Incontri ravvicinati del terzo vaccino

Nuova azione vaccinale, maschere obbligatorie nelle scuole e più restrizioni per i non vaccinati: i Governi federale e statali stanno pianificando misure più severe. Un incontro informale tra Bund e Stati federali si è tenuto il 30 novembre per discutere proposte per arginare la pandemia. I dettagli di questi regolamenti verranno elaborati entro giovedì per poi arrivare a una serie di misure comuni, che verranno inserite dai Länder nei nuovi decreti.

di Mara Boifava


All’incontro online erano presenti la Cancelliera federale uscente Angela Merkel, il ministro federale e futuro Cancelliere Olaf Scholz e i premier dei Länder. I ministri sono d’accordo sul fatto che la quarta ondata della pandemia abbia portato a una situazione estremamente grave, e in alcuni casi drammatica a livello regionale, alla quale Bund e Länder risponderanno con misure congiunte.

Il Governo federale e i Länder sono convinti che siano necessarie ulteriori misure per ridurre il numero di nuove infezioni giornaliere e per alleviare la pressione sugli ospedali il più presto possibile. Tra le proposte prese in considerazione troviamo ad esempio:

Contatti

Si discute dell’introduzione di ampie restrizioni di contatto, in occasione di incontri pubblici e privati e soprattutto per i non vaccinati (max due persone oltre il proprio gruppo abitativo).

Nelle regioni con un alto tasso di incidenza o di ospedalizzazione, saranno chiusi in futuro, secondo i piani, club, discoteche, stadi e strutture simili.

2G Regeln

Si parla di un’estensione a livello federale delle regole 2G o 2G+ (quindi in tal caso anche i vaccinati avrebbero un obbligo di test) al settore della vendita al dettaglio e restrizioni in occasione di grandi eventi.

Scuole

Secondo la bozza del documento è previsto anche un obbligo generale di indossare maschere nelle scuole per tutti i gradi.

Stato di vaccinazione

Il documento della SPD afferma che lo stato di vaccinazione dovrebbe perdere il suo riconoscimento dopo sei mesi. Tuttavia, ci sarà un periodo di transizione fino alla fine di gennaio/febbraio, quindi fino a sette, otto, nove mesi. I dettagli devono ancora essere discussi.

Vaccinazione

Tra i punti discussi è stato riaffermato anche l’obiettivo prioritario di aumentare significativamente il numero di vaccinazioni. Entro Natale saranno possibili fino a 30 milioni di prime e seconde vaccinazioni, nonché richiami. A tal fine, la cerchia di coloro che sono autorizzati a effettuare le vaccinazioni deve essere significativamente ampliata. L’istituzione immediata di un nuovo team di crisi federale-statale nella Cancelleria federale, guidato dalla Bundeswehr e dal generale Carsten Breuer, rafforzerà il coordinamento e la cooperazione nella gestione della campagna di vaccinazione, la fornitura e la distribuzione dei vaccini.

Riguardo a questo punto la Sassonia ha già aumentato le offerte di vaccinazione statali: per ora vengono effettuate tra le 5.000 e le 6.000 vaccinazioni al giorno, dal primo dicembre si arriverà a 9.000 vaccinazioni giornaliere fino all’obiettivo di 20.000 vaccinazioni al giorno.
Questo potrebbe creare una capacità di vaccinazione come quella già esistente a maggio e giugno 2021 nei centri di vaccinazione. Questo è stato deciso dal Gabinetto sassone dopo l’incontro del premier con la Cancelliera e dopo l’approvazione del Comitato per il Bilancio e le Finanze che è stata data oggi.
Le vaccinazioni verranno effettuate nei centri regolari, dai medici di base o aziendali, dai pediatri (per i bambini), negli uffici sanitari, cliniche e ospedali. La messa in funzione delle strutture allargate avverrà per gradi.

In particolare, sono previsti grandi centri di vaccinazione nelle tre città principali  – Lipsia, Dresda e Chemnitz – mentre in tutti i distretti verranno aumentate le capacità di vaccinazione nei centri di vaccinazione permanenti e, se necessario, saranno creati altri piccoli centri di vaccinazione o squadre mobili.

Le misure vaccinali ora previste richiederanno un finanziamento aggiuntivo di 160,9 milioni di euro, coperti per metà dal Governo federale.

Inoltre, oltre agli obblighi di vaccinazione per determinate categorie, si discute su un obbligo generale di vaccinazione da febbraio, appoggiato dal futuro Cancelliere Scholz.

Tagesschau

Possibile adattamento della nuova legge Corona

Un altro punto controverso e discusso è l’impossibilità per i Länder, con la nuova legge federale, di effettuare un Lockdown completo. Infatti secondo la legge sulla protezione dalle infezioni i Länder sono autorizzati a chiudere luoghi di cultura, ma non negozi o fiere.

Pertanto insieme al premier sassone anche il premier del Baden-Württemberg ha chiesto una nuova dichiarazione della situazione epidemica di portata nazionale, in modo che gli Stati possano chiudere completamente in caso di necessità. “Senza questa decisione, abbiamo un’asimmetria delle misure Corona. Se dobbiamo chiudere i teatri ma lasciare aperti i bordelli, potete immaginare la discussione” ha detto il premier del Baden- Württemberg Kretschmann.

Questo è il punto incriminato, voluto dalla FDP (liberali):

Bundesgesetzblatt– S. 2

Per concludere, vi ricordare del vecchio Notbremse federale di aprile con le chiusure delle scuole e le rstrizioni alle uscite e delle critiche mandate ai tribunali? Ebbene il tribunale legislativo federale di Karlsruhe ha dichiarato il vecchio Lockdown federale come in accordo con la Grundgesetz, pertanto tutte le denunce e querele sono state rifiutate. Coprifuoco e chiusure totali sono viste come misura estrema, ma al momento del freno d’emergenza non c’erano ancora i vaccini, quindi rimanevano poche possibilità, pertanto le misure erano legittime.

Bundesregierung- Heutige Videokonferenz zu einer informellen Beratung über das weitere Vorgehen in der Coronapandemie (30.11)

Sachsen- Sachsen stockt staatliche Impfangebote erneut auf (30.11)

Tagesschau- Leiter des Krisenstabs- Carsten Breuer ist Deutschlands Corona-General (30.11)

Tagesschau- Bund-Länder-Beratungen- Zusätzliche Corona-Maßnahmen in Sicht (30.11)

Tagesschau- Mögliche Corona-Maßnahmen- Was Bund und Länder diskutieren (30.11)

Tagesschau- Bund-Länder-Beratungen- Mühsamer Zwischenschritt (30.11)

Tagesschau- BVerfG weist Klagen ab- Corona-“Notbremse” war rechtmäßig

 

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