Tre passi verso la libertà

I contagi rimangono alti, ma gli ospedali, e soprattutto i reparti di terapia intensiva, non sono più sovraccarichi. Durante l’MPK del 16 febbraio è stato stabilito un piano di riaperture fino alla fine di marzo. Il prossimo incontro dei ministri avverrà il 17 marzo.

di Mara Boifava
La pandemia non è finita, e rimarranno misure di base, come è stato sottolineato più volte durante la conferenza stampa di Cancelliere e premier.

Tuttavia il Governo federale e quelli statali si sono accordati per un piano di allentamenti generali in tre fasi, fino al 20 marzo. Nonostante tutto l’ottimismo il Cancelliere Scholz ha anche avvertito di non diventare imprudenti con gli incontri o riaperture, proprio perché “la pandemia non è ancora finita e potrebbero ancora comparire varianti. Pertanto è importante continuare a promuovere la vaccinazione, anche se dopo dopo questi lunghi due anni, anche noi meritiamo che le cose migliorino di nuovo e è giusto riaprire”.

Il Cancelliere e i premier dei Länder si appellano ai cittadini di continuare a comportarsi in modo responsabile per proteggere la propria salute e quella delle loro famiglie e cerchie di amici. È particolarmente importante rispettare l’igiene e gli spazi altrui durante gli incontri privati, in quanto il rischio di nuove infezioni rimane alto.


Prima di ogni fase di riapertura è necessario verificare se le misure previste siano adeguate alla situazione. L’attuazione concreta delle risoluzioni spetta ai Länder stessi, che dovranno anche verificare se le loro riaperture non saranno in contrasto con quelle dei distretti o Stati confinanti.
Il Governo sassone si riunirà la prossima settimana per decidere le misure da marzo.

Bisogna fare, inoltre, una puntualizzazione sull’attuale legge federale, che include Homeoffice o le 3G sui mezzi pubblici. Fine marzo segna la fine di tale legge federale Corona, per questo è importante che Bundestag e Bundesrat approvino, in una sessione straordinaria, un nuovo piano di misure dopo il 20 marzo, contenente anche regole per mascherine sui mezzi o eventuali obblighi vaccinali per l’autunno. La procedura di una legge federale prevede l’approvazione da parte del Bundestag, quella del Bundesrat, la firma del Bundespràsident e la pubblicazione sul Bundesamtsblatt (Gazzetta federale).

Anche dopo la scadenza del 20 marzo continueranno a valere le regole igieniche di base. Tuttavia alcune misure dovranno essere stabilite in una nuova legge federale, tra queste l’obbligo della mascherina su autobus e treni o nelle strutture pubbliche, così come l’ l’obbligo di test o di controllo delle 3G Regeln in alcuni settori.

A questo proposito vi aggiorneremo il prima possibile, intanto vediamo le regole fino a marzo.

Die Grafik trägt den Titel "Öffnen in drei Schritten"
Bundesregierung– öffnen in drei chritten, verantwortungsbewusst und kontrolliert.

I Fase- da subito


In un primo passo gli incontri privati per le persone vaccinate e guarite non avranno più limitazioni, attualmente è di max. 10 persone. Tuttavia in presenza di una persona non vaccinata, fino al 19 marzo continueranno ad essere applicate le restrizioni di contatto per i non vaccinati, ovvero un non vaccinato e massimo 2 persone al di fuori del suo gruppo abitativo. Bambini e ragazzi fino al compimento dei 14 anni sono esclusi.

Chi avrà sintomi o un test positivo dovrà continuare a mettersi in quarantena, per proteggere gli altri.

L’accesso ai negozi, anche di non prima necessità, sarà possibile per tutti, a livello nazionale, senza controlli delle regole, ma con l’obbligo (anche pe i vaccinati) di indossare la mascherina FFp2.

II fase- dal 4 marzo


In una seconda fase di apertura nei ristoranti e negli hotel verrà applicata la regola 3G.
Le discoteche e i club saranno aperti con le 2G+, ovvero solo per vaccinati e guariti più un test del giorno.

In occasione di grandi eventi sovraregionali e internazionali, compresi quelli sportivi,potranno partecipare SOLO vaccinati e guariti più il test (2G o 2G plus).
Inoltre verrà limitato il numero degli spettatori per gli eventi al coperto, ovvero è consentito l’ingresso del 60 per cento di spettatori rispetto alla rispettiva capacità massima o al massimo 6.000 persone.
Per gli eventi all’aperto, sarà ammesso il 75 per cento della rispettiva capacità massima, per cui il numero di spettatori non potrà superare i 25.000.

Dovranno essere indossate mascherine mediche (se possibile FFP2) e forniti piani igienici.

III fase- a partire dal 20 marzo


Verranno ritirate tutte le misure, compreso l’obbligo di Homeoffice, se la situazione negli ospedali lo permetterà. I datori di lavoro potranno comunque continuare a permettere il lavoro da casa.

Dopo il 20 marzo potrebbe, eventualmente entrare in vigore una nuova legge federale (vedete sopra).

Posizioni degli Stati federali

Il Freistaat Sachsen si rammarica del fatto che il Bund non abbia fornito dettagli o aiuto concreto ai comuni nell’applicazione dell’obbligo vaccinale nelle strutture sanitarie.
Ci si aspettava una soluzione pratica e concreta, invece sono state lasciate solo delle direttive da applicare e questo ha generato incomprensione e frustrazione, a livello comunale. L’obbligo di vaccinazione nelle strutture è stato deciso sullo sfondo della variante delta, mentre la variante Omikron ha cambiato radicalmente il quadro generale.
Pertanto, secondo la Sassonia, la situazione giuridica dovrebbe essere rivista in base alle ulteriori scoperte sulle possibili varianti del virus e sui vaccini appropriati.
Il Freistaat Sachsen considera affrettata l’ampia abolizione delle misure sulla base di una data di calendario e di una scadenza legale delle leggi, senza tener conto dei criteri del sistema sanitario, come l’occupazione dei letti.
Un’ampia gamma di strumenti deve continuare ad essere a disposizione dei Länder per poter agire rapidamente in caso di emergenza.

Il punto di vista della Sassonia sulla necessità di aiuti e direttive concreti da parte del Bund ai comuni per attuare l’Impfplicht è condiviso da diversi Stati, tra cui il Sachsen- Anhalt, Hessen, il Baden- Württemberg, che conferma lo scetticismo sassone per la mancanza di misure d’emergenza statali.

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Foto- Bild von Gerd Altmann auf Pixabay

Bundesregierung- Bund-Länder-Konferenz- Mit Zuversicht nach vorne schauen

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