Come proseguirà in Sassonia?

Il Freistaat Sachsen prolungherà fino al 14 febbraio incluso le misure del precedente decreto con poche variazioni. Le novità del nuovo decreto in vigore dal 28 gennaio riguarderanno principalmente l’obbligo delle mascherine mediche e l’ordinanza sull’Homeoffice. 

di Mara Boifava

A causa dell’ancora elevato numero di contagi in Sassonia il Gabinetto ha deciso una nuova ordinanza in accordo con le decisioni prese dai premier dei Länder e dalla Cancelliera il 19 gennaio.

Breve situazione generale in Sassonia

Il numero di nuove infezioni in Sassonia scende lentamente: il 26 gennaio la media del tasso di incidenza in Sassonia è 160,9 casi (contro i 262,1 di inizio gennaio) su 100.000 abitanti entro 7 giorni. I distretti più colpiti sono Bautzen (attuale 215 contro i 373 dell’inizio di gennaio), Mittelsachsen ( attualmente 220), Meißen (attuale 181 contro i 457 di inizio gennaio) e il Landkreis Leipzig (attuale 231 contro i 302 di inizio gennaio). Significativi miglioramenti in seguito a coprifuoco e misure più rigide sono stati rilevati nella Svizzera Sassone (attuale 214 contro i 340 di inizio gennaio), nei Monti Metalliferi (attuale 151 contro i 325 di inizio gennaio) e  Nordsachsen ( 162 contro i 302 di inizio gennaio). Alcuni Landkreise oscillano tra i 100 e 200 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni o sono al di sotto della soglia di 100: Lipsia città con un tasso di incidenza oscillante intorno ai 200 (il 26 registra un valore di 153 mentre il 18 gennaio il valore era 208), Dresda (99,5 contro il tasso d’incidenza 122 a inizio gennaio) e Voigtland (attuale 163 contro il tasso di 212 a inizio gennaio). Il valore di incidenza più basso in Sassonia è stato registrato a Chemnitz città (il 26 gennaio era 86).

“Le misure severe stanno lentamente avendo un effetto: le cifre delle infezioni stanno diminuendo e la situazione negli ospedali non è più così tesa. La stanchezza per le misure continue ha reso la pandemia più forte, a questo ora si aggiungono le nuove mutazioni più contagiose del normale virus. Non tutti i Länder sono d’accordo con tutte le misure: alcuni vogliono riaprire le elementari, altri non desiderano il coprifuoco come invece è stato imposto in alcune parti della Sassonia. Ci troviamo nella fase critica della seconda ondata della pandemia, a dicembre sono morte il doppio delle persone rispetto agli altri mesi, le famiglie sono al limite nell’organizzare homeschooling e lavoro, così come molti lavoratori e imprese. Ringrazio tutti coloro che hanno rispettato le regole finora, tuttavia non possiamo ancora mollare, la tendenza dei valori è ancora oscillante da un giorno all’altro e è pertanto necessario continuare per rendere il Lockdown ancora più efficace. Più scenderanno i casi, prima saranno possibili allentamenti. Dobbiamo evitare un effetto yo-yo. Quindi non possiamo riaprire e poi dopo richiudere di nuovo tutto, perché l’incidenza dei casi troppo alta. Quindi è meglio iniziare lentamente per non dover frenare di nuovo bruscamente. Dobbiamo raggiungere o avvicinarci al tasso di incidenza 50 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni. La colpa non è di asili, scuole, ristoranti o negozi, ma si tratta di un caso d’infezione diffusa molto pericoloso. Non accuso nessuno, biasimo me stesso per non aver agito prima e visito gli ospedali per affrontare la durezza della realtà. Non è più possibile tracciare i contatti, stabilire chi si sia contagiato e dove. Il 50% delle persone sono asintomatiche, ma lo stesso contagiose. Nelle settimane scorse sono stati spostati pazienti dalla Sassonia alla Turingia, fino al Meclemburgo-Pomerania e allo Schleswig-Holstein. Solo così è stato possibile gestire la situazione. Dobbiamo essere preparati alla nuova mutazione in tutta la Germania e tenere duro, ridurre i contatti e la mobilità attraverso l’homeoffice per altre 3-4 settimane. In Sassonia la mobilità è ancora molto alta”

Il premier sassone Michael Kretschmer

“Grazie ai sassoni per l’impegno nel rispettare le regole. Mi rendo conto degli sforzi e paure esistenziali della popolazione,  soprattutto nei settori del turismo, ristorazione e del commercio. I casi stanno scendendo, i vaccino danno speranza, ma non  bisogna perdere la cautela”.

           Il ministro del Lavoro Martin Dulig

Circa 950 soldati della Bundeswehr stanno attualmente aiutando nella pandemia in 40 località della Sassonia, soprattutto nei distretti di Görlitz, Svizzera sassone, Bautzen, Meißen e Monti Metalliferi. Stanno lavorando come squadre mobili di tamponi e vaccinazioni, fornendo supporto negli uffici della sanità pubblica aiutando con la ricerca telefonica dei contatti delle catene di infezione e sono schierati nelle strutture per anziani e negli ospedali per alleggerire il personale infermieristico.
In passato, le forze armate avevano già fornito assistenza amministrativa nello Stato Libero. Questo è stato fatto, tra l’altro, negli incendi boschivi, durante le inondazioni dell’Elba, nell’assistenza ai rifugiati e nella lotta contro lo scarabeo della corteccia (Borkenkäfer).

“Siamo molto grati per questo spiegamento, perché senza l’aiuto della Bundeswehr, la situazione negli ospedali e negli uffici sanitari sarebbe diversa. Per dirla in poche parole: aiutano a salvare delle vite! È bello sapere che abbiamo un partner così forte al nostro fianco in questa crisi”

          La ministra della Sanità Petra Köpping.

Stand: 26. Januar 2021, 12:30 Uhr

  • 175.936 Infektionsfälle durch Labortests bestätigt (+742 zum Vortag)
  • 5.914 Todesfälle (+123 zum Vortag)
  • Geschätzt 153.900 Genesene
  • Stationäre COVID-19-Fallzahlen: 2.144, davon ITS-Patienten: 419

          Twitter- Stadt Leipzig

Il nuovo regolamento sarà in vigore dall’ 28 gennaio  2021 fino 14 febbraio 2021 compreso. In sostanza continueranno a essere applicate le attuali disposizioni in vigore, come la restrizione dei contatti a una sola persona oltre il proprio gruppo abitativo, la chiusura di scuole, ristorazione e negozi (tranne alimentari). Le novità principali riguardano l’obbligo di usare mascherine mediche anche nella vita quotidiana (mezzi, incontri, lavoro, spese), alcune nuove regole per i tamponi dei pendolari cechi, l’ordinanza sull’Homeoffice del ministro federale del Lavoro Heil e l’annuncio della semplificazione e ampliamento degli aiuti finanziari.

Vediamo quali sono, punto per punto:

Nuovohome office

Riduzione dei contatti

NuovoIn parte nuovo: Igiene e obbligo delle mascherine mediche nella vita quotidiana (chirurgiche, FFp2, KN95/N95)

Limitazioni alle uscite (Ausgangsbeschränkungen) e coprifuoco

Divieto di alcool

Strutture precedentemente chiuse (centri estetici, palestre, scuole di lingua per adulti, teatri, musei ecc.)

Negozi, solarium e mense aziendali

NuovoAiuti per negozi e imprese

In parte nuovo (esami, test per scolari e insegnanti, abbonamento tram per scolari)- Scuole, asili, doposcuola, strutture per l’accoglienza di bambini 

In parte nuovo- visite e ingresso a ospedali, strutture sanitarie, case di cura, strutture per anziani (Nuovo dal 16 gennaio- obbligo di mascherine FFp2 per visitatori e personale sanitario)

Quarantena, viaggi, eventuale chiusura della frontiera con Repubblica Ceca (Nuova regola per i pendolari cechi dal 23 gennaio e misure comuni europee in decisione)

Lavoratori stagionali

Sport e chiusura degli impianti sciistici sassoni

Chiese

Incontri e manifestazioni

Mutazioni del virus ( inglese e il nuovo rilevamento a Lipsia di quella sudafricana) e situazione dei vaccini

Accenni a queste modifiche del precedente decreto erano stati fatti durante una conferenza stampa moderata da Daniela Karls il 20 gennaio, a cui hanno partecipato il premier sassone Michael Kretschmer e il ministro sassone del Lavoro Martin Dulig. La conferenza si è sviluppata principalmente intorno a informazioni generali sulla Sassonia e nuova regola delle mascherine mediche con il primo ministro e sui temi del lavoro, homeoffice e aiuti finanziari con il ministro Dulig. La conferma delle nuove misure è stata data attraverso le conferenza stampa poco prima della pubblicazione del decreto. Nella conferenza stampa del 22 gennaio sono state confermate alcune misure generali dalla ministra della Sanità Köpping il 26.

                                YouTube– Pressekonferenz am 20.01.21 (premier Kretschmer, ministro del Lavoro Dulig)

 

                             YouTube– Pressekonferenz am 22.01.21 (ministra della Sanità Köpping, colonnello Klaus Finck, ministro di Stato per questioni federali                                                e   media Oliver Schenk).
                           YouTube– Pressekonferenz am 26.01.21 (ministra della Sanità Köpping, ministro dell’Istruzione Piwarz e portavoce federale Ralph                                                        Schreiber).

Decreto sassone dal 28 febbraio : regole punto per punto

Ecco il riassunto dei punti del decreto, in cui sono stati inseriti anche alcuni approfondimenti trattati dai ministri nelle conferenze. Anche questa volta, come le precedenti, il Parlamento sassone è stato coinvolto più di prima. Comitati specializzati, associazioni e rappresentanti comunali di alto livello hanno ricevuto una bozza del nuovo decreto e hanno potuto presentare le loro osservazioni.

Dal momento che molti punti del decreto non hanno subito modifiche dalle misure di gennaio, troverete un link di rimando al precedente articolo nei punti rimasti invariati.

Riassunto del decreto (in tedesco) – Amtliche Bekanntmachungen

Comunicato stampa del decreto dal 28.01 (pubblicato il 26.01, in tedesco)

Decreto completo ( 34 pagine- in tedesco)

Cambiamento del decreto sulle scuole dal 26 dicembre

Lipsia- conferma del decreto sassone

Nuovo-Home office 

Viene raccomandato vivamente di effettuare solo i viaggi essenziali con i mezzi pubblici e di ridurre al minimo l’uso di autobus e treni. Per poter ridurre la mobilità e quindi il sovraffollamento dei mezzi pubblici il ministro federale del Lavoro Hubertus Heil ha sottoposto il 20 gennaio all’attenzione del Gabinetto federale un’ordinanza sulla salute e la sicurezza sul lavoro, che contiene anche misure di protezione per quei dipendenti la cui presenza al lavoro è indispensabile e che è stata firmata e approvata mercoledì 27 gennaio. L’ordinanza è valida per un periodo limitato fino al 15 marzo. Questo è previsto:

  •   i datori di lavoro devono offrire la possibilità di lavorare da casa quando è possibile e se non ci sono ragioni operative contrarie. I dipendenti non sono obbligati a usare questa offerta.
  • i datori di lavoro devono prendere misure appropriate per garantire una protezione equivalente per coloro che non lavoreranno da casa, ovvero massima riduzione dei contatti nelle aziende, obbligo di indossare maschere mediche (fornite dal  datore di lavoro) in caso di contatto inevitabile con colleghi sul posto di lavoro o sui mezzi se l’area di ogni persona è inferiore a un minimo di 10 metri quadrati o se la distanza minima di 1,5 metri non può essere mantenuta o se le attività svolte possono comportare rischi dovuti a un maggiore scambio di aerosol. Nelle ditte con più di dieci dipendenti dovranno essere creati  gruppi di lavoro aziendali fissi o organizzazione di tempi lavorativi flessibili per quanto possibile

Grafik zeigt die neue Corona-Arbeitsschutzverordnung (Weitere Beschreibung unterhalb des Bildes ausklappbar als "ausführliche Beschreibung")

Foto- Bundesregierung

Sul sito del Bundesministerium für Arbeit und Soziales inoltre potete leggere in tedesco la bozza della nuova ordinanza sull’homeoffice e sulla protezione sul lavoro e il video con la comunicazione alla stampa del ministro Heil con le FAQ.

Il ministro sassone del Lavoro Martin Dulig ha confermato attraverso un comunicato stampa che approva l’ordinanza sul lavoro:

“In Sassonia abbiamo già chiesto più volte di aumentare l’uso dell’home office. Ecco perché sono contento che ci sia ora un decreto federale su questo. Lo considero un altro appello molto urgente. La formula è: ridurre i contatti dove possibile! Questo dovrebbe ridurre i contatti sul posto di lavoro, ma anche sulla strada verso il lavoro. Secondo i medici e i virologi i luoghi di lavoro contribuiscono chiaramente all’incidenza delle infezioni. Dobbiamo continuare a ridurre la mobilità e i contatti. Proteggere la salute e la vita umana è una priorità assoluta. È nell’interesse economico di tutti che i dipendenti rimangano sani e in forma per il lavoro. L’Ente per la salute e la sicurezza sul lavoro è disponibile per fornire consigli”.

La Sassonia dalla fine di novembre 2020 ha messo a disposizione una scheda informativa sulle regole di protezione sul lavoro.

Riduzione dei contatti

In pubblico, in stanze e proprietà private sono consentiti gli incontri di un gruppo abitativo con una sola persona di un altro gruppo abitativo oppure gli incontri di una persona di un gruppo abitativo, accompagnata dal partner, con le persone su cui esercita un diritto di affido o di visita.

Inoltre è consentita la supervisione reciproca, non commerciale, dei bambini di età inferiore ai 14 anni in comunità fisse, familiari o di quartiere, se includono bambini provenienti da non più di due famiglie. Questo vale anche per i parenti che si prendono cura di loro.

Deve essere mantenuta la distanza minima di 1,5 metri e è obbligatorio l’uso della mascherina. La restrizione a un solo contatto oltre il proprio gruppo abitativo non vale in strutture per rifugiati e senzatetto e in riunioni politiche, nei tribunali o in caso di misure della comunità contro la peste suina africana.

In parte nuovo: Igiene e obbligo delle mascherine mediche nella vita quotidiana (chirurgiche, FFp2, KN95/N95)

Varranno sempre le ormai note regole igieniche ormai note AHA+AL (distanza minima di 1,5 metri, regole igieniche, mascherina, arieggiare  e App). Questo include anche la regolare igiene delle mani e l’evitare il contatto del viso con le mani. I genitori e i tutori devono assicurarsi che i loro figli o le persone protette seguano queste raccomandazioni.

L’uso della mascherina non sostituisce ma completa le altre misure di protezione fondamentali, come l’isolamento delle persone, la distanza fisica di almeno 1,5 m, le regole per tossire e starnutire e l’igiene delle mani, l’arieggiare. Questo vale non solo per i luoghi chiusi, ma anche all’aperto.

In tutta la Sassonia la mascherina medica dovrà essere indossata in luoghi pubblici chiusi, inoltre vige l’obbligo anche all’aperto, se le persone si incontrano. Esclusi da tale obbligo sono solo le passeggiate nei boschi,  lo sport e i bambini sotto i 6 anni. Per Lipsia rimane in vigore l’obbligo della mascherina in centro tra le 6 e mezzanotte.

Dove è obbligatorio usare la mascherina medica? Potete vedere i luoghi in dettaglio nel paragrafo “igiene e obbligo della mascherina” di questo articolo dell’inizio di dicembre. Si usa ad esempio nei negozi, davanti a essi e nei rispettivi parcheggi, alle fermate e sui mezzi pubblici, nei luoghi di incontro con altre persone, in ufficio in caso di incontro con colleghi, nelle strutture ambulatoriali e mediche e nelle chiese. Nella vita quotidiana per spese o lavoro sono da considerare mascherine mediche anche quelle chirurgiche, per le strutture mediche vedete sotto.

Dal primo febbraio è obbligatorio per i visitatori indossare mascherine mediche (chirurgiche, FFP2 o KN95/N95) nei municipi e enti burocratici cittadini di Lipsia. Questo è stato stabilito dal responsabile amministrativo Ulrich Hörning sulla base del nuovo decreto e dell’ ordinanza sulla salute e la sicurezza sul lavoro. Le mascherine verranno controllate agli ingressi degli edifici e devono essere indossate in particolare nei corridoi, negli androni, sulle scale e nelle zone d’attesa di tutti degli edifici dell’amministrazione cittadina.

Attenzione: i codici forniti (EN 14683:2005 o 2014), FFP2 (EN149:2001+A1:2009, GB 19083-2010, GB 2626-2006) specificano le mascherine certificate dall’EU. Il codice si trova sulla confezione delle mascherine e di solito i prodotti venduti qui in Germania hanno già questi codici.

Grafik zeigt FFP2- und FFP3-Maske sowie eine OP-Maske

Foto: Bundesregierung- differenza tra FFP2 e mascherine chirurgiche

FFP2, KN95 e N95 sono denominazioni di classe di protezione per le mascherine filtranti per particelle in vari Paesi e hanno un’efficacia di filtraggio comparabile. FFP2 soddisfa uno standard tedesco. Le mascherine N95 sono state approvate secondo gli standard americani. Le mascherine KN95 sono state approvate secondo uno standard cinese.

Grafik zeigt Schutzmaskentypen.

Foto: Bundesregierung– Tipi di mascherine e protezione

Persone appartenenti a gruppi a rischio potranno ricevere 12 mascherine con una piccola spesa di 2 Euro ogni 6 mascherine, previa presentazione in farmacia di un buono (1 buono 6 mascherine) e della comunicazione ricevuti  dalla propria Krankenkasse. Il resto dei costi verranno pagati dallo Stato. A questo gruppo appartengono gli ultrasessantenni, o anche più giovani con malattie croniche polmonari o alle vie respiratorie, asma bronchiale, insufficienze renali o cardiache, malattie cerebrovascolare (come infarti, ictus), diabete tipo 2, cancro, chemioterapia o altre terapie che indeboliscono il sistema immunitario, pazienti che si sono sottoposti a trapianti di organi o cellule staminati, pazienti con gravidanze a rischio, trisomia 21, demenza o malattie autoimmunitarie.

Attenzione alle scadenze dei buoni: il primo buono avrà validità dal primo gennaio al 28 febbraio 2021, il secondo dal 16 febbaio al 15 aprile 2021.

A ognuna delle persone che ricevono Hartz-IV verrà inviato un buono per 10 mascherine gratuite (2 buoni da 5 mascherine l’uno) dalla Krankenkasse, da riscuotere in farmacia. Anche in questo caso il buono dovrà essere presentato in combinazione alla comunicazione.

Qui trovate ulteriori indicazioni sulle mascherine e la cura, riutilizzo delle FFP2:

Bundesregierung- So schützen uns Masken im Alltag

Articolo sugli accordi del 19 gennaio– capitolo “Obbligo di mascherine chirurgiche, FFP2…”: consigli sulla cura e manuale per la cura delle mascherine.

Limitazioni alle uscite (Ausgangsbeschränkungen) e coprifuoco

Rimangono in vigore i punti su limitazioni alle uscite e coprifuoco e i motivi urgenti per uscire , come da precedente decreto di dicembre (punto Ausgangsbeschränkungen und Ausgangssperre). Tuttavia dall’11 gennaio il benessere dei bambini è considerato un valido motivo per lasciare l’alloggio. Questo vale sia per le restrizioni sia per il coprifuoco.

Per quanto riguarda il coprifuoco notturno dalle 22 alle 6 del giorno successivo i distretti e le città senza distretto potranno revocarlo se il tasso di incidenza è inferiore al valore 100 per cinque giorni consecutivi. A Lipsia tale coprifuoco non è mai entrato in vigore.

Varranno ancora  il limite di 15 Km dalla propria abitazione o posto di lavoro per spese o attività sportive; tale limite è obbligatorio se il tasso di incidenza supera i 200, tuttavia tutti i distretti sassoni, anche quelli al di sotto di tale valore, si atterranno volontariamente all’indicazione, al fine di mantenere una regola unica in Sassonia e di limitare la mobilità dei cittadini in un momento critico a causa della comparsa delle mutazioni e dell’alta incidenza dei casi nella Repubblica Ceca.

Chi fosse interessato può calcolare il raggio di 15 Km attraverso questo programma su Sachsen.de.

Foto di prova con punto di partenza Lipsia centro. I 15 Km includono tutta la città, comprese le periferie.

Divieto di alcool

Il consumo di alcol è proibito nelle zone di traffico pubblico dei centri urbani e in altri luoghi pubblici all’aria aperta dove le persone sono in uno spazio ristretto. I luoghi specifici interessati devono essere determinati in ogni caso dalla città o dal distretto competente.

Strutture precedentemente chiuse (centri estetici, palestre, scuole di lingua per adulti, teatri, musei ecc.)

Tali strutture rimarranno chiuse. Per sapere quali sono guardate il paragrafo “Vietati (apertura e attività, tranne offerte online)” nel precedente decreto. Il link rimanda al decreto di dicembre, ma su questo punto non ci sono variazioni da prima di Natale.

Negozi, solarium e mense aziendali

In Sassonia rimarrà vietata l’apertura di negozi e mercati che non servono per l’approvvigionamento di base quotidiano (alimentare e non), come da precedente decreto (punto negozi). Il link rimanda al decreto di dicembre, ma su questo punto non ci sono variazioni da prima di Natale.

L’apertura di centri commerciali e di negozi al dettaglio o all’ingrosso rimane vietata. Sono escluse le offerte telefoniche e online esclusivamente per la spedizione o la consegna. È consentita solo l’apertura di negozi e mercati espressamente indicati per il fabbisogno giornaliero e le forniture di base.

Rimarranno in vigore invariate anche le limitazioni attuali al numero massimo dei clienti permessi contemporaneamente nel negozio in base ai metri quadri della superficie di vendita e le regole d’igiene nei negozi aperti.

solarium e simili, così come le mense aziendali rimarranno chiusi. Queste ultime nella misura in cui ciò è consentito dai processi di lavoro. Sono invece consentite la consegna e il ritiro di alimenti e bevande, che non potranno essere consumate in mensa, bensì all‘esterno della mensa o al proprio posto di lavoro.

Nuovo-  Aiuti per negozi e imprese

Il ministro sassone dell’Economia e del Lavoro Dulig ha annunciato miglioramenti degli Überbrückungshilfe III fino alla metà del 2021, ovvero degli aiuti finanziari sia per quanto riguarda i negozi sia per le imprese.
Nelle ultime settimane il ministro sassone Martin Dulig aveva fatto pressioni sul Governo federale per migliorare gli aiuti e, tra le altre cose, aveva chiesto al ministro federale dell’Economia Peter Altmaier la possibilità di ammortizzare i beni stagionali. Ora è possibile anche a livello federale grazie all’intervento del ministro sassone.
Le imprese potranno ora ricevere fino a 1,5 milioni di euro di aiuti al mese. L’importo massimo delle detrazioni è stato portato a 100.000 euro per poter aiutare le imprese in modo rapido ed efficace.
Anche per i negozi ci sono novità: è stata introdotta la possibilità di ammortizzamento per le merci deperibili e per quelle stagionali della stagione invernale 2020/21 (ad esempio articoli natalizi, fuochi d’artificio, abbigliamento invernale). I negozianti potranno ammortizzare il 100% della merce come costo fisso.

“Il governo federale e la Sassonia mantengono la loro parola: non lasciamo nessuno allo sbando nella pandemia di Corona. I nuovi aggiustamenti renderanno gli Überbrückungshilfe III e la richiesta di essi molto più semplice, il sostegno più generoso e disponibile per un gruppo più ampio di aziende”

Il ministro dell’Economia della Sassonia Martin Dulig.

Allo stesso tempo è stato chiesto ancora una volta al Governo federale di iniziare i pagamenti anticipati il più presto possibile:

“Conosciamo le preoccupazioni e le difficoltà, soprattutto dei nostri piccoli rivenditori. Siamo al loro fianco e ci aspettiamo che il ministro federale dell’Economia mantenga la sua parola e paghi rapidamente le rate. Ogni giorno conta, perché qui sono in gioco i mezzi di sussistenza! Sono consapevole che il Governo federale e la Sassonia stanno imponendo molto alle imprese e ai lavoratori autonomi con le misure contro la pandemia. Questo è amaro, ho grande rispetto e comprensione per un certo malcontento e impazienza. Ma allo stesso tempo stiamo facendo sforzi finanziari senza precedenti per assicurare posti di lavoro e mezzi di sussistenza. Anche se non tutto può essere compensato al 100%, come Stato siamo solidali con le aziende, i lavoratori autonomi e i dipendenti colpiti fin dall’inizio”.

Il ministro dell’Economia della Sassonia Martin Dulig.

Nell’ambito degli aiuti economici del Governo federale per il mese di novembre i richiedenti della Sassonia hanno ricevuto finora un aiuto finanziario di 81,6 milioni di euro. I lavoratori autonomi hanno presentato 5.204 domande dirette con un volume di circa 10,12 milioni di euro. Finora sono stati pagati circa 7,62 milioni di euro. Tramite “terzi esaminatori” (per esempio, consulenti fiscali), sono state presentate 9.793 domande con un volume di circa 171,01 milioni di euro. Sono stati pagati circa 73,94 milioni di euro.

Il ministro dell’Economia Martin Dulig spiega:

“Come ministri di stato, abbiamo insistito massicciamente che ci devono essere pagamenti rapidi degli aiuti di novembre. Gli anticipi delle somme richieste sono state pagate per la maggior parte dal Governo federale: dal 12 gennaio il Governo federale, che è responsabile degli aiuti di novembre, ha finalmente fornito i requisiti tecnici affinché gli aiuti di novembre possano essere pagati per intero. Fino ad oggi, il SAB ha approvato 3.792 pagamenti regolari, mercoledì di questa settimana ne erano stati effettuati solo circa 1.500. Questo dimostra che stiamo facendo rapidi progressi! Inoltriamo immediatamente al pagamento tutte le domande che riceviamo dal Governo federale. Questo significa che il 100% delle domande che siamo in grado di elaborare vengono pagate. I nostri colleghi dell’Aufbaubank lavorano sotto pressione. Siamo tutti consapevoli che ogni giorno conta, perché sono in gioco i mezzi di sussistenza!”.

In Sassonia il pagamento è stato effettuato dal 12 gennaio per conto del Governo federale attraverso la Sächsische Aufbaubank – Förderbank (SAB).

Qui potete trovare informazioni sugli attuali aiuti per le imprese e gli interventi del ministro Dulig:

Aiuti aggiuntivi, Neustarthilfe e ponti oltre la crisi- secondo round

Bundesfinanzministerium- Überbrückungshilfe III erweitert und verbessert

Abschreibungen für Saisonware: Bund setzt Forderung aus Sachsen um (20.01)

Novemberhilfen des Bundes: Bislang fast 82 Millionen Euro für Antragsteller aus Sachsen (22.01)

In parte nuovo (esami, test per scolari e insegnanti, abbonamento tram per scolari)- Scuole, asili, doposcuola, strutture per l’accoglienza di bambini 

Come è stato confermato il 20 gennaio dal ministro dell’Istruzione Piwarz, le scuole e asili rimarranno chiusi momentaneamente fino a metà febbraio, ad eccezione delle classi d’esame, che sono in parte tornate a scuola dal 18 gennaio a classi divise. Anche gli alunni delle classi d’esame delle Berufsschulen, degli istituti professionali e degli istituti tecnici potranno tornare a scuola a partire dall’8 febbraio, subito dopo la prima settimana delle ferie invernali.  Per ragioni di controllo delle infezioni, le classi saranno tenute in spazi divisi se la distanza minima non potrà essere mantenuta. Questo al fine di ridurre i contatti e la mobilità.Lo spostamento delle vacanze invernali di una settimana all’inizio di febbraio e l’estensione delle vacanze di Pasqua (dal 27 marzo al 10 aprile) rimarranno in vigore.

Gli alunni degli ultimi anni delle scuole secondarie, delle Förderschulen (che insegnano secondo i programmi della scuola secondaria), dei licei (gradi 11 e 12), dei licei professionali (gradi 12 e 13), dei licei tecnici (Fachoberschule), delle scuole serali, dei licei serali (gradi 11 e 12) e dei collegi (gradi 11 e 12) e ora anche delle Berufschulen possono continuare a frequentare le classi in presenza. Nel territorio della scuola scolari e insegnanti dovranno mantenere la distanza minima

Leggete il capitolo scuole del decreto di gennaio per i dettagli sull’organizzazione delle classi, sulle lezioni Online su Lernsax e sull’organizzazione dei modelli scolastici dopo la riapertura. I dettagli non sono cambiati.

A causa della pandemia gli alunni delle classi d’esame e i loro genitori temono di venire svantaggiati nella valutazione degli esami: per compensare questi svantaggi  e allo stesso tempo fornire un aiuto il Ministero dell’istruzione ha emesso il 15 gennaio un pacchetto di misure specificoche comprende nuovi obiettivi per la lezione, gli esami e la valutazione delle prestazioni degli scolari. In questo modo gli alunni delle classi finali hanno più tempo per i preparativi dell’esame. Quest’anno gli scolari delle classi d’esame riceveranno insegnamenti principalmente nelle materie d’esame e e nella concreta preparazione dell’esame. Inoltre gli scolari potranno scegliere tra diversi giorni per l’esame di maturità.  La possibilità di adeguare i criteri di valutazione per gli esami di maturità a causa della pandemia sarà concordata con gli altri ministri dell’istruzione dei Länder e analogamente si sta valutando anche un adattamento della scala di valutazione per gli esami per il diploma di scuola secondaria inferiore e per il diploma di scuola media superiore.Gli alunni che desiderano ripetere l’ultimo anno volontariamente devono ottenere il permesso dalla scuola. La ripetizione dell’anno non è da considerarsi come una ripetizione dovuta a cattivi risultati e non verrà conteggiata ai fini della durata della permanenza nella scuola.

Leggete il capitolo scuole del precedente decreto per i dettagli sugli esami, la Bildungsempfehlung, che regola il passaggio tra scuola elementare e livello inferiore delle scuole superiori, i test antigenici rapidi (facoltativi) per il rientro a scuola.

Comunicato completo sui Schnelltest del 13.01

FAQ riguardo ai test antigenici nelle scuole

Come finora avvenuto, l’assistenza d’emergenza sarà fornita agli studenti delle scuole elementari (elementari e speciali 1 – 4) e agli studenti dell’asilo e del doposcuola. Verrà offerta a un gruppo limitato di alunni delle scuole primarie e speciali e dei centri di doposcuola. L’assistenza d’emergenza è possibile anche nelle scuole speciali con particolare attenzione allo sviluppo mentale dei bambini in cura.

L’assistenza di emergenza può essere utilizzata solo se entrambi i genitori o tutori legali (o l’unico tutore legale) lavorano in una professione rilevante per il sistema e sono impossibilitati a prendersi cura del bambino per motivi lavorativi. Per alcune professioni è sufficiente che uno solo dei tutori sia un lavoratore e non possa occuparsi del bambino.

Altre informazioni sulle scuole e sugli aventi diritto all’assistenza in asili e elementari potete trovarle sul portale Eltern, Schüler, Lehrkräfte, Erzieher e sul Blog Bildung.Sachsen.de

Chi può richiedere l’assistenza d’emergenza?- Listen der Berufsgruppen mit Anspruch auf Notbetreuung

Faq Notbetreuung

Per richiedere l’assistenza è necessario compilare un modulo, che certifichi la propria attività lavorativa, e farlo firmare dal proprio datore di lavoro- Formblatt zum Nachweis der beruflichen Tätigkeit für die Notbetreuung

In gennaio il Gabinetto sassone  aveva chiarito anche il punto della restituzione delle tasse pagate agli asili (Kitagebühre). I genitori che, a causa del Lockdown attuale, non possono mandare il proprio figlio in un asilo, doposcuola o in un asilo nido non devono pagare i contributi. Tuttavia l’esenzione dalle tasse si applica solo se non viene utilizzata l’assistenza d’emergenza 

Fino al 17 gennaio erano state rimborsate le spese di un mese. In caso di chiusura prolungata lo sgravio per i genitori deve continuare attraverso il rimborso dei contributi, a un quarto del relativo importo mensile per ogni settimana. Il rimborso dei contributi dei genitori sarà effettuato tramite le rispettive strutture.

La città di Lipsia annuncia che verrà garantito il pranzo ai bambini (fino ai 18 anni) delle famiglie a basso reddito durante la chiusura delle scuole e degli asili. il pranzo potrà essere consegnato a casa fino al 31 marzo 2021 come parte del pacchetto educativo (Bildung und Teilhabe). Una copia della notifica originale può essere richiesta informalmente al centro per l’impiego o all’ufficio di assistenza sociale. L’accordo e il pagamento verrà poi effettuato direttamente tra l’azienda e l’ufficio di assistenza sociale o il centro per l’impiego. I genitori potranno contattare le imprese elencati su questi siti e trovarvi altre informazioni: 

Bildung und Teilhabe Mittagessenversorgung  (contatti e informazioni)

Altre informazioni da Leipzig.de e contatti del Jobcenter e Sozialamt Leipzig.

Infine il ministro del Lavoro, Economia e Trasporti Dulig ha annunciato che dall’anno 2021/22 sarà in arrivo il “sächsisches Bildungsticket”, ovvero una specie di abbonamento per scolari, attraverso cui i viaggi in autobus e treno diventeranno significativamente più economici nel Freistaat Sachsen. Potrà essere usato da tutti gli scolari delle scuole di istruzione generale e per tutti gli scolari delle scuole professionali che non assolvono una formazione duale (duale Ausbildung) Per un massimo di 15 euro al mese gli studenti potranno utilizzare il “Bildungssticket Sachsen” in tutto il sistema di trasporto pubblico sassone, tutto l’anno e tutto il giorno.

La progettazione di un sächsisches Bildungsticket, nato da una collaborazione della Sassonia con i distretti e la città, è stato uno dei compiti più ambiziosi durante il lavoro della commissione per la strategia del trasporto pubblico. Ci sono attualmente vari sistemi di trasporto scolastico in Sassonia con diversi livelli di contributi dei genitori. Oltre al biglietto d’istruzione continuerà ad esserci l’Azubi-Ticket, che è stato introdotto nel 2018, che ora includerà tutti i lavoratori volontari della Sassonia.

Il ministro dei trasporti Martin Dulig:

Sono molto contento che abbiamo raggiunto insieme una svolta e che siamo stati in grado di concordare l’introduzione del biglietto di istruzione in Sassonia a partire dal prossimo anno scolastico. Con questo accordo manteniamo la nostra promessa di continuare a sostenere i cittadini con figli in età scolare e di fornire loro un notevole aiuto. Con il biglietto d’istruzione permettiamo a tutti gli scolari della Sassonia di godere di una mobilità indipendente ed ecologica in tutto lo Stato, oltre i confini del proprio distretto o città. In questo modo, stiamo anche dando un importante contributo all’uguaglianza educativa. Vorrei ringraziare i consigli distrettuali e i sindaci delle città senza distretto che insieme siamo riusciti a introdurre questo biglietto a basso prezzo”.

In parte nuovo- visite e ingresso a ospedali, strutture sanitarie, case di cura, strutture per anziani

Vedete il paragrafo corrispondente in questo decreto. Dal 16 gennaio oltre all’obbligo di tampone negativo è stato introdotto un obbligo per visitatori e personale medico in case di cura e per anziani di indossare mascherine FFp2. Il personale dovrà sottoporsi al test 3 volte alla settimana a partire dalla V settimana dell’anno 2021.

“Ab 16. Januar 2021 ist das Tragen einer FFP2-Maske oder Maske mit vergleichbarem Standard für Personal und Besucher in Alten- und Pflegeheimen und Tagespflegeeinrichtungen verpflichtend. Das Kabinett hat eine entsprechende Änderung der Corona-Schutz-Verordnung beschlossen. Die Änderung tritt zum 16. Januar 2021 in Kraft”.

Qui potete vedere il nuovo decreto con la conferma dei cambiamenti nelle case di cura e per anziani.

Varrà l’obbligo di indossare maschere FFP2 o lo standard comparabile KN95/N95 nelle strutture mediche, per visitatori e dipendenti nelle case di cura e per anziani, per i dipendenti dei servizi di assistenza ambulatoriale quando forniscono assistenza, quando visitano le strutture di assistenza diurna, per i visitatori nelle strutture di assistenza, per il personale e i visitatori negli alloggi dei rifugiati .

Quarantena, viaggi, eventuale chiusura della frontiera con Repubblica Ceca (Nuova regola per i pendolari cechi dal 23 gennaio e misure comuni europee in decisione)

Viaggi privati non urgenti (sono esclusi i viaggi per lavoro o per motivi medici) e visite a amici e parenti sono fortemente sconsigliati e gli hotel in Sassonia potranno registrare solo viaggiatori per motivi professionali, sociali e medici e ciò vale sia per viaggiatori dall’estero sia per quelli dal resto della Germania.  Al tempo stesso nel decreto sassone vengono definite delle eccezioni a tamponi e quarantena, che si applicano, ad esempio, ai pendolari sassoni all’estero, al cosiddetto traffico frontaliero locale o alle visite a parenti di primo grado. Finora i viaggiatori provenienti da aree a rischio hanno avuto diritto a un test gratuito entro dieci giorni dall’ingresso, questo ultimo punto è stato tuttavia modificato dall’ultima aggiunta all’ordinanza sulla quarantena: il test diventa obbligatorio e non è più gratuito. Il tampone non può essere più vecchio di 24 ore prima della partenza per la Sassonia e potrà essere effettuato anche all’ingresso o, se ciò non è possibile, fino a 48 ore dopo l’arrivo. Il documento con la conferma dell’esito negativo del test deve essere presentato in tedesco, inglese o francese”.

La modifica è stata confermata con un comunicato stampa (Pflichten für Einreisende aus ausländischen Risikogebieten erweitert) la sera del 29.12 dopo le 20.

Per ulteriori informazioni  guardate nell’articolo Manuale per il viaggiatore confuso (paragrafi “Regole specifiche per la Sassonia” e “Traffico di frontiera” ). Riguardo all’obbligo di test per pendolari e alla loro collaborazione si erano espressi con questo comunicato stampa il ministro degli esteri ceco Tomáš Petříček e la ministra sassone Köpping.

Nonostante la situazione la Sassonia sceglierà solo come ultima soluzione quella di sigillare i vari distretti, come era successo ad esempio nel distretto dei Monti Metalliferi in dicembre 2020, quando il tasso di incidenza superiore a 400 aveva costretto gli enti locali a emettere e pubblicare una nuova ordinanza con ulteriori misure di rafforzamento e e a chiudere il distretto. Inoltre la ministra Köpping risponde così alla domanda se a causa del nuovo aumento dei casi in Repubblica Ceca verrà chiuso il confine con la Sassonia:

“Per ora abbiamo regolato il traffico alla frontiera con il divieto di gite, far benzina o spese (dal 17 novembre) e con l’obbligo dei tamponi per i pendolari due volte alla settimana (dall’ 11 gennaio). Una chiusura del confine sarebbe controproducente, inoltre non è una decisione che spetta alla sola Sassonia, bensì alla Germania come Stato federale. Venerdì telefonerò al ministro degli esteri ceco, con cui siamo in stretto contatto, per stabilire un lockdown comune. Non ha senso, infatti, che uno Stato chiuda tutto e l’altro apra o faccia allentamenti nello stesso momento”.

In seguito al colloquio telefonico tra il premier sassone e il maresciallo polacco Cezary Przybylski la nuova regola per i pendolari è entrata in vigore dal 18 gennaio e l’originario obbligo di sottoporsi a tampone due volte alla settimana si era inizialmente ridotto a una volta alla settimana con la possibilità di riconoscimento dei tamponi cechi e polacchi.

Ecco il video del Tagesschau sulla conferenza europea del 21 dicembre: i dettagli devono essere ancora definiti, però è stato che sono necessarie regole comuni a livello europee riguardo ai vaccini e ai controlli più severi dei viaggiatori- turisti, sia per via aerea sia per via di terra. Le frontiere europee devono rimanere aperte al passaggio di merci e ai pendolari, ma verranno rafforzati i controlli e reso più difficile il semplice turismo: ad esempio la Francia vuole introdurre l’obbligo di tamponi rapidi da fare direttamente all’ingresso.  Tra gli Stati europei ci sono enormi differenze nel numero dei casi di infezione e in futuro dovranno essere visibili in un grafico gli Stati con un’incidenza media oltre i 200 e quelli in cui è comparsa una mutazione del virus. “Da visitatori da queste zone potrebbe essere preteso un tampone al momento del viaggio e una quarantena a livello europeo” avvisa la presidentessa della Commissione EU Ursula von der Leyen. L’EU ha classificato un gruppo di Paesi, tra cui l’Italia e altri Paesi EU, allo stesso alto livello di rischio della Germania e almeno 20 Paesi come a alta incidenza, tra cui Repubblica Ceca, Spagna, Portogallo, Slovenia e le Repubbliche baltiche. Comune è anche la decisione di inserire l’avvenuto vaccino Covid-19 in un libretto apposito, tuttavia l’effettuata vaccinazione non porterà vantaggi alle persone.

Tagesschau– Ergebnis des Eu- Gipfels am 21.01.21

Dal momento che la Repubblica Ceca è stata classificata come zona con un’incidenza molto alta (oltre 500 casi su 100.000 abitanti in 7 giorni) il 22 gennaio la Sassonia ha modificato nuovamente le regole per i pendolari cechi e polacchi. Il nuovo regolamento stabilisce che, in linea di principio, ogni persona che entra in Germania dalla Repubblica Ceca deve portare un test negativo e il contratto di lavoro. Il Freistaat impone ai pendolari cechi l’obbligo di fare un test Covid-19 almeno due volte durante la settimana lavorativa, come era richisto in principio. Il primo di questi test deve essere effettuato immediatamente dopo l’ingresso nel Land, e sarà obbligatorio farlo prima dell’inizio del lavoro. I pendolari dovranno poi conservare i risultati e presentarli durante i controlli. I risultati dei test rapidi antigenici della Repubblica Ceca continueranno a essere riconosciuti in Sassonia.

Se i datori di lavoro sassoni si assumeranno le spese per i test rapidi dei loro dipendenti provenienti dalla Repubblica Ceca il Freistaat continuerà a contribuire alle spese con 10 euro per test. La polizia federale e statale controllerà che i risultati dei tamponi vengano portati con sé dai pendolari.
L’obiettivo del nuovo regolamento è quello di creare la massima sicurezza possibile contro l’importazione del virus dalla Repubblica Ceca e allo stesso tempo la massima mobilità possibile per i pendolari. Il regolamento del test per i frontalieri polacchi rimane invece invariato, ovvero sarà sufficiente un test rapido negativo a settimana, poiché la Polonia non è stato classificata come Paese ad alto rischio. Agenti di polizia della Bundespolizei e dell’Ordnungsamt sassone, che entreranno in Sassonia per lavoro da una zona ad alta incidenza, sono esentati dal test due volte alla settimana e dall’obbligo di fornire il ridultato del test se richiesto.

” La cooperazione transfrontaliera è più importante che mai. Il Coronavirus non distingue le regioni. La Sassonia, la Polonia e la Repubblica Ceca formano uno spazio economico e di vita comune nel triangolo di confine. Molti polacchi e cechi, tra gli altri, lavorano nel nostro settore sanitario e sono indispensabili. Con la nostra strategia di test per i pendolari transfrontalieri, consentiamo un’azione responsabile e consapevole della sicurezza in questi tempi”

        Il premier sassone Michael Kretschmer

Il comunicato stampa delle nuove regole per pendolari (modifica del 22 gennaio)

Il decreto completo per i pendolari (in tedesco, 22 gennaio)

Lavoratori stagionali

Nessuna variazione dal paragrafo corrispondente del precedente decreto.

Sport e chiusura degli impianti sciistici sassoni 

Le palestre sono chiuse, ma è permesso lo sport individuale, a due o con il proprio gruppo abitativo. Anche lo sport scolastico o meglio le lezioni di educazione fisica sono permesse. La ministra Köpping ha suggerito di preferire esercizi individuali a attività a squadre. Inoltre per attività sportive è stato posto il limite di 15 Km dalla propria abitazione. Quindi non saranno permesse gite turistiche nella Svizzera sassone o in giro per la Sassonia.

Professionisti sportivi, atleti potranno allenarsi come da contratto. Vale anche per il settore giovanile delle squadre nazionali o regionali o atleti inseriti in leghe nazionali (Bundeskader).

Le manifestazioni sportive e partite avranno luogo senza pubblico e con regole igieniche severe.

Rimarranno chiusi anche gli impianti sciistici di risalita delle regioni di sport invernali della Sassonia (Oberwiesenthal, Eibenstock, Schöneck/Vogtland e Klingenthal), come era già stato stabilito il 12 gennaio.

Chiese

Vedete il paragrafo corrispondente del precedente decreto. Non ci sono variazioni.

Incontri e manifestazioni

Le manifestazioni all’aperto sono consentite solo se sono ferme in un luogo e con un massimo di 1.000 partecipanti, a condizione che tutti i partecipanti, i responsabili delle assemblee e della sicurezza indossino mascherine e che venga mantenuta la distanza minima di 1,5 metri. Le manifestazioni sono limitate a un massimo di 200 persone se nel distretto o città viene superato il valore di incidenza di 200 su 100.000 abitanti in sette giorni per cinque giorni consecutivi e a 10 partecipanti se si supera il valore di incidenza di 300 nuove infezioni per cinque giorni consecutivi. Possono essere concesse eccezioni locali in base alla situazione.

Nuovo– Mutazioni del virus ( inglese e il nuovo rilevamento a Lipsia di quella sudafricana) e situazione dei vaccini

In Danimarca e in Assia (più precisamente a Francoforte) sono stati tracciati casi di mutazione inglese del virus. La donna testata il 20 dicembre all’aeroporto di Francoforte si era recata in visita a parenti a Londra e al ritorno è risultata positiva alla mutazione di Covid-19. Ora si trova in isolamento nella sua residenza nella zona di Stoccarda in Baden- Württemberg. Il 5 gennaio la ministra Köpping  aveva spiegato che in Sassonia si stavano facendo ricerche di casi di mutazione: nella zona di Lipsia non sono stati trovati casi finora, la ricerca è poi proseguita nei distretti di Dresda e Chemnitz. Proprio a Dresda è stato trovato il primo caso di contagio del nuovo ceppo del virus. Il caso è stato rilevato casualmente durante una prova a campione su viaggiatori da Gran Bretagna e Sudafrica, al cui monitoraggio gli uffici della sanità pubblica prestano particolare attenzione secondo le istruzioni del Ministero della Sanità sassone. L’uomo di Dresda era appena tornato dalla Gran Bretagna e si trova tuttora in quarantena. 

La notizia è visibile nella mediateca del sito Sachsen.de – Neue Virus-Variante aus Großbritannien erstmals in Sachsen aufgetreten

In Sassonia, a Lipsia, il 20 gennaio è stata certificata la comparsa della mutazione africana (Südafrika B.1.351). La persona è stata testata al centro tamponi del Uniklinikum di Lipsia e si trova ora in quarantena. A causa della maggiore infettività della nuova mutazione il sindaco di Lipsia Burkhardt Jung si appella ai cittadini di rispettare le regole igieniche e le distanze.

Twitter- Stadt Leipzig

Da lunedì 11 gennaio in Sassonia sono operativi i centri di vaccinazione nei 13 distretti amministrativi e nelle città e è stato aperto un Portale di prenotazione del vaccino. Solo chi appartiene al gruppo di priorità 1 (alto rischio) potrà registrarsi.

Leggete il capitolo “Vaccini” nel precedente decreto per informazioni sul gruppo di priorità 1, sul portale, le modalità di registrazione al vaccino ecc.

Il produttore Biontech ha annunciato un ritardo delle consegne, così come Astrazeneca, il cui vaccino dovrebbe essere approvato nell’EU dal 29 gennaio. Sono in corso colloqui tra l’EU e i produttori di vaccini, l’Italia ha minacciato una querela nei confronti di BionTech nel caso  il produttore non mantenga i suoi impegni consegnando le dosi di vaccini promesse.

Commentando la carenza di fornitura del vaccino Corona annunciata dal produttore di vaccini Pfizer/Biontech la ministra della salute Petra Köpping ha invece ribadito che la Sassonia ha scelto un percorso più lento rispetto a altri Stati e Länder proprio per tutelare la popolazione:

“Noi ministri statali siamo stati informati questo pomeriggio dal ministro federale della sanità che ci sarà una carenza di forniture in Germania da parte del produttore Pfizer/Biontech. Questo è estremamente deplorevole perché i cittadini sono in attesa delle loro vaccinazioni. Noi in Sassonia non siamo colpiti particolarmente in questo momento perché abbiamo sempre conservato la metà delle dosi disponibili per la seconda vaccinazione. Abbiamo pianificato con saggezza e attenzione e possiamo garantire la seconda vaccinazione a tutti coloro che verranno vaccinati nei prossimi giorni. È necessario che, nella ricerca della velocità, si tenga sempre presente la sicurezza e si sia in grado di fornire una protezione immunitaria completa. Almeno per la prossima settimana alla Sassonia è stata assicurata la consegna regolare di 34.000 dosi di vaccino. Le date di vaccinazione concordate saranno quindi essere garantite. Durante le scorse settimane sono state vaccinate circa 62.000 pazienti e personale sanitario di ospedali e case di cura o per anziani.  Entro metà febbraio pensiamo di poter concludere la somministrazione della seconda dose in ospedali e case per anziani. Se avessimo a disposizione più dosi di vaccino, potremmo essere più veloci ”.

Foto by Tumisu from Pixabay

Link per approfondire: 

Lockdown totale round 2
Bundesregierung- Homeoffice überall da, wo es möglich ist

Sachsen.de- Arbeitsminister Dulig begrüßt Verordnung zum Homeoffice

Sachsen.de – Faktenblatt der Arbeitsschutzbehörde des Freistaates Sachsen (25 novembre 2020)

Sachsen.de- Arbeitschutz

Bundesministerium für Arbeit und Soziales- Entwurf SARS-CoV-2-Arbeitsschutzverordnung

Bundesministerium für Arbeit und Soziales  – FAQs zur Corona-Arbeitsschutzverordnung

Weiterhin Präsenzunterricht für Schüler der Abschlussklassen (20.01)-

Bildung und Teilhabe Mittagessenversorgung  (contatti e informazioni)

Altre informazioni da Leipzig.de- Mittagessenversorgung weiterhin bis Ende März 2021

LernSax

FAQ Distanzunterricht.

Sachsen.de- 15 gennaio- pacchetto di misure specifico per esami e aiutare gli scolari

Bildungsempfehlung in Sachsen

Comunicato completo sui Schnelltest del 13.01

FAQ riguardo ai test antigenici nelle scuole

portale Eltern, Schüler, Lehrkräfte, Erzieher e Blog Bildung.Sachsen.de

Listen der Berufsgruppen mit Anspruch auf Notbetreuung

Faq Notbetreuung

Formblatt zum Nachweis der beruflichen Tätigkeit für die Notbetreuung

Sachsen.de- restituzione delle tasse pagate agli asili 

Bildung und Teilhabe Mittagessenversorgung  (contatti e informazioni)

Altre informazioni da Leipzig.de

Anno nuovo, nuovo lockdown. Cosa cambia per la Sassonia e Lipsia

Natale, le restrizioni sotto l’albero

Änderung der Sächsischen Corona-Schutz-Verordnung (per case di cura dal 16.01)

Manuale per il viaggiatore confuso

comunicato stampa delle nuove regole per pendolari (modifica del 22 gennaio)

Il decreto completo per i pendolari (in tedesco, 22 gennaio)

Tagesschau- conferenza europea del 21 gennaio

Statement von Sozialministerin Köpping zum Lieferengpass von Impfhersteller Pfizer/Biontech

Abschreibungen für Saisonware: Bund setzt Forderung aus Sachsen um (20.01)

Bundesfinanzministerium- Überbrückungshilfe III erweitert und verbessert

Novemberhilfen des Bundes: Bislang fast 82 Millionen Euro für Antragsteller aus Sachsen (22.01)

Aiuti aggiuntivi, Neustarthilfe e ponti oltre la crisi- secondo round

Wort gehalten: Sächsisches Bildungsticket kommt

Neue Regelungen in der Corona-Schutz-Verordnung ab dem 28. Januar

Ab 8. Februar öffnen Berufsschulen für Abschlussklassen

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