Italiano Plurale, mostra al Grassi Museum

Plurale come la pluralità e la varietà delle arti. Nell’ambito della Grassimesse (dal 29 al 31 ottobre con premier soft il 28 ottobre) arriva una mostra di artisti italiani, allo scopo di promuovere la nostra arte alternativa all’estero.

di Mara Boifava

Italia e Ucraina saranno i Paesi ospiti della Grassimesse 2021, l’appuntamento con l’arte contemporanea organizzato ogni anno dal Grassi Museum, uno degli incontri più importanti per chi ama il design – e uno dei luoghi in cui alla mostra propriamente intesa si accompagna anche una sorta di “fiera”, dove poter acquistare gli oggetti esposti. Una giuria di esperti ha selezionato circa 100 artisti tra un gran numero di candidature internazionali, mentre per l’Italia sono stati scelti ventinove artisti.

L’Italia sarà presente con “Italiano plurale”, progetto nato nel 2018, quando a Waldemar Kerschbaumer, direttore creativo, fondatore e graphic designer dell’agenzia pubblicitaria e web adpassion, è stato chiesto di selezionare i migliori e più promettenti artisti italiani di gioielli per i Vienna Jewelry Days. Il compito del curatore altoatesino era, tra gli altri, quello di supportare artisti italiani, artigiani talentuosi e ancora sconosciuti, e di proiettarli in un nuovo mondo internazionale. Da allora adpassion si rivolge a diversi settori, dal business all’educazione fino ai musei e lavora con clienti privati e aziendali così come con artisti.

Attraverso la mostra viene offerto un quadro multisfaccettato della scena artistica e artigiana italiana in ogni forma e materiale, dalla ceramica al legno, passando attraverso fibre o gioielli. Come sottolinea lo stesso curatore nel catalogo della mostra si tratta di far rivivere tradizioni artigianali in modo moderno:

I nostri artisti impiegano tecniche tradizionali per creare arte decorativa contemporanea le cui caratteristiche, forse familiari, evidenziano perfettamente la sua freschezza e la sua sorpresa. Artigianato italiano: audace, contemporaneo, autentico. Gli artisti impiegano tecniche artigianali tradizionali per creare arte decorativa contemporanea innovativa, sorprendente, audace e nello stesso tempo autentica e concreta.

Dal catalogo sul sito “Italiano plurale”

Una mostra quindi a cavallo tra tradizione e innovazione, tra storia e modernità. Ogni pezzo è un pezzo unico, impregnato dalla personalità del singolo artista e caratterizzato da una sua visione della realtà.

Ecco una panoramica di alcune opere esposte, divise per categorie (ceramica, gioielli, legno, metallo, tessuto, mobili, pittura, materiali misti):

 Un esempio per i materiali misti è rappresentato, ad esempio da Stefano Pirna, un architetto milanese i cui principali temi di interesse sono gli oggetti scherzosi, l’arte cinetica, le macchine di Leonardo e la realizzazione di occhi in tutte le scale e di diverse razze animali. Gli occhi in resina acrilina vengono utilizzati, tra le altre cose, per creare sculture antropomorfe dal sapore vintage e ironico.

Stefano Prina xylophone eyes Italiano Plurale artist
Scultura della serie “The little monster factory“, oggetti riciclati, acrilico, pvc
Stefano Pirna

Chi amasse i gioielli o i soprammobili di ceramica potrebbe interessarsi ai lavori di Gian Luca Bartellone (opulenza, floreale, richiami al barocco, colori vibranti e combinazione di seta e gemme), Maria Diana (porcellana bianca o colorata con ossidi come cobalto, ferro, manganese in forme geometriche, combinazione con altri materiali-bronzo, argento, pelle, gomma, acciaio-e altre tecnologie (tecnica di fusione a cera persa, incisione al laser, stampa 3D), Caterina Zanca (ricerca dello spazio nei gioielli attraverso le forme geometriche, contrasto tra pieni e vuoti, materiali e colori), Cecilia Coppola (miti, folclore, teatro del ‘700, contrasto tra realtà e straordinario) o Marta Pachon Rodriguez (mix di erotismo umano e natura umana, misto tra porcellana traslucida e fotografia, luce, animali marini e anemoni di mare, ispirazione dalle tecniche asiatiche di lavorazione di porcellana e materiali).

Gian Luca Bartellone Necklace Hybris papiermache silver plated copper citrine amethysts paper goldleaf 22kt
Gian Luca Bartellone– collana Hybris 2019, rame, rame argentato, ametiste, citrini, peridoto, perle, pasta turchese, carta, oro
Cecilia Coppola, teiera, tema di Alice nel paese delle meraviglie, porcellana e oro

Altre opere originali sono quelle di Anna Paola Cibin, dove l’artista reinterpreta l’antica tecnica di tintura e pittura degli arazzi veneziani utilizzando pigmenti e preziose polveri antiche, colori brillanti, foglie d’oro e d’argento, vetri e murrine dell’isola di Murano. Oppure le pipe di legno di Arcangelo Ambrosi, semplici, eleganti o surreali alla Magritte. L’artista cerca di superare i limiti della funzionalità di un oggetto come la pipa e gioca con le testure naturali del legno per farlo sembrare pelle di una rana o il guscio di una lumaca, oppure annoda il legno per conferirgli l’illusione di morbidezza.

Anna Paola Cibin Screen Fish Labyrinth Silk Velvet Gold Foil Wood Italiano Plurale
Anna Paola Cibin. paravento “labirinto dei pesci” 2019, seta, foglio d’oro, legno, velluto
Arcangelo Ambrosio, la pipa nascosta, 2020, radica e metacrilato (resina)

Nella mostra sono presenti altri temi e artisti, altrettanto validi. Qui e nell’elenco sottostante potete consultare le pagine personali degli artisti e visualizzare alcune loro opere.

Nel caso le opere vi avessero incuriosito non esitate a visitare il museo e la mostra. Attualmente sono in vigore le 3G- Regeln e l’obbligo della mascherina medica o FFp2, così come le normali norme igieniche e di distanza minima. Non è più necessaria una prenotazione.

Buon divertimento!

Foto di copertina: Marta Pachon Rodriguez, sculture di ceramica

Link per approfondire:

Grassimesse

adpassion- Visuelle Dienstleistungen

Facebook- adpassion

Wienerschmucktage 2018

Italiano plurale- artisti

Stefano Pirna, materiali misti,

Ursula Corsi, materiali misti

Annalisa Tessarolo, materiali misti

Gian Luca Bartellone, gioielli

Maria Diana, gioielli

Caterina Zanca, goielli

Stefania Lucchetta, gioielli

Stenia Scarselli, gioielli

Giulia Savino, gioielli

Valentina Caprini, gioielli

Giorgio Chiarcos, gioielli

Lara De Sio, ceramica

Sara Federrici, ceramica

Cecilia Coppola, ceramica

Martha Pachon Rodriguez-ceramica

Angelica Tulimiero, ceramica

Giuseppe Marcadent, ceramica

Elena Arosio- ceramica

Lidia Marti, ceramica

Sara Dario, ceramica

Anna Paola Cibin, arte tessile

Veronica Innocenzi, arte tessile

Verena Oppermann, arte tessile

Arcangelo Ambrosi, legno

Riccardo Masini, legno

Lorenzo Franceschinis, legno

Alessandra Malfatti, metallo

Alessandra Bray, arte dei mobili

Maria Pia Pascoli, painting art

 

 

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