Verso le elezioni. Grünen: clima e politica sociale

Protezione del clima, pensioni, tasse e debito a causa del Coronavirus: quali sono le posizioni dei partiti in vista delle elezioni del Bundestag? Dove sono le maggiori differenze? Con questa rubrica presenteremo i programmi dei principali partiti SPD, CDU/CSU, Grünen, FDP, Linke, AfD più il partito satirico DIE PARTEI.

Qui potete leggere i precedenti articoli di questa rubrica:

Bundestagswahl 2021: chi, come, dove e quando

La Germania cerca i suoi colori

puntata sulla SPD: Verso le elezioni. SPD: futuro, rispetto, Europa

puntata sulla CDU: Verso le elezioni. CDU: insieme per una Germania moderna

Perché il Verde è il colore mancante del Saarland

Die Partei – Alle elezioni senza prendersi troppo sul serio

Che cosa significa la politica dei Grünen? Ecco una nuova puntata, stavolta dedicata ai GRÜNEN con la candidata alla Cancelleria per i Verdi Annalena Baerbock.

di Mara Boifava

Con Bündnis 90/Die Grünen) si intende un partito politico tedesco fondato nel 1993 dalla confluenza di due distinti soggetti politici: Bündnis 90 nato nella Germania Est e i Grünen, nati nella Germania Ovest. Oltre alla politica ambientalista il partito persegue istanze pacifiste, progressiste e di difesa dei diritti sociali e civili.

Il partito è attivo in tutta la Germania e presenterà le liste elettorali su tutto il territorio federale tranne in Saarland, per divisioni interne al partito nel Land in questione, come abbiamo già illustrato in un altro capitolo. Sotto il motto “Deutschland. Alles drin” i Grünen si concentrano su dodici punti principali e il loro programma

Storia, struttura e associazioni dei Verdi

Vediamo insieme la storia dei due partiti, prima separatamente e poi, dopo la fusione, del partito unico che conosciamo come Grünen/Bündnis 90. Negli anni settanta a Karlsruhe (Baden- Württemberg), nell’allora Germania Ovest, ambientalisti e pacifisti fondarono il partito dei Grünen per opporsi all’uso dell’energia nucleare e per migliorare la qualità della vita nelle grandi città. Dall’ala più moderata di questo partito nacque, nel 1982, l’ÖDP (Partito Ecologico-Democratico), i cui temi ambientali e economici sono simili a quelle dei Verdi tradizionali. Tuttavia il partito ha assunto posizioni differenti su altri temi come l’immigrazione, la restrizione dei poteri statali nel campo della giustizia penale, i diritti degli omosessuali e il femminismo, seguendo di fatto una linea politica più conservatrice. Oggi l’ÖDP è presente quasi unicamente in Baviera.

Il primo deputato del partito Grünen nel Bundestag venne eletto solo nel 1983, tuttavia lo sbarramento del 5% venne superato solo nella Bundestagswahl del 1987, quando in seguito allo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl e alla battaglia contro l’abbattimento delle foreste il partito raggiunse l’8,3% dei voti. Nelle elezioni del Bundestag del 1983 i Verdi riuscirono a entrare nel Bundestag e dal 1985 al 1987, in una coalizione rosso-verde in Assia, fornirono per la prima volta un deputato nella figura di Joschka Fischer, che manterrà tale ruolo fino al 2005. Per la prima volta i Verdi, con Fischer, parteciparono come gruppo parlamentare al Governo federale all’interno di una coalizione con la SPD.

Wikipedia- Ergebnisse der Bundestagswahl 1987 (Germania Ovest), l’ultima prima della Riunificazione

La storia di Bündnis 90 è ancora più breve, essendo stata fondata nel 1990 poco prima della fusione nel 1993 con i Grünen. Si tratta di un partito composto da tre gruppi della Germania orientale, pro diritti umani e civili, e oppositori del regime della DDR:

  • Nuovo Forum (Neues Forum), fondato nel 1989 a Lipsia e primo movimento organizzato di opposizione;
  • Democrazia ora (Demokratie Jetzt), movimento socialdemocratico contrario ad una riunificazione immediata con la Germania occidentale;
  • Iniziativa per la pace ed i diritti umani (Initiative Frieden und Menschenrechte), fondato nel 1986 e uno dei più antichi movimenti dei cittadini nella DDR, fondamentale durante la Rivoluzione Pacifica.

Alla prima Bundestagswahl della Germania riunificata nell’ elezione del 1990 i Grünen (vecchio gruppo dell’Ovest) non riuscirono a superare lo sbarramento del cinque per cento. Solo nella Bundestagswahl del 1994, quindi dopo la fusione nel 1993 tra il gruppo ambientalista e quello per i diritti civili, fu possibile per il neonato gruppo dei Verdi raggiungere il 7,4% dei voti.

Alle elezioni federali del 1998 il partito ottenne il 6,75% dei voti e 47 deputati, entrando per la prima volta al Governo con la SPD e Joschka Fischer venne nominato ministro degli Esteri. Il partito in quegli anni raccoglieva sempre più consensi finché la partecipazione della Germania all’intervento militare in Kosovo, tra il 1998 e il 1999, non provocò l’uscita dal partito dei pacifisti più intransigenti. Fin dai primi tempi dei Grünen nella Germania Ovest un tema portante del partito, oltre allo sviluppo sostenibile e alla protezione dell’ambiente, era il rifiuto totale dell’energia nucleare e lo stop immediato della costruzione e dell’uso delle centrali nucleari, soprattutto dopo il Disastro di Černobyl. A questo proposito i Verdi ottennero il loro più importante successo nel 2000, quando il ministro federale dell’Energia e Ambiente, Jürgen Trittin, riuscì a far approvare un piano ventennale di riduzione al ricorso all’energia nucleare.

Nonostante la perdita di alcuni voti dopo la guerra in Afghanistan, nel 2001 i Verdi riuscirono l’anno dopo a incrementare i propri voti fino all’8,6% e i propri seggi (55), rimanendo al Governo con l’SPD, tornando poi all’opposizione dal 2005 al 2009, anno in cui il partito ha ottenuto il miglior risultato nazionale della sua storia con una quota di voti del 10,7%. Alle elezioni federali del 2013 i Verdi ottengono l’8,4% dei voti e 63 seggi, nel 2017 l’8.9% e 69 seggi, fino a raggiungere il massimo storico con le elezioni europee del 2019 ottenendo il 20,5% dei voti, sorpassando così anche l’SPD.
Nel complesso il partito è attualmente rappresentato in 14 dei 16 Parlamenti statali (Landtag) ed è coinvolto in 10 dei 16 Governi statali (Landesregierung).

In quali Länder sono presenti i Grünen al Governo?

  • Il Baden-Württemberg, come unico Land, dal 2011 è governato da un premier dei Verdi, Winfried Kretschmann, in una coalizione prima con la SPD e ora con la CDU.
  • Ad Amburgo sono coinvolti a livello statale in un Governo rosso-verde con la SPD.
  • Nello Schleswig-Holstein formano una coalizione giamaicana (Grünen, FDP, CDU).
  • In Assia i VERDI formano una coalizione nero-verde insieme alla CDU.
  • In Turingia dal 2014, si è formata per la prima volta una coalizione rosso-rosso-verde con i partiti Die Linke e la SPD sotto il premier Bodo Ramelow (Die Linke).
  • In Renania-Palatinato dal 2016 troviamo una coalizione a semaforo con la FDP e la SPD.
  • A Berlino e a Brema, rispettivamente dal 2016 e dal 2019, è al potere un’altra coalizione rosso-rosso-verde, stavolta sotto la guida dell’SPD.
  • Anche in Sassonia e Brandeburgo il partito fa parte delle coalizioni del Kenya (nero- rosso-verde) dal 2019.
Wikipedia- David Liuzzo, Länder, in denen die Grünen in der regierenden Koalition sind: BW- dunkles Grün -die Partei ist im Landesparlament als großer Koalitionspartner in der Landesregierung vertreten; helles Grün- Sachsen- SN- die Grünen sind als kleiner Koalitionspartner in der Landesregierung vertreten; Minzgrün (z.B. Bayern- BY): die Partei ist als Oppositionspartei vertreten; grau ( Saarland- SL) – sie sind nicht vertreten, CC BY-SA 2.0 de
Wikipedia- Heinrich Böll Stiftung, grüne Regierungsbeteiligungen und deren Koalitionsformen in Deutschland zum Stand vom April 2018, CC BY-SA 3.0

Gli affari quotidiani del partito sono gestiti dal Comitato esecutivo federale, formato dai due presidenti paritari Annalena Baerbock (presidente di partito e candidata alla Cancelleria) e Robert Habeck, dal direttore politico Michael Kellner, dal tesoriere federale Marc Urbatsch, da altri due vicepresidenti, dalla coordinatrice europea e internazionale Jamila Schäfer e dalla portavoce della politica femminile Ricarda Lang.
Questo Comitato viene eletto ogni due anni dalla Conferenza federale dei delegati e fino al 1991 l’esecutivo del partito nell’Ovest era guidato da un collegio di tre membri la cui composizione teneva conto non solo della quota di donne ma anche della rappresentanza delle varie correnti all’interno del partito.
L’organizzazione interna dei Grünen è specifica del partito. Al posto di un segretario generale troviamo un direttore politico a tempo pieno a livello federale e in alcune federazioni regionali. Questa persona è un membro votante del comitato esecutivo ed è eletto direttamente dalla conferenza dei delegati. I precedenti direttori politici sono stati Eberhard Walde (1983-1991), Heide Rühle (1993-1998), Reinhard Bütikofer (1998-2002), Steffi Lemke (2002-2013) e attualmente Michael Kellner (dal 2013). Al fianco del direttore politico agiscono gli amministratori delegati dell’organizzazione, impiegati dal Comitato esecutivo come personale stipendiato e vincolato da direttive, tuttavia non hanno alcuna autorità decisionale politica propria. Dall’agosto 2012 la direttrice organizzativa a livello federale è l’ex portavoce della Gioventù Verde, Emily Büning.
L’organo decisionale supremo tra le assemblee federali è il Consiglio dei Länder, che si riunisce trimestralmente per coordinare il lavoro tra gli organi federali dei partiti, gruppi parlamentari e le associazioni statali. I membri del Comitato esecutivo dei Verdi appartengono al Consiglio dei Länder in virtù della loro carica, e inoltre anche altri membri sono delegati dalle associazioni dei Land, dal gruppo parlamentare del Bundestag, dai gruppi parlamentari dei Land e dal Parlamento europeo.
Grazie alle numerose partecipazioni al Governo dei Länder i Grünen sono diventati una forza influente nel Bundesrat e nelle elezioni dei Bundesländer. Al fine di coordinare il partito durante la campagna elettorale locale e federale i VERDI hanno creato il cosiddetto coordinamento G (G-Koordination), usato dai leader del partito federale, dal gruppo parlamentare nel Bundestag e dai Verdi nel Landesregierung per coordinare le loro posizioni. La struttura del G-Koordination include anche un coordinamento specializzato per settori politici selezionati, a livello di lavoro e due riunioni del personale politico di alto livello.

Wikipedia– Heinrich Böll Stiftung- Schematische Darstellung der G-Koordination, CC BY-SA 3.0

Oltre agli organi federali altre associazioni lavorano per il partito, tra queste il Bundesfrauenrat (Consiglio federale delle donne), i BAG (Bundesarbeitsgemeinschaften) Campusgrün con la Gioventù Verde e la Heinrich Böll Stiftung. Il Bundesfrauenrat, i cui membri sono le donne del partito a tutti i livelli, pianifica e coordina il lavoro politico, le quote delle donne all’interno del partito e le linee guida dei vari progetti. Dopo un’assemblea di questa associazione è stato stabilito uno statuto interno al partito per la parità delle possibilità, secondo cui i posti dispari e in genere come candidat* di spicco della lista Bündnis 90/Die Grünen sarebbero riservati alle donne. Solo in caso non si candidino donne i candidati potranno essere decisi tramite assemblea.

§ 1 Mindestquotierung – Wahllisten sind grundsätzlich alternierend mit Frauen und Männern zu besetzen, wobei den Frauen die ungeraden Plätze zur Verfügung stehen (Mindestparität). Frauen können auch auf den geraden Plätzen kandidieren. Reine Frauenlisten sind möglich. Sollte keine Frau für einen Frauen zustehenden Platz kandidieren bzw. gewählt werden, entscheidet die Wahlversammlung über das weitere Verfahren. Die Frauen der Wahlversammlung haben diesbezüglich ein Vetorecht entsprechend § 4 des Frauenstatuts.

Grünen- Frauenstatut

I BAG devono, invece, sviluppare progetti e strategie su questioni prioritarie in collaborazione con associazioni (specializzate), iniziative e istituzioni scientifiche e coordinare il lavoro all’interno del partito. Questi gruppi di lavoro federali hanno il diritto di presentare mozioni nelle assemblee federali e nel Consiglio dei Länder e i loro membri votanti sono eletti dai rispettivi gruppi di lavoro del Land (LAG) o delegati dai comitati esecutivi del Land.
Come per gli altri partiti abbiamo anche per i Verdi un’associazione giovanile, la Grüne Jugend, fondata solo nel 1994 con il nome di Grün-Alternatives Jugendbündnis (GAJB). L’attuale associazione esiste invece dal 2001 e ha acquisito il diritto di presentare mozioni ai congressi di partito e di fornire rappresentanti alle commissioni di partito. L’età massima per l’adesione è di 27 anni, ed è indipendente dall’appartenenza al partito. Il massimo organo decisionale è il congresso federale al quale, a differenza della maggior parte delle altre associazioni politiche giovanili, tutti i membri sono invitati e hanno diritto di voto.

Gli oltre settanta gruppi universitari verdi e affiliati ai verdi sono uniti nell’associazione federale dei gruppi universitari verdi-alternativi Campusgrün, che è organizzativamente e politicamente indipendente dal partito. Campusgrün lavora insieme, tra l’altro, con il gruppo di lavoro federale Alliance Green sulla politica della scienza, dell’istruzione superiore e della tecnologia, con la Gioventù Verde e con la Fondazione Heinrich Böll. I singoli gruppi universitari sono autonomi e hanno diversi gradi di affinità con il partito. Due volte all’anno si svolgono le assemblee federali dell’organizzazione madre, in cui ogni gruppo universitario membro è rappresentato da uno o due delegati votanti.

La Heinrich Böll Stiftung, come tutte le altre fondazioni affiliate ai partiti, è formalmente indipendente. Contrariamente al suo nome non si tratta di una fondazione (Stiftung) a livello giuridico, bensì di un’associazione (Verein) registrata dal 1996/97. Si tratta di un’istituzione di formazione politica, che condivide i valori ambientali, ecologici, democratici, temi di migrazione, solidarietà e non violenza dei Grünen e mantiene un programma  che assegna borse di studio a studenti e dottorandi. L’associazione prende il nome dallo scrittore omonimo del secondo dopoguerra tedesco e Nobel per la letteratura nel 1972 e critico contro Nazismo, Chiesa e abuso di potere, memoria della guerra, Olocausto e i relativi sensi di colpa.
Oggi la Heinrich Böll Stiftung è ancora organizzata a livello federale in sedici sedi nei Länder e in ventisette sedi estere. Dal 2017 il consiglio è composto da Barbara Unmüßig e Ellen Ueberschär, e Livia Cotta ne è il direttore esecutivo.

Campagne negative e attacchi contro Bündnis 90/Die Grünen

A partire dallo scorso agosto sono stati appesi manifesti con il titolo “Grüner Mist” in circa 50 città in tutta la Nazione, che attraverso slogan drastici, come “partito totalitario”, “socialista”, “ostile alla patria”, hanno suscitato un sentimento massiccio contro i Verdi durante la campagna elettorale del Bundestag.

YouTube- Welt-PLAKATKAMPAGNE GEGEN GRÜNE: Geschäftsführer Michael Kellner nennt Plakate “Rechte Schmutzkampagne”

Responsabile della campagna è la società di Amburgo Conservare Communication, il cui amministratore delegato e PR David Bendels in un comunicato stampa sull’inizio della campagna parla di manifesti in appunto 50 grandi città, tra cui Lipsia, Amburgo, Berlino, Bochum, Dresda, Francoforte sul Meno o Kiel. Bendels non è un volto sconosciuto nella politica e nelle campagne elettorali finanziate anonimamente per l’AfD. L’uomo era un ex membro della CDU/CSU, che nel 2016 si è dimesso dalla CSU dopo un divieto di apparire come oratore a un evento AfD. Poco dopo è emerso come presidente e co-fondatore di un’associazione che durante una campagna elettorale nel 2016 richiedeva l’elezione dell’AfD, inoltre è caporedattore del “Deutschlandkurier”, in cui i membri dell’AfD appaiono regolarmente come autori.
Come mostra una ricerca di CORRECTIV i manifesti erano distribuiti principalmente in luoghi con un grande pubblico, sulle strade principali, incroci centrali e stazioni della metropolitana e abbastanza uniformemente in tutte le regioni della Germania, con una forte concentrazione nelle città del Nord Reno-Westfalia.
Sempre CORRECTIV ha stimato che il costo della campagna fosse di almeno 750.000 euro alla settimana in base alle posizioni dei cartelloni che la ricerca ha rivelato: almeno 1.700 cartelloni regolari di grandi dimensioni, affissi per almeno dieci giorni e almeno 1.800 cartelloni pubblicitari illuminati.

L’organizzazione LobbyControl stima il volume degli aiuti dell’associazione per la campagna dell’AfD a circa dieci milioni di euro. Nel 2017 CORRECTIV aveva scoperto che il denaro per le campagne di affissione di singoli politici dell’AfD, tra cui il co-leader dell’AfD Jörg Meuthen, era fluito attraverso l’agenzia svizzera Goal AG. Dal momento che la pubblicità elettorale era stata classificata come una donazione illegale al partito l’AfD ha dovuto pagare multe elevate, tacendo però i nomi dei finanziatori. Anche nell’attuale campagna contro i Verdi l’origine del denaro non è chiara e Bendel ribadisce ancora una volta di essere “indipendente e apartitico” e che la campagna è stata finanziata da “persone della classe media e cittadini impegnati” senza però fornire nominativi.

Michael Kellner, direttore esecutivo federale dei Verdi, considera la campagna un “attacco alla democrazia” e ringrazia CDU (Paul Ziemiak) e SPD (Lars Klingbeil) per il sostegno ricevuto.

Bianca su sfondo verde, in lettere maiuscole, la scritta: “Hängt die Grünen!” Al di sotto di questo, un tre righe stampato molto più piccolo che invita a diffondere il manifesto che pubblicizza il partito “Der dritte Weg” nei colori verdi del partito. Si tratta di un partito neonazista attivo soprattutto nel sud-ovest della Sassonia tra Plauen e Zwickau e in osservazione per effrazioni contro la Costituzione. L’Ufficio sassone per la protezione della Costituzione attesta l’orientamento neonazional-socialista del partito, così come i suoi obiettivi revisionisti e antidemocratici. Questo un altro attacco contro i Verdi.

YouTube- Die Welt- Plakate “Hängt die Grünen” (Plakat ab der Minute 1:18)

All’inizio della campagna elettorale questi manifesti hanno fatto scalpore sia in Sassonia sia in Baviera. I Verdi sporsero denuncia per incitamento pubblico a commettere reati e richiesero la rimozione dei manifesti elettorali, ma mentre inizialmente la procura di Zwickau aveva deciso di lasciarli, in Baviera sono stati tolti immediatamente.

Dopo continue sollecitazioni e proteste il caso è passato alla procura di Dresda e mercoledì 8 settembre di pomeriggio la città di Zwickau ha finalmente emesso un ordine di rimozione immediato a causa di una “violazione dell’ordine pubblico e della decenza e dignità umana, ciò significava che il partito estremista aveva tre giorni per rimuovere i manifesti, altrimenti sarebbe intervenuta la polizia e sarebbero scattate multe.

Perché sono state prese decisioni così diverse?

Lo slogan “Hängt die Grünen” si basa su un gioco di parole, il cui doppio senso e l’offesa sono naturalmente voluti dal partito di destra. In un caso Hängt die Grünen significherebbe “Impiccate, appendete i Verdi”, nel secondo secondo caso si vorrebbero appendere i cartelli verdi del partito estremista. Proprio a causa di questa ambiguità, secondo la procura di Zwickau, in Sassonia, i manifesti del partito estremista di destra “Der dritte Weg” non costituivano un reato e potevano quindi rimanere esposti. Così si è espressa il pubblico Ministero e portavoce della procura Ines Leonhardt:

“Non vediamo alcun sospetto di reato qui. Per un reato di incitamento pubblico a commettere un crimine, è necessario che la dichiarazione dia l’impressione di gravità. Tuttavia per l’incitamento all’omicidio, manca un riferimento concreto al luogo e al tempo. La parola ‘I Verdi’ è aperta all’interpretazione. Non è chiaro da questo chi si intende per i Verdi: sono i politici dei Verdi, sono i membri, gli elettori del partito? O semplicemente persone con un atteggiamento ecologico? Quindi questo è aperto all’interpretazione. E inoltre, c’era un sottotitolo sotto l’affermazione “Impiccate i Verdi!” che indicava che doveva essere intesa come un appello ad appendere i manifesti verdi del partito “Der dritte Weg”.

Al contrario la procura di Monaco considerò ovvio che il disegno ambiguo dei manifesti fosse finalizzato a incitare all’odio, al crimine e alla mancanza di rispetto:

“In considerazione del design del manifesto con diverse dimensioni dei caratteri, erano proprio gli spettatori da una distanza maggiore che potevano leggere la scritta ‘Häng die Grünen!’ ma non gli altri annunci sul manifesto. A causa del disegno del manifesto era ovvio o almeno non impossibile che gli autori agissero con intento diretto e mirassero a questo”

Attacchi ai Grünen e manipolazioni delle parole dei politici verdi arrivano anche dai social, come si può vedere ad esempio qui , dove un utente posta otto citazioni dei Grünen, di queste quattro erano false e una senza fonte certa.

CORRECTIV– screenshot da un profilo Facebook

Non può essere fornita alcuna prova certa che questa citazione sia del politico Daniel Cohn-Bendit: “Noi, i Verdi, dobbiamo fare in modo che quanti più stranieri possibile vengano in Germania. Una volta che sono in Germania, dobbiamo lottare per il loro diritto di voto. Quando avremo raggiunto questo obiettivo, avremo la quota di voti di cui abbiamo bisogno per cambiare questa repubblica”.
Il post su Facebook attribuisce la presunta citazione alla politica Stefanie von Berg: “È una buona cosa che noi tedeschi saremo presto in minoranza”, tuttavia da un discorso sulla scolarizzazione dei rifugiati nel Parlamento di Amburgo nel 2015 si può estrarre la vera citazione senza la frase incriminata:


„Frau Präsidentin, meine Damen und Herren, unsere Gesellschaft wird sich ändern, unsere Stadt wird sich radikal verändern, ich bin der Auffassung, dass wir in 20, 30 Jahren gar keine ethnischen Mehrheiten in unserer Stadt haben werden“.

Anche la citazione di Margarete Bause è falsa e la politica ha già sporto denuncia.
La citazione di Çigdem Akkaya, ex vice direttrice del Centro di Essen per gli studi turchi, è stata citata correttamente, tuttavia con un senso volutamente fraintendibile. L’autrice sottolinea che intendeva dire che i radicali di destra devono abbandonare l’illusione che la Germania appartenga solo e esclusivamente ai tedeschi.

Infine anche la seconda presunta citazione di Katrin Göring-Eckardt menzionata ( „Die sexuellen Übergriffe in Schorndorf lassen sich zwar keineswegs entschuldigen, aber sie zeigen einen Hilferuf der Flüchtlinge, weil sie zu wenig von deutschen Frauen in ihren Gefühlen respektiert werden.“) è falsa e la politica si è già difesa legalmente con successo ottenendo un’ingiunzione contro la diffusione della falsa citazione. Il tribunale di Amburgo ha inoltre vietato all’Afd di diffondere la presunta citazione dei Verdi.

Politica Verde: Tema per tema

Questo è il video della campagna elettorale televisiva del partito, il cui motto è “Deutschland. Alles drin” e in cui vengono illustrati i suoi punti:

YouTube- Ein schöner Land – Grünen- Grüner Spot zur Bundestagswahl 2021
YouTube- Die Grünen Wahlprogramm 2021 einfach erklärt | Bundestagswahl, Martin Neumann

Il primo dei seguenti link è il PDF con il programma politico dei VERDI, mentre al secondo link potete trovare le tesi complete del Wahl-O-Mat, le risposte dei VERDI e le motivazioni. Se non volete confrontare le vostre risposte potete saltare le 38 domande e cliccare poi su Begründungen (motivazioni) e Standpunkte (posizioni):

Wahlprogramm +storia del partito e basi politiche (Grünen- PDF 272 pagine), 

Wahl-O-Mat

Wahl-O-Mat- Vergleich der Positionen (pagina 1- Grünen confrontati con Freie Demokraten e Linke)

Clima e trasporti

I Verdi stanno pianificando un programma rapido per la protezione del clima che prevede in breve tempo misure efficaci in tutti i settori e rimuoverà gli ostacoli all’espansione delle energie rinnovabili:

  • creazione di un Ministero per la protezione del clima che possa bloccare tutti i piani legislativi che non sono compatibili con l’accordo sul clima di Parigi.
  • inasprire la legge sulla protezione del clima: entro il 2030, le emissioni devono essere ridotte del 70%, ed entro il 2035 la Germania deve essere passata completamente alle energie rinnovabili. I Verdi credono che la neutralità climatica sia possibile entro 20 anni.
  • l’eliminazione graduale del carbone entro il 2030.
  • costruzione di 1,5 milioni di nuovi pannelli solari sui tetti nei prossimi quattro anni.
  • Il prezzo del CO2 già introdotto nei settori dei trasporti e del riscaldamento deve essere aumentato a 60 euro per tonnellata già nel 2023 (attualmente è di 25 euro), per poi aumentare ulteriormente in modo graduale. Per garantire l’equità sociale il partito intende restituire le entrate della tassa come denaro energetico pro capite. Chi si impegnerà a conservare e a non sprecare le risorse deve essere premiato attraverso il risarcimento delle tasse.
  • Il partito considera la protezione del clima come una questione fondamentale e trasversale nella vita: per esempio nella costruzione di abitazioni (“offensiva di rinnovamento climatico”), nella politica estera, nel mercato del lavoro o nella protezione dell’agricoltura locale da prodotti chimici o innesti dannosi.
  • incentivare l’uso delle energie rinnovabili nei settori dell’elettricità, dell’industria e del trasporto aereo.

Nel settore dei trasporti, i Verdi desiderano:

  • auto ecologiche senza emissioni. Entro il 2030, almeno 15 milioni di auto elettriche dovranno essere sulle strade, e da quel momento solo le auto senza emissioni potranno essere registrate.
  • espansione del trasporto pubblico locale, come allargare le ferrovie e la loro rete ferroviaria attraverso l’investizione di altri 100 miliardi di euro nella rete ferroviaria e nelle stazioni entro il 2035.
  • Anche nelle zone rurali dovrà essere possibile la mobilità senza auto e senza barriere. Su questo punto i Verdi intendono sviluppare una garanzia di mobilità tra gli Stati federali.
  • introduzione di un limite di velocità di sicurezza di massimo 130 km/h sulle autostrade in Germania e in Europa.
  • I Verdi vogliono rendere superflui i voli a corto raggio entro il 2030 espandendo i servizi ferroviari diretti e notturni.

Alloggi e affitti

I Verdi, come i Linke, intendono difendere un diritto all’alloggio per ogni cittadino, diritto fissato dalla Grundgesetz.
L’acquisto di immobili residenziali, anche in edifici esistenti, dovrebbe essere reso più facile limitando le commissioni degli agenti immobiliari e riducendo altri costi accessori per l’acquisto. Inoltre il Governo federale non dovrebbe più vendere terreni pubblici al miglior offerente. Una legge federale dovrebbe fissare i tetti d’affitto negli edifici esistenti a tempo indeterminato, prendere provvedimenti per frenare i profitti speculativi da immobili e terreni e aumentare la quantità di denaro disponibile per l’edilizia sociale.

Entro il 2031 il partito intende creare un milione di appartamenti in affitto supplementari e rendere tutti i nuovi edifici e le ristrutturazioni il più possibile neutrali rispetto al clima. I nuovi edifici dovranno essere costruiti verso l’alto e non in larghezza in modo da risparmiare lo spazio.

Lavoro

Anche i Verdi, come la SPD, chiedono contratti collettivi (Tarifverträge) universalmente vincolanti e una legge sul rispetto delle tariffe negli appalti pubblici. Desiderano aumentare il salario minimo a dodici euro immediatamente e abolire le eccezioni del salario minimo. Ciò significa che i lavoratori precari dovrebbero ricevere lo stesso salario minimo dei dipendenti fissi e ricevere anche un bonus di flessibilità. Un altro obiettivo è l’abolizione dei contratti a tempo determinato e mettere un freno all’abuso dei contratti di lavoro.


I Verdi intendono inoltre:

  • introdurre un diritto all’Homeoffice,
  • far diventare l’assicurazione contro la disoccupazione un’assicurazione del lavoro con un diritto legale alla formazione continua.
  • garantire il diritto all’indennità di disoccupazione per le persone che hanno avuto un lavoro con assicurazione sociale per almeno quattro mesi. Anche i lavoratori autonomi dovrebbero avervi accesso.
  • sostituzione di Hartz IV con un reddito garantito, che assicurerebbe il livello di sussistenza socio-culturale senza sanzioni. Il calcolo del reddito deve essere migliorato e il quantitativo minimo di beni deve essere aumentato. Tutte le prestazioni sociali che assicurano il sostentamento di una persona dovrebbero essere raggruppate al fine di evitare inutile burocrazia.

Pensione

In linea di principio i Verdi intendono mantenere il limite di età di 67 anni, ma semplificare la possibilità di prepensionamento o postpensionamento. Inoltre desiderano assicurare il livello della pensione al 48% del reddito lavorativo, dando tra l’altro alle donne il diritto di tornare dal lavoro a tempo parziale a quello a tempo pieno. I Verdi vogliono trasformare l’assicurazione pensionistica statale in un’assicurazione dei cittadini, in cui dovranno essere inclusi tutti i tipi di lavoro, anche i Beamte che ora godono di uno stato pensionistico a parte.


Quindi lavoratori autonomi senza altri tipi di previdenza per la vecchiaia (Altersvorsorge) e i parlamentari dovranno essere coperti dall’assicurazione pensionistica. I redditi più bassi potranno percepire la pensione di base garantita. Gli strumenti della pensione Riester e della pensione Rürup, sostenuti dalla CDU, dovrebbero essere sostituiti da un fondo per i cittadini amministrato pubblicamente. Infine anche i datori di lavoro dovranno offrire una pensione aziendale aggiuntiva, ovvero pagare dei contributi per la pesione ai dipendenti. Questa opzione non è attualmente offerta da tutti i datori di lavoro.

Economia, finanze e tasse

Anche i VERDI, come la SPD, vogliono aumentare la pressione fiscale sui ricchi attraverso una tassa sul patrimonio (Vermögensteuer), che si applicherebbe ai patrimoni superiori ai due milioni di euro a persona e ammonterebbe all’uno per cento all’anno. Come condizione del partito i Länder dovranno utilizzare queste entrate per l’istruzione.


Allo stesso tempo desiderano ristrutturare il sistema fiscale in modo tale che l’inquinamento ambientale e il consumo maggiore di risorse siano tassati più pesantemente, mentre invece redditi piccoli e medi verranno tassati meno. In cambio l’aliquota fiscale massima aumenterà: a partire da un reddito Brutto (Bruttoeinkommen) annuo di 100.000 euro per i single e 200.000 euro per le coppie, il partito prevede un’aliquota fiscale del 45 per cento; a partire da un reddito di 250.000 e 500.000 euro, rispettivamente, si sale al 48 per cento. Il freno al debito dovrebbe permettere un prestito limitato per gli investimenti. Anche per i coniugi i Verdi intendono introdurre una tassazione individuale, e infine le aziende non dovrebbero più essere in grado di dedurre come spese aziendali gli stipendi dei manager di più di mezzo milione di Euro.

Un altro proposito del partito è quello di rafforzare la lotta contro l’evasione fiscale a livello europeo, pertanto le società come Google e Facebook dovrebbero essere tassate con una tassa digitale.

Istruzione

I Verdi sono impegnati al fine di ottenere per ogni bambino il diritto all’istruzione nella scuola primaria e all’assistenza per tutto il giorno. Pertanto secondo il partito il Governo federale dovrebbe contribuire ai costi di espansione di questa possibilità.
Il partito desidera migliorare le condizioni dei bambini negli asili: gli educatori non dovrebbero occuparsi contemporaneamente di più di quattro bambini sotto i tre anni o di nove bambini sopra i tre anni. Le scuole dovrebbero essere attrezzate digitalmente, e tablet e computer portatili. I Verdi propongono anche il miglioramento della formazione digitale degli insegnanti, una garanzia di formazione e un bonus minimo per la formazione.
L’istruzione professionale e accademica dovrebbe essere aperta a tutti e offrire pari opportunità a tutti, quindi il partito intende trasformare il BAföG in una garanzia di base per tutti gli studenti e gli apprendisti, e concederlo indipendentemente dal reddito dei genitori.

Digitalizzazione

I Verdi stanno promuovendo un diritto legale all’internet veloce e a una copertura a tappeto delle aree senza internet.
A lungo termine intendono far installare internet a fibra ottica in ogni casa e garantire la copertura della telefonia mobile indipendentemente dalla rete utilizzata. I Verdi desiderano anche modernizzare e digitalizzare l’amministrazione, quindi dotare enti, uffici e autorità pubbliche della tecnologia più moderna.
Ogni persona dovrebbe ricevere un’identità digitale gratuita, come una carta d’identità su uno smartphone, e quindi essere in grado di autenticarsi e comunicare digitalmentea livello burocratico in modo sicuro. Una specie di SPID tedesca.
Anche il settore sanitario deve essere digitalizzato: robotica, cartelle elettroniche dei pazienti, un’app per i dati sanitari rilevanti. Nelle scuole i tablet e i computer portatili devono diventare una cosa ovvia.

Intendono combattere l’odio in rete in modo più efficace, a livello europeo per esempio attraverso il “Digital Services Act“, destinato a standardizzare la gestione dei contenuti illegali sulla rete e a regolare il potere delle aziende tecnologiche. I Verdi rifiutano l’uso di filtri di caricamento.

Famiglie

Secondo i Verdi è necessario un disegno di legge moderno sulla famiglia che rifletta le diverse forme di famiglie. Intendono rafforzare le famiglie multigenitoriali e il diritto all’affido per ogni tipo di coppia, anche per transessuali o gender. I Verdi stanno progettando un assegno di base per i bambini, che includerebbe vari tipi di assegni per i bambini e famiglie (Kindergeld, Kinderfreibeträge, Kinderzuschlag, Sozialgeld, sussidi per l’istruzione). Ogni bambino riceverà un importo fisso garantito, e per i bambini in famiglie con reddito basso o nullo verrà stanziato un ulteriore importo garantito. Il diritto all’indennità parentale (Elterngeld) sarà esteso a 24 mesi con KinderZeit Plus, ciò significa che dopo la nascita del bambino anche il secondo genitore riceverà un congedo di 14 giorni, oltre al congedo di maternità. I Verdi vogliono aumentare il diritto all’indennità di malattia dei bambini a 15 giorni all’anno per bambino e genitore (genitori single 30 giorni).

Sanità e Plege

L’obiettivo dei Verdi è un’assicurazione solidale dei cittadini per la salute e l’assistenza a lungo termine, in cui tutti pagano con contributi dipendenti dal reddito. Vogliono rendere il sistema sanitario adatto alle future pandemie, pertanto l’assistenza ospedaliera e di emergenza dovrebbe essere riformata e le strutture sanitarie dovrebbero essere digitalizzate. I Verdi vogliono collegare meglio i servizi ambulatoriali e di ricovero nelle città e nelle zone rurali e creare centri sanitari comunali. In futuro gli ospedali non dovrebbero più essere finanziati in base al numero di casi, ma anche in base alla loro funzione sociale e dovrebbero essere preferiti gli ospedali pubblici a quelli privati.
Il partito intende migliorare le condizioni di lavoro nel settore sanitario e assistenziale, per esempio introducendo una settimana di 35 ore o il pagamento secondo i contratti collettivi o formando e mettendo a disposizione più personale. Dovrebbe venir istituito un consiglio pandemico indipendente che comunichi chiaramente e giustifichi le misure in modo trasparente.

I Verdi vogliono introdurre un’assicurazione solidale per l’assistenza a lungo termine a cui tutte le persone partecipano con contributi legati al reddito. La Pflegeversicherung deve coprire tutti i costi ambulatoriali e stazionari o anche l’assistenza a casa.

Infine il partito è a favore dell’eutanasia legale, tuttavia questa deve essere regolata dalla Grundgesetz e dal Bundestag. I VerdiI sostengono una vendita regolamentata della cannabis agli adulti per scopi medici.

Migrazione e Integrazione

Il partito vede il diritto d’asilo soprattutto come un compito comune europeo e prevede che i rifugiati vengano registrati e controllati alle frontiere esterne dell’Europa. Un’agenzia guidata dall’UE deve determinare in quale Stato membro verranno ospitate le persone e quindi lo Stato in cui avrà luogo la procedura d’asilo.
I Verdi desiderano il controllo delle frontiere europee, ma rifiutano i campi e le zone di transito, misure razziste contro i rifugiati, il concetto di Paesi d’origine sicuri, così come le deportazioni verso Paesi in guerra e in crisi. I Verdi intendono far approvare una legge moderna sull’immigrazione che crei nuove vie d’accesso per la migrazione educativa e lavorativa, anche per le persone poco qualificate. I nuovi arrivati in Germania dovrebbero avere diritto a corsi gratuiti di lingua e di integrazione, a scuole e asili per i bambini e a essere alloggiati in sistemazioni apposite. I Grünen vogliono accelerare le procedure di asilo: dopo cinque anni dovrebbe essere concesso un diritto di soggiorno sicuro. Inoltre dovrebbe essere permesso il ricongiungimento familiare.


La naturalizzazione dovrebbe essere possibile dopo solo cinque anni di residenza in Germania (attualmente 8 senza matrimonio) e dovrebbe essere concessa la cittadinanza tedesca automaticamente ai bambini nati in Germania con un genitore che vive qui legalmente, indipendentemente dalla provenienza. Attualmente la cittadinanza tedesca è concessa automaticamente a un bambino nato qui e con un genitore tedesco, oppure nel caso di genitori stranieri essa può essere richiesta per un bambino nato in Germania con almeno un genitore residente qui da almeno 8 anni. Infine per i Verdi la cittadinanza multipla di più Stati deve essere riconosciuta e l’obbligo di opzione deve essere abolito per gli Stati senza accordi con la Germania.

Sicurezza interna

I Verdi sono a favore di una forza di polizia ben equipaggiata e vicina ai cittadini. Intendono riempire i posti vacanti nella polizia federale e nell’ufficio federale di polizia criminale il più rapidamente possibile, inoltre secondo il partito è necessario creare una connessione tra gli agenti di polizia e i cittadini in caso di problemi nella figura di un commissario di polizia federale e indipendente.
La formazione continua dovrebbe diventare obbligatoria.
I Verdi rifiutano l’espansione della videosorveglianza e l’uso di software di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici, così come la conservazione dei dati senza motivo e le ricerche online. Inoltre, il partito progetta un ufficio federale ridimensionato per il rilevamento dei pericoli e il controspionaggio, che lavorerebbe sotto stretto controllo parlamentare.

La disponibilità di armi da fuoco letali deve essere gradualmente eliminata, tranne che per i cacciatori.
Nella lotta contro l’estremismo di destra, i Verdi vogliono concentrarsi sulla prevenzione, la protezione e le sanzioni e rimuovere rapidamente gli estremisti di destra dalla polizia e forze di sicurezza.
Le persone pericolose devono essere strettamente monitorate e i mandati di arresto aperti devono essere eseguiti con coerenza.
Nel caso di disastri che colpiscono più di un Land o Stato, come le recenti inondazioni, i Verdi credono che il Governo federale dovrebbe svolgere un ruolo maggiore e che l’Ufficio federale della protezione civile e dell’assistenza ai disastri dovrebbe avere più poteri.

Europa e politica estera

I Verdi sono pro Europa, tuttavia come la SPD e la FDP sono a favore delle decisioni a maggioranza e contro il principio dell’unanimità nella politica estera e di sicurezza dell’UE. Pertanto ogni Stato deve mantenere il diritto di parola e scelta sulle decisioni.
Il partito vuole espandere l’Unione monetaria europea in un’unione sociale e investire coerentemente nella protezione del clima, nella digitalizzazione, nella ricerca e nell’istruzione nell’UE. I Verdi rifiutano gli accordi commerciali internazionali se non proteggono sufficientemente il clima, l’ambiente e i consumatori. Il partito vuole integrare l’accordo commerciale CETA con il Canada con regolamenti più forti sulla protezione dell’ambiente, del clima e dei consumatori, considerano insufficiente l’accordo d’investimento UE-Cina e criticano la politica della Turchia, senza tuttavia escludere a quest’ultima la possibilità di entrare a far parte dell’UE.
I Verdi sostengono la politica dell’UE verso la Russia con le sue sanzioni. Anche per questo motivo, oltre a quelli ambientali desiderano fermare il progetto del gasdotto Nord Stream 2, promosso dal Meclemburgo- Pomerania.


Nella politica di difesa viene richiesto un ritorno al controllo delle armi convenzionali e non nucleari o chimiche, obiettivo da ottenere attraverso una ripresa del dialogo sulla sicurezza e dei contatti militari tra la NATO, la Russia e Cina. I Verdi non mettono fondamentalmente in discussione la NATO come alleanza, ma dovrebbe essere strategicamente riallineata e inoltre viene rifiutato il finanziamento del due per cento imposto della NATO.

Candidato Cancelliere: chi è in breve Annalena Baerbock?

Ora che abbiamo presentato il partito, possiamo passare alla figura di spicco Annalena Baerbock. Nata ad Hannover, dal 2000 al 2004 ha studiato Scienze politiche e Diritto pubblico e europeo presso l’università di Amburgo. Si è avvicinata alla politica e al partito dei Verdi dopo la specializzazione in diritto pubblico internazionale del 2005 presso la Scuola di Economia e Scienze politiche (LSE) di Londra e il tirocinio presso l’Istituto britannico di diritto internazionale e comparato.

Si è iscritta nello stesso anno a Bündnis 90/Die Grünen, dal 2005 al 2008 ha poi lavorato nell’ufficio dell’eurodeputata verde Elisabeth Schroedter e dal 2008 al 2009 come consigliera per gli Affari Esteri dei Verdi al Bundestag. Dal 2008 al 2013 manterrà la carica di presidente del Consiglio di amministrazione verde della sezione di Brandeburgo e di membro del Consiglio amministrativo dei Verdi in Europa dal 2009 al 2012.

Il suo primo mandato come deputata verde del Bundestag lo ottenne nel 2013 all’interno del Comitato per gli Affari economici ed energetici e del Comitato per gli Affari europei. Durante questa carica ha presieduto, all’interno del suo gruppo parlamentare, alle discussioni sulle politiche climatiche in varie città mondiali.

Nel gennaio 2018 Baerbock è stata eletta con il 64% dei voti co-presidente federale del Partito dei Verdi assieme a Robert Habeck, carica confermata nel 2019, sempre insieme a Habeck, con il 97,1%, dei voti.

YouTube- RTL- Wer ist Annalena Baerbock? Ein Kurzporträt | Bundestagswahl 2021

Scontri politici tra candidati e incontri con gli elettori

Insieme agli altri due Kanzlerkandidaten, Armin Laschet (CDU) e Olaf Scholz (SPD), Annalena Baerbock​ è intervenuta in diversi dibattiti e confronti politici. 

Nell’articolo sulla SPD potete trovare i due trielli (dibattiti politici) e le loro analisi: Verso le elezioni. SPD: futuro, rispetto, Europa.

Tra un dibattito e l’altro con i suoi colleghi Annalena Baerbock ha risposto alle domande degli elettori su vari temi del programma dei Verdi. Il pubblico della Wahlarena, come anche per gli incontri di Scholz e Laschet, è stato scelto con l’aiuto del Meinungsforschungsinstituts von infratest dimap, in modo che i politici si confrontino con diversi gruppi di popolazione.

Dalla svolta energetica all’assistenza infermieristica i temi principali affrontati durante questo dibattito interessano la realtà quotidiana delle delle persone: il limite di velocità, il salario minimo, il carico di lavoro del personale infermieristico o il trasporto pubblico carente nelle zone rurali.
A un membro del pubblico preoccupato per la sicurezza energetica, promette che, nonostante l’abbandono del nucleare e l’abbandono anticipato del carbone in Germania, non ci saranno carenze. Per quanto riguarda le conseguenze della pandemia la politica chiede più investimenti nel sistema sanitario e nelle scuole per i bambini, anche per aiutere i più giovani ad affrontare le conseguenze psicologiche.
Nello studio Annalena Baerbock cerca il contatto viciso e emotivo con le persone, si mette in ginocchio di fronte a una persona in sedia a rotelle, fa domande e contro-domande, offre aiuto diretto ai suoi elettori.

YouTube- Tagesschau-ARD Wahlarena
Bild von József Szabó auf Pixabay

Link per approfondire:

Wikipedia- ÖDP

Wikipedia- Bundestagswahl 1987

Wikipedia- Neues Forum

Wikipedia- Demokratie jetzt

Wikipedia- IFM

Wikipedia- Heinrich Böll

Deutsche Nationalbibliothek- Neues Forum

Lemo- Lebendiges Museum Online– Bündnis 90

Neues Forum Leipzig

Internet-Archiv des Neuen Forum mit downloadfähigen Digitalisaten von Dokumenten.

Internet-Archiv DDR 89 mit Texten.

Robert-Havemann-GesellschaftZur Gründungsgeschichte des Neuen Forums

DDR89- Dokumente zum Thema Demokratie Jetzt. 

Chronik der Wende (mit Biographien von DJ-Gründungsmitgliedern)

DDR 1989/1990

Chronik der Wende- Eintrag „Initiative für Frieden und Menschenrechte (IFM)“ 

Stasi-Bericht über Größe und Zusammensetzung der ostdeutschen Opposition (Juni 1989)

Jugendopposition-Initiative Frieden und Menschenrechte

Friedliche Revolution. 1989, le tappe di una svolta

Grüne Jugend- Geschichte

Campusgrün

 Campusgrün – Bundesverband grün-alternativer Hochschulgruppen

Heinrich Böll Stiftung

MDR- Unterschiedliche Rechtsauffassungen zu umstrittener Plakatkampagne

Der Spiegel- Rechtsextreme Wahlplakate in Sachsen»- Zynische Menschenverachtung«

Correctiv- GEHEIME SPENDEN-Anti-Grünen-Kampagne: Mindestens eine halbe Million Euro aus anonymen Quellen

Correctiv- Schon wieder falsche Grünen-Zitate im Umlauf

Deutschlandkurier– giornale su cui scrive anche l’AfD

Der Tagesspiegel- „Grüner Mist ist rechter Müll“- SPD und CDU verurteilen Schmähplakate gegen Grüne

BR24- Wie Parteien gegen “Fake News” vorgehen

Taz- Eine Aktivistin in der Politik

Sito ufficiale di Annalena Baerbock

Tagesschau- Baerbock in ARD- Wahlarena

Tagesschau- ÜBERBLICK– Wahlprogramme im Vergleich- Mit diesen Plänen werben die Parteien

 

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