laschet

Tra un dibattito e l’altro con i suoi colleghi il ministro federale delle Finanze Scholz dalla Kulturwerft di Lubecca ha risposto alle domande degli elettori su vari temi del programma SPD, come, ad esempio, pensione, lavoro, alloggi, clima, riforme per l’Europa e migrazione. Il pubblico della Wahlarena, come anche per gli incontri di Baerbock e Laschet, è stato scelto con l’aiuto dell’Meinungsforschungsinstituts von infratest dimap, in modo che i politici si confrontino con diversi gruppi di popolazione.

YouTube-ARD-Wahlarena mit Olaf Scholz, SPD (7.09)

Anche nel secondo triello del 12 settembre, quindi solo un paio di settimane prima delle elezioni federali, il tono è abbastanza bellicoso, specialmente tra il candidato dell’Unione Laschet e il candidato della SPD Scholz, mentre Annalena Baerbock fa da paciere tra i due e interviene esponendo, con calma ma appassionatamente, le posizioni dei Grünen, spesso intermediarie tra quelle degli altri due partiti. Non mancano però scambi di opinione taglienti tra Annalena Baerbock e Armin Laschet sulla politica ambientale e sociale, sulle pensioni o sul tema dell’integrazione. Invece lo scontro tra i due uomini si sviluppa principalmente sulle possibili collaborazioni future, da cui il candidato della CDU continua a escludere anche i LINKE e ritiene non democratici coloro che lavoreranno con loro. L’attacco più pesante al Vicecancelliere all’inizio della trasmissione verte sulle indagini sull’unità centrale di riciclaggio di denaro delle dogane (Financial Intelligence Unit-FIU), di competenza del ministero delle Finanze e quindi di Scholz. Anche lo scandalo Wirecard viene introdotto da un aggressivo Laschet, a cui il Vicecancelliere rinfaccia di non essere sincero e di usare trucchi sporchi per ottenere i voti degli elettori.

Alla fine del dibattito Scholz risulta , secondo gli spettatori, ancora il migliore dei tre nel complesso (32%, contro il 26% di Baerbock e 20% di Laschet).

Qui potete leggere le statistiche del secondo dibattito: TV-Triell 2021 Analyse der Forschungsgruppe Wahlen. Ecco alcuni grafici della serata.

Welche Kandidatin / welcher Kandidat war ...
Tagesschau- Umfrage zum Triell
Welche Kandidatin / welcher Kandidat war ...
YouTube- Tagesschau- Das Triell – Dreikampf ums Kanzleramt | Baerbock, Laschet, Scholz (12.09)
Foto von form PxHere

Link per approfondire:

Wikipedia- Olaf Scholz

Wikipedia- Willy Brandt e Ostpolitik

Tagesschau- Reaktion auf Wirecard-SkandalKritik an Scholz’ Plan für die BaFin (2. 02.21)

Tagesschau- Scholz im Wirecard-SkandalPolitische Führung von gestern (22.06.21)

NDR- Cum-Ex-Skandal: Folgt ein Untersuchungsausschuss?

Spiegel Wirtschaft- Cum-Ex-Affäre in Hamburg- Finanzbeamtin entlastet Olaf Scholz

Ntv- Wirtschaft- Deutsche Bank soll fusionieren- Scholz bastelt an einem Milliardenrisiko

Überbrückungshilfe III migliorato e semplificato e altri aiuti sociali di buon inizio 2021

Correctiv: Cum-Ex- Files.

Parlamentarischen Linken

Seeheimer Kreis

Tagesschau- Archiv- Fusion zur “Linken” perfekt

Karriere Bibel- Tarifvertrag: Die wichtigsten Arten & Inhalte einfach erklärt

ZDF- Kanzlerkandidatur-Parteitag bestätigt Scholz mit 96,2 Prozent

Zdf- Auf Parteitag beschlossen-SPD-Programm: Klima, Arbeit, Gerechtigkeit

Bundestagswahl 2021- Alle Wahlprogramme für die Bundestags­wahl 2021

Tagesschau- Wahlprogramme im Vergleich- Mit diesen Plänen werben die Parteien

Forsa-Umfrage zum Kanzler-Triell- Zuschauer sehen Olaf Scholz als Sieger des RTL/ntv Wahl-Triells (29.08)

TV-Triell 2021 Analyse der Forschungsgruppe Wahlen

Tageschau- ANALYSE– Triell der Kanzlerkandidaten- Laschet sucht Streit (13.09)

Tagesschau- TV-Debatte ums Kanzleramt-Laschet setzt auf Angriff (30.08)

Tagesschau- INTERVIEW– TV-Triell der Kanzlerkandidaten “Für Laschet geht es um Schadensbegrenzung”

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